Calcolo dei limiti di successioni
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Lezioni 13-15. Prerequisiti: Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →, Successioni limitate e monotoneOgni successione convergente è limitata (non viceversa); ogni successione monotona ha limite, uguale al sup se crescente e all'inf se decrescente.Successioni limitate e monotone →.
Finora ogni limite si dimostrava con la definizione (si sceglie in funzione di , come nell'Esercizio 29 · limiti di 1/n e di n con la definizione). È un lavoro lungo anche per successioni semplici. I teoremi di calcolo permettono di ottenere il limite di successioni complicate a partire da quello di successioni semplici, come si fa con le operazioni.
Premessa: tre fatti che si usano sempre
1. Basta arrivare a ""
Per dimostrare che definitivamente (per ogni ), basta dimostrare che
dove è un numero fissato qualsiasi (non dipende da né da ).
Perché. La disuguaglianza "" vale per ogni . Dato un , la si usa con al posto di (è ancora un numero positivo): si ottiene definitivamente. Nelle dimostrazioni dei teoremi capita spesso di arrivare a o : va benissimo così.
2.
Perché. Scriviamo le due definizioni. vuol dire: per ogni , definitivamente
Ma , e " definitivamente" è proprio la definizione di . Le due condizioni sono la stessa disuguaglianza scritta in due modi.
A cosa serve. Per le successioni con segni che cambiano (per esempio con ) si studia il modulo, che è positivo e spesso più semplice. Esempio: , quindi (vedi Esercizio 34 · max e min di (-1)n/n).
Attenzione: vale solo con limite . Per esempio , ma non ha limite.
3. Anticipazione: le funzioni elementari "passano dentro" il limite
Se:
- ha tutti i termini nel dominio di ,
- con nel dominio di ,
- è una delle funzioni elementari: potenze, esponenziali, logaritmi, funzioni iperboliche e loro inverse, funzioni trigonometriche e loro inverse, valore assoluto,
allora
Si dimostrerà più avanti: è la proprietà delle funzioni continue, e le funzioni elementari lo sono.
Esempio. .
Anche con i limiti infiniti si usa la stessa idea, leggendo il comportamento di dal suo grafico (quello che succede "agli estremi" del dominio):
- : il grafico di sale senza limite verso destra (vedi Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →);
- : il grafico di scende senza limite avvicinandosi a da destra. Qui serve sapere che per eccesso (), perché il logaritmo è definito solo a destra di .
Scritture come e sono abbreviazioni per "il limite dei valori di quando diventa grande è ", non vere operazioni tra numeri.
Teorema 1: algebra dei limiti (caso convergente)
Teorema. Siano e due successioni convergenti, con e . Allora:
- ;
- ;
- per ogni , ;
- ;
- se (si vedrà che allora definitivamente, quindi la frazione ha senso da un certo punto in poi):
In parole: il limite della somma è la somma dei limiti, e lo stesso per differenza, multiplo, prodotto e quoziente, purché i limiti siano finiti (e, per il quoziente, il denominatore non tenda a ).
Esempio. : (successione costante) e (punto 3), quindi (punto 1).
Dimostrazione del punto 4 (prodotto)
Lezione 14. Bisogna dimostrare che per ogni (basta , per la proprietà " piccolo a piacere") esiste con
per qualche costante (per la premessa 1 basta questo).
Passo 1: le due definizioni. Con questo :
- esiste con per ogni ;
- esiste con per ogni .
Preso , per valgono entrambe (si prende il più grande dei due indici perché da lì in poi si è oltre tutti e due).
Passo 2: il trucco "aggiungo e tolgo". Si somma e si sottrae , che non cambia il valore ma fa comparire le differenze e , che sappiamo piccole:
(si è usata la disuguaglianza triangolareIl modulo di una somma è al più la somma dei moduli.Valore assoluto (modulo) → e poi , raccogliendo nel primo pezzo e nel secondo).
Passo 3: tenere sotto controllo . Per :
(qui serve ). È lo stesso fatto delle successioni convergenti, che sono limitateOgni successione convergente è limitata (Teorema 2 della lezione 13).Successioni limitate e monotone →.
Passo 4: conclusione. Per :
non dipende né da né da : è la definizione di ∎.
Come si usa: raccogliere il termine "più grande"
Nei quozienti di polinomi in numeratore e denominatore tendono a , e il Teorema 1 non si può applicare subito. Si raccoglie la potenza più alta sopra e sotto: quello che resta tra parentesi converge, e lì il Teorema 1 funziona. Esempio:
Svolto in dettaglio nell'Esercizio 35 · limiti di quozienti raccogliendo il termine dominante.
Limite del Teorema 1. Non dice nulla se una delle successioni è irregolare (come ) o divergente. Per questi casi servono i teoremi seguenti.
Teorema 2: permanenza del segno (prima forma)
Teorema.
- Se oppure , allora definitivamente.
- Se oppure , allora definitivamente.
In parole: se il limite è positivo, da un certo punto in poi anche i termini sono positivi. Il segno del limite "si trasmette" ai termini.
Dimostrazione (per , ). Si sceglie un con (per esempio ). Per la definizione di limite esiste con , cioè , per ogni . Ma per come si è scelto , quindi
∎. (Per : si usa la definizione con .) Idea: la striscia attorno ad si sceglie abbastanza stretta da stare tutta sopra lo zero.
Conseguenza importante. Se , allora definitivamente: se i termini sono definitivamente positivi, se definitivamente negativi. È quello che serve per dare senso a nel punto 5 del Teorema 1.
Teorema 3: permanenza del segno (seconda forma)
Teorema.
- Se e definitivamente, allora .
- Se e definitivamente, allora .
- Se , e definitivamente, allora .
È il "viceversa" del Teorema 2: dal segno dei termini si deduce il segno del limite. Il punto 3 dice che le disuguaglianze deboli passano al limite.
Attenzione: le disuguaglianze strette non passano al limite. Se definitivamente si può solo concludere , non . Esempio: per ogni , ma .
Dimostrazione.
- Per assurdo: sia definitivamente ma . Per il Teorema 2, da segue definitivamente. Allora da un certo punto in poi sarebbe sia sia : assurdo ⚡.
- Allo stesso modo.
- Si pone . Da definitivamente segue definitivamente. Per il Teorema 1 (differenza), . Per il punto 1, , cioè ∎.
Teorema 4: del confronto (o dei due carabinieri)
Teorema. Siano , , tali che
- ;
- definitivamente.
Allora esiste anche .
Il nome. e sono i due carabinieri che "scortano" : se entrambi vanno verso , anche , che sta in mezzo, è costretta ad andarci.
Attenzione alla differenza con il Teorema 3. Qui non si sa in partenza che ha limite: il teorema lo dimostra.
Dimostrazione. Fissato :
- esiste con per ogni ;
- esiste con per ogni ;
- esiste con per ogni .
Con , per ogni valgono tutte e tre, quindi
cioè : è la definizione di ∎.
A cosa serve. A calcolare limiti con pezzi irregolari ma limitati, come o , che da soli non hanno limite. Esempio nell'Esercizio 36 · limite con cos n, carabinieri e infinitesima per limitata.
Da ricordare: e . Più in generale, se è periodica e non costante, non esiste (i valori continuano a oscillare).
Teorema 5: infinitesima per limitata
Teorema. Se è infinitesima () e è limitata (esiste con per ogni ), allora
In parole: una cosa che va a zero moltiplicata per una cosa che non scappa all'infinito va a zero, anche se la seconda oscilla senza avere limite.
Dimostrazione. Per la premessa 2, basta dimostrare . Si ha
La successione costante tende a ; anche (perché per la premessa 2, e poi Teorema 1 punto 3). Per il Teorema 4 (carabinieri e ), , cioè ∎.
Esempi. perché e . Oppure , perché ( sta tra e La tangente iperbolica ha valori in (−1, 1).Funzioni iperboliche →).
Teorema 6: algebra parziale degli infiniti
I teoremi precedenti non permettono di avere come addendi o fattori successioni divergenti (che vanno a ) o illimitate. Per queste c'è il teorema seguente.
Teorema.
(A) Se , allora:
- se definitivamente, per qualche (cioè se è definitivamente inferiormente limitata);
(B) Se , allora:
- se definitivamente, per qualche ;
Il senso. Per la somma: a una cosa che va a si può aggiungere qualunque cosa che non vada "troppo giù" (che resti sopra un livello fisso ). Per il prodotto: la si può moltiplicare per qualunque cosa che resti lontana da zero con segno fisso.
Casi particolari (quando ha limite oppure ), che si scrivono in forma abbreviata:
| Somma | Prodotto () | Prodotto () | Prodotto tra infiniti |
|---|---|---|---|
Ma il teorema è più forte della tabella: vale anche se è irregolare. Esempi: , perché e (punto A1, con ); , perché (punto A2, con ). Vedi l'Esercizio 37 · algebra degli infiniti e forme indeterminate.
Dimostrazione di (A1). Sia definitivamente. Fissato , si usa la definizione di con il livello : esiste (che si può prendere anche oltre l'indice da cui vale ) tale che per ogni . Allora, per ,
che è la definizione di ∎. (Perché : si "chiede di più" ad , esattamente quanto basta a compensare il peggior valore possibile di .)
Forme indeterminate
Restano esclusi dal Teorema 6 alcuni casi, le forme indeterminate, in cui conoscere i limiti dei pezzi non basta per conoscere il limite del risultato. Si scrivono in forma sintetica:
(e ce ne sono altre, che si vedranno con le potenze). "Indeterminata" non vuol dire che il limite non esiste: vuol dire che dipende dal caso e va studiato con altri strumenti.
Esempi di cose che (ancora) non sappiamo fare:
- : è ;
- : è con irregolare e non inferiormente limitata, quindi il punto A1 non si applica;
- : è ;
- : è con che oscilla tra valori positivi e negativi, quindi non è né né definitivamente, e il punto A2 non si applica.
Da dove vengono e . Un quoziente è un prodotto per il reciproco: . Se , allora (Teorema 7) e si ricade in . Se , allora e di nuovo si ha .
Teorema 7: del reciproco
Teorema.
| Se | allora |
|---|---|
In forma abbreviata: e .
Attenzione: senza segno non ha senso. Se definitivamente e , ma il limite non è né né , allora non esiste. Esempio: cambiando segno a ogni passo; vale sui pari (tende a ) e sui dispari (tende a ): due sottosuccessioni con limiti diversi, quindi il limite non esiste (vedi SottosuccessioniUna sottosuccessione si ottiene prendendo infiniti termini di una successione con indici crescenti; se due sottosuccessioni hanno limiti diversi, il limite non esiste.Sottosuccessioni →).
Teorema 8: confronto per le successioni divergenti
Lezione 15. È la versione "con un carabiniere solo" del Teorema 4, per i limiti infiniti.
Teorema. Siano , con definitivamente.
- Se , allora .
- Se , allora .
In parole: chi sta sopra una successione che va a ci va anche lui; chi sta sotto una successione che va a ci va anche lui. (Qui basta una sola stima, perché verso non c'è un "soffitto" da rispettare.)
Dimostrazione di 1. Fissato , esiste con per , ed esiste con per . Per :
che è la definizione di ∎.
Esempio. , quindi . Oppure, per , (disuguaglianza di Bernoulli), quindi (vedi Limiti notevoli e gerarchia degli infinitiI limiti di base per sciogliere le forme indeterminate delle successioni: potenze, polinomi, il numero e, esponenziali e la gerarchia logaritmi < potenze < esponenziali < fattoriale < n^n.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →).
Errori comuni
- Applicare il Teorema 1 con un limite infinito o inesistente: per esempio "" è sbagliato (il limite è , e è indeterminata).
- Passare al limite in una disuguaglianza stretta: da segue solo .
- Usare i carabinieri senza che i due carabinieri abbiano lo stesso limite.
- Scrivere qualcosa: non esiste. Però (infinitesima per limitata).
- Scrivere senza controllare il segno con cui si va a zero.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 34 · max e min di (-1)n/n
- Esercizio 35 · limiti di quozienti raccogliendo il termine dominante
- Esercizio 36 · limite con cos n, carabinieri e infinitesima per limitata
- Esercizio 37 · algebra degli infiniti e forme indeterminate
- Esercizio 38 · limiti di polinomi con termini irregolari
- Esercizio 39 · limiti con un parametro e con esponenti reali
- Esercizio 44 · limiti con l'arcotangente e prodotti di radici