Per le forme 00 serve sapere quale tra due funzioni infinitesime va a zero "più in fretta". Le gerarchie degli infinitesimi si ricavano da quella degli infiniti con due trucchi: prendere i reciproci e sostituire x con x1.
Gerarchia degli infinitesimi per x→+∞
Il trucco dei reciproci. Se f,g→+∞ e f=o(g), allora g1=o(f1), perché
1/f1/g=gf→0
Per esempio da xα=o(ax) (infiniti, α>0, a>1) segue a−x=o(xα1) (infinitesimi). Prendendo i reciproci della gerarchia degli infiniti, l'ordine si inverte.
Gerarchia delle funzioni infinitesime per x→+∞ (in ordine di infinitesimo decrescente: ognuna è o-piccolo di tutte quelle alla sua destra):
xx1=x−x,a2−x,a1−x,xα21,xα11,logpx1
con 1<a1<a2, 0<α1<α2, p>0.
La più a sinistra va a zero più in fretta. Basta ricordare: se a>1 e α2>α>0,
x−x,a−x,xα21=o(xα1)per x→+∞
Esempio numerico con x=10: 10−10, 2−10≈0,001, 1021=0,01, 101=0,1, log101≈0,43.
Il trucco della sostituzione. I limiti notevoli danno asintoticità per x→0; serve anche una gerarchia per x→0+. Se f=o(g) per x→+∞, allora con y=x1 (che tende a 0+ quando x→+∞):
0=x→+∞limg(x)f(x)=y→0+limg(1/y)f(1/y)
cioè f(x1)=o(g(x1)) per x→0+. Si prende quindi la gerarchia per x→+∞ e si mette x1 al posto di x:
x−x→(x1)−1/x=x1/x,a−x→a−1/x,xα1→(1/x)α1=xα
Gerarchia delle funzioni infinitesime per x→0+ (in ordine di infinitesimo decrescente):
x1/x,a2−1/x,a1−1/x,xα2,xα1
con 1<a1<a2, 0<α1<α2.
Basta ricordare: se a>1 e α2>α>0,
x1/x,a−1/x,xα2=o(xα)per x→0+
Per esempio e−1/x=o(x100) per x→0+: l'esponenziale e−1/x va a zero più in fretta di qualunque potenza.
Potenze per logaritmi in 0+
x→0+limxα∣logx∣p=0∀α>0,∀p>0
È una forma 0⋅∞ (∣logx∣→+∞ per x→0+): vince la potenza.
Dimostrazione. Con y=x1→+∞: xα=yα1 e ∣logx∣=logy1=∣−logy∣=logy (per y>1 il logaritmo è positivo). Quindi
(per α>β è il limite appena dimostrato; per α=β resta ∣logx∣p→+∞; per α<β sono due fattori che vanno a +∞). Quindi, per x→0+:
xα∣logx∣p=o(xβ) se β<α;
xβ=o(xα∣logx∣p) se β≥α.
In parole: il logaritmo "rallenta" un po' la potenza xα, ma meno di qualunque potenza. Esempi per x→0+:
x2+4x2logx=4x2logx+o(x2logx) (stesso esponente 2: il termine col logaritmo è più grande);
x+4x3/2logx=x+o(x) (esponente 23>1: il termine col logaritmo è più piccolo).
Ordine di infinito e di infinitesimo
Si confrontano successioni e funzioni con le potenze, che fanno da "metro".
Successioni
Se an→±∞, l'ordine di infinito di (an) è, se esiste, il numero α>0 tale che nlimnαan=ℓ∈R, ℓ=0, cioè an∼ℓnα.
Se an→0, l'ordine di infinitesimo di (an) è, se esiste, il numero α>0 tale che nlim1/nαan=ℓ∈R, ℓ=0, cioè an∼nαℓ.
Funzioni
Con ℓ=0:
f è infinita di ordine α>0 per x→x0∈R se f(x)∼∣x−x0∣αℓ;
f è infinitesima di ordine α>0 per x→x0∈R se f(x)∼ℓ∣x−x0∣α;
f è infinita di ordine α>0 per x→+∞ se f(x)∼ℓxα;
f è infinitesima di ordine α>0 per x→+∞ se f(x)∼xαℓ.
Esempi
sinx per x→0:sinx∼x=x1, quindi è infinitesima di ordine 1.
1−cosx per x→0:1−cosx∼21x2, quindi è infinitesima di ordine 2 (con ℓ=21).
x3log2x per x→0+: è infinitesima (potenza per logaritmo), ma non ha ordine: per il confronto visto sopra, il rapporto xβx3log2x tende a 0 se β<3 e a +∞ se β≥3, quindi non tende mai a un numero ℓ=0. Va a zero "un po' più lentamente di x3, ma più in fretta di ogni xβ con β<3".