Il dominio è ]0,+∞[, e 0 è di accumulazione (solo da destra). Si deve dimostrare:
∀N∈R∃δ>0 tale che logx<N∀x∈]0,+∞[,0<∣x∣<δ
e gli x coinvolti sono quelli di ]0,δ[.
Risolvere e scegliere δ
Si fissa N. Poiché l'esponenziale è strettamente crescente e elogx=x:
logx<N⟺x<eN
Si sceglie δ=eN (positivo, come deve essere). Per ogni x∈]0,eN[ vale logx<N ✓.
Esempio numerico. Con N=−10: δ=e−10≈0,0000454; per 0<x<0,0000454 il logaritmo è sotto −10.
Lo stesso calcolo dimostra limx→0+logx=−∞: i due limiti coincidono perché il dominio sta tutto a destra di 0.
3. limx→+∞[x]=+∞
La funzione parte intera
[x] è il più grande intero minore o uguale a x: [2,7]=2, [3]=3, [−0,5]=−1. Il grafico è "a scalini": vale k su ogni intervallo [k,k+1[. Per ogni x vale
[x]≤x<[x]+1
e [x] è crescente (non strettamente: è costante su ogni scalino).
Grafico interattivo: y = [x]: scalini di altezza 1, crescente
Che cosa dice la definizione
∀N>0∃M>0 tale che [x]>N∀x>M
La scelta di M
Qui non si "risolve" la disuguaglianza come prima, ma si sceglie una soglia intera comoda: M=[N]+1.
M è un intero, quindi [M]=M.
Da [N]≤N<[N]+1 segue M=[N]+1>N.
Per ogni x>M, poiché [x] è crescente:
[x]≥[M]=M=[N]+1>N
La definizione è verificata ✓.
Perché M=[N]+1 e non M=N. Con M=N non funziona sempre: per esempio N=2,5 e x=2,7>N dà [x]=2<N. Il "+1" serve a superare lo scalino in cui si trova N.
Esempio numerico.N=7,3: M=[7,3]+1=8; per x>8 si ha [x]≥8>7,3 ✓.
4. limx→−∞ex=0+
Che cosa dice la definizione
∀ε>0∃M<0 tale che ∣ex−0∣<ε∀x<M
Risolvere e scegliere M
Si fissa ε>0. Siccome ex>0 sempre, il modulo si toglie: ∣ex−0∣=ex, e
∣ex−0∣<ε⟺0<ex<ε⟺x<logε
(si applica log, strettamente crescente, ai due membri di ex<ε). Si sceglie M=logε: per ogni x<M vale 0<ex<ε ✓.
(La definizione chiede M<0; se ε≥1 allora logε≥0, e si può prendere M=min{logε,−1}: una soglia più a sinistra va sempre bene. Ma i casi interessanti sono gli ε piccoli, per cui logε<0.)
Esempio numerico.ε=0,001: M=log0,001≈−6,91; per x<−6,91 si ha ex<0,001.
Per eccesso
Nella dimostrazione si è ottenuto 0<ex<ε, cioè ℓ<f(x)<ℓ+ε con ℓ=0: è esattamente la definizione di limite per eccesso. Quindi limx→−∞ex=0+, e y=0 è asintoto orizzontale a −∞.
Errori comuni
Scegliere la soglia prima del bersaglio: δ (o M) si sceglie dopo aver fissato N (o ε) e dipende da esso.
Dimenticare di cambiare il verso moltiplicando per un numero negativo (limite sinistro di x1).
Prendere M=N per la parte intera: serve superare lo scalino, M=[N]+1.