Controllare che f sia continua in x0: se non lo è, non è derivabile (derivabile implica continua), e la classificazione dei punti di non derivabilità non si applica.
Calcolare la derivata destra e sinistra con il rapporto incrementale:
f′(0±)=x→0±limx−0f(x)−f(0)
Confrontare:
uguali e finite: derivabile;
finite e diverse: punto angoloso;
entrambe +∞ o entrambe −∞: flesso a tangente verticale;
una +∞ e l'altra −∞: cuspide.
1. f1(x)=∣x∣
Continua in 0 (il modulo è una funzione elementare). f1(0)=0.
Non si parla di punto angoloso o di cuspide: la classificazione riguarda solo i punti in cui f è continua. Qui c'è semplicemente una discontinuità (di prima specie, con salto 2).
Osservazione. Per x=0 si ha f2′(x)=1 da entrambe le parti, eppure f2′(0−)=+∞: la derivata sinistra non è il limite sinistro della derivata. Succede perché f2 non è continua in 0.
per x<0, 3x=−3∣x∣, quindi x3x=−∣x∣−∣x∣1/3=∣x∣2/31→+∞: f3′(0−)=+∞.
(Più in fretta: f3 è dispari, quindi f3′ è pari e f3′(0−)=f3′(0+).)
Entrambe +∞: punto di flesso a tangente verticale. La tangente in 0 è la retta verticale x=0, e il grafico la attraversa (sale sempre, ma in 0 diventa "verticale").
4. f4(x)=∣x∣
Continua in 0, f4(0)=0.
f4′(0+)=limx→0+xx=limx→0+x1/21=+∞;
f4 è pari (∣−x∣=∣x∣), quindi f4′ è dispari: f4′(0−)=−f4′(0+)=−∞.
Una −∞ e l'altra +∞: cuspide. Il grafico arriva in 0 scendendo in verticale e riparte salendo in verticale: una "punta".
Grafico interattivo: y = √|x|: cuspide in 0
Riepilogo
Funzione
Continua in 0?
f′(0−)
f′(0+)
Tipo di punto
∣x∣
sì
−1
1
angoloso
f2 (salto)
no
+∞
1
discontinuità, non si classifica
3x
sì
+∞
+∞
flesso a tangente verticale
∣x∣
sì
−∞
+∞
cuspide
Errori comuni
Classificare un punto di discontinuità come angoloso o cuspide.
Dire che 3x è derivabile in 0 "perché la tangente esiste": la tangente è verticale, la derivata sarebbe infinita, e la derivata deve essere un numero reale.
Usare limf′(x) al posto della derivata laterale senza controllare la continuità.