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Note per Studenti Successioni limitate e monotone

Successioni limitate e monotone

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Lezione 13. Prerequisiti: Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →, Estremo superiore (sup)Maggioranti e minoranti, massimo e minimo, estremo superiore (il più piccolo dei maggioranti) e inferiore, con la caratterizzazione con epsilon.Estremo superiore (sup) →.

Successioni limitate

(an)n≥n0(a_n)_{n \ge n_0} è:

  • inferiormente limitata se ∃L1∈R\exists L_1 \in \mathbb{R} con an≥L1a_n \ge L_1 per ogni n≥n0n \ge n_0;
  • superiormente limitata se ∃L2∈R\exists L_2 \in \mathbb{R} con an≤L2a_n \le L_2 per ogni n≥n0n \ge n_0;
  • limitata se ∃L1,L2∈R\exists L_1, L_2 \in \mathbb{R} con L1≤an≤L2L_1 \le a_n \le L_2 per ogni n≥n0n \ge n_0.

(Sono le definizioni di funzione limitataUna funzione è limitata, ha sup, inf, massimo o minimo quando li ha la sua immagine; valori e punti di massimo e minimo.Funzioni limitate, sup, inf, max e min → applicate alle successioni: sul grafico, i punti stanno sopra una retta orizzontale, sotto una retta, o in una striscia.)

Un modo equivalente, molto comodo

Proposizione (da sapere). (an)n≥n0(a_n)_{n \ge n_0} è limitata se e solo se esiste M>0M > 0 tale che

∣an∣≤M∀n≥n0|a_n| \le M \qquad \forall n \ge n_0

Dimostrazione.

  • (⇐\Leftarrow) ∣an∣≤M  ⟺  −M≤an≤M|a_n| \le M \iff -M \le a_n \le M: basta prendere L1=−ML_1 = -M e L2=ML_2 = M.
  • (⇒\Rightarrow) Se L1≤an≤L2L_1 \le a_n \le L_2, allora −∣L1∣−∣L2∣≤−∣L1∣≤L1≤an≤L2≤∣L2∣≤∣L2∣+∣L1∣-|L_1| - |L_2| \le -|L_1| \le L_1 \le a_n \le L_2 \le |L_2| \le |L_2| + |L_1| (un numero sta sempre tra meno il suo modulo e il suo modulo). Posto M=∣L1∣+∣L2∣M = |L_1| + |L_2| (se fosse 00 si prende M=1M = 1), si ha −M≤an≤M-M \le a_n \le M, cioè ∣an∣≤M|a_n| \le M ∎.

Perché è comoda. Per dimostrare che una successione è limitata basta maggiorare il modulo con le proprietà del valore assolutoIl valore assoluto è la distanza di un numero da zero: definizione, proprietà, disuguaglianza triangolare e disequazioni con i moduli.Valore assoluto (modulo) →, senza preoccuparsi dei segni.

Esempio. an=(−1)nsin⁡(n2)n+2⋅na_n = \dfrac{(-1)^n \sin(n^2)}{n + 2} \cdot n, n∈Nn \in \mathbb{N}. È limitata? Calcoliamo il modulo usando ∣xy∣=∣x∣∣y∣|xy| = |x||y|:

∣an∣=∣(−1)n∣⋅∣sin⁡(n2)∣⋅nn+2≤1⋅1⋅nn+2≤1|a_n| = |(-1)^n| \cdot |\sin(n^2)| \cdot \frac{n}{n + 2} \le 1 \cdot 1 \cdot \frac{n}{n+2} \le 1

perché ∣(−1)n∣=1|(-1)^n| = 1, ∣sin⁡(…)∣≤1|\sin(\ldots)| \le 1, e nn+2≤1\frac{n}{n+2} \le 1 (dato che n≤n+2n \le n + 2). Quindi ∣an∣≤1|a_n| \le 1 per ogni nn: sì, è limitata, con M=1M = 1.

Le successioni convergenti sono limitate

Teorema 2 (da sapere). Ogni successione convergente è limitata.

Dimostrazione. Sia lim⁡nan=ℓ∈R\lim_n a_n = \ell \in \mathbb{R}. Fissato un ε>0\varepsilon > 0 (per esempio ε=1\varepsilon = 1), esiste N≥n0N \ge n_0 con

ℓ−ε<an<ℓ+ε∀n>N\ell - \varepsilon < a_n < \ell + \varepsilon \qquad \forall n > N

Spezziamo i termini in due gruppi:

{an:n≥n0}={an0,an0+1,…,aN}⏟insieme finito ∪ {aN+1,aN+2,… }⏟stanno tra ℓ−ε e ℓ+ε\{a_n : n \ge n_0\} = \underbrace{\{a_{n_0}, a_{n_0+1}, \dots, a_N\}}_{\text{insieme finito}} \ \cup \ \underbrace{\{a_{N+1}, a_{N+2}, \dots\}}_{\text{stanno tra } \ell - \varepsilon \text{ e } \ell + \varepsilon}

Il primo gruppo è finito, quindi ha un minimo mm e un massimo MM. Scegliendo L1=min⁡{m,ℓ−ε}L_1 = \min\{m, \ell - \varepsilon\} e L2=max⁡{M,ℓ+ε}L_2 = \max\{M, \ell + \varepsilon\} si ha L1≤an≤L2L_1 \le a_n \le L_2 per ogni n≥n0n \ge n_0 ∎.

Attenzione: il viceversa è falso. Convergente ⇒\Rightarrow limitata, ma limitata ⇏\not\Rightarrow convergente. Esempio: an=(−1)na_n = (-1)^n è limitata (∣an∣=1|a_n| = 1) ma irregolare (vedi Esercizio 30 · la successione (-1)n non ha limite).

C'è però un caso in cui "limitata" basta per convergere: quando la successione è monotona.

Successioni monotone

(an)n≥n0(a_n)_{n \ge n_0} è:

  1. crescente se an+1≥ana_{n+1} \ge a_n per ogni n≥n0n \ge n_0 (strettamente crescente se an+1>ana_{n+1} > a_n);
  2. decrescente se an+1≤ana_{n+1} \le a_n per ogni n≥n0n \ge n_0 (strettamente se an+1<ana_{n+1} < a_n).

È la stessa cosa della definizione per le funzioni (Funzioni monotone, pari e dispariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →): "per ogni n<mn < m, an≤ama_n \le a_m".

  • Se vale "n<m⇒an≤amn < m \Rightarrow a_n \le a_m", scegliendo m=n+1m = n + 1 si ottiene an≤an+1a_n \le a_{n+1}.
  • Viceversa, se an+1≥ana_{n+1} \ge a_n per ogni nn, e m=n+pm = n + p con p≥1p \ge 1, applicando la regola pp volte: am=an+p≥an+p−1≥⋯≥ana_m = a_{n+p} \ge a_{n+p-1} \ge \dots \ge a_n.

Il vantaggio della definizione con an+1a_{n+1} e ana_n è che basta confrontare termini consecutivi.

Teorema sul limite delle successioni monotone

Teorema 3. Se (an)n≥n0(a_n)_{n \ge n_0} è monotona e limitata, allora è convergente. Più precisamente:

  1. se è crescente, lim⁡nan=sup⁡{an:n≥n0}\displaystyle\lim_n a_n = \sup\{a_n : n \ge n_0\};
  2. se è decrescente, lim⁡nan=inf⁡{an:n≥n0}\displaystyle\lim_n a_n = \inf\{a_n : n \ge n_0\}.

Osservazione: 1 e 2 valgono anche per successioni monotone illimitate: in quel caso il limite è +∞+\infty (crescente) o −∞-\infty (decrescente), che sono proprio il sup e l'inf dell'insieme dei termini.

Conseguenza importante: le successioni monotone sono sempre regolari (il limite esiste sempre, finito o infinito).

Dimostrazione di 1. Sia (an)(a_n) crescente e limitata. Essendo limitata, esiste S=sup⁡{an:n≥n0}∈RS = \sup\{a_n : n \ge n_0\} \in \mathbb{R} (per la proprietà del sup di ℝLe tre proprietà equivalenti che R ha e Q no: continuità, separazione ed esistenza del sup; densità di Q in R.Completezza di R (continuità, separazione, sup) →). Per la caratterizzazione del sup:

  1. S≥anS \ge a_n per ogni n≥n0n \ge n_0;
  2. ∀ε>0 ∃N≥n0\forall \varepsilon > 0 \ \exists N \ge n_0 con aN>S−εa_N > S - \varepsilon.

Poiché la successione è crescente, per ogni n>Nn > N si ha an≥aNa_n \ge a_N. Quindi, per ε\varepsilon e NN come nel punto 2, per ogni n>Nn > N:

S−ε<aN≤an≤S<S+εS - \varepsilon < a_N \le a_n \le S < S + \varepsilon

cioè ∣an−S∣<ε|a_n - S| < \varepsilon per ogni n>Nn > N: è la definizione di lim⁡nan=S\lim_n a_n = S ∎.

Idea: un termine aNa_N entra nella striscia sotto SS (perché SS è il sup), e poiché la successione cresce senza mai superare SS, tutti i successivi restano nella striscia.

Applicazione: inf, sup, min, max di E={an:n≥n0}E = \{a_n : n \ge n_0\}

Il teorema dà un metodo rapido per gli esercizi su max, min, inf, supLa procedura passo per passo per trovare e dimostrare massimo, minimo, inf e sup di un insieme.Metodo - max min inf sup di un insieme → di insiemi del tipo E={an}E = \{a_n\}:

  • (an)(a_n) crescente: min⁡E=an0\min E = a_{n_0} (il primo termine) e sup⁡E=lim⁡nan\sup E = \lim_n a_n. Il max⁡E\max E esiste solo se la successione da un certo punto in poi è costante; altrimenti non esiste.
  • (an)(a_n) decrescente: max⁡E=an0\max E = a_{n_0} e inf⁡E=lim⁡nan\inf E = \lim_n a_n. Il min⁡E\min E esiste solo se la successione diventa costante.

Attenzione: se (an)(a_n) non è monotona, inf⁡E\inf E e sup⁡E\sup E possono essere entrambi diversi dal limite. Esempio: an=(−1)nna_n = \frac{(-1)^n}{n}, n≥1n \ge 1, ha limite 00, ma non è monotona. Si spezza in sottosuccessioni monotone: sui pari EP={1n:n pari}E_P = \{\frac1n : n \text{ pari}\} è decrescente, con max⁡EP=12\max E_P = \frac12 (per n=2n = 2) e inf⁡EP=lim⁡1n=0\inf E_P = \lim \frac1n = 0; sui dispari ED={−1n:n dispari}E_D = \{-\frac1n : n \text{ dispari}\} è crescente, con min⁡ED=−1\min E_D = -1 (per n=1n = 1) e sup⁡ED=0\sup E_D = 0. Quindi min⁡E=min⁡{0,−1}=−1\min E = \min\{0, -1\} = -1 e max⁡E=max⁡{12,0}=12\max E = \max\{\frac12, 0\} = \frac12: il limite 00 non è né il min né il max di EE. Svolgimento completo: Esercizio 34 · max e min di (-1)n/n.

Errori comuni

  • "Limitata, quindi convergente": vale solo se è anche monotona.
  • Dimenticare che una successione monotona illimitata ha comunque limite (±∞\pm\infty).
  • Usare "limite = sup" per una successione non monotona.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata