L'idea della prof: raccogliere la "successione più grande". Sopra e sotto si mette in evidenza il termine che cresce più in fretta (la potenza di n con esponente più alto). Dentro le parentesi restano solo termini che tendono a 0 e un 1: quelle parentesi convergono a 1, e su di esse il Teorema 1 si applica.
1. nlim3n3−4n+223n3−2n2+nsinn1
Passo 1: raccogliere
Al numeratore il termine più grande è 3n3; al denominatore 3n3. Raccogliendoli (cioè dividendo ogni addendo per essi):
Controllo: moltiplicando di nuovo 3n3 per ciascun termine della parentesi si ritrova il numeratore di partenza: 3n3⋅1=3n3, 3n3⋅3n2=2n2, 3n3⋅3n21sinn1=nsinn1 ✓.
Passo 2: semplificare n3
n3 compare sopra e sotto e si semplifica (è =0 per n≥1):
3n21sinn1→0: 3n21→0 e sinn1→sin0=0 (il seno è una funzione elementare e "passa dentro" il limite), e il prodotto di due successioni che tendono a 0 tende a 0⋅0=0.
Quindi numeratore e denominatore della frazione rimasta tendono entrambi a 1−0+0=1, e per il punto 5 del Teorema 1 (quoziente, con denominatore che tende a 1=0):
nlim3n3−4n+223n3−2n2+nsinn1=33⋅11=33=3
(razionalizzando: 33=333=3≈1,732).
Verifica numerica. Con n=1000 il quoziente vale circa 1,7309, con n=105 circa 1,73204: si avvicina a 3≈1,73205 ✓.
2. nlim2n2−6n+3en2−3n+4(−1)ntanh(1+n4)
La novità: un pezzo irregolare
Il termine 4(−1)ntanh(1+n4)non ha limite: tanh(1+n4) si avvicina a 1, ma il fattore (−1)n lo fa saltare tra valori vicini a 4 e valori vicini a −4. Il Teorema 1 non si può applicare a questo pezzo da solo. Però è limitato, e questo basterà.
Gli altri pezzi tendono a 0 (n3, 2n23e). Numeratore e denominatore della frazione rimasta tendono a 1, quindi
nlim2n2−6n+3en2−3n+4(−1)ntanh(1+n4)=21
Verifica numerica. Con n=1000 il quoziente vale circa 0,49999996 ✓.
Il metodo, riassunto
Si riconosce la forma ∞∞.
Si raccoglie sopra e sotto il termine che cresce più in fretta.
Si semplifica quello che si può.
Nelle parentesi: i termini "normali" tendono a 0 per le potenze; quelli irregolari ma limitati, moltiplicati per una potenza negativa di n, tendono a 0 per il Teorema 5.
Si conclude con il Teorema 1.
Errori comuni
Dire che il limite non esiste perché c'è (−1)n: il pezzo irregolare è "schiacciato" da n21.
Raccogliere un termine che non è il più grande (per esempio n2 nell'esercizio 1): nelle parentesi resterebbe un pezzo che va a +∞, e si ricadrebbe in una forma indeterminata.
Dimenticare il coefficiente del termine raccolto: il risultato è il rapporto dei coefficienti (33 e 21), non 1.