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Note per Studenti Criteri di convergenza per gli integrali impropri

Criteri di convergenza per gli integrali impropri

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Lezioni 42 e 43 (capitolo 6, paragrafo 8). Prerequisito: Integrali impropriL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri → (definizione e calcolo). Si considerano funzioni f≥0f \ge 0 (almeno vicino all'estremo problematico). Esercizi: Esercizio 149 · convergenza di integrali impropri al variare di a, Esercizio 150 · integrali impropri con esponenziale e logaritmo, Esercizio 151 · integrale improprio con logaritmi e arcotangente, Esercizio 152 · integrali impropri su intervalli limitati.

Criteri generali (lezione 42)

Proprietà fondamentale

Se f≥0f \ge 0 nel suo intervallo di definizione (in uno dei casi 1(a), 1(b), 2(a), 2(b)), l'integrale improprio di ff esiste sempre, finito oppure +∞+\infty.

Dimostrazione (caso 1(a), con ff continua per semplicità). I=lim⁡x→+∞Fa(x)I = \lim_{x \to +\infty} F_a(x). Per il TFCI 2, Fa′(x)=f(x)≥0F_a'(x) = f(x) \ge 0, quindi FaF_a è crescente; per il teorema sul limite delle funzioni monotoneUna funzione crescente ha sempre limite a +∞: finito se è limitata superiormente, +∞ altrimenti. il limite esiste, finito o +∞+\infty ∎.

(Nel caso 2(a), ∫xbf=−Fb(x)\int_x^b f = -F_b(x), con FbF_b crescente: −Fb-F_b è decrescente e ha limite per x→a+x \to a^+, finito o +∞+\infty.) È l'analogo della proprietà delle serie a termini positivi: niente casi "irregolari".

Teorema del confronto

Siano f,gf, g integrabili sugli intervalli limitati [a,x][a, x] (caso 1(a); analogamente negli altri casi), con 0≤f(x)≤g(x).0 \le f(x) \le g(x).

  1. Se gg è integrabile in s.g., anche ff lo è.
  2. Se ff non è integrabile in s.g., neppure gg lo è.

Dimostrazione (caso 1(a)). Per la monotonia dell'integrale, ∫axf(t) dt≤∫axg(t) dt\int_a^x f(t)\,dt \le \int_a^x g(t)\,dt per ogni x>ax > a. Per la proprietà fondamentale i due limiti I1=∫a+∞fI_1 = \int_a^{+\infty} f e I2=∫a+∞gI_2 = \int_a^{+\infty} g esistono (finiti o +∞+\infty), e per il confronto dei limiti I1≤I2I_1 \le I_2. Se I2∈RI_2 \in \mathbb{R}, allora I1≤I2I_1 \le I_2 è finito; se I1=+∞I_1 = +\infty, anche I2=+∞I_2 = +\infty ∎.

Basta "definitivamente"

Per ogni M>aM > a fissato: ∫axf(t) dt=∫aMf(t) dt⏟costante+∫Mxf(t) dt\int_a^x f(t)\,dt = \underbrace{\int_a^M f(t)\,dt}_{\text{costante}} + \int_M^x f(t)\,dt quindi ∫a+∞f\int_a^{+\infty} f converge (o diverge) se e solo se converge (o diverge) ∫M+∞f\int_M^{+\infty} f. Conta solo il comportamento di ff vicino all'estremo problematico. Di conseguenza la proprietà fondamentale e il confronto valgono anche se f≥0f \ge 0 e 0≤f≤g0 \le f \le g solo definitivamente (per x→+∞x \to +\infty, x→−∞x \to -\infty, x→a+x \to a^+ o x→b−x \to b^-, a seconda del caso).

Teorema del confronto asintotico

Siano f,gf, g definitivamente >0> 0 vicino all'estremo problematico (per esempio per x→+∞x \to +\infty).

  • (A) Se f(x)∼L⋅g(x)f(x) \sim L \cdot g(x), con L∈RL \in \mathbb{R}, L≠0L \ne 0: ff è integrabile in s.g. se e solo se lo è gg.
  • (B) Se f(x)=o(g(x))f(x) = o(g(x)): se gg è integrabile in s.g., anche ff lo è; se ff non lo è, neppure gg.

Dimostrazione di (A) (caso x→+∞x \to +\infty). f(x)g(x)→L>0\frac{f(x)}{g(x)} \to L > 0. Preso 0<ε<L0 < \varepsilon < L, esiste MM tale che per x>Mx > M 0<L−ε<f(x)g(x)<L+ε⟹(L−ε) g(x)<f(x)<(L+ε) g(x)0 < L - \varepsilon < \frac{f(x)}{g(x)} < L + \varepsilon \quad \Longrightarrow \quad (L - \varepsilon)\,g(x) < f(x) < (L + \varepsilon)\,g(x) (moltiplicando per g(x)>0g(x) > 0). Se gg non è integrabile in s.g., per la disuguaglianza di sinistra e il confronto non lo è ff; se gg lo è, per quella di destra lo è ff ∎. (Per (B): dalla definizione di limite, f(x)≤ε g(x)f(x) \le \varepsilon\,g(x) definitivamente.)

È lo stesso ragionamento del confronto asintotico per le serieUna serie a termini >= 0 converge o diverge a +infinito, mai irregolare. Criterio del confronto (0 <= a_k <= b_k), del confronto asintotico (a_k ~ L b_k) e suo corollario con le serie notevoli: si studia una serie paragonandola a 1/n^alpha o a q^n.Serie a termini non negativi e criteri del confronto →.

Le funzioni test 1xα\frac{1}{x^\alpha}

Per usare il confronto asintotico servono funzioni di cui si conosce il comportamento. Si calcolano con la definizione (tre passi).

Su [1,+∞[[1, +\infty[. Una primitiva di 1tα\frac{1}{t^\alpha} è log⁡∣t∣\log|t| se α=1\alpha = 1, t1−α1−α\frac{t^{1-\alpha}}{1-\alpha} se α≠1\alpha \ne 1. Quindi ∫1xdttα={log⁡xα=1x1−α1−α−11−αα≠1→x→+∞{+∞α=11α−1α>1 (x1−α→0)+∞α<1 (x1−α→+∞)\int_1^x\frac{dt}{t^\alpha} = \begin{cases} \log x & \alpha = 1 \\ \frac{x^{1-\alpha}}{1-\alpha} - \frac{1}{1-\alpha} & \alpha \ne 1 \end{cases} \xrightarrow[x \to +\infty]{} \begin{cases} +\infty & \alpha = 1 \\ \frac{1}{\alpha - 1} & \alpha > 1 \ (x^{1-\alpha} \to 0) \\ +\infty & \alpha < 1 \ (x^{1-\alpha} \to +\infty) \end{cases}

Su ]0,1]]0, 1]. Allo stesso modo ∫x1dttα={−log⁡xα=111−α−x1−α1−αα≠1→x→0+{+∞α=1+∞α>1 (x1−α→+∞)11−αα<1 (x1−α→0)\int_x^1\frac{dt}{t^\alpha} = \begin{cases} -\log x & \alpha = 1 \\ \frac{1}{1-\alpha} - \frac{x^{1-\alpha}}{1-\alpha} & \alpha \ne 1 \end{cases} \xrightarrow[x \to 0^+]{} \begin{cases} +\infty & \alpha = 1 \\ +\infty & \alpha > 1 \ (x^{1-\alpha} \to +\infty) \\ \frac{1}{1 - \alpha} & \alpha < 1 \ (x^{1-\alpha} \to 0) \end{cases}

∫1+∞dxxα converge  ⟺  α>1,∫01dxxα converge  ⟺  α<1\int_1^{+\infty}\frac{dx}{x^\alpha} \text{ converge} \iff \alpha > 1, \qquad\qquad \int_0^1\frac{dx}{x^\alpha} \text{ converge} \iff \alpha < 1 (il secondo anche per α≤0\alpha \le 0, quando non è nemmeno improprio).

