Scomporre il denominatore. Raccoglimento parziale:
x3−3x2+x−3=x2(x−3)+1⋅(x−3)=(x−3)(x2+1)x=3 è una radice reale semplice; x2+1 ha Δ<0 (non si scompone).
Fratti semplici. Al fattore di primo grado corrisponde una costante, a quello di secondo grado con Δ<0 un numeratore di primo grado:
(x−3)(x2+1)1=x−3A+x2+1Bx+C=(x−3)(x2+1)A(x2+1)+(Bx+C)(x−3)=(x−3)(x2+1)(A+B)x2+(C−3B)x+(A−3C)
Per il principio di identità dei polinomi, il numeratore deve essere 1=0x2+0x+1:
⎩⎨⎧A+B=0C−3B=0A−3C=1⟹B=−A,C=3B=−3A,A+9A=1
quindi A=101, B=−101, C=−103.
Integrale.I=101∫x−3dx−101∫x2+1x+3dx
Il secondo si spezza (D(x2+1)=2x): ∫x2+1xdx=21log(x2+1) e ∫x2+13dx=3arctanx. Quindi
I=101log∣x−3∣−201log(x2+1)−103arctanx+k
Volendo, con le proprietà dei logaritmi (21log(x2+1)=logx2+1):
I=101logx2+1∣x−3∣−103arctanx+k
18.2
Il denominatore è già scomposto: x1=2 radice di molteplