Note per Studenti Valore assoluto (modulo)

Valore assoluto (o modulo)

Lezione 6. Esercizi svolti della prof: Esercizio 14 - disequazione con un modulo (x∣x−1∣−5x+5≥0x|x-1| - 5x + 5 \ge 0) e Esercizio 15 - disequazione con due moduli e un parametro (∣∣x+1∣−5∣≤a\big||x+1| - 5\big| \le a).

Il valore assoluto di un numero reale xx, detto anche modulo, si scrive ∣x∣|x| (due barre verticali attorno al numero).

Definizione

∣x∣={xse x≥0−xse x<0|x| = \begin{cases} x & \text{se } x \ge 0 \\ -x & \text{se } x < 0 \end{cases}

In parole: se il numero è positivo o zero, il valore assoluto è il numero stesso; se è negativo, si cambia il segno e si ottiene il numero positivo opposto.

Attenzione al "−x-x". Nel secondo caso xx è negativo, quindi −x-x è positivo. Per esempio se x=−5x = -5 allora −x=−(−5)=5-x = -(-5) = 5. Il segno meno nella formula non rende il risultato negativo: serve proprio a "rimuovere" il segno meno del numero. Per questo ∣x∣≥0|x| \ge 0 sempre.

Esempi di calcolo

Numero Quale caso Calcolo Risultato
x=5x = 5 5≥05 \ge 0 ∣5∣=5\lvert 5 \rvert = 5 55
x=−5x = -5 −5<0-5 < 0 ∣−5∣=−(−5)\lvert -5 \rvert = -(-5) 55
x=0x = 0 0≥00 \ge 0 ∣0∣=0\lvert 0 \rvert = 0 00
x=−2,5x = -2{,}5 −2,5<0-2{,}5 < 0 −(−2,5)-(-2{,}5) 2,52{,}5
x=3−7x = 3 - 7 prima calcolo: 3−7=−4<03 - 7 = -4 < 0 ∣−4∣=4\lvert -4 \rvert = 4 44
x=π−4x = \pi - 4 π≈3,14\pi \approx 3{,}14, quindi π−4<0\pi - 4 < 0 −(π−4)-(\pi - 4) 4−π4 - \pi

L'ultimo esempio mostra un uso tipico: se dentro il modulo c'è un'espressione, bisogna prima capire se è positiva o negativa, e poi applicare il caso giusto.

Significato geometrico: la distanza

Sulla retta reale, ∣x∣|x| è la distanza di xx dall'origine 00.

  • ∣5∣=5|5| = 5: il punto 55 sta a distanza 55 da 00.
  • ∣−5∣=5|-5| = 5: il punto −5-5 sta anch'esso a distanza 55 da 00, ma dall'altra parte.

Una distanza non può essere negativa, ed è per questo che ∣x∣≥0|x| \ge 0.

Più in generale, la distanza tra due numeri aa e bb è

∣a−b∣|a - b|

Per esempio la distanza tra 77 e 33 è ∣7−3∣=4|7 - 3| = 4; tra −1-1 e 22 è ∣−1−2∣=∣−3∣=3|-1 - 2| = |-3| = 3. Notare che ∣a−b∣=∣b−a∣|a - b| = |b - a|: la distanza non dipende dall'ordine.

In particolare, ∣x−2∣|x - 2| è la distanza di xx da 22: vale 00 solo in x=2x = 2 e cresce allontanandosi da 22 da entrambe le parti.

Il grafico di ∣x∣|x|

Il grafico di f(x)=∣x∣f(x) = |x| ha forma di "V":

  • per x≥0x \ge 0 coincide con la retta y=xy = x (la diagonale che sale);
  • per x<0x < 0 coincide con la retta y=−xy = -x (la diagonale che scende verso sinistra, cioè simmetrica rispetto all'asse yy).

Il punto più basso è (0,0)(0, 0), e il grafico sta sempre sopra l'asse xx (o sopra, perché ∣x∣≥0|x| \ge 0).

Grafico interattivo: f(x) = |x|: una V con vertice nell'origine. Il valore è la distanza di x da 0

Spostare il grafico. Il grafico di ∣x−2∣|x - 2| è lo stesso a V, ma con il vertice spostato in x=2x = 2 (dove la distanza da 22 vale 00):

Grafico interattivo: f(x) = |x − 2|: la V con vertice in x = 2 (distanza di x da 2)

Proprietà fondamentali

Per ogni x,y∈Rx, y \in \mathbb{R}:

  1. ∣x∣≥0|x| \ge 0, e ∣x∣=0|x| = 0 se e solo se x=0x = 0. (La distanza da 00 è nulla solo nel punto 00.)
  2. ∣−x∣=∣x∣|-x| = |x|. (Un numero e il suo opposto sono alla stessa distanza da 00.)
  3. ∣x⋅y∣=∣x∣⋅∣y∣|x \cdot y| = |x| \cdot |y|.
  4. ∣xy∣=∣x∣∣y∣\left|\dfrac{x}{y}\right| = \dfrac{|x|}{|y|} per y≠0y \ne 0.
  5. ∣x∣2=x2|x|^2 = x^2, e quindi x2=∣x∣\sqrt{x^2} = |x| (non xx!). Esempio: (−3)2=9=3=∣−3∣\sqrt{(-3)^2} = \sqrt{9} = 3 = |-3|.
  6. −∣x∣≤x≤∣x∣-|x| \le x \le |x|. (Il numero sta tra il suo modulo cambiato di segno e il suo modulo.)
  7. Disuguaglianza triangolare: ∣x+y∣≤∣x∣+∣y∣|x + y| \le |x| + |y|.
  8. Disuguaglianza di Cauchy–Schwarz: ∣∑aibi∣≤∑ai2 ∑bi2\left|\sum a_i b_i\right| \le \sqrt{\sum a_i^2}\,\sqrt{\sum b_i^2} (spiegata più sotto, in una sezione dedicata).

Le proprietà come le elenca la prof (lezione 6)

Per ogni x,y∈Rx, y \in \mathbb{R} e ogni r∈Rr \in \mathbb{R}:

  1. ∣x∣≥0|x| \ge 0, e ∣x∣=0  ⟺  x=0|x| = 0 \iff x = 0.
  2. ∣x⋅y∣=∣x∣⋅∣y∣|x \cdot y| = |x| \cdot |y|; se y≠0y \ne 0, ∣xy∣=∣x∣∣y∣\left|\frac{x}{y}\right| = \frac{|x|}{|y|}.
  3. Equazione ∣x∣=r|x| = r: se r<0r < 0 nessuna soluzione (∅\emptyset); se r=0r = 0 l'unica soluzione è x=0x = 0; se r>0r > 0 due soluzioni, x=±rx = \pm r.
  4. Disequazione ∣x∣≤r|x| \le r: se r<0r < 0 nessuna soluzione; se r=0r = 0 solo x=0x = 0; se r>0r > 0, −r≤x≤r-r \le x \le r.
  5. Disequazione ∣x∣≥r|x| \ge r: se r<0r < 0 ogni x∈Rx \in \mathbb{R}; se r=0r = 0 ogni x∈Rx \in \mathbb{R}; se r>0r > 0, x≤−rx \le -r oppure x≥rx \ge r.
  6. Disuguaglianza triangolare: ∣x+y∣≤∣x∣+∣y∣|x + y| \le |x| + |y|.
  7. ∣x⋅y∣≤x2+y22|x \cdot y| \le \dfrac{x^2 + y^2}{2} (la prof la chiama disuguaglianza di Cauchy–Schwarz; vedi la nota sotto).

Perché bisogna distinguere il segno di rr. Un modulo è sempre ≥0\ge 0. Quindi "∣x∣=−3|x| = -3" o "∣x∣≤−3|x| \le -3" sono impossibili, mentre "∣x∣≥−3|x| \ge -3" è sempre vera. Se r=0r = 0: "∣x∣≤0|x| \le 0" vale solo quando ∣x∣=0|x| = 0, cioè x=0x = 0; "∣x∣≥0|x| \ge 0" vale sempre.

Dimostrazione della 4 (caso r>0r > 0), come la fa la prof. Si scrive la definizione di ∣x∣|x| e si separano i due casi, ognuno con il suo sistema:

∣x∣≤r  ⟺  {x≥0x≤r ∪ {x<0−x≤r  ⟺  (0≤x≤r) ∪ (−r≤x<0)  ⟺  −r≤x≤r|x| \le r \iff \begin{cases} x \ge 0 \\ x \le r \end{cases} \ \cup \ \begin{cases} x < 0 \\ -x \le r \end{cases} \iff (0 \le x \le r) \ \cup \ (-r \le x < 0) \iff -r \le x \le r

(nel secondo sistema −x≤r-x \le r diventa x≥−rx \ge -r moltiplicando per −1-1, che inverte il verso). Le due parti, [0,r][0, r] e [−r,0)[-r, 0), unite danno [−r,r][-r, r].

Dimostrazione della 7. Un quadrato non è mai negativo, quindi

0≤(∣x∣−∣y∣)2=∣x∣2−2∣x∣ ∣y∣+∣y∣2=x2−2∣x⋅y∣+y20 \le (|x| - |y|)^2 = |x|^2 - 2|x|\,|y| + |y|^2 = x^2 - 2|x \cdot y| + y^2

(usando ∣x∣2=x2|x|^2 = x^2 e la proprietà 2, ∣x∣ ∣y∣=∣x⋅y∣|x|\,|y| = |x \cdot y|). Portando 2∣xy∣2|xy| a sinistra: 2∣x⋅y∣≤x2+y22|x \cdot y| \le x^2 + y^2, e dividendo per 22 si ottiene la tesi ∎. L'uguaglianza vale quando ∣x∣=∣y∣|x| = |y|. Esempio: x=3x = 3, y=1y = 1: ∣3∣=3≤9+12=5|3| = 3 \le \frac{9 + 1}{2} = 5 ✓.

Metodo grafico (lezione 7). Le proprietà 4 e 5 si "vedono" sul grafico di y=∣x∣y = |x| (la V): le soluzioni di ∣x∣≥r|x| \ge r sono le xx in cui la V sta sopra la retta orizzontale y=ry = r, cioè fuori dall'intervallo (−r,r)(-r, r); quelle di ∣x∣≤r|x| \le r sono le xx in cui la V sta sotto. Il metodo grafico in generale è spiegato in Funzioni - definizione, dominio e graficoUna funzione associa a ogni elemento del dominio un solo valore: dominio naturale, grafico, immagine, antimmagine e metodo grafico.Funzioni - definizione, dominio e grafico →.

Perché valgono (dimostrazioni)

Proprietà 3 (∣xy∣=∣x∣∣y∣|xy| = |x||y|). Si procede per casi sui segni:

  • se x≥0x \ge 0 e y≥0y \ge 0: xy≥0xy \ge 0, quindi ∣xy∣=xy=∣x∣∣y∣|xy| = xy = |x||y|;
  • se x<0x < 0 e y<0y < 0: xy>0xy > 0, quindi ∣xy∣=xy|xy| = xy; e ∣x∣∣y∣=(−x)(−y)=xy|x||y| = (-x)(-y) = xy ✓;
  • se x≥0x \ge 0 e y<0y < 0: xy≤0xy \le 0, quindi ∣xy∣=−xy|xy| = -xy; e ∣x∣∣y∣=x⋅(−y)=−xy|x||y| = x \cdot (-y) = -xy ✓;
  • il caso x<0x < 0, y≥0y \ge 0 è analogo.

Proprietà 6 (−∣x∣≤x≤∣x∣-|x| \le x \le |x|).

  • Se x≥0x \ge 0: ∣x∣=x|x| = x, quindi x≤∣x∣x \le |x| vale come uguaglianza, e −∣x∣=−x≤0≤x-|x| = -x \le 0 \le x ✓.
  • Se x<0x < 0: ∣x∣=−x|x| = -x, quindi x=−∣x∣x = -|x| (la prima uguaglianza) e −∣x∣≤x-|x| \le x vale come uguaglianza; inoltre x<0≤∣x∣x < 0 \le |x| ✓.

Proprietà 7 (disuguaglianza triangolare). Dalla proprietà 6 applicata a xx e a yy:

−∣x∣≤x≤∣x∣−∣y∣≤y≤∣y∣-|x| \le x \le |x| \qquad -|y| \le y \le |y|

Sommando membro a membro le disuguaglianze (si possono sommare disuguaglianze dello stesso verso):

−(∣x∣+∣y∣)≤x+y≤∣x∣+∣y∣-(|x| + |y|) \le x + y \le |x| + |y|

Questo dice che x+yx + y sta tra −c-c e cc con c=∣x∣+∣y∣≥0c = |x| + |y| \ge 0. Per la regola "−c≤t≤c  ⟺  ∣t∣≤c-c \le t \le c \iff |t| \le c" (vedi la sezione successiva), si ottiene ∣x+y∣≤∣x∣+∣y∣|x + y| \le |x| + |y| ∎.

Interpretazione: la distanza tra due punti passando per un punto intermedio non è mai minore della distanza diretta. Esempio: x=3x = 3, y=−5y = -5: ∣x+y∣=∣−2∣=2|x + y| = |-2| = 2 e ∣x∣+∣y∣=3+5=8|x| + |y| = 3 + 5 = 8, e 2≤82 \le 8 ✓. L'uguaglianza vale quando xx e yy hanno lo stesso segno.