I due risultati sono opposti: vicino a +∞+\infty serve che 1xα\frac{1}{x^\alpha} vada a zero in fretta (α\alpha grande), vicino a 00 serve che esploda lentamente (α\alpha piccolo). Per α=1\alpha = 1 divergono entrambi. Da qui in poi i due casi vanno sempre tenuti separati.

Grafico interattivo: y = 1/x: né l'area da 1 a +∞ né quella da 0 a 1 è finita (α = 1 diverge in entrambi i casi)

Criteri su [a,+∞[[a, +\infty[ (lezione 42)

Una condizione necessaria

Se f≥0f \ge 0 definitivamente per x→+∞x \to +\infty, ff è integrabile in s.g. in [a,+∞[[a, +\infty[ ed esiste lim⁡x→+∞f(x)\lim_{x \to +\infty} f(x), allora questo limite è 00.

Dimostrazione (per assurdo). Il limite LL è ≥0\ge 0 (perché f≥0f \ge 0 definitivamente); supponiamo L>0L > 0 (finito; se L=+∞L = +\infty è analogo). Preso 0<ε<L0 < \varepsilon < L, esiste MM con f(x)>L−ε>0f(x) > L - \varepsilon > 0 per x>Mx > M. Allora, per l'additività e la monotonia, ∫axf(t) dt=∫aMf(t) dt+∫Mxf(t) dt≥∫aMf(t) dt+(L−ε)(x−M)→x→+∞+∞\int_a^x f(t)\,dt = \int_a^M f(t)\,dt + \int_M^x f(t)\,dt \ge \int_a^M f(t)\,dt + (L - \varepsilon)(x - M) \xrightarrow[x \to +\infty]{} +\infty contro l'ipotesi che l'integrale sia finito ∎.

È solo necessaria: 1x→0\frac1x \to 0 ma ∫1+∞dxx=+∞\int_1^{+\infty}\frac{dx}{x} = +\infty. (E attenzione: se il limite di ff non esiste, l'integrale può convergere lo stesso.)

Corollario: confronto asintotico con 1xα\frac{1}{x^\alpha}

Mettendo g(x)=1xαg(x) = \frac{1}{x^\alpha} nel confronto asintotico:

Sia ff definitivamente ≥0\ge 0 per x→+∞x \to +\infty e integrabile su ogni [a,x][a, x].

  • (A) Se f(x)∼L⋅1xαf(x) \sim L \cdot \frac{1}{x^\alpha} (L≠0L \ne 0): ff è integrabile in s.g. su [a,+∞[[a, +\infty[   ⟺  α>1\iff \alpha > 1.
  • (B) Se lim⁡x→+∞xαf(x)=0\lim_{x \to +\infty} x^\alpha f(x) = 0 per qualche α>1\alpha > 1: ff è integrabile in s.g.
  • (C) Se lim⁡x→+∞xαf(x)=+∞\lim_{x \to +\infty} x^\alpha f(x) = +\infty per qualche α≤1\alpha \le 1: ff non è integrabile in s.g.

(B) dice f=o(1xα)f = o\left(\frac{1}{x^\alpha}\right) con α>1\alpha > 1: ff va a zero più in fretta di una funzione test integrabile. (C) dice che 1xα\frac{1}{x^\alpha}, non integrabile, è o(f)o(f). Si usano quando ff non è asintotica a una potenza (per esempio con esponenziali o logaritmi). Esempi: Esercizio 149 · convergenza di integrali impropri al variare di a, Esercizio 150 · integrali impropri con esponenziale e logaritmo.

