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Note per Studenti Asintoticità e o-piccolo

Asintoticità e o-piccolo

In questa pagina 6

Lezione 16 (per le successioni; per le funzioni la stessa idea torna nella lezione 19). Prerequisiti: Calcolo dei limiti di successioniGli strumenti per calcolare i limiti senza la definizione: algebra dei limiti, permanenza del segno, carabinieri, infinitesima per limitata, algebra degli infiniti, reciproco, confronto per le divergenti e forme indeterminate.Calcolo dei limiti di successioni →, Limiti notevoli e gerarchia degli infinitiI limiti di base per sciogliere le forme indeterminate delle successioni: potenze, polinomi, il numero e, esponenziali e la gerarchia logaritmi < potenze < esponenziali < fattoriale < n^n.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →.

Negli esercizi si è sempre fatto la stessa cosa: si raccoglie il termine più grande e si "butta via" il resto. Asintoticità e o-piccolo danno un nome preciso a queste due operazioni e permettono di scrivere i calcoli in modo molto più rapido.

Le definizioni

Siano (an)(a_n), (bn)(b_n) con an,bn≠0a_n, b_n \ne 0 definitivamente (così il rapporto anbn\frac{a_n}{b_n} ha senso da un certo punto in poi). Si guarda il limite del rapporto anbn\frac{a_n}{b_n}; ci sono tre possibilità.

1. lim⁡nanbn=0\lim_n \frac{a_n}{b_n} = 0: ana_n è o-piccolo di bnb_n

Si scrive

an=o(bn)a_n = o(b_n)

e si legge "ana_n è o-piccolo di bnb_n" oppure "ana_n è trascurabile rispetto a bnb_n": diviso per bnb_n, diventa piccolo quanto si vuole.

  • Se bn→+∞b_n \to +\infty, si dice anche che bnb_n è un infinito di ordine superiore rispetto ad ana_n.
  • Se an→0a_n \to 0 e bn→0b_n \to 0, si dice che bnb_n è un infinitesimo di ordine inferiore (va a zero più lentamente).

NB. Il caso lim⁡nanbn=±∞\lim_n \frac{a_n}{b_n} = \pm\infty non è un caso nuovo: equivale a lim⁡nbnan=0\lim_n \frac{b_n}{a_n} = 0, cioè bn=o(an)b_n = o(a_n) (per il teorema del reciproco).

2. lim⁡nanbn=ℓ∈R\lim_n \frac{a_n}{b_n} = \ell \in \mathbb{R}, ℓ≠0\ell \ne 0: stesso ordine

ana_n e bnb_n hanno lo stesso ordine: crescono (o vanno a zero) "alla stessa velocità", a meno di un fattore costante. In particolare, se ℓ=1\ell = 1:

lim⁡nanbn=1si scrivean∼bn\lim_n \frac{a_n}{b_n} = 1 \qquad \text{si scrive} \qquad a_n \sim b_n

e si dice che ana_n e bnb_n sono asintotiche.

Se hanno lo stesso ordine con limite ℓ≠0\ell \ne 0, allora lim⁡nanℓ bn=1\lim_n \frac{a_n}{\ell\,b_n} = 1, cioè an∼ℓ bna_n \sim \ell\,b_n: sono asintotiche a meno di una costante.

3. ∄lim⁡nanbn\nexists \lim_n \frac{a_n}{b_n}: non confrontabili

Si dice che ana_n e bnb_n sono non confrontabili.

Esempi

  1. La gerarchia degli infiniti si scrive con l'o-piccolo: log⁡pn=o(nα)\log^p n = o(n^\alpha), nα=o(an)n^\alpha = o(a^n) (a>1a > 1), an=o(n!)a^n = o(n!), n!=o(nn)n! = o(n^n).
  2. n∼n2+4n \sim \sqrt{n^2 + 4}. Infatti lim⁡nnn2+4=lim⁡nn2n2+4=lim⁡n11+4n2=1\lim_n \frac{n}{\sqrt{n^2 + 4}} = \lim_n \sqrt{\frac{n^2}{n^2 + 4}} = \lim_n \sqrt{\frac{1}{1 + \frac{4}{n^2}}} = 1 (si porta nn dentro la radice come n2\sqrt{n^2}, possibile perché n>0n > 0, e si divide sopra e sotto per n2n^2).
  3. n(2+cos⁡n)n(2 + \cos n) e nn non sono confrontabili: il rapporto è 2+cos⁡n2 + \cos n, che non ha limite. (Eppure entrambe tendono a +∞+\infty: n(2+cos⁡n)≥nn(2 + \cos n) \ge n, e per il confronto va a +∞+\infty.)

Proprietà dell'asintoticità

Siano an,bn,cn≠0a_n, b_n, c_n \ne 0 definitivamente.

  1. Simmetrica: an∼bn⇒bn∼ana_n \sim b_n \Rightarrow b_n \sim a_n. Infatti bnan=1an/bn→11=1\frac{b_n}{a_n} = \frac{1}{a_n/b_n} \to \frac11 = 1.
  2. Transitiva: an∼bna_n \sim b_n e bn∼cn⇒an∼cnb_n \sim c_n \Rightarrow a_n \sim c_n. Infatti ancn=anbn⋅bncn→1⋅1=1\frac{a_n}{c_n} = \frac{a_n}{b_n} \cdot \frac{b_n}{c_n} \to 1 \cdot 1 = 1.
  3. Stesso limite: se an′∼ana_n' \sim a_n, allora lim⁡nan=lim⁡nan′\lim_n a_n = \lim_n a_n' (se uno dei due esiste, esiste anche l'altro). Infatti an=anan′⋅an′a_n = \frac{a_n}{a_n'} \cdot a_n', e il primo fattore tende a 11.
  4. Sostituzione nei prodotti e nei quozienti: se an′∼ana_n' \sim a_n e bn′∼bnb_n' \sim b_n, allora lim⁡nanbn=lim⁡nan′bn′elim⁡nanbn=lim⁡nan′bn′\lim_n \frac{a_n}{b_n} = \lim_n \frac{a_n'}{b_n'} \qquad \text{e} \qquad \lim_n a_n b_n = \lim_n a_n' b_n' Infatti anbn=anan′⋅an′⋅bnbn′⋅bn′a_n b_n = \frac{a_n}{a_n'} \cdot a_n' \cdot \frac{b_n}{b_n'} \cdot b_n', e i due rapporti tendono a 11 (per il quoziente è lo stesso).

Che cosa dicono 3 e 4, in pratica:

  • per calcolare il limite di una successione basta calcolare quello di una successione asintotica (più semplice);
  • per calcolare il limite di prodotti e quozienti si può sostituire ogni fattore con uno asintotico.

Osservazione utile. Se cn→1c_n \to 1, allora ancn∼ana_n c_n \sim a_n (il rapporto è cn→1c_n \to 1). È esattamente quello che succede quando si raccoglie: an[1+cose che vanno a 0]∼ana_n\left[1 + \text{cose che vanno a } 0\right] \sim a_n.

Attenzione: con le somme non si può sostituire. Esempio: n+1∼nn + 1 \sim n e −n∼−n-n \sim -n, ma (n+1)+(−n)=1(n + 1) + (-n) = 1 mentre n+(−n)=0n + (-n) = 0: sostituendo dentro una somma si sbaglia.

Proprietà dell'o-piccolo e legame con l'asintoticità

  1. Transitiva: an=o(bn)a_n = o(b_n) e bn=o(cn)⇒an=o(cn)b_n = o(c_n) \Rightarrow a_n = o(c_n). Infatti ancn=anbn⋅bncn→0⋅0=0\frac{a_n}{c_n} = \frac{a_n}{b_n} \cdot \frac{b_n}{c_n} \to 0 \cdot 0 = 0.
  2. Il legame fondamentale: an∼bn  ⟺  an=bn+o(bn)a_n \sim b_n \iff a_n = b_n + o(b_n)

Dimostrazione.

lim⁡nanbn=1  ⟺  lim⁡n(anbn−1)=0  ⟺  lim⁡nan−bnbn=0  ⟺  an−bn=o(bn)  ⟺  an=bn+o(bn)\lim_n \frac{a_n}{b_n} = 1 \iff \lim_n \left(\frac{a_n}{b_n} - 1\right) = 0 \iff \lim_n \frac{a_n - b_n}{b_n} = 0 \iff a_n - b_n = o(b_n) \iff a_n = b_n + o(b_n)

∎.

Significato. an∼bna_n \sim b_n vuol dire che si può approssimare ana_n con bnb_n commettendo un errore o(bn)o(b_n), cioè trascurabile rispetto a bnb_n. Esempio: n2+3n∼n2n^2 + 3n \sim n^2 perché n2+3n=n2+o(n2)n^2 + 3n = n^2 + o(n^2) (l'errore 3n3n è trascurabile rispetto a n2n^2: 3nn2→0\frac{3n}{n^2} \to 0).

Con questa scrittura le proprietà 3 e 4 dell'asintoticità diventano:

lim⁡n(an+o(an))=lim⁡nan,lim⁡nan+o(an)bn+o(bn)=lim⁡nanbn,lim⁡n(an+o(an))(bn+o(bn))=lim⁡nanbn\lim_n \left(a_n + o(a_n)\right) = \lim_n a_n, \qquad \lim_n \frac{a_n + o(a_n)}{b_n + o(b_n)} = \lim_n \frac{a_n}{b_n}, \qquad \lim_n \left(a_n + o(a_n)\right)\left(b_n + o(b_n)\right) = \lim_n a_n b_n

Esempio (l'esercizio 11 della lezione 15 rivisto):

lim⁡n2n−n+n3log⁡5n−n!=lim⁡n2n+o(2n)−n!+o(n!)=lim⁡n2n−n!=0\lim_n \frac{2^n - \sqrt n + n^{\sqrt3}}{\log^5 n - n!} = \lim_n \frac{2^n + o(2^n)}{-n! + o(n!)} = \lim_n \frac{2^n}{-n!} = 0

perché −n-\sqrt n e n3n^{\sqrt3} sono o(2n)o(2^n), e log⁡5n=o(n!)\log^5 n = o(n!), per la gerarchia degli infiniti.

Due avvertenze

1. L'o-piccolo non si moltiplica liberamente. Se an=o(bn)a_n = o(b_n) e an′=o(bn)a_n' = o(b_n), non è detto che anan′=o(bn)a_n a_n' = o(b_n). Esempio: bn=n4b_n = n^4, an=n2a_n = n^2, an′=n3a_n' = n^3; entrambi sono o(n4)o(n^4), ma anan′=n5a_n a_n' = n^5 non è o(n4)o(n^4).

2. Le funzioni non conservano l'asintoticità, le potenze sì. Se an∼bna_n \sim b_n, in generale non è vero che f(an)∼f(bn)f(a_n) \sim f(b_n) (per esempio n+1∼nn + 1 \sim n, ma en+1=e⋅ene^{n+1} = e \cdot e^n non è asintotico a ene^n: il rapporto tende a ee). Però per le potenze sì:

an∼bn ⇒ anα∼bnα∀α∈R, α≠0a_n \sim b_n \ \Rightarrow \ a_n^\alpha \sim b_n^\alpha \qquad \forall \alpha \in \mathbb{R},\ \alpha \ne 0

perché anαbnα=(anbn)α→1α=1\frac{a_n^\alpha}{b_n^\alpha} = \left(\frac{a_n}{b_n}\right)^\alpha \to 1^\alpha = 1. È questo che permette di scrivere, per esempio, n3+6n−8log⁡n3∼n33=n\sqrt[3]{n^3 + 6n - 8\log n} \sim \sqrt[3]{n^3} = n.

Tabella riassuntiva

Scrittura Significato Esempio
an=o(bn)a_n = o(b_n) anbn→0\frac{a_n}{b_n} \to 0 n2=o(n3)n^2 = o(n^3), log⁡n=o(n)\log n = o(\sqrt n)
an∼bna_n \sim b_n anbn→1\frac{a_n}{b_n} \to 1 n2+3n∼n2n^2 + 3n \sim n^2, n∼n2+4n \sim \sqrt{n^2 + 4}
stesso ordine anbn→ℓ≠0\frac{a_n}{b_n} \to \ell \ne 0 3n2+13n^2 + 1 e n2n^2 (ℓ=3\ell = 3)
non confrontabili ∄lim⁡anbn\nexists \lim \frac{a_n}{b_n} n(2+cos⁡n)n(2 + \cos n) e nn

Esercizi: Esercizio 43 · limite con logaritmi, radici ed esponenziali, Esercizio 44 · limiti con l'arcotangente e prodotti di radici.

Errori comuni

  • Sostituire con un asintotico dentro una somma o una differenza: si può fare solo nei prodotti e nei quozienti.
  • Applicare una funzione ai due membri di ∼\sim: vale per le potenze, non in generale (per esempio non per l'esponenziale).
  • Scrivere an∼0a_n \sim 0: non ha senso, perché bisognerebbe dividere per 00.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare