Per x→1−: x−1→0−, quindi x−11→−∞ e 3x−11→0; 1−x2→0; 1−x→0; logx→0. Forma 00.
(Attenzione: log1/3x=3logx, e per x<1 il logaritmo è negativo; la radice cubica di un negativo esiste ed è negativa.)
Passo 1: cambio di variabile
Conviene una variabile che tende a 0+: y=1−x→0+, cioè x=1−y. Allora:
x−11=−y1, quindi 3x−11=3−1/y;
1−x2=1−(1−y)2=1−(1−2y+y2)=2y−y2, quindi 3(1−x2)=6y−3y2;
1−x=y1/2, 31−x=y1/3;
logx=log(1−y).
L=y→0+limy1/3log1/3(1−y)+y1/23−1/y+6y−3y2−y1/2
Passo 2: il numeratore
Gerarchia degli infinitesimi per y→0+: 3−1/y (esponenziale a−1/y) e le potenze y, y2 con esponente maggiore di 21 sono tutte o(y1/2). Il termine che va a zero più lentamente è y1/2:
NUM=−y1/2+o(y1/2)∼−y1/2
Passo 3: il denominatore
Il pezzo delicato è log1/3(1−y). Dal limite notevole log(1+t)=t+o(t) con t=−y→0:
log(1−y)=−y+o(y)
e poiché le potenze conservano l'asintoticità (log(1−y)∼−y, quindi le radici cubiche sono asintotiche):
log1/3(1−y)=(−y+o(y))1/3∼(−y)1/3=−y1/3
cioè log1/3(1−y)=−y1/3+o(y1/3). Moltiplicando per y1/3:
y1/3log1/3(1−y)=−y2/3+o(y2/3)
Ora si confronta con y1/2: in 0+ comanda l'esponente minore, e 21<32, quindi y2/3=o(y1/2):
DEN=−y2/3+o(y2/3)+y1/2=y1/2+o(y1/2)∼y1/2
Conclusione
L=y→0+limy1/2−y1/2=−1
Verifica numerica. Con x=1−10−6 il quoziente vale ≈−1,10: si avvicina a −1 lentamente, perché il termine trascurato al denominatore è y2/3 contro y1/2, e il loro rapporto y1/6 va a zero piano (10−6/6=0,1) ✓.
Errori comuni
Scegliere y2/3 come termine principale "perché l'esponente è più grande": vicino a 0 è più piccolo.