La seconda famiglia di funzioni test: 1xαlog⁡βx\frac{1}{x^\alpha\log^\beta x} (lezione 43)

A volte il corollario non decide. Esempio: ∫2+∞dxxlog⁡x\int_2^{+\infty}\frac{dx}{x\log x}. La funzione non è asintotica a nessuna Lxα\frac{L}{x^\alpha}, e lim⁡x→+∞xα⋅1xlog⁡x=lim⁡x→+∞xα−1log⁡x={+∞α>10α≤1\lim_{x \to +\infty} x^\alpha\cdot\frac{1}{x\log x} = \lim_{x \to +\infty}\frac{x^{\alpha - 1}}{\log x} = \begin{cases} +\infty & \alpha > 1 \\ 0 & \alpha \le 1 \end{cases} cioè esattamente i casi in cui (B) e (C) non dicono niente ((B) chiede limite 00 con α>1\alpha > 1, (C) limite +∞+\infty con α≤1\alpha \le 1). Il logaritmo "sta in mezzo" tra le potenze.

Si calcola allora direttamente, per β∈R\beta \in \mathbb{R}, ∫2+∞dxxlog⁡βx\int_2^{+\infty}\frac{dx}{x\log^\beta x} Passo 1. Con y=log⁡ty = \log t, dy=dttdy = \frac{dt}{t}: ∫dttlog⁡βt=∫dyyβ\int\frac{dt}{t\log^\beta t} = \int\frac{dy}{y^\beta}, cioè log⁡∣log⁡t∣\log|\log t| se β=1\beta = 1 e (log⁡t)1−β1−β\frac{(\log t)^{1-\beta}}{1-\beta} se β≠1\beta \ne 1.

Passo 2 e 3. ∫2xdttlog⁡βt={log⁡(log⁡x)−log⁡(log⁡2)β=1(log⁡x)1−β1−β−(log⁡2)1−β1−ββ≠1→x→+∞{+∞β=1(log⁡2)1−ββ−1β>1+∞β<1\int_2^x\frac{dt}{t\log^\beta t} = \begin{cases} \log(\log x) - \log(\log 2) & \beta = 1 \\ \frac{(\log x)^{1-\beta}}{1-\beta} - \frac{(\log 2)^{1-\beta}}{1-\beta} & \beta \ne 1 \end{cases} \xrightarrow[x \to +\infty]{} \begin{cases} +\infty & \beta = 1 \\ \frac{(\log 2)^{1-\beta}}{\beta - 1} & \beta > 1 \\ +\infty & \beta < 1 \end{cases}

Unendo questo risultato al confronto asintotico (per α≠1\alpha \ne 1 la potenza decide da sola):

∫2+∞dxxαlog⁡βx converge  ⟺  α>1 (∀β∈R)oppureα=1, β>1\int_2^{+\infty}\frac{dx}{x^\alpha\log^\beta x} \text{ converge} \iff \alpha > 1 \ (\forall\beta \in \mathbb{R}) \quad \text{oppure} \quad \alpha = 1,\ \beta > 1

Il corollario si arricchisce di un punto:

(A') Se f(x)∼Lxαlog⁡βxf(x) \sim \frac{L}{x^\alpha\log^\beta x} per x→+∞x \to +\infty (L≠0L \ne 0), ff è integrabile in s.g. su [a,+∞[[a, +\infty[   ⟺  \iff α>1\alpha > 1, oppure α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1.

Esempio: Esercizio 151 · integrale improprio con logaritmi e arcotangente.

Estensioni (lezione 43)

  1. Intervalli ]−∞,a]]-\infty, a]. Con y=−xy = -x: ∫−∞af(x) dx=∫−a+∞f(−x) dx\int_{-\infty}^a f(x)\,dx = \int_{-a}^{+\infty} f(-x)\,dx quindi ff è integrabile a −∞-\infty se e solo se f(−x)f(-x) è integrabile a +∞+\infty, e si usano i criteri già visti.
  2. Su tutto R\mathbb{R}. Si fissa un punto aa qualsiasi e si spezza: ∫−∞+∞f(x) dx=∫−∞af(x) dx+∫a+∞f(x) dx\int_{-\infty}^{+\infty} f(x)\,dx = \int_{-\infty}^a f(x)\,dx + \int_a^{+\infty} f(x)\,dx L'integrale converge se e solo se convergono entrambi i pezzi, con due limiti indipendenti. Attenzione: non è lim⁡x→+∞∫−xxf(t) dt\lim_{x \to +\infty}\int_{-x}^x f(t)\,dt (limite "simmetrico"): per esempio con f(x)=xf(x) = x il limite simmetrico vale 00, ma ∫0+∞x dx=+∞\int_0^{+\infty} x\,dx = +\infty e ∫−∞0x dx=−∞\int_{-\infty}^0 x\,dx = -\infty, e +∞−∞+\infty - \infty non dà un valore.
  3. f≤0f \le 0 definitivamente. ∫a+∞f=−∫a+∞(−f)\int_a^{+\infty} f = -\int_a^{+\infty}(-f), e −f≥0-f \ge 0: si applicano i criteri a −f-f.

Resta escluso il caso di ff che oscilla tra valori positivi e negativi fino all'infinito: per esempio ∫1+∞sin⁡xx dx\int_1^{+\infty}\frac{\sin x}{x}\,dx non si può trattare con questi criteri (mentre ∫1+∞∣sin⁡x∣x dx\int_1^{+\infty}\frac{|\sin x|}{x}\,dx sì, perché la funzione è ≥0\ge 0).

Criterio dell'integrale per le serie (lezione 43)

Sia f:[1,+∞[→[0,+∞[f : [1, +\infty[ \to [0, +\infty[ decrescente. Allora ∑n=1+∞f(n) converge  ⟺  ∫1+∞f(x) dx converge.\sum_{n=1}^{+\infty} f(n) \text{ converge} \iff \int_1^{+\infty} f(x)\,dx \text{ converge.}

Idea della dimostrazione (grafica). Si disegnano i rettangoli di base [n,n+1][n, n+1]:

  • con altezza f(n)f(n) (valore a sinistra): siccome ff è decrescente, stanno sopra il grafico, e la loro area totale è ∑n=1+∞f(n)\sum_{n=1}^{+\infty} f(n);
  • con altezza f(n+1)f(n+1) (valore a destra): stanno sotto il grafico, e la loro area totale è ∑n=2+∞f(n)\sum_{n=2}^{+\infty} f(n).

Quindi ∑n=2+∞f(n)≤∫1+∞f(x) dx≤∑n=1+∞f(n)\sum_{n=2}^{+\infty} f(n) \le \int_1^{+\infty} f(x)\,dx \le \sum_{n=1}^{+\infty} f(n) e le due serie agli estremi hanno lo stesso carattere (differiscono solo per il primo termine): se la serie converge, l'integrale è limitato e converge; se l'integrale converge, la serie da n=2n = 2 è limitata e converge.

Applicazione: il carattere delle serie armoniche generalizzate, finora usato senza dimostrazione (vedi Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →):

  • ∑1nα\sum\frac{1}{n^\alpha} converge   ⟺  ∫1+∞dxxα\iff \int_1^{+\infty}\frac{dx}{x^\alpha} converge   ⟺  α>1\iff \alpha > 1;
  • ∑n≥21nαlog⁡βn\sum_{n \ge 2}\frac{1}{n^\alpha\log^\beta n} converge   ⟺  ∫2+∞dxxαlog⁡βx\iff \int_2^{+\infty}\frac{dx}{x^\alpha\log^\beta x} converge   ⟺  α>1\iff \alpha > 1, oppure α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1.

(Per α>0\alpha > 0 le funzioni sono decrescenti, almeno da un certo punto, come serve; per α≤0\alpha \le 0 la serie diverge già perché il termine non tende a 00.)

Criteri su ]a,b]]a, b] e [a,b[[a, b[ (lezione 43)

Sia f: ]a,b]→Rf : \,]a, b] \to \mathbb{R}, f≥0f \ge 0. Ci sono due possibilità:

  1. Esiste lim⁡x→a+f(x)=ℓ∈R\lim_{x \to a^+} f(x) = \ell \in \mathbb{R}: ff si prolunga per continuità in aa con f(a)=ℓf(a) = \ell, e ∫abf\int_a^b f è un integrale definito classico (non c'è niente di improprio).
  2. lim⁡x→a+f(x)=+∞\lim_{x \to a^+} f(x) = +\infty: è il caso davvero improprio, e servono criteri.

Funzioni test vicino a 00

  • ∫01dxxα\int_0^1\frac{dx}{x^\alpha} converge   ⟺  α<1\iff \alpha < 1 (calcolato sopra);
  • ∫01/2dxxα∣log⁡x∣β\int_0^{1/2}\frac{dx}{x^\alpha|\log x|^\beta} converge   ⟺  α<1\iff \alpha < 1 (∀β\forall\beta) oppure α=1\alpha = 1, β>1\beta > 1.

Dimostrazione della seconda (per α=1\alpha = 1; per α≠1\alpha \ne 1 basta il confronto con le potenze). Con y=1ty = \frac1t (t=1yt = \frac1y, dt=−dyy2dt = -\frac{dy}{y^2}; t=x↦y=1xt = x \mapsto y = \frac1x, t=12↦y=2t = \frac12 \mapsto y = 2; e ∣log⁡t∣=∣−log⁡y∣=log⁡y|\log t| = |-\log y| = \log y per y≥2y \ge 2): ∫x1/2dttα∣log⁡t∣β=∫21/xdyy2−αlog⁡βy→x→0+∫2+∞dyy2−αlog⁡βy\int_x^{1/2}\frac{dt}{t^\alpha|\log t|^\beta} = \int_2^{1/x}\frac{dy}{y^{2-\alpha}\log^\beta y} \xrightarrow[x \to 0^+]{} \int_2^{+\infty}\frac{dy}{y^{2-\alpha}\log^\beta y} che converge   ⟺  2−α>1\iff 2 - \alpha > 1 (cioè α<1\alpha < 1), oppure 2−α=12 - \alpha = 1 (cioè α=1\alpha = 1) e β>1\beta > 1 ∎.

Corollario del confronto asintotico in ]0,b]]0, b]

Sia ff definitivamente ≥0\ge 0 per x→0+x \to 0^+ e integrabile su ogni [x,b][x, b].

  • (A) f(x)∼Lxαf(x) \sim \frac{L}{x^\alpha} per x→0+x \to 0^+ (L≠0L \ne 0): ff integrabile in s.g.   ⟺  α<1\iff \alpha < 1.
  • (A') f(x)∼Lxα∣log⁡x∣βf(x) \sim \frac{L}{x^\alpha|\log x|^\beta}: integrabile   ⟺  α<1\iff \alpha < 1 (∀β\forall\beta), oppure α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1.
  • (B) lim⁡x→0+xαf(x)=0\lim_{x \to 0^+} x^\alpha f(x) = 0 per qualche α<1\alpha < 1: l'integrale converge.
  • (C) lim⁡x→0+xαf(x)=+∞\lim_{x \to 0^+} x^\alpha f(x) = +\infty per qualche α≥1\alpha \ge 1: l'integrale diverge.

Le disuguaglianze su α\alpha sono rovesciate rispetto a +∞+\infty.

Esempi (su ]0,1]]0, 1]):

  • ∫013+cos⁡xxa dx\int_0^1\frac{3 + \cos x}{x^a}\,dx: qui 3+cos⁡x→43 + \cos x \to 4 per x→0+x \to 0^+ (a differenza del caso x→+∞x \to +\infty!), quindi f∼4xaf \sim \frac{4}{x^a} e per (A) converge   ⟺  a<1\iff a < 1.
  • ∫01e1/x dx\int_0^1 e^{1/\sqrt x}\,dx: con y=1x→+∞y = \frac{1}{\sqrt x} \to +\infty (x=1y2x = \frac{1}{y^2}), xαe1/x=eyy2α→+∞x^\alpha e^{1/\sqrt x} = \frac{e^y}{y^{2\alpha}} \to +\infty per ogni α\alpha (l'esponenziale batte la potenza), in particolare per α≥1\alpha \ge 1: per (C) diverge.
  • ∫01log⁡4x dx\int_0^1\log^4 x\,dx: log⁡4x=1x0∣log⁡x∣−4\log^4 x = \frac{1}{x^0|\log x|^{-4}}, cioè la forma (A') con α=0<1\alpha = 0 < 1: converge (il logaritmo esplode, ma più lentamente di qualunque potenza).

Estremi qualsiasi: ]a,b]]a, b] e [a,b[[a, b[

Ci si riporta a 0+0^+ con un cambio di variabile: per x→a+x \to a^+ si usa y=x−a→0+y = x - a \to 0^+, per x→b−x \to b^- si usa y=b−x→0+y = b - x \to 0^+. I corollari diventano:

]a,b]]a, b], per x→a+x \to a^+ [a,b[[a, b[, per x→b−x \to b^-
(A) converge   ⟺  α<1\iff \alpha < 1 se f∼L(x−a)αf \sim \frac{L}{(x - a)^\alpha} f∼L(b−x)αf \sim \frac{L}{(b - x)^\alpha}
(A') con ∣log⁡∣β\lvert\log\rvert^\beta f∼L(x−a)α∣log⁡(x−a)∣βf \sim \frac{L}{(x-a)^\alpha\lvert\log(x-a)\rvert^\beta} f∼L(b−x)α∣log⁡(b−x)∣βf \sim \frac{L}{(b-x)^\alpha\lvert\log(b-x)\rvert^\beta}
(B) converge se, con α<1\alpha < 1 (x−a)αf(x)→0(x - a)^\alpha f(x) \to 0 (b−x)αf(x)→0(b - x)^\alpha f(x) \to 0
(C) diverge se, con α≥1\alpha \ge 1 (x−a)αf(x)→+∞(x - a)^\alpha f(x) \to +\infty (b−x)αf(x)→+∞(b - x)^\alpha f(x) \to +\infty

Se l'integranda è impropria in entrambi gli estremi (o in un punto interno), si spezza l'intervallo e l'integrale converge se e solo se convergono tutti i pezzi. Esempi: Esercizio 152 · integrali impropri su intervalli limitati.

Riassunto: funzioni test

Vicino a Funzione test Converge se e solo se
+∞+\infty 1xα\frac{1}{x^\alpha} α>1\alpha > 1
+∞+\infty 1xαlog⁡βx\frac{1}{x^\alpha\log^\beta x} α>1\alpha > 1, oppure α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1
0+0^+ 1xα\frac{1}{x^\alpha} α<1\alpha < 1
0+0^+ 1xα∣log⁡x∣β\frac{1}{x^\alpha\lvert\log x\rvert^\beta} α<1\alpha < 1, oppure α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1

Errori comuni

  • Usare le soglie di +∞+\infty vicino a un estremo finito (o viceversa): sono rovesciate.
  • Pensare che f→0f \to 0 basti per la convergenza a +∞+\infty: è solo necessario (1x→0\frac1x \to 0 ma l'integrale diverge).
  • Calcolare ∫−∞+∞\int_{-\infty}^{+\infty} con il limite simmetrico lim⁡x∫−xx\lim_x\int_{-x}^x: servono due limiti indipendenti.
  • Applicare confronto e confronto asintotico a funzioni che cambiano segno infinite volte vicino all'estremo.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata