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Note per Studenti Sottosuccessioni

Sottosuccessioni

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Lezione 12 (con i "complementi" in fondo al PDF). Prerequisito: Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →. Servono soprattutto a dimostrare che un limite non esiste: Esercizio 30 · la successione (-1)n non ha limite.

Definizione

Data (an)n≥n0(a_n)_{n \ge n_0} (per semplicità n0=0n_0 = 0):

  1. sottosuccessione dei pari: bk=a2kb_k = a_{2k}, k∈Nk \in \mathbb{N}, cioè b0=a0b_0 = a_0, b1=a2b_1 = a_2, b2=a4b_2 = a_4, …;
  2. sottosuccessione dei dispari: bk′=a2k+1b'_k = a_{2k+1}, k∈Nk \in \mathbb{N}, cioè b0′=a1b'_0 = a_1, b1′=a3b'_1 = a_3, b2′=a5b'_2 = a_5, …;
  3. in generale: data una funzione strettamente crescente degli indici k↦nkk \mapsto n_k, da N\mathbb{N} in N\mathbb{N}, la successione ck=ankc_k = a_{n_k}, k∈Nk \in \mathbb{N}, si chiama sottosuccessione di (an)(a_n).

In parole: si prendono infiniti termini della successione, nell'ordine in cui compaiono, saltandone eventualmente qualcuno.

Esempio. ck=a3k+2c_k = a_{3k + 2}: gli indici 3k+2=2,5,8,11,…3k + 2 = 2, 5, 8, 11, \dots formano una successione strettamente crescente, quindi è una sottosuccessione (c0=a2c_0 = a_2, c1=a5c_1 = a_5, c2=a8c_2 = a_8, …).

Non-esempio. c0=a0c_0 = a_0, c1=a3c_1 = a_3, c2=a1c_2 = a_1, c3=a6c_3 = a_6, …: non è una sottosuccessione, perché gli indici 0,3,1,60, 3, 1, 6 non sono crescenti (si torna indietro da a3a_3 ad a1a_1).

Proprietà

  1. Se lim⁡nan=ℓ\lim_n a_n = \ell (ℓ∈R\ell \in \mathbb{R} oppure ±∞\pm\infty), allora tutte le sottosuccessioni hanno lo stesso limite ℓ\ell.
  2. Se la sottosuccessione dei pari e quella dei dispari hanno lo stesso limite ℓ\ell, allora anche la successione ha limite ℓ\ell.

La 1, insieme al teorema di unicità del limiteUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →, dà subito:

Criterio di non esistenza del limite. Se due sottosuccessioni di (an)(a_n) hanno limiti diversi, allora lim⁡nan\lim_n a_n non esiste.

Perché: se il limite esistesse, per la proprietà 1 tutte le sottosuccessioni avrebbero quel limite, e quindi lo stesso limite tra loro.

Esempio. an=(−1)na_n = (-1)^n: sui pari vale sempre 11 (limite 11), sui dispari vale sempre −1-1 (limite −1-1). Limiti diversi: ∄lim⁡n(−1)n\nexists \lim_n (-1)^n. Vedi l'Esercizio 30 · la successione (-1)n non ha limite.

Dimostrazioni (complementi, per curiosità)

Proprietà 1 (per ℓ∈R\ell \in \mathbb{R}). Per ipotesi: ∀ε>0 ∃N∈N\forall \varepsilon > 0 \ \exists N \in \mathbb{N} con ∣an−ℓ∣<ε|a_n - \ell| < \varepsilon per ogni n>Nn > N. Sia bk=ankb_k = a_{n_k} una sottosuccessione.

Osservazione: se k↦nkk \mapsto n_k è strettamente crescente a valori in N\mathbb{N}, allora nk≥kn_k \ge k per ogni kk. Si dimostra per induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione →: n0≥0n_0 \ge 0 è vero (è un naturale); se nk≥kn_k \ge k, allora, essendo nk+1>nkn_{k+1} > n_k tra naturali, nk+1≥nk+1≥k+1n_{k+1} \ge n_k + 1 \ge k + 1.

Allora, fissato ε\varepsilon e preso lo stesso NN di prima, per ogni k>Nk > N si ha nk≥k>Nn_k \ge k > N, quindi ∣ank−ℓ∣<ε|a_{n_k} - \ell| < \varepsilon. Cioè lim⁡kank=ℓ\lim_k a_{n_k} = \ell ∎.

Proprietà 2 (per ℓ∈R\ell \in \mathbb{R}). Dire che lim⁡ka2k=ℓ\lim_k a_{2k} = \ell significa: ∀ε>0 ∃N1\forall \varepsilon > 0 \ \exists N_1 con ∣an−ℓ∣<ε|a_n - \ell| < \varepsilon per ogni n>N1n > N_1 pari. Analogamente esiste N2N_2 con ∣an−ℓ∣<ε|a_n - \ell| < \varepsilon per ogni n>N2n > N_2 dispari. Allora per ogni n>max⁡{N1,N2}n > \max\{N_1, N_2\}, pari o dispari che sia, ∣an−ℓ∣<ε|a_n - \ell| < \varepsilon: è la definizione di lim⁡nan=ℓ\lim_n a_n = \ell ∎.

Errori comuni

  • Pensare che basti trovare una sottosuccessione convergente per dire che la successione converge: falso ((−1)n(-1)^n ha la sottosuccessione dei pari che converge a 11, ma non ha limite).
  • Prendere indici non crescenti.
  • Usare la proprietà 2 con due sottosuccessioni qualsiasi: funziona con pari e dispari perché insieme coprono tutti gli indici.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

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