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Note per Studenti Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale

Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale

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Lezione 38 (capitolo 6, paragrafi 4 e 9). Prerequisiti: Integrale definito di RiemannL'integrale definito di f limitata su [a,b] è il limite delle somme di Cauchy-Riemann (somme di aree di rettangoli), se esiste finito e uguale per ogni scelta dei punti; equivale a sup delle somme inferiori = inf delle somme superiori. Se f ≥ 0 è l'area del trapezoide, in generale area sopra l'asse meno area sotto. Sono integrabili le funzioni continue, monotone, continue a tratti; la funzione di Dirichlet no.Integrale definito di Riemann →, Proprietà dell'integrale definito e teorema della mediaL'integrale definito è lineare, monotono (f ≤ g implica ∫f ≤ ∫g), additivo rispetto all'intervallo (con ∫ da a ad a = 0 e ∫ da b ad a = −∫ da a a b) e verifica |∫f| ≤ ∫|f|. Teorema della media integrale: se f è continua su [a,b] esiste c con f(c) = (1/(b−a))∫f, cioè un rettangolo di altezza f(c) ha la stessa area del trapezoide.Proprietà dell'integrale definito e teorema della media → e le derivate.

Notazione. II è un intervallo qualsiasi (anche I=RI = \mathbb{R}). C(I)C(I) è l'insieme delle funzioni continue su II; C1(I)C^1(I) quello delle funzioni derivabili su II con derivata continua.

Primitive

Primitiva. Data f∈C(I)f \in C(I), una funzione G∈C1(I)G \in C^1(I) tale che G′(x)=f(x)∀x∈IG'(x) = f(x) \qquad \forall x \in I si chiama primitiva di ff.

Trovare una primitiva è il problema inverso della derivata: data la derivata, si cerca la funzione.

Esempio. f(x)=x2f(x) = x^2 su R\mathbb{R}. G(x)=13x3G(x) = \frac13 x^3 è una primitiva: G′(x)=13⋅3x2=x2G'(x) = \frac13 \cdot 3x^2 = x^2. Ma anche Gk(x)=13x3+kG_k(x) = \frac13 x^3 + k, per ogni costante k∈Rk \in \mathbb{R}, lo è, perché la derivata di una costante è 00.

Quindi: se una funzione ha una primitiva, ne ha infinite (G+kG + k per ogni kk). La domanda naturale è se ce ne sono anche altre, non della forma G+kG + k. La risposta è no.

Proposizione 1 (le primitive differiscono per una costante)

Sia f∈C(I)f \in C(I). Se F,G∈C1(I)F, G \in C^1(I) sono due primitive di ff, esiste k∈Rk \in \mathbb{R} tale che G(x)=F(x)+k∀x∈IG(x) = F(x) + k \qquad \forall x \in I

Dimostrazione. Si pone H(x)=G(x)−F(x)H(x) = G(x) - F(x). H∈C1(I)H \in C^1(I) e H′(x)=G′(x)−F′(x)=f(x)−f(x)=0∀x∈IH'(x) = G'(x) - F'(x) = f(x) - f(x) = 0 \qquad \forall x \in I Per il corollario di caratterizzazione delle funzioni costantiUna funzione derivabile su un intervallo con derivata nulla in ogni punto è costante (conseguenza del teorema di Lagrange). HH è costante: esiste kk con G(x)−F(x)=kG(x) - F(x) = k per ogni x∈Ix \in I ∎.

Perché serve che II sia un intervallo: su un insieme "spezzato" la costante può essere diversa su ogni pezzo. Per esempio su ]−∞,0[∪]0,+∞[]-\infty, 0[ \cup ]0, +\infty[ la funzione che vale 11 per x>0x > 0 e 00 per x<0x < 0 ha derivata nulla ma non è costante.

Integrale indefinito

Integrale indefinito di f∈C(I)f \in C(I): è l'insieme di tutte le primitive di ff su II, ∫f(x) dx={G∈C1(I):G′(x)=f(x) ∀x∈I}\int f(x)\,dx = \{G \in C^1(I) : G'(x) = f(x) \ \forall x \in I\}

Per la Proposizione 1, trovata una primitiva FF, le si trovano tutte aggiungendo una costante: ∫f(x) dx={F(x)+k:k∈R},che per abitudine si scrive∫f(x) dx=F(x)+k, k∈R\int f(x)\,dx = \{F(x) + k : k \in \mathbb{R}\}, \qquad \text{che per abitudine si scrive} \qquad \int f(x)\,dx = F(x) + k, \ k \in \mathbb{R}

Attenzione: due oggetti diversi con nomi simili.

