Qui R(⋅) indica una funzione razionale (quoziente di polinomi) dell'espressione tra parentesi. L'idea comune: con la sostituzione giusta l'integrale diventa ∫R(y)dy, che si sa calcolare.
1. ∫R(f(x))f′(x)dx
È la sostituzione standard: y=f(x), dy=f′(x)dx, e
∫R(f(x))f′(x)dx=∫R(y)dyEsempio.∫(1+x2)[arctan2x+2arctanx+3]dx: compare 1+x21, derivata di arctanx. Con y=arctanx diventa ∫y2+2y+3dy, razionale con 4Δ=1−3<0 (completamento dei quadrati).
2. ∫R(ex)dx e ∫R(ax)dx
Si pone y=ex, dy=exdx. Il dx si ricava come dx=exdy=ydy, quindi
∫R(ex)dx=∫exR(ex)exdx=∫yR(y)dy
che è ancora razionale. Con base a>0, a=1: y=ax, dy=axlogadx, quindi dx=ylogady.
Esempio.∫2x−1dx: si moltiplica sopra e sotto per 2x, ∫2x(2x−1)2xdx, e con y=2x, 2xdx=log2dy, diventa log21∫y(y−1)dy: fratti semplici con Δ>0.
3. Funzioni di ex ed e−x
Integrali come
∫aex+be−x+cdx,∫coshxdx,∫sinhxdx
(ricordando coshx=2ex+e−x, sinhx=2ex−e−x). Si moltiplica numeratore e denominatore per ex, così e−x sparisce (ex⋅e−x=1):
∫aex+be−x+cdx=∫ae2x+cex+bexdx
e con y=ex, dy=exdx, si ottiene ∫ay2+cy+bdy.
Per funzioni razionali di seno e coseno, come ∫a1sinx+b1cosx+c1asinx+bcosx+cdx, si usa
t=tan2x⟺x=2arctant(per −π<x<π)
Allora dx=1+t22dt, e seno e coseno si esprimono razionalmente in t (sono le formule parametriche, dalle formule di duplicazione):
sinx=1+t22t,cosx=1+t21−t2,tanx=1−t22t
Da dove vengono:sinx=2sin2xcos2x=sin22x+cos22x2sin2xcos2x; dividendo sopra e sotto per cos22x si ottiene tan22x+12tan2x=1+t22t. Allo stesso modo cosx=cos22x+sin22xcos22x−sin22x=1+t21−t2.
È un metodo che funziona sempre per queste funzioni, ma porta spesso a razionali di grado alto: va usato solo su integrali semplici (lezione 41). Prima conviene spezzare l'integrale e provare sostituzioni più semplici (y=sinx o y=cosx, se compare la derivata). Esempio: in ∫sinx3+2cosxdx=3∫sinxdx+2∫sinxcosxdx il primo pezzo si fa con t=tan2x e il secondo con y=sinx; sostituendo t=tan2x in tutto si otterrebbe un conto molto più lungo. Vedi Esercizio 142 · la sostituzione t = tan(x/2) solo dove serve.
Riassunto
Integrale
Sostituzione
dx diventa
∫R(f(x))f′(x)dx
y=f(x)
f′(x)dx=dy
∫R(ex)dx
y=ex
ydy
∫R(ax)dx
y=ax
ylogady
funzioni di ex, e−x
moltiplicare per ex, poi y=ex
ydy
∫R(sinx,cosx)dx
t=tan2x
1+t22dt
Errori comuni
Sostituire y=ex e lasciare il dx: va sostituito con ydy.
Usare t=tan2x su un intervallo che contiene ±π: lì tan2x non è definita; la formula vale su intervalli dove cos2x=0.