Testo (Lezione 32, esercizio 11 del foglio). Studiare (no f′′) la funzione
f(x)=3−∣sinx∣1
Lo studio segue lo schema solito dello studio di funzione: (a) dominio, periodicità, simmetrie, segno; (b) limiti agli estremi del dominio; (c) derivata prima, monotonia, massimi e minimi, derivabilità. Senza derivata seconda, cioè senza convessità.
(a) Dominio, periodicità, simmetrie, segno
Dominio
L'esponente contiene ∣sinx∣1: serve ∣sinx∣=0, cioè sinx=0. Il seno si annulla nei multipli interi di π, quindi
Dom(f)={x∈R:x=kπ,k∈Z}
(l'esponenziale 3t invece è definito per ogni t, non pone condizioni).
Su (0,2π] il seno è positivo, quindi ∣sinx∣=sinx e si studia la funzione più semplice
f(x)=3−sinx1x∈(0,2π]
Segno
Un'esponenziale è sempre positiva: f(x)>0 per ogni x del dominio.
(b) Limiti agli estremi (in (0,2π])
In 2π la funzione è definita: f(2π)=3−11=31.
Per x→0+:sinx→0+ (positivo), quindi sinx1→+∞ e l'esponente −sinx1→−∞. Poiché la base 3 è maggiore di 1, 3t→0 per t→−∞:
x→0+limf(x)=3−∞=0
Per la parità anche limx→0−f(x)=0. Esiste quindi il limite (finito) in 0, ma 0∈/Dom(f): f si prolunga per continuità in 0 ponendo f(0)=0, e per la periodicità in tutti i punti xk=kπ, con f(kπ)=0.
(c) Derivata prima
Calcolo
Si scrive l'esponenziale in base e (3t=etlog3):
f(x)=e−sinxlog3
Derivata della funzione composta: (eg(x))′=eg(x)g′(x) con g(x)=−sinxlog3=−log3⋅(sinx)−1, e g′(x)=−log3⋅(−1)(sinx)−2cosx=log3⋅sin2xcosx. Quindi
f′(x)=3−sinx1⋅log3⋅sin2xcosxx∈(0,2π]
E in 2π? Lì sinx=1>0, quindi ∣sinx∣=sinx in tutto un intorno di 2π (anche a destra), e la formula vale anche in 2π: f′(2π)=0 perché cos2π=0.
Monotonia
Nel prodotto 3−1/sinx>0, log3>0 (perché 3>1) e sin2x>0: il segno di f′ è quello di cosx. Su (0,2π) si ha cosx>0, quindi
f′(x)>0 su (0,2π)⟹f strettamente crescente su (0,2π]
Derivabilità del prolungamento in 0
Il prolungamento è continuo in 0; è anche derivabile? Calcoliamo il limite della derivata per x→0+:
È una forma indeterminata 0⋅∞. Il coseno tende a 1 e non dà problemi. Con la sostituzioney=sinx1, che tende a +∞ per x→0+, si ha sin2x1=y2 e 3−1/sinx=3−y=3y1:
x→0+limf′(x)=y→+∞limlog3⋅3yy2=0
per la gerarchia degli infinitiPer y→+∞ un'esponenziale con base maggiore di 1 va all'infinito più in fretta di qualunque potenza: y2/3y→0.. Quindi f′(0+)=0. Inoltre f è pari, quindi f′ è dispari (derivando f(−x)=f(x) si ottiene −f′(−x)=f′(x)), e f′(0−)=−f′(0+)=0.
Siccome il prolungamento è continuo in 0 e il limite di f′ da destra e da sinistra vale 0, per il teorema del limite della derivataSe f è continua in x0, derivabile vicino a x0, e f′(x) ha limite finito ℓ per x→x0, allora f è derivabile in x0 e f′(x0)=ℓ. Segue dal teorema di Lagrange. il prolungamento è derivabile in 0 con derivata 0. Per periodicità lo stesso vale in ogni xk=kπ: f′(kπ)=0, tangente orizzontale.
Conclusioni e grafico
f (prolungata) ha massimo assoluto31, assunto nei punti 2π+kπ, k∈Z;
ha minimo assoluto0, assunto nei punti xk=kπ (per la f non prolungata: inff=0, non assunto, perché quei punti non sono nel dominio);
su ogni intervallo (kπ,2π+kπ] cresce, su [2π+kπ,(k+1)π) decresce (per simmetria).
Grafico interattivo: f(x) = 3^(−1/|sin x|): periodica di periodo π, massimi 1/3 in π/2 + kπ, si annulla (prolungata) in kπ con tangente orizzontale
Osservazione sul grafico. Vicino a kπ la curva è "schiacciata" sull'asse x: si stacca da 0 con tangente orizzontale e molto lentamente. È l'effetto dell'esponenziale con esponente che va a −∞.
Errori comuni
Dire che il periodo è 2π: il modulo lo dimezza.
Studiare la funzione su [0,2π] includendo 0: 0 non è nel dominio; lo si recupera solo con il prolungamento.
Concludere che il prolungamento è derivabile senza calcolare il limite di f′: la continuità da sola non basta.