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Note per Studenti Esercizio 57 · le funzioni periodiche non costanti non hanno limite all'infinito

Esercizio 57le funzioni periodiche non costanti non hanno limite all'infinito

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Testo (Lezione 20, esercizio 10 del foglio delle lezioni 17-20). Dimostrare che per ogni funzione ff periodica e non costante non esistono lim⁡x→+∞f(x)\displaystyle\lim_{x \to +\infty} f(x) e lim⁡x→−∞f(x)\displaystyle\lim_{x \to -\infty} f(x).

Teoria: Teoremi sui limiti di funzioniUnicità, criterio di non esistenza, limitatezza locale, limiti delle funzioni monotone, algebra dei limiti, permanenza del segno, confronto, infinitesima per limitata, algebra degli infiniti, reciproco: gli stessi teoremi delle successioni, ottenuti con il teorema ponte.Teoremi sui limiti di funzioni → (criterio di non esistenza), Funzioni periodicheUna funzione è periodica di periodo T se si ripete uguale dopo ogni intervallo di lunghezza T; f(cx) ha periodo T/c, e somme o prodotti di periodiche sono periodici solo se il rapporto dei periodi è razionale.Funzioni periodiche →.


L'idea

Una funzione periodica ripete gli stessi valori in ogni periodo. Se non è costante, prende almeno due valori diversi, e li riprende infinite volte, arbitrariamente lontano. Quindi non può "stabilizzarsi" verso un unico valore: andando verso +∞+\infty si trovano sempre punti in cui vale il primo valore e punti in cui vale il secondo.

Per trasformare l'idea in una dimostrazione si usa il criterio di non esistenza: si costruiscono due successioni che tendono a +∞+\infty lungo le quali ff ha limiti diversi.

Dimostrazione

Sia f:X→Rf: X \to \mathbb{R} periodica di periodo T>0T > 0: per ogni x∈Xx \in X anche x+T∈Xx + T \in X e f(x+T)=f(x)f(x + T) = f(x) (e quindi, ripetendo, f(x+nT)=f(x)f(x + nT) = f(x) per ogni n∈Nn \in \mathbb{N}).

ff non costante significa che esistono x1,x2∈Xx_1, x_2 \in X con f(x1)≠f(x2)f(x_1) \ne f(x_2).

Limite per x→+∞x \to +\infty

Si definiscono

xn1=x1+nT,xn2=x2+nT(n∈N)x_n^1 = x_1 + nT, \qquad x_n^2 = x_2 + nT \qquad (n \in \mathbb{N})

  • Stanno nel dominio (per la periodicità) e tendono a +∞+\infty, perché nT→+∞nT \to +\infty (T>0T > 0).
  • Sono diversi da x0=+∞x_0 = +\infty automaticamente (sono numeri reali).
  • Per la periodicità: f(xn1)=f(x1+nT)=f(x1)per ogni nf(x_n^1) = f(x_1 + nT) = f(x_1) \qquad \text{per ogni } n è una successione costante, quindi lim⁡nf(xn1)=f(x1)\lim_n f(x_n^1) = f(x_1). Allo stesso modo lim⁡nf(xn2)=f(x2)\lim_n f(x_n^2) = f(x_2).

Poiché f(x1)≠f(x2)f(x_1) \ne f(x_2), i due limiti sono diversi: per il criterio di non esistenza, ∄lim⁡x→+∞f(x)\nexists \lim_{x \to +\infty} f(x) ∎.

Limite per x→−∞x \to -\infty

Identico, con xn1=x1−nTx_n^1 = x_1 - nT e xn2=x2−nTx_n^2 = x_2 - nT, che tendono a −∞-\infty (per la periodicità anche x−Tx - T sta nel dominio e f(x−T)=f(x)f(x - T) = f(x)).

Conseguenze

∄lim⁡x→±∞sin⁡x,∄lim⁡x→±∞cos⁡x,∄lim⁡x→±∞tan⁡x\nexists \lim_{x \to \pm\infty} \sin x, \qquad \nexists \lim_{x \to \pm\infty} \cos x, \qquad \nexists \lim_{x \to \pm\infty} \tan x

Per sin⁡x\sin x, per esempio, si possono prendere x1=0x_1 = 0 (sin⁡0=0\sin 0 = 0) e x2=π2x_2 = \frac{\pi}{2} (sin⁡π2=1\sin\frac{\pi}{2} = 1), con T=2πT = 2\pi.

Perché serve "non costante". Una funzione costante f(x)=cf(x) = c è periodica (di qualunque periodo) e ha limite cc a ±∞\pm\infty.

Errori comuni

  • Dire "oscilla, quindi non ha limite" senza dimostrarlo: serve il criterio con due successioni.
  • Scegliere successioni che non tendono a +∞+\infty: il criterio richiede xn→x0x_n \to x_0.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata