dove (kn)=k!(n−k)!n! è il coefficiente binomiale.
A cosa serve. A sviluppare la potenza n-esima di un binomio senza dover moltiplicare (a+b) per se stesso n volte. Generalizza le formule note (a+b)2=a2+2ab+b2 e (a+b)3=a3+3a2b+3ab2+b3.
Perché "a+b=0". Per n=0 a sinistra c'è (a+b)0, che è 1 se a+b=0, mentre 00 richiederebbe una convenzione. La prof mette questa condizione per evitare la questione; con la convenzione 00=1 (la stessa usata nella somma geometrica) la formula vale per ogni a,b.
Come si legge la formula
La somma ha n+1 termini (k=0,1,…,n). Nel termine k-esimo:
Controllo con numeri:a=b=1: a sinistra 25=32, a destra 1+5+10+10+5+1=32 ✓.
Con il segno meno
Per (a−b)n si applica la formula con −b al posto di b: i termini con potenza dispari di b cambiano segno. Per esempio
(a−b)3=a3+3a2(−b)+3a(−b)2+(−b)3=a3−3a2b+3ab2−b3
I segni si alternano.
Due conseguenze utili
a=b=1:k=0∑n(kn)=2n. La somma di una riga del triangolo di Tartaglia è 2n: è il numero totale di sottoinsiemi di un insieme con n elementi (si sommano quelli con 0,1,…,n elementi). Confronta con l'Esercizio 6 - numero di sottoinsiemi (insieme delle parti).
a=x, b=1, x≥0:(1+x)n=1+nx+(2n)x2+⋯≥1+nx, perché i termini tolti sono tutti ≥0. È un caso della disuguaglianza di Bernoulli, che però vale più in generale per x>−1: Esercizio 11 - disuguaglianza di Bernoulli.
Perché i coefficienti sono proprio (kn) (idea)
(a+b)n=(a+b)(a+b)⋯(a+b) (n fattori). Sviluppando il prodotto, ogni termine si ottiene scegliendo da ciascun fattore o a o b. Si ottiene akbn−k ogni volta che si sceglie a in esattamente k fattori (e b negli altri). I modi di scegliere quali k fattori sono (kn) (sottoinsiemi di k elementi tra n). Quindi akbn−k compare (kn) volte.