Testo (Lezione 17, esercizio 16 del foglio vecchio). Calcolare
L=nlimen2−n+32nen2−nn
Passo 0: dove sta la trappola
Numeratore: en2→+∞ e nn→+∞, forma +∞−∞. Bisogna capire chi è l'infinito di ordine superiore tra en2 e nn, e qui la gerarchia "a memoria" può ingannare.
Attenzione (la prof lo segnala): nella gerarchia nn è il più grande della lista, ma en2non è nella lista: non è un esponenziale an (l'esponente è n2, non n). Scrivere "en2=o(nn) per la gerarchia" è falso. È vero il contrario: nn=o(en2).
Passo 1: confrontare nn ed en2 con la forma esponenziale
Il trucco è scrivere tutto come potenza di e: per ogni A>0, A=elogA, e per le proprietà del logaritmo log(nn)=nlogn. Quindi
nlimen2nn=e−∞=0(il grafico di ex va a 0 per x→−∞)
cioè nn=o(en2).
In parole:nn=enlogn ed en2 sono entrambi "e elevato a qualcosa"; vince chi ha l'esponente più grande, e n2 batte nlogn.
Passo 2: il numeratore
NUM=en2[1−en2nn]∼en2
perché la parentesi tende a 1−0=1.
Passo 3: il denominatore
Anche qui c'è una trappola: 32n=9n è un esponenziale, mentre en2−n ha l'esponente quadratico. È falso che en2−n=o(9n); è vero il contrario. Con la forma esponenziale (9n=enlog9):
en2−n9n=enlog9−n2+n
e l'esponente −n2+n(1+log9)=−n2+o(n2)→−∞. Quindi 9n=o(en2−n) e
Verifica numerica. Con n=10 il quoziente vale circa 22026=e10, con n=20 circa 4,85⋅108=e20 ✓ (i termini trascurati sono già invisibili).
Il metodo da ricordare
Quando ci sono potenze con la n sia nella base sia nell'esponente (come nn), o esponenziali con esponenti non lineari (come en2), si scrive tutto nella forma equalcosa e si confrontano gli esponenti.
Errori comuni
Applicare la gerarchia a successioni che non ne fanno parte: en2 non è un "esponenziale an", cresce molto più in fretta (anche di nn e di n!).
Semplificare male gli esponenti: en2−nen2=en2−n2+n=en (attenzione al segno di −n dentro la parentesi).