(l'esponenziale è strettamente crescente, quindi eA>e0⟺A>0). Dominio: X=R∖{0}.
Simmetrie
∣−x∣=∣x∣, quindi f(−x)=f(x): f è pari, il grafico è simmetrico rispetto all'asse y. Basta studiarla per x>0 e poi ribaltare.
Per x>0 si ha ∣x∣=x:
f(x)=log(ex−1)+3x(x>0)
Segno (per x>0)
f(x)>0⟺log(ex−1)>−3x⟺ex−1>e−3x
(si applica l'esponenziale, strettamente crescente, ai due membri, e elog(ex−1)=ex−1).
È una disequazione mista: si confrontano i grafici di y1=ex−1 (crescente, vale 0 in 0) e y2=e−3x (decrescente, vale 1 in 0). Vicino a 0 sta sopra y2; poi y1 cresce e y2 cala, e si incontrano in un solo punto xˉ>0. Precisamente: h(x)=ex−1−e−3x è strettamente crescente (somma di crescenti), h(0)=−1<0 e h(1)=e−1−e−3>0, quindi c'è un unico zero xˉ∈]0,1[.
(Con t=ex l'equazione t−1=t−3 diventa t4−t3−1=0; numericamente t≈1,380 e xˉ=logt≈0,322. A lezione basta sapere che esiste.)
Quindi, per x>0: f(x)<0 per 0<x<xˉ, f(xˉ)=0, f(x)>0 per x>xˉ. Per simmetria, per x<0: f>0 per x<−xˉ, f<0 per −xˉ<x<0.
(b) Limiti alla frontiera, asintoti, continuità
La frontiera del dominio R∖{0} è fatta da −∞, +∞, 0−, 0+. Per la simmetria si calcolano solo 0+ e +∞.
In 0
x→0+lim[log(ex−1)+3x]=log(0+)+0=−∞
(ex−1→0+ perché ex>1 per x>0). Per la parità f(0−)=f(0+)=−∞.
f è continua in tutto il dominio (è fatta di funzioni elementari: modulo, esponenziale, logaritmo, composte e sommate).
In 0non è prolungabile per continuità (il limite è infinito).
x=0 è asintoto verticale completo.
A +∞
x→+∞lim[log(ex−1)+3x]=+∞+∞=+∞
Può esserci un asintoto obliquo. Il modo migliore è riscrivere il logaritmo raccogliendo dentro il termine più grande, ex:
m=x→+∞limxf(x)=x→+∞limx4x+log(1−e−x)=4 (il logaritmo tende a 0, quindi è o(x));
q=x→+∞lim[f(x)−4x]=x→+∞limlog(1−e−x)=log1=0.
Asintoto obliquo a +∞: y=4x.
(Si può arrivare a m=4 anche con l'asintoticità: ex−1∼ex→+∞, e il logaritmo conserva l'asintoticità, quindi log(ex−1)∼log(ex)=x. Ma per q serve comunque la scrittura esatta.)
A −∞, per simmetria
Se f è pari e y=mx+q è asintoto obliquo a +∞, allora y=−mx+q è asintoto obliquo a −∞ (si ribalta la retta rispetto all'asse y). Asintoto obliquo a −∞: y=−4x.
Verifica numerica.f(x)−4x vale ≈−0,0068 per x=5, ≈−4,5⋅10−5 per x=10: tende a 0 (da sotto, perché log(1−e−x)<0) ✓.
Grafico interattivo: f(x) = log(e^|x| − 1) + 3|x|: pari, asintoto verticale x = 0, asintoti obliqui y = ±4x
(c) Limitatezza
Dai limiti: f(x)→−∞ per x→0 e f(x)→+∞ per x→±∞. Quindi
Xinff=−∞,Xsupf=+∞
e fnon è né inferiormente né superiormente limitata.
Errori comuni
Dimenticare la parità: dimezza il lavoro, ma bisogna ricordarsi di riportare i risultati a x<0 (con l'asintoto y=−4x, non y=4x).
Calcolare q con gli asintotici: log(ex−1)∼x non basta per f(x)−4x (sarebbe una differenza); serve log(ex−1)=x+log(1−e−x).
Dire che f ha una discontinuità in 0: 0 non sta nel dominio; si dice che non è prolungabile e che c'è un asintoto verticale.