Esercizio 55(3+x)2/log x) e il logaritmo asintotico
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Testo (Lezione 19, esercizio 8 del foglio della settimana). Calcolare
L=x→+∞lim(3+x)logx2
Teoria: Asintoticità e o-piccolo per funzionif ~ g per x → x0 se f/g tende a 1, f = o(g) se tende a 0; le relazioni dipendono da x0. Regole di calcolo con gli o-piccoli e gerarchia delle funzioni infinite per x → +∞: log < potenze < esponenziali < x^x.Asintoticità e o-piccolo per funzioni →.
La base 3+x→+∞, l'esponente logx2→0: è una forma ∞0, indeterminata (una base enorme spinge verso +∞, un esponente quasi nullo verso 1).
Come sempre per le potenze con base ed esponente variabili:
f(x)g(x)=eg(x)logf(x)
(vale perché la base 3+x è positiva). Quindi
(3+x)logx2=elogx2log(3+x)=e2logxlog(3+x)
e basta trovare il limite dell'esponente.
Passo 2: il limite dell'esponente
x→+∞lim2logxlog(3+x)
è una forma ∞∞. Si raccoglie il termine più grande dentro il logaritmo e si usano le proprietà del logaritmo:
log(3+x)=log(x(1+x3))=logx+log(1+x3)
Il secondo addendo tende a log1=0, quindi è trascurabile rispetto a logx→+∞: log(3+x)=logx+o(logx)∼logx. Allora
x→+∞lim2logxlog(3+x)=x→+∞lim2logxlogx=2
Passo 3: conclusione
L'esponenziale "passa dentro" il limite (è una funzione elementare):
L=e2≈7,389
Verifica numerica. x=100: ≈7,48; x=104: ≈7,3895; x=108: ≈7,38906 ✓ (e2=7,38906…).
Lo stesso in un colpo: il logaritmo conserva l'asintoticità
Vale anche per le funzioni la proprietà vista per le successioni:
Se f(x)∼g(x) per x→x0 e f,g→+∞ (oppure →0+) per x→x0, allora logf(x)∼logg(x) per x→x0.
Qui 3+x∼x→+∞, quindi subito log(3+x)∼logx e l'esponente tende a 2logxlogx=2.
Attenzione: la stessa cosa non vale per l'esponenziale: 3+x∼x, ma exe3+x=e3=1, quindi e3+x∼ex.
Errori comuni
- "La base va a +∞, quindi il risultato è +∞", oppure "l'esponente va a 0, quindi il risultato è 1": è una forma indeterminata, il risultato è e2.
- Scrivere log(3+x)=log3+logx: il logaritmo di una somma non è la somma dei logaritmi; si raccoglie x per avere un prodotto.