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Note per Studenti Esercizio 34 · max e min di (-1)n/n

Esercizio 34max e min di (-1)n/n

In questa pagina 7

Testo (Lezione 13, esempio). Determinare, se esistono, minimo, massimo, inf e sup di

E={an=(−1)nn:n∈N∗}E = \left\{ a_n = \frac{(-1)^n}{n} : n \in \mathbb{N}^* \right\}

e confrontarli con lim⁡n(−1)nn\displaystyle\lim_n \frac{(-1)^n}{n}.


Passo 0: capire il testo

N∗\mathbb{N}^* sono i naturali senza lo zero: n=1,2,3,…n = 1, 2, 3, \dots (lo zero va tolto perché (−1)00\frac{(-1)^0}{0} non ha senso).

Il fattore (−1)n(-1)^n vale 11 se nn è pari e −1-1 se nn è dispari: fa alternare il segno dei termini.

Perché questo esempio. Nella teoria sulle Successioni limitate e monotoneOgni successione convergente è limitata (non viceversa); ogni successione monotona ha limite, uguale al sup se crescente e all'inf se decrescente.Successioni limitate e monotone → si vede che, se la successione è monotona, inf e sup di EE si leggono subito: uno è il primo termine e l'altro è il limite. Qui la successione non è monotona, e l'esempio mostra che allora inf e sup possono essere entrambi diversi dal limite.

Passo 1: qualche valore

nn 11 22 33 44 55 66 1010 1111
ana_n −1-1 12\frac12 −13-\frac13 14\frac14 −15-\frac15 16\frac16 110\frac1{10} −111-\frac1{11}

I termini saltano da una parte all'altra dello 00, avvicinandosi sempre di più a 00.

Grafico interattivo: a_n = (−1)^n / n: i pari stanno sopra lo 0 e scendono, i dispari stanno sotto e salgono

(an)(a_n) non è monotona: a1=−1<a2=12a_1 = -1 < a_2 = \frac12 (sale) ma a2=12>a3=−13a_2 = \frac12 > a_3 = -\frac13 (scende). Non si può applicare direttamente il teorema sulle successioni monotone.

Passo 2: l'idea, separare pari e dispari

Se si guardano solo i pari o solo i dispari, il segno è fisso e i termini sono monotoni. Si scrive allora

E=EP∪EDE = E_P \cup E_D

con EPE_P = termini di indice pari, EDE_D = termini di indice dispari. È la stessa idea delle sottosuccessioni dei pari e dei dispariSi prendono solo i termini a2ka_{2k} oppure solo i termini a2k+1a_{2k+1}: sono successioni a loro volta, spesso più semplici da studiare.Sottosuccessioni →.

I pari: EP={1n:n≥1, n pari}={12,14,16,… }E_P = \left\{ \frac1n : n \ge 1, \ n \text{ pari} \right\} = \left\{ \frac12, \frac14, \frac16, \dots \right\}

Per nn pari (−1)n=1(-1)^n = 1, quindi an=1na_n = \frac1n.

I dispari: ED={−1n:n≥1, n dispari}={−1,−13,−15,… }E_D = \left\{ -\frac1n : n \ge 1, \ n \text{ dispari} \right\} = \left\{ -1, -\frac13, -\frac15, \dots \right\}

Per nn dispari (−1)n=−1(-1)^n = -1, quindi an=−1na_n = -\frac1n.

  • È crescente: da 1m<1n\frac1m < \frac1n (per n<mn < m), moltiplicando per −1-1 il verso si inverte: −1m>−1n-\frac1m > -\frac1n.
  • Quindi il minimo è il primo termine, quello con n=1n = 1: min⁡ED=−11=−1\min E_D = -\frac11 = -1.
  • Il sup è il limite: sup⁡ED=lim⁡(−1n)=0\sup E_D = \lim\left(-\frac1n\right) = 0, non raggiunto (−1n<0-\frac1n < 0 sempre).

Passo 3: rimettere insieme

Minimo di EE. Ogni elemento di EE sta in EPE_P o in EDE_D. Gli elementi di EPE_P sono tutti >0> 0; quelli di EDE_D sono tutti ≥−1\ge -1. Quindi tutti gli elementi di EE sono ≥−1\ge -1, e −1∈E-1 \in E (per n=1n = 1). Il più piccolo tra i "candidati" dei due pezzi è

min⁡E=min⁡{inf⁡EP,min⁡ED}=min⁡{0,−1}=−1\min E = \min\{\inf E_P, \min E_D\} = \min\{0, -1\} = -1

Massimo di EE. Gli elementi di EDE_D sono tutti <0< 0; quelli di EPE_P sono tutti ≤12\le \frac12. Quindi tutti gli elementi di EE sono ≤12\le \frac12, e 12∈E\frac12 \in E (per n=2n = 2):

max⁡E=max⁡{max⁡EP,sup⁡ED}=max⁡{12,0}=12\max E = \max\{\max E_P, \sup E_D\} = \max\left\{\frac12, 0\right\} = \frac12

Inf e sup. Quando il minimo esiste, l'inf coincide con il minimo; lo stesso per massimo e sup (regola generaleSe un insieme ha massimo, il sup è il massimo; se ha minimo, l'inf è il minimo.Estremo superiore (sup) →):

inf⁡E=min⁡E=−1,sup⁡E=max⁡E=12\inf E = \min E = -1, \qquad \sup E = \max E = \frac12

Passo 4: il confronto con il limite

lim⁡n(−1)nn=0\lim_n \frac{(-1)^n}{n} = 0

Infatti i termini di indice pari e quelli di indice dispari tendono entrambi a 00 (i pari da sopra, i dispari da sotto), e quindi tutta la successione tende a 00. Più direttamente: ∣(−1)nn∣=1n→0\left|\frac{(-1)^n}{n}\right| = \frac1n \to 0, e una successione il cui modulo tende a 00 tende a 00 (vedi Calcolo dei limiti di successioniGli strumenti per calcolare i limiti senza la definizione: algebra dei limiti, permanenza del segno, carabinieri, infinitesima per limitata, algebra degli infiniti, reciproco, confronto per le divergenti e forme indeterminate.Calcolo dei limiti di successioni →).

La lezione dell'esempio. Il limite esiste ed è 00, però 00 non è né il minimo né il sup di EE (e nemmeno l'inf o il massimo): inf⁡E=−1\inf E = -1 e sup⁡E=12\sup E = \frac12. Il "trucco" del teorema sulle successioni monotone (limite = inf oppure sup) vale solo per successioni monotone.

Risultato finale

Valore Perché
min⁡E\min E −1-1 a1=−1a_1 = -1 ed è il minimo dei dispari; i pari sono positivi
inf⁡E\inf E −1-1 esiste il minimo
max⁡E\max E 12\frac12 a2=12a_2 = \frac12 ed è il massimo dei pari; i dispari sono negativi
sup⁡E\sup E 12\frac12 esiste il massimo
lim⁡nan\lim_n a_n 00 diverso sia dall'inf sia dal sup

Errori comuni

  • Dire "il limite è 00, quindi inf⁡E=0\inf E = 0": vale solo se la successione è decrescente (e allora 00 sarebbe l'inf).
  • Applicare il teorema sulle monotone a una successione a segni alterni senza prima separarla in pezzi monotoni.
  • Dimenticare di confrontare i due pezzi: il massimo di EE è il più grande tra il massimo di EPE_P e il sup di EDE_D.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata