log(coshx) "sembra" un logaritmo, e i logaritmi sono trascurabili rispetto alle potenze: verrebbe da scrivere log(coshx)=o(x1/2). È sbagliato (la prof lo segna come errore): dentro il logaritmo c'è coshx, che cresce come un esponenziale, e il logaritmo di un esponenziale è una potenza.
Il calcolo giusto
Si scrive coshx=2ex+e−x e si raccoglie, dentro il logaritmo, il termine più grande, ex:
(si è usato exe−x=e−2x, poi log(AB)=logA+logB e log(ex)=x). Il secondo addendo tende a log21, un numero, quindi è trascurabile rispetto a x→+∞: log(coshx)=x+o(x)∼x.
Inoltre x=x1/2=o(x) per la gerarchia (potenza con esponente minore). In totale:
NUM=x+o(x)∼x
Passo 2: il denominatore
Tre pezzi:
x+1∼x=x1/2 (le potenze conservano l'asintoticità, e x+1∼x);
xlogx: base ed esponente variabili, quindi forma esponenziale: xlogx=elogx⋅logx=elog2x;
3arctan(xx): l'arcotangente è limitata (∣arctant∣<2π); anzi xx→+∞ e quindi 3arctan(xx)→23π. Comunque è trascurabile rispetto a qualunque cosa che tende a ∞.
Confronto tra x1/2 e xlogx
Anche x1/2 si scrive in forma esponenziale, x1/2=e21logx:
xlogxx1/2=elog2xe21logx=e21logx−log2x
L'esponente: raccogliendo il termine più grande log2x,
21logx−log2x=−log2x(1−2logx1)→(−∞)⋅1=−∞
quindi il rapporto tende a e−∞=0: x1/2=o(xlogx). Ha senso: xlogx è una potenza di x con esponente logx che cresce, e prima o poi supera qualunque esponente fisso.
Il logaritmo di qualcosa che cresce come un esponenziale si comporta come una potenza: log(coshx)∼x, log(ex+x5)∼x. Si raccoglie il termine più grande dentro il logaritmo.
Per confrontare espressioni come xlogx, x1/2, x: si scrive tutto come e(…) e si confrontano gli esponenti.
Errori comuni
log(coshx)=o(x) "perché è un logaritmo": falso, è ∼x.
Dimenticare che l'arcotangente è limitata: 3arctan(xx) non va all'infinito.
Mettere xlogx nella gerarchia come "potenza": non ha esponente fisso, cresce più di ogni potenza xα.