Integrazione per parti
In questa pagina 3
Lezione 39 (capitolo 6, paragrafo 5). Prerequisiti: Integrali immediatiTabella degli integrali immediati, ottenuti leggendo al contrario le derivate delle funzioni elementari: potenze, 1/x, esponenziali, seno e coseno, tangente, arcoseno, arcotangente, funzioni iperboliche e loro inverse. Per gli integrali non ci sono regole come per le derivate, solo metodi: linearità, sostituzione, per parti.Integrali immediati →, Integrazione per sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione →. Esercizi: Esercizio 133 · integrali per parti di log x, arcsin x e arctan x, Esercizio 134 · quadrati e potenze di seno, coseno e funzioni iperboliche, Esercizio 136 · per parti con x2 e-x ed e3x sin x.
La formula
Siano . Allora
(1)
(1')
Come si legge: nell'integranda si sceglie un fattore da derivare () e uno da integrare (, di cui si deve conoscere una primitiva ). Il prezzo è un nuovo integrale, , che deve essere più facile di quello di partenza.
Dimostrazione di (1). Per la regola di derivazione del prodotto Si integrano entrambi i membri in modo indefinito. Anche l'integrale indefinito è lineare (lo è la derivata; oppure: per il TFCI 2, , e l'integrale definito è lineare): A sinistra c'è l'integrale di una derivata, cioè . Portando a sinistra si ottiene la (1); la costante è "compresa" nell'integrale indefinito che resta ∎. La (1') segue dalla (1) e dal TFCI 1.
Quando si usa
Prima si prova la sostituzione. Se non funziona, si prova per parti. Ci sono tre classi tipiche di funzioni.
Classe 1: funzioni elementari che non sono integrali immediati
, , non compaiono nella tabella degli integrali immediati (sono derivate facili, ma nessuna funzione elementare nota ha loro come derivata). Il trucco è scrivere la funzione come prodotto per : = la funzione (che ha derivata semplice), (con ).
Esempio: . , , quindi , : Perché funziona: derivando, il logaritmo diventa , che si semplifica con la di . Altri due esempi in Esercizio 133 · integrali per parti di log x, arcsin x e arctan x.
Classe 2: integrali "circolari" (quadrati di seno, coseno, sinh, cosh)
Esempio: . : , , quindi , : Sembra di non aver guadagnato niente ( al posto di ). Ma con : L'integrale di partenza ricompare a destra con il segno meno: è un integrale circolare. Lo si porta a sinistra come un'incognita in un'equazione: (la costante, divisa per , è ancora una costante arbitraria, e si continua a chiamarla ).
Attenzione: se a destra l'integrale ricomparisse con il segno più e coefficiente , si cancellerebbe con quello a sinistra e non si otterrebbe nulla.
Con lo stesso metodo (per e si usa ):
| Integrale notevole | Risultato |
|---|---|
Classe 3: prodotti di funzioni elementari diverse
Integrali come non si fanno per sostituzione (nessuno dei due fattori è la derivata di una funzione dentro l'altro).
- per esponenziale/seno/coseno: si deriva il polinomio () e si integra l'altro fattore. A ogni passaggio il grado scende di : dopo passaggi per parti il polinomio sparisce. Esempio: in Esercizio 136 · per parti con x2 e-x ed e3x sin x.
- Esponenziale per seno/coseno: derivando o integrando, nessuno dei due si semplifica, ma dopo due passaggi per parti (scegliendo sempre lo stesso tipo di fattore da derivare) ricompare l'integrale di partenza: è di nuovo un integrale circolare. Esempio: nello stesso esercizio.
Errori comuni
- Scegliere male e : se è più difficile dell'integrale di partenza, si scambia la scelta. Per esempio in con , si arriva a , peggio di prima.
- Negli integrali circolari, cambiare scelta al secondo passaggio (derivare l'esponenziale la prima volta e il seno la seconda): si torna indietro e si ottiene l'identità inutile .
- Dimenticare il segno meno davanti a .