Integrale definito ∫abf(x) dx\int_a^b f(x)\,dx Integrale indefinito ∫f(x) dx\int f(x)\,dx
Che cos'è un numero un insieme di funzioni
Significato area con segno su [a,b][a, b] tutte le primitive di ff
Definito come limite di somme di Cauchy-Riemann antiderivata

A priori non c'entrano niente l'uno con l'altro. Il collegamento passa per la funzione integrale.

Funzione integrale

Funzione integrale di f∈C(I)f \in C(I) di centro a∈Ia \in I: è la funzione Fa:I→RF_a : I \to \mathbb{R} Fa(x)=∫axf(t) dt∀x∈IF_a(x) = \int_a^x f(t)\,dt \qquad \forall x \in I

L'estremo superiore diventa la variabile; per non fare confusione si chiama tt la variabile di integrazione (è muta). Se x<ax < a si usa la convenzione ∫ax=−∫xa\int_a^x = -\int_x^a.

Significato (per f≥0f \ge 0 su [a,b][a, b]): Fa(x)F_a(x) è l'area del trapezoide da aa fino a xx, che si allunga al crescere di xx. In particolare Fa(a)=∫aaf=0F_a(a) = \int_a^a f = 0 e Fa(b)=∣T∣F_a(b) = |T|, l'area di tutto il trapezoide.

Esempio. f(x)=4f(x) = 4 su R\mathbb{R}. Con l'integrale delle costanti (∫abc dt=c(b−a)\int_a^b c\,dt = c(b - a), anche con la convenzione per x<ax < a): F1(x)=∫1x4 dt=4(x−1),F3(x)=∫3x4 dt=4(x−3)F_1(x) = \int_1^x 4\,dt = 4(x - 1), \qquad F_3(x) = \int_3^x 4\,dt = 4(x - 3) definite per ogni x∈Rx \in \mathbb{R} (non solo per x≥1x \ge 1 o x≥3x \ge 3). Sono due rette parallele, e F1′(x)=4=f(x),F3′(x)=4=f(x)F_1'(x) = 4 = f(x), \qquad F_3'(x) = 4 = f(x) cioè sono primitive di ff. Non è un caso.

Grafico interattivo: F₁(x) = 4(x − 1), funzione integrale di f = 4 di centro 1: vale 0 in x = 1 e ha derivata 4 = f

Teorema fondamentale del calcolo integrale 2 (TFCI 2)

Sia f∈C(I)f \in C(I). Allora per ogni a∈Ia \in I la funzione integrale Fa(x)=∫axf(t) dtF_a(x) = \int_a^x f(t)\,dt è una primitiva di ff: Fa∈C1(I)F_a \in C^1(I) e Fa′(x)=f(x)∀x∈IF_a'(x) = f(x) \qquad \forall x \in I

In parole: derivare la funzione integrale restituisce la funzione integranda. Derivata e integrale sono operazioni inverse.

Dimostrazione. Si fissa x∈Ix \in I e si calcola la derivata con il rapporto incrementale: Fa′(x)=lim⁡h→0Fa(x+h)−Fa(x)h=lim⁡h→01h[∫ax+hf(t) dt−∫axf(t) dt]F_a'(x) = \lim_{h \to 0} \frac{F_a(x + h) - F_a(x)}{h} = \lim_{h \to 0} \frac1h \left[\int_a^{x+h} f(t)\,dt - \int_a^x f(t)\,dt\right] Per l'additività ∫ax+h=∫ax+∫xx+h\int_a^{x+h} = \int_a^x + \int_x^{x+h} (vale sia per h>0h > 0 sia per h<0h < 0, grazie alle convenzioni sugli estremi), quindi i due ∫ax\int_a^x si cancellano: Fa′(x)=lim⁡h→01h∫xx+hf(t) dt(∗)F_a'(x) = \lim_{h \to 0} \frac1h \int_x^{x+h} f(t)\,dt \qquad (\ast) Per h>0h > 0, ff è continua su [x,x+h][x, x + h] e per il teorema della media integrale esiste chc_h con x≤ch≤x+hx \le c_h \le x + h tale che 1(x+h)−x∫xx+hf(t) dt=1h∫xx+hf(t) dt=f(ch)\frac{1}{(x + h) - x}\int_x^{x+h} f(t)\,dt = \frac1h \int_x^{x+h} f(t)\,dt = f(c_h) (per h<0h < 0 si ragiona allo stesso modo su [x+h,x][x + h, x]). Quindi (∗)(\ast) diventa Fa′(x)=lim⁡h→0f(ch)F_a'(x) = \lim_{h \to 0} f(c_h) Ora chc_h è "intrappolato" tra xx e x+hx + h, e x+h→xx + h \to x: per il teorema del confronto ch→xc_h \to x. Siccome ff è continua, f(ch)→f(x)f(c_h) \to f(x). Quindi Fa′(x)=f(x)F_a'(x) = f(x) per ogni x∈Ix \in I, e siccome ff è continua, Fa∈C1(I)F_a \in C^1(I) ∎.

Conseguenza. Ogni funzione continua su un intervallo ha una primitiva (la sua funzione integrale), e per la Proposizione 1 ∫f(x) dx=∫axf(t) dt+k,k∈R(a∈I fissato a piacere)\int f(x)\,dx = \int_a^x f(t)\,dt + k, \quad k \in \mathbb{R} \qquad (a \in I \text{ fissato a piacere}) Questo esprime l'integrale indefinito con un integrale definito. A noi però serve soprattutto il contrario: usare le primitive per calcolare gli integrali definiti (che con le somme di Cauchy-Riemann è impraticabile).

Teorema fondamentale del calcolo integrale 1 (TFCI 1)

Sia f∈C(I)f \in C(I) e sia G∈C1(I)G \in C^1(I) una qualsiasi primitiva di ff. Allora per ogni [a,b]⊆I[a, b] \subseteq I ∫abf(x) dx=G(b)−G(a)=[G(x)]x=ax=b\int_a^b f(x)\,dx = G(b) - G(a) = \Big[G(x)\Big]_{x=a}^{x=b}

Il simbolo [G(x)]ab\big[G(x)\big]_a^b significa "GG calcolata in bb meno GG calcolata in aa".

Dimostrazione. Per il TFCI 2, anche Fa(x)=∫axf(t) dtF_a(x) = \int_a^x f(t)\,dt è una primitiva di ff. Per la Proposizione 1 esiste kk con G(x)=∫axf(t) dt+k∀x∈IG(x) = \int_a^x f(t)\,dt + k \qquad \forall x \in I

  1. In x=ax = a: G(a)=∫aaf(t) dt+k=0+kG(a) = \int_a^a f(t)\,dt + k = 0 + k, quindi k=G(a)k = G(a).
  2. In x=bx = b: G(b)=∫abf(t) dt+G(a)G(b) = \int_a^b f(t)\,dt + G(a), cioè ∫abf(t) dt=G(b)−G(a)\int_a^b f(t)\,dt = G(b) - G(a) ∎.

Perché "qualsiasi" primitiva: con G+kG + k al posto di GG si ha (G(b)+k)−(G(a)+k)=G(b)−G(a)(G(b) + k) - (G(a) + k) = G(b) - G(a): la costante si cancella. Si sceglie quindi la primitiva più comoda, di solito con k=0k = 0.

Come si usa

Esempio. Calcolare ∫13x2 dx\int_1^3 x^2\,dx, cioè l'area della regione tra l'asse xx e la parabola y=x2y = x^2 per x∈[1,3]x \in [1, 3].

Una primitiva di x2x^2 è G(x)=13x3G(x) = \frac13 x^3. Per il TFCI 1 ∫13x2 dx=[13x3]x=1x=3=13⋅27−13⋅1=13(27−1)=263\int_1^3 x^2\,dx = \left[\frac13 x^3\right]_{x=1}^{x=3} = \frac13 \cdot 27 - \frac13 \cdot 1 = \frac13(27 - 1) = \frac{26}{3} Con le somme di Cauchy-Riemann sarebbe servita la formula della somma dei quadrati; qui bastano due righe.

Lo schema per un integrale definito:

  1. si calcola l'integrale indefinito per trovare una primitiva GG;
  2. si applica il TFCI 1: ∫abf=G(b)−G(a)\int_a^b f = G(b) - G(a).

Primitive di funzioni definite a tratti (lezione 41)

Se ff è definita con formule diverse su due intervalli, per esempio f=f1f = f_1 per x<cx < c e f=f2f = f_2 per x≥cx \ge c, e ff è continua, una sua primitiva deve essere continua (anzi derivabile). Non basta prendere una primitiva F1F_1 di f1f_1 e una F2F_2 di f2f_2 e incollarle: in x=cx = c potrebbero non combaciare.

Metodo.

  1. Si trovano F1F_1 (primitiva di f1f_1) e F2F_2 (primitiva di f2f_2).
  2. Si pone F(x)={F1(x)x<cF2(x)+Kx≥cF(x) = \begin{cases} F_1(x) & x < c \\ F_2(x) + K & x \ge c \end{cases} e si sceglie la costante KK in modo che FF sia continua in cc: F1(c)=F2(c)+KF_1(c) = F_2(c) + K, cioè K=F1(c)−F2(c)K = F_1(c) - F_2(c).
  3. Tutte le primitive sono allora F(x)+hF(x) + h, h∈Rh \in \mathbb{R} (Proposizione 1, sull'intervallo intero).
  4. Se si chiede la primitiva che in un punto x0x_0 vale y0y_0, si impone F(x0)+h=y0F(x_0) + h = y_0 e si ricava hh.

Perché si sposta solo il secondo pezzo: alzare o abbassare F2F_2 di KK non cambia la derivata (è sempre f2f_2), ma permette di "attaccare" i due pezzi. Esempio completo in Esercizio 147 · integrale e primitive di una funzione con il modulo.

La primitiva che vale y0y_0 in x0x_0 (lezione 44)

Per il TFCI 2, la funzione integrale di centro x0x_0, Fx0(x)=∫x0xf(t) dtF_{x_0}(x) = \int_{x_0}^x f(t)\,dt, è la primitiva di ff che in x0x_0 vale 00 (∫x0x0f=0\int_{x_0}^{x_0} f = 0). Quindi la primitiva con F(x0)=y0F(x_0) = y_0 è F(x)=∫x0xf(t) dt+y0F(x) = \int_{x_0}^x f(t)\,dt + y_0 In pratica: si trova una primitiva GG qualsiasi e si scrive F(x)=G(x)−G(x0)+y0F(x) = G(x) - G(x_0) + y_0. Esempio: Esercizio 159 · primitiva con una condizione e derivata di una funzione integrale.

Derivata di ∫ag(x)f(t) dt\int_a^{g(x)} f(t)\,dt (lezione 44)

Una funzione come F(x)=∫13x+x3t2log⁡(2+t2) dtF(x) = \int_1^{3x + x^3} t^2\log(2 + t^2)\,dt non è una funzione integrale (l'estremo superiore non è xx), ma è la composta di una funzione integrale con g(x)=3x+x3g(x) = 3x + x^3: posto G(y)=∫1yf(t) dtG(y) = \int_1^y f(t)\,dt, si ha F(x)=G(g(x))F(x) = G(g(x)). Per la regola della catena e il TFCI 2 (G′=fG' = f): F′(x)=G′(g(x))⋅g′(x)=f(g(x))⋅g′(x)F'(x) = G'(g(x))\cdot g'(x) = f(g(x))\cdot g'(x) Così si studia la monotonia di FF senza calcolare l'integrale. Esempio nello stesso esercizio.

Le derivate danno gli integrali

Se f∈C1(I)f \in C^1(I), per definizione ff è una primitiva di f′f': ∫f′(x) dx=f(x)+k,k∈R\int f'(x)\,dx = f(x) + k, \quad k \in \mathbb{R} Quindi ogni derivata nota, letta "al contrario", dà un integrale: sono gli Integrali immediatiTabella degli integrali immediati, ottenuti leggendo al contrario le derivate delle funzioni elementari: potenze, 1/x, esponenziali, seno e coseno, tangente, arcoseno, arcotangente, funzioni iperboliche e loro inverse. Per gli integrali non ci sono regole come per le derivate, solo metodi: linearità, sostituzione, per parti.Integrali immediati →.

Errori comuni

  • Dimenticare +k+ k nell'integrale indefinito: il risultato è un insieme di funzioni, non una sola.
  • Confondere integrale definito e indefinito: il primo è un numero, il secondo un insieme di funzioni.
  • Applicare il TFCI 1 a funzioni non continue sull'intervallo (per esempio ∫−111x2 dx\int_{-1}^1 \frac{1}{x^2}\,dx: 1x2\frac1{x^2} non è nemmeno definita in 00, e la formula darebbe un risultato negativo, assurdo per una funzione positiva).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata