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Note per Studenti Teoremi sui limiti di funzioni

Teoremi sui limiti di funzioni

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Lezione 19. Prerequisiti: Limiti di funzioni - definizioneIntorni, punti di accumulazione e la definizione di limite di una funzione con gli intorni, tradotta con ε, δ, N, M in tutti i casi; limite destro e sinistro, per eccesso e per difetto, "definitivamente".Limiti di funzioni - definizione →, Teorema ponte tra limiti di funzioni e successionilim f(x) = ℓ per x → x0 se e solo se f(x_n) → ℓ per ogni successione x_n del dominio, diversa da x0, che tende a x0. Permette di trasportare i teoremi sulle successioni alle funzioni e di dimostrare che un limite non esiste.Teorema ponte tra limiti di funzioni e successioni →, Calcolo dei limiti di successioniGli strumenti per calcolare i limiti senza la definizione: algebra dei limiti, permanenza del segno, carabinieri, infinitesima per limitata, algebra degli infiniti, reciproco, confronto per le divergenti e forme indeterminate.Calcolo dei limiti di successioni →.

In tutta la nota f,g,h:X→Rf, g, h: X \to \mathbb{R} e x0∈R‾x_0 \in \overline{\mathbb{R}} è di accumulazione per XX. "Definitivamente per x→x0x \to x_0" significa "per tutti gli x∈Xx \in X, x≠x0x \ne x_0, in un opportuno intorno di x0x_0".

L'idea: tutto arriva dalle successioni

Il teorema pontelim f(x) = ℓ per x → x0 se e solo se f(x_n) → ℓ per ogni successione x_n del dominio, diversa da x0, che tende a x0.Teorema ponte tra limiti di funzioni e successioni → trasforma ogni affermazione sul limite di ff in un'affermazione sui limiti delle successioni f(xn)f(x_n). Così i teoremi sulle successioni diventano teoremi sulle funzioni senza nuove dimostrazioni. Esempio completo:

Teorema 1: unicità del limite

Se esiste lim⁡x→x0f(x)=ℓ\displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell (ℓ∈R‾\ell \in \overline{\mathbb{R}}), è unico.

Dimostrazione. Per assurdo, siano lim⁡x→x0f(x)=ℓ1\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell_1 e lim⁡x→x0f(x)=ℓ2\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell_2 con ℓ1≠ℓ2\ell_1 \ne \ell_2. Si prende una qualunque successione (xn)⊆X(x_n) \subseteq X con xn≠x0x_n \ne x_0 e xn→x0x_n \to x_0 (esiste perché x0x_0 è di accumulazione). Per il teorema ponte, applicato due volte, la successione yn=f(xn)y_n = f(x_n) tende sia a ℓ1\ell_1 sia a ℓ2\ell_2: assurdo, per l'unicità del limite delle successioni ∎.

Criterio di non esistenza del limite

Se esistono due successioni (xn1),(xn2)⊆X(x_n^1), (x_n^2) \subseteq X, con termini diversi da x0x_0 e lim⁡nxn1=lim⁡nxn2=x0\lim_n x_n^1 = \lim_n x_n^2 = x_0, tali che lim⁡nf(xn1)≠lim⁡nf(xn2)\lim_n f(x_n^1) \ne \lim_n f(x_n^2) allora ∄lim⁡x→x0f(x)\nexists \displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x).

Perché: se il limite esistesse e valesse ℓ\ell, per il teorema ponte entrambe le successioni f(xn1)f(x_n^1), f(xn2)f(x_n^2) dovrebbero tendere a ℓ\ell.

Esempio. ∄lim⁡x→0sin⁡1x\nexists \lim_{x \to 0} \sin\frac1x: avvicinandosi a 00, 1x\frac1x va all'infinito e il seno oscilla sempre più in fretta tra −1-1 e 11. Dettagli nell'Esercizio 53 · sin(1/x), x sin(1/x) e il criterio di non esistenza.

Grafico interattivo: y = sin(1/x): vicino a 0 oscilla infinite volte tra −1 e 1

Teorema 2: limitatezza locale

Se esiste lim⁡x→x0f(x)=ℓ∈R\displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell \in \mathbb{R}, allora ff è limitata definitivamente per x→x0x \to x_0: esistono K>0K > 0 e un intorno Ux0U_{x_0} tali che ∣f(x)∣≤K|f(x)| \le K per ogni x∈X∩(Ux0∖{x0})x \in X \cap (U_{x_0} \setminus \{x_0\}).

Perché: con ε=1\varepsilon = 1 nella definizione, vicino a x0x_0 si ha ℓ−1<f(x)<ℓ+1\ell - 1 < f(x) < \ell + 1, quindi ∣f(x)∣<∣ℓ∣+1|f(x)| < |\ell| + 1.

Differenza con le successioni. Una successione convergente è limitata tutta (∣an∣≤K|a_n| \le K per ogni nn), perché fuori dalla "coda" restano solo un numero finito di termini. Per le funzioni si può dire solo che sono limitate vicino a x0x_0.

Esempio. tan⁡x\tan x non è limitata sul suo dominio (inf⁡=−∞\inf = -\infty, sup⁡=+∞\sup = +\infty). Ma lim⁡x→π/4tan⁡x=1\lim_{x \to \pi/4} \tan x = 1, quindi esiste δ>0\delta > 0 tale che tan⁡x\tan x è limitata in ]π4−δ,π4+δ[]\frac{\pi}{4} - \delta, \frac{\pi}{4} + \delta[ (per esempio con ε=1\varepsilon = 1 si ha 0<tan⁡x<20 < \tan x < 2 vicino a π4\frac{\pi}{4}).

Teorema 3: limiti delle funzioni monotone

Sia f:(a,b)→Rf: (a, b) \to \mathbb{R} monotona (con −∞≤a<b≤+∞-\infty \le a < b \le +\infty). Allora per ogni x0∈ ]a,b[x_0 \in \,]a, b[ esistono finiti i limiti f(x0−)f(x_0^-) e f(x0+)f(x_0^+), ed esistono anche f(a+)f(a^+) e f(b−)f(b^-) (che possono essere infiniti). In particolare:

  • ff crescente: f(a+)≤f(x0−)≤f(x0)≤f(x0+)≤f(b−)f(a^+) \le f(x_0^-) \le f(x_0) \le f(x_0^+) \le f(b^-) per ogni x0∈ ]a,b[x_0 \in \,]a, b[;
  • ff decrescente: f(a+)≥f(x0−)≥f(x0)≥f(x0+)≥f(b−)f(a^+) \ge f(x_0^-) \ge f(x_0) \ge f(x_0^+) \ge f(b^-) per ogni x0∈ ]a,b[x_0 \in \,]a, b[.

Perché (idea, ff crescente). A sinistra di x0x_0 i valori f(x)f(x) crescono avvicinandosi a x0x_0 e sono tutti ≤f(x0)\le f(x_0): l'insieme {f(x):x<x0}\{f(x) : x < x_0\} è limitato superiormente, e per la completezza di R\mathbb{R} ha un estremo superiore, che risulta essere il limite sinistro: f(x0−)=sup⁡x<x0f(x)≤f(x0)f(x_0^-) = \sup_{x < x_0} f(x) \le f(x_0). Allo stesso modo f(x0+)=inf⁡x>x0f(x)≥f(x0)f(x_0^+) = \inf_{x > x_0} f(x) \ge f(x_0). È lo stesso ragionamento delle successioni monotoneUna successione crescente tende al suo sup (finito o +∞), una decrescente al suo inf.Successioni limitate e monotone →. In aa e bb i valori possono non essere limitati, e il limite può essere infinito.

Graficamente: il grafico di una funzione monotona può avere al massimo dei salti (con f(x0−)≠f(x0+)f(x_0^-) \ne f(x_0^+)), ma i limiti destro e sinistro esistono sempre.

Teorema 4: algebra dei limiti

Se lim⁡x→x0f(x)=ℓ1∈R\displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell_1 \in \mathbb{R} e lim⁡x→x0g(x)=ℓ2∈R\displaystyle\lim_{x \to x_0} g(x) = \ell_2 \in \mathbb{R}, allora

  1. lim⁡x→x0[f(x)+g(x)]=ℓ1+ℓ2\lim_{x \to x_0} [f(x) + g(x)] = \ell_1 + \ell_2; lim⁡x→x0[f(x)−g(x)]=ℓ1−ℓ2\quad \lim_{x \to x_0} [f(x) - g(x)] = \ell_1 - \ell_2;
  2. lim⁡x→x0c f(x)=c ℓ1\lim_{x \to x_0} c\,f(x) = c\,\ell_1 per ogni c∈Rc \in \mathbb{R}; lim⁡x→x0f(x)g(x)=ℓ1ℓ2\quad \lim_{x \to x_0} f(x)g(x) = \ell_1\ell_2;
  3. se ℓ2≠0\ell_2 \ne 0: lim⁡x→x01g(x)=1ℓ2\lim_{x \to x_0} \frac{1}{g(x)} = \frac{1}{\ell_2} e lim⁡x→x0f(x)g(x)=ℓ1ℓ2\lim_{x \to x_0} \frac{f(x)}{g(x)} = \frac{\ell_1}{\ell_2}.

Teoremi 5 e 6: permanenza del segno

Prima forma. Se lim⁡x→x0f(x)=ℓ>0\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell > 0 (oppure +∞+\infty), allora f(x)>0f(x) > 0 definitivamente per x→x0x \to x_0. Se ℓ<0\ell < 0 (oppure −∞-\infty), f(x)<0f(x) < 0 definitivamente.

Seconda forma. Se f(x)≥0f(x) \ge 0 definitivamente per x→x0x \to x_0 ed esiste lim⁡x→x0f(x)=ℓ\lim_{x \to x_0} f(x) = \ell, allora ℓ≥0\ell \ge 0. Se f(x)≤0f(x) \le 0 definitivamente, ℓ≤0\ell \le 0.

NB: nella seconda forma le disuguaglianze strette non passano al limite: f(x)=1x>0f(x) = \frac1x > 0 per x>0x > 0, ma lim⁡x→+∞1x=0\lim_{x \to +\infty} \frac1x = 0, che non è >0> 0.

(Verifica di lim⁡x→+∞1x=0\lim_{x \to +\infty} \frac1x = 0 con il teorema ponte: per ogni successione xn→+∞x_n \to +\infty con xn≠0x_n \ne 0, 1xn→0\frac{1}{x_n} \to 0 per il teorema del reciproco delle successioni.)

Teorema 7: confronto (dei due carabinieri)

Se f(x)≤h(x)≤g(x)f(x) \le h(x) \le g(x) definitivamente per x→x0x \to x_0 e lim⁡x→x0f(x)=lim⁡x→x0g(x)=ℓ∈R\displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x) = \lim_{x \to x_0} g(x) = \ell \in \mathbb{R}, allora lim⁡x→x0h(x)=ℓ\displaystyle\lim_{x \to x_0} h(x) = \ell.

Con limiti infiniti. Se f(x)≤g(x)f(x) \le g(x) definitivamente per x→x0x \to x_0:

  • lim⁡x→x0f(x)=+∞ ⇒ lim⁡x→x0g(x)=+∞\lim_{x \to x_0} f(x) = +\infty \ \Rightarrow \ \lim_{x \to x_0} g(x) = +\infty (chi sta sopra un infinito positivo va a +∞+\infty);
  • lim⁡x→x0g(x)=−∞ ⇒ lim⁡x→x0f(x)=−∞\lim_{x \to x_0} g(x) = -\infty \ \Rightarrow \ \lim_{x \to x_0} f(x) = -\infty.

Teorema 8: infinitesima per limitata

Se lim⁡x→x0f(x)=0\displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x) = 0 ed esiste M>0M > 0 tale che ∣g(x)∣≤M|g(x)| \le M definitivamente per x→x0x \to x_0, allora lim⁡x→x0f(x)g(x)=0\displaystyle\lim_{x \to x_0} f(x)g(x) = 0.

Esempio. lim⁡x→0xsin⁡1x=0\lim_{x \to 0} x\sin\frac1x = 0: x→0x \to 0 e ∣sin⁡1x∣≤1\left|\sin\frac1x\right| \le 1 per ogni x≠0x \ne 0, anche se sin⁡1x\sin\frac1x non ha limite. Graficamente −∣x∣≤xsin⁡1x≤∣x∣-|x| \le x\sin\frac1x \le |x|: il grafico è "schiacciato" tra le rette y=xy = x e y=−xy = -x.

Grafico interattivo: y = x·sin(1/x): oscilla, ma schiacciata tra y = |x| e y = −|x|, tende a 0

Teorema 9: algebra parziale degli infiniti

Se lim⁡x→x0f(x)=+∞\lim_{x \to x_0} f(x) = +\infty:

  • (a) lim⁡x→x0[f(x)+g(x)]=+∞\lim_{x \to x_0} [f(x) + g(x)] = +\infty se g(x)≥Mg(x) \ge M definitivamente per x→x0x \to x_0, con M∈RM \in \mathbb{R} (gg limitata dal basso);
  • (b) lim⁡x→x0f(x)g(x)=+∞\lim_{x \to x_0} f(x)g(x) = +\infty se g(x)≥M>0g(x) \ge M > 0 definitivamente; =−∞= -\infty se g(x)≤M<0g(x) \le M < 0 definitivamente.

Se lim⁡x→x0f(x)=−∞\lim_{x \to x_0} f(x) = -\infty:

  • (a) lim⁡x→x0[f(x)+g(x)]=−∞\lim_{x \to x_0} [f(x) + g(x)] = -\infty se g(x)≤Mg(x) \le M definitivamente (gg limitata dall'alto);
  • (b) lim⁡x→x0f(x)g(x)=−∞\lim_{x \to x_0} f(x)g(x) = -\infty se g(x)≥M>0g(x) \ge M > 0 definitivamente; =+∞= +\infty se g(x)≤M<0g(x) \le M < 0 definitivamente.

In particolare, se gg ha limite, valgono le regole "aritmetiche" già viste per le successioni: +∞+ℓ=+∞+\infty + \ell = +\infty, +∞+∞=+∞+\infty + \infty = +\infty, +∞⋅ℓ=±∞+\infty \cdot \ell = \pm\infty secondo il segno di ℓ≠0\ell \ne 0, +∞⋅(±∞)=±∞+\infty \cdot (\pm\infty) = \pm\infty.

Teorema 10: limite del reciproco

  • Se lim⁡x→x0f(x)=±∞\lim_{x \to x_0} f(x) = \pm\infty, allora lim⁡x→x01f(x)=0±\lim_{x \to x_0} \frac{1}{f(x)} = 0^\pm.
  • Se lim⁡x→x0f(x)=0±\lim_{x \to x_0} f(x) = 0^\pm, allora lim⁡x→x01f(x)=±∞\lim_{x \to x_0} \frac{1}{f(x)} = \pm\infty.

Attenzione: serve 0+0^+ o 0−0^-, non basta 00. lim⁡x→0xsin⁡1x=0\lim_{x \to 0} x\sin\frac1x = 0, ma i valori cambiano segno infinite volte vicino a 00: il limite non è né 0+0^+ né 0−0^-. Infatti 1xsin⁡(1/x)\frac{1}{x\sin(1/x)} non ha limite per x→0x \to 0 (vedi Esercizio 53 · sin(1/x), x sin(1/x) e il criterio di non esistenza).

Forme indeterminate

Come per le successioni, i teoremi non dicono niente nei casi

+∞−∞,±∞⋅0,±∞±∞,00+\infty - \infty, \qquad \pm\infty \cdot 0, \qquad \frac{\pm\infty}{\pm\infty}, \qquad \frac00

(e nelle forme esponenziali 1∞1^\infty, 000^0, ∞0\infty^0, che si riportano a queste con fg=eglog⁡ff^g = e^{g\log f}). Si usano le stesse tecniche: raccogliere il termine dominante, asintoticità e o-piccolo, gerarchia degli infiniti, razionalizzazione. Per le funzioni sono in Asintoticità e o-piccolo per funzionif ~ g per x → x0 se f/g tende a 1, f = o(g) se tende a 0; le relazioni dipendono da x0. Regole di calcolo con gli o-piccoli e gerarchia delle funzioni infinite per x → +∞: log < potenze < esponenziali < x^x.Asintoticità e o-piccolo per funzioni →.

Tabella riassuntiva

Teorema Ipotesi Conclusione
unicità esiste il limite è unico
non esistenza due successioni →x0\to x_0 con limiti di ff diversi il limite non esiste
limitatezza locale limite finito ff limitata vicino a x0x_0
monotone ff monotona su (a,b)(a, b) esistono limiti destro e sinistro
permanenza del segno ℓ>0\ell > 0 f>0f > 0 vicino a x0x_0
confronto f≤h≤gf \le h \le g, f,g→ℓf, g \to \ell h→ℓh \to \ell
infinitesima per limitata f→0f \to 0, gg limitata fg→0fg \to 0
reciproco f→0±f \to 0^\pm 1f→±∞\frac1f \to \pm\infty

Errori comuni

  • Usare una sola successione per dire che il limite esiste: il teorema ponte richiede tutte le successioni; una o due bastano solo per la non esistenza.
  • Applicare il reciproco con limite 00 "senza segno": serve 0+0^+ o 0−0^-.
  • Pensare che una funzione con limite finito sia limitata ovunque: lo è solo vicino a x0x_0.

Esercizi su questo argomento

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