Corollario (utile): ∣∣x∣−∣y∣∣≤∣x−y∣\big||x| - |y|\big| \le |x - y|.

Disuguaglianza di Cauchy–Schwarz

È un'altra disuguaglianza fondamentale che coinvolge valori assoluti (si scrive "Cauchy–Schwarz"). Per scriverla serve il simbolo di sommatoria, quindi se non lo conosci leggi prima SommatorieIl simbolo di sommatoria, le sue proprietà (linearità, additività, cambio di indice) e le somme notevoli di Gauss e geometrica.Sommatorie →.

Attenzione al nome. A lezione la prof chiama "disuguaglianza di Cauchy–Schwarz" la proprietà 7, ∣xy∣≤x2+y22|xy| \le \frac{x^2 + y^2}{2} (dimostrata sopra). È quella da sapere per l'esame. La disuguaglianza di Cauchy–Schwarz "classica", spiegata qui sotto, è un risultato diverso e più generale (riguarda liste di numeri): è un approfondimento.

Enunciato

Siano a1,…,ana_1, \dots, a_n e b1,…,bnb_1, \dots, b_n numeri reali. Allora

∣∑i=1naibi∣≤∑i=1nai2⋅∑i=1nbi2\left| \sum_{i=1}^{n} a_i b_i \right| \le \sqrt{\sum_{i=1}^{n} a_i^2} \cdot \sqrt{\sum_{i=1}^{n} b_i^2}

Equivalentemente, elevando al quadrato (entrambi i membri sono ≥0\ge 0):

(∑i=1naibi)2≤(∑i=1nai2)(∑i=1nbi2)\left( \sum_{i=1}^{n} a_i b_i \right)^2 \le \left( \sum_{i=1}^{n} a_i^2 \right) \left( \sum_{i=1}^{n} b_i^2 \right)

Come si legge. Si prendono due liste di nn numeri. Si moltiplicano "a coppie" (il primo con il primo, il secondo con il secondo, ...) e si sommano i prodotti: è ∑aibi\sum a_i b_i. Il valore assoluto di questa somma non supera il prodotto di due quantità: la radice della somma dei quadrati della prima lista e la radice della somma dei quadrati della seconda.

Perché c'è il valore assoluto. La somma ∑aibi\sum a_i b_i può essere negativa (se i segni sono discordi), mentre il membro di destra è sempre ≥0\ge 0. Il modulo serve a confrontare "quanto è grande" la somma, senza guardare il segno. Nella forma con i quadrati non serve, perché il quadrato è sempre ≥0\ge 0.

Caso con due termini (n=2n = 2)

(ax+by)2≤(a2+b2)(x2+y2)(ax + by)^2 \le (a^2 + b^2)(x^2 + y^2)

Dimostrazione. Sviluppiamo la differenza tra il membro di destra e quello di sinistra:

(a2+b2)(x2+y2)−(ax+by)2=a2x2+a2y2+b2x2+b2y2−(a2x2+2abxy+b2y2)(a^2 + b^2)(x^2 + y^2) - (ax + by)^2 = a^2x^2 + a^2y^2 + b^2x^2 + b^2y^2 - (a^2x^2 + 2abxy + b^2y^2)

=a2y2+b2x2−2abxy=(ay−bx)2= a^2y^2 + b^2x^2 - 2abxy = (ay - bx)^2

(l'ultimo passaggio è il quadrato di un binomio: (ay−bx)2=a2y2−2abxy+b2x2(ay - bx)^2 = a^2y^2 - 2abxy + b^2x^2). Un quadrato è sempre ≥0\ge 0, quindi la differenza è ≥0\ge 0, cioè la disuguaglianza è vera ∎. In più, l'uguaglianza vale esattamente quando ay−bx=0ay - bx = 0.

Esempio numerico. Con a=1,b=2,x=3,y=4a = 1, b = 2, x = 3, y = 4:

  • sinistra: (1⋅3+2⋅4)2=112=121(1 \cdot 3 + 2 \cdot 4)^2 = 11^2 = 121;
  • destra: (12+22)(32+42)=5⋅25=125(1^2 + 2^2)(3^2 + 4^2) = 5 \cdot 25 = 125;
  • 121≤125121 \le 125 ✓, e la differenza 44 è proprio (ay−bx)2=(1⋅4−2⋅3)2=(−2)2=4(ay - bx)^2 = (1 \cdot 4 - 2 \cdot 3)^2 = (-2)^2 = 4 ✓.

Dimostrazione nel caso generale

Poniamo, per semplicità,

A=∑ai2,B=∑aibi,C=∑bi2A = \sum a_i^2, \qquad B = \sum a_i b_i, \qquad C = \sum b_i^2

e dobbiamo dimostrare che B2≤ACB^2 \le AC.

  1. Una quantità sempre non negativa. Per ogni numero reale tt, la somma di quadrati è ≥0\ge 0: 0≤∑i=1n(ait+bi)20 \le \sum_{i=1}^{n} (a_i t + b_i)^2
  2. Sviluppiamo. Ogni quadrato vale (ait+bi)2=ai2t2+2aibit+bi2(a_i t + b_i)^2 = a_i^2 t^2 + 2 a_i b_i t + b_i^2. Sommando su ii (e portando fuori tt e t2t^2, che non dipendono da ii): 0≤t2∑ai2+2t∑aibi+∑bi2=At2+2Bt+Cper ogni t∈R0 \le t^2 \sum a_i^2 + 2t \sum a_i b_i + \sum b_i^2 = A t^2 + 2B t + C \qquad \text{per ogni } t \in \mathbb{R}
  3. Primo caso: A=0A = 0. Allora tutti gli aia_i sono nulli (una somma di quadrati è zero solo se ogni quadrato è zero), quindi B=0B = 0 e la tesi B2≤ACB^2 \le AC diventa 0≤00 \le 0 ✓.
  4. Secondo caso: A>0A > 0. Scegliamo il valore speciale t=−BAt = -\dfrac{B}{A} (scelto proprio per far semplificare i conti). Sostituendo: A⋅B2A2−2B⋅BA+C=B2A−2B2A+C=C−B2AA \cdot \frac{B^2}{A^2} - 2B \cdot \frac{B}{A} + C = \frac{B^2}{A} - \frac{2B^2}{A} + C = C - \frac{B^2}{A} Per il punto 2 questo numero è ≥0\ge 0, quindi C≥B2AC \ge \dfrac{B^2}{A}. Moltiplicando per A>0A > 0 (verso invariato): AC≥B2AC \ge B^2 ✓.
  5. Radici. Da B2≤ACB^2 \le AC, prendendo la radice quadrata di entrambi i membri (non negativi) si ottiene B2≤AC\sqrt{B^2} \le \sqrt{AC}, cioè ∣B∣≤AC|B| \le \sqrt{A}\sqrt{C}, che è la forma con il valore assoluto (qui si usa B2=∣B∣\sqrt{B^2} = |B|, proprietà 5) ∎.

Quando vale l'uguaglianza

Vale l'uguaglianza quando le due liste sono proporzionali: esiste un numero tt con ait+bi=0a_i t + b_i = 0 per ogni ii (le due liste "puntano nella stessa direzione", o in direzione opposta).

Esempio numerico con n=3n = 3

Siano a=(1,2,3)a = (1, 2, 3) e b=(4,5,6)b = (4, 5, 6).

  • ∑aibi=1⋅4+2⋅5+3⋅6=4+10+18=32\sum a_i b_i = 1 \cdot 4 + 2 \cdot 5 + 3 \cdot 6 = 4 + 10 + 18 = 32;
  • ∑ai2=1+4+9=14\sum a_i^2 = 1 + 4 + 9 = 14;
  • ∑bi2=16+25+36=77\sum b_i^2 = 16 + 25 + 36 = 77.

Quindi 322=102432^2 = 1024 e 14⋅77=107814 \cdot 77 = 1078, e 1024≤10781024 \le 1078 ✓.

Un uso tipico: dimostrare altre disuguaglianze

Scegliendo bi=1b_i = 1 per ogni ii, la disuguaglianza al quadrato diventa

(∑i=1nai)2≤n∑i=1nai2\left( \sum_{i=1}^{n} a_i \right)^2 \le n \sum_{i=1}^{n} a_i^2

perché ∑bi2=∑1=n\sum b_i^2 = \sum 1 = n. Per esempio con n=3n = 3: (a+b+c)2≤3(a2+b2+c2)(a + b + c)^2 \le 3(a^2 + b^2 + c^2). Controllo con a=1,b=2,c=3a = 1, b = 2, c = 3: 36≤3⋅14=4236 \le 3 \cdot 14 = 42 ✓.

Collegamento con la disuguaglianza triangolare

La disuguaglianza triangolare ∣x+y∣≤∣x∣+∣y∣|x + y| \le |x| + |y| riguarda due numeri. Cauchy–Schwarz riguarda invece liste di numeri (vettori) e dice che il "prodotto scalare" di due vettori, in valore assoluto, non supera il prodotto delle loro lunghezze. Per n=1n = 1 si riduce a ∣a1b1∣≤∣a1∣∣b1∣|a_1 b_1| \le |a_1||b_1|, che è la proprietà ∣xy∣=∣x∣∣y∣|xy| = |x||y| con il segno di uguale.

Disuguaglianze e equazioni con il valore assoluto

Il significato di distanza dà subito le regole. Sia r>0r > 0.

Condizione Si traduce in
∣x∣<r\lvert x \rvert < r −r<x<r-r < x < r
∣x∣≤r\lvert x \rvert \le r −r≤x≤r-r \le x \le r
∣x∣>r\lvert x \rvert > r x<−rx < -r oppure x>rx > r
∣x∣≥r\lvert x \rvert \ge r x≤−rx \le -r oppure x≥rx \ge r
∣x∣=r\lvert x \rvert = r x=rx = r oppure x=−rx = -r
∣x−a∣<r\lvert x - a \rvert < r a−r<x<a+ra - r < x < a + r (intervallo di centro aa e raggio rr)

Perché ∣x∣<r  ⟺  −r<x<r|x| < r \iff -r < x < r (dalla definizione, per casi):

  • se x≥0x \ge 0: ∣x∣=x|x| = x, quindi ∣x∣<r|x| < r diventa x<rx < r, cioè 0≤x<r0 \le x < r;
  • se x<0x < 0: ∣x∣=−x|x| = -x, quindi −x<r-x < r, cioè (moltiplicando per −1-1 si inverte il verso) x>−rx > -r, cioè −r<x<0-r < x < 0;
  • unendo i due casi: −r<x<r-r < x < r ✓.

Esempi.

  1. ∣x∣<3  ⟺  −3<x<3|x| < 3 \iff -3 < x < 3, cioè x∈(−3,3)x \in (-3, 3).
  2. ∣x−2∣≤1  ⟺  2−1≤x≤2+1  ⟺  1≤x≤3|x - 2| \le 1 \iff 2 - 1 \le x \le 2 + 1 \iff 1 \le x \le 3, cioè x∈[1,3]x \in [1, 3] (i punti a distanza al più 11 da 22).
  3. ∣x∣>2  ⟺  x<−2|x| > 2 \iff x < -2 oppure x>2x > 2, cioè x∈(−∞,−2)∪(2,+∞)x \in (-\infty, -2) \cup (2, +\infty).
  4. ∣2x−1∣<5  ⟺  −5<2x−1<5|2x - 1| < 5 \iff -5 < 2x - 1 < 5; sommando 11: −4<2x<6-4 < 2x < 6; dividendo per 22 (positivo, verso invariato): −2<x<3-2 < x < 3.
  5. ∣x−2∣=3  ⟺  x−2=3|x - 2| = 3 \iff x - 2 = 3 oppure x−2=−3  ⟺  x=5x - 2 = -3 \iff x = 5 oppure x=−1x = -1.

Vediamo gli esempi 1 e 2 sulla retta, e l'esempio 1 sul grafico: i punti con ∣x∣<3|x| < 3 sono quelli in cui la V sta sotto la retta orizzontale y=3y = 3.

Grafico interattivo: |x| < 3: i punti a distanza minore di 3 da 0 sono l'intervallo (−3, 3), estremi esclusi

Grafico interattivo: |x − 2| ≤ 1: i punti a distanza al più 1 da 2 sono l'intervallo [1, 3], estremi inclusi

Grafico interattivo: |x| < 3: dove il grafico della V sta sotto la retta y = 3 (cioè per −3 < x < 3)

Proprietà utili per le disequazioni (e come usarle)

Quando nella disequazione c'è un'espressione dentro il modulo, per esempio ∣f(x)∣|f(x)|, valgono le stesse regole di prima con f(x)f(x) al posto di xx. Sia g(x)g(x) un'altra espressione.

Forma Si traduce in Come si usa
∣f∣<g\lvert f \rvert < g −g<f<g-g < f < g due disequazioni da risolvere insieme (sistema, cioè intersezione)
∣f∣≤g\lvert f \rvert \le g −g≤f≤g-g \le f \le g come sopra
∣f∣>g\lvert f \rvert > g f<−gf < -g oppure f>gf > g due disequazioni, soluzioni unite
∣f∣≥g\lvert f \rvert \ge g f≤−gf \le -g oppure f≥gf \ge g come sopra
∣f∣=g\lvert f \rvert = g f=gf = g oppure f=−gf = -g (con g≥0g \ge 0) due equazioni
∣f∣≤∣g∣\lvert f \rvert \le \lvert g \rvert f2≤g2f^2 \le g^2 si elevano al quadrato entrambi i membri
∣f∣<∣g∣\lvert f \rvert < \lvert g \rvert f2<g2f^2 < g^2 come sopra
∣f∣=∣g∣\lvert f \rvert = \lvert g \rvert f=gf = g oppure f=−gf = -g due equazioni

Perché si può elevare al quadrato (∣f∣≤∣g∣  ⟺  f2≤g2\lvert f \rvert \le \lvert g \rvert \iff f^2 \le g^2). Sappiamo che f2=∣f∣2f^2 = \lvert f \rvert^2 (proprietà 5). I numeri ∣f∣\lvert f \rvert e ∣g∣\lvert g \rvert sono entrambi ≥0\ge 0, e per numeri non negativi elevare al quadrato mantiene l'ordine: a≤b  ⟺  a2≤b2a \le b \iff a^2 \le b^2 se a,b≥0a, b \ge 0. Quindi ∣f∣≤∣g∣  ⟺  ∣f∣2≤∣g∣2  ⟺  f2≤g2\lvert f \rvert \le \lvert g \rvert \iff \lvert f \rvert^2 \le \lvert g \rvert^2 \iff f^2 \le g^2. Attenzione: elevare al quadrato senza i moduli (cioè quando i due membri possono essere negativi) non è lecito in generale: per esempio −3<2-3 < 2 ma (−3)2=9>4=22(-3)^2 = 9 > 4 = 2^2.

Perché ∣f∣<g|f| < g non richiede di controllare g>0g > 0. Se g≤0g \le 0, la catena −g<f<g-g < f < g è impossibile (richiederebbe −g<g-g < g, cioè g>0g > 0), quindi non dà soluzioni, ed è giusto: un modulo, che è ≥0\ge 0, non può essere minore di un numero ≤0\le 0. Il caso ∣f∣>g|f| > g invece, se g<0g < 0, è sempre vero (un modulo è ≥0>g\ge 0 > g): le due disequazioni f<−gf < -g oppure f>gf > g lo riflettono automaticamente.

Esempi svolti

Esempio 1: ∣2x−1∣≥3|2x - 1| \ge 3.

  • Si traduce in 2x−1≤−32x - 1 \le -3 oppure 2x−1≥32x - 1 \ge 3.
  • Prima: 2x≤−22x \le -2, quindi x≤−1x \le -1. Seconda: 2x≥42x \ge 4, quindi x≥2x \ge 2.
  • Soluzione (unione): x≤−1x \le -1 oppure x≥2x \ge 2, cioè (−∞,−1]∪[2,+∞)(-\infty, -1] \cup [2, +\infty).

Esempio 2: ∣x−1∣<∣x+2∣|x - 1| < |x + 2| (due moduli, si eleva al quadrato).

  • (x−1)2<(x+2)2(x - 1)^2 < (x + 2)^2.
  • Sviluppo: x2−2x+1<x2+4x+4x^2 - 2x + 1 < x^2 + 4x + 4.
  • Semplifico x2x^2 (compare da entrambe le parti) e porto i termini a destra: 1−4<4x+2x1 - 4 < 4x + 2x, cioè −3<6x-3 < 6x, quindi x>−12x > -\frac{1}{2}.
  • Soluzione: x>−12x > -\frac{1}{2}.
  • Controllo geometrico: ∣x−1∣<∣x+2∣|x - 1| < |x + 2| dice "xx è più vicino a 11 che a −2-2". Il punto a metà tra −2-2 e 11 è −2+12=−12\frac{-2 + 1}{2} = -\frac{1}{2}, e i punti più vicini a 11 stanno a destra di esso ✓.

Esempio 3: ∣x−3∣<x|x - 3| < x (a destra c'è un'espressione, non un numero).

  • Si traduce in −x<x−3<x-x < x - 3 < x, cioè il sistema {x−3<x−x<x−3\begin{cases} x - 3 < x \\ -x < x - 3 \end{cases}.
  • Prima: x−3<xx - 3 < x equivale a −3<0-3 < 0, sempre vera.
  • Seconda: −x<x−3-x < x - 3 equivale a 3<2x3 < 2x, quindi x>32x > \frac{3}{2}.
  • Soluzione (intersezione): x>32x > \frac{3}{2}.
  • Controllo: x=2x = 2: ∣2−3∣=1<2|2 - 3| = 1 < 2 ✓. x=1x = 1: ∣1−3∣=2<1|1 - 3| = 2 < 1? no, ed è fuori dalla soluzione ✓.

Esempio 4: ∣x+1∣+∣x−2∣<5|x + 1| + |x - 2| < 5 (due moduli sommati: si studiano i casi).

Quando non si può elevare al quadrato, si cercano i punti critici, cioè i valori in cui un'espressione dentro il modulo cambia segno: x+1=0x + 1 = 0 per x=−1x = -1, x−2=0x - 2 = 0 per x=2x = 2. Questi due punti dividono la retta in tre zone, e in ciascuna si toglie il modulo con il segno giusto.

Zona ∣x+1∣\lvert x+1 \rvert ∣x−2∣\lvert x-2 \rvert Somma Condizione <5< 5 Soluzioni nella zona
x<−1x < -1 −(x+1)=−x−1-(x+1) = -x - 1 −(x−2)=−x+2-(x-2) = -x + 2 −2x+1-2x + 1 −2x+1<5⇒x>−2-2x + 1 < 5 \Rightarrow x > -2 −2<x<−1-2 < x < -1
−1≤x<2-1 \le x < 2 x+1x + 1 −(x−2)=2−x-(x-2) = 2 - x 33 3<53 < 5 sempre vera tutta la zona: [−1,2)[-1, 2)
x≥2x \ge 2 x+1x + 1 x−2x - 2 2x−12x - 1 2x−1<5⇒x<32x - 1 < 5 \Rightarrow x < 3 2≤x<32 \le x < 3

Soluzione (unione delle tre zone): (−2,−1)∪[−1,2)∪[2,3)=(−2,3)(-2, -1) \cup [-1, 2) \cup [2, 3) = (-2, 3).

Controllo: x=−2x = -2: ∣−1∣+∣−4∣=5|-1| + |-4| = 5, non minore di 55, quindi −2-2 è escluso ✓. x=0x = 0: 1+2=3<51 + 2 = 3 < 5 ✓.

Strategia riassuntiva

  1. Un solo modulo isolato, confrontato con un numero o un'espressione: usare la tabella (−g<f<g-g < f < g, oppure "f<−gf < -g oppure f>gf > g").
  2. Due moduli confrontati tra loro (∣f∣≶∣g∣|f| \lessgtr |g|): elevare al quadrato.
  3. Più moduli sommati o mescolati con altri termini: punti critici e casi.
  4. In ogni caso: verificare con un valore di prova dentro e uno fuori dall'insieme trovato.

Errori comuni

  • Pensare che ∣x∣=−x|x| = -x sia sempre negativo. Vale solo per x<0x < 0, e in quel caso −x-x è positivo.
  • Scrivere x2=x\sqrt{x^2} = x. Il risultato corretto è ∣x∣|x| (per x=−3x = -3: 9=3≠−3\sqrt{9} = 3 \ne -3).
  • Dire ∣x+y∣=∣x∣+∣y∣|x + y| = |x| + |y|. Vale solo ≤\le (uguale solo quando xx e yy hanno lo stesso segno).
  • Dimenticare di invertire il verso quando si moltiplica per un numero negativo, per esempio passando da −x<r-x < r a x>−rx > -r.
  • Risolvere ∣x∣>r|x| > r come −r>x>r-r > x > r (impossibile): le soluzioni sono due semirette, x<−rx < -r oppure x>rx > r.
  • Confondere "modulo" di un numero e "modulo" di un insieme. Il modulo di un numero è il valore assoluto ∣x∣|x|; scrivere ∣A∣|A| con AA insieme indica invece la cardinalità (il numero di elementi), come nell'Esercizio 6 - numero di sottoinsiemi (insieme delle parti). Stesso simbolo, significati diversi: si distingue da cosa c'è dentro le barre.

Riassunto

Idea Formula
Definizione ∣x∣=x\lvert x \rvert = x se x≥0x \ge 0, ∣x∣=−x\lvert x \rvert = -x se x<0x < 0
Significato distanza di xx da 00; ∣a−b∣\lvert a - b \rvert = distanza tra aa e bb
Grafico una V con vertice nell'origine
Proprietà chiave ∣xy∣=∣x∣∣y∣\lvert xy \rvert = \lvert x \rvert \lvert y \rvert, ∣x+y∣≤∣x∣+∣y∣\lvert x + y \rvert \le \lvert x \rvert + \lvert y \rvert
Cauchy–Schwarz (∑aibi)2≤(∑ai2)(∑bi2)\left(\sum a_i b_i\right)^2 \le \left(\sum a_i^2\right)\left(\sum b_i^2\right)
Disequazioni ∣x−a∣<r  ⟺  a−r<x<a+r\lvert x - a \rvert < r \iff a - r < x < a + r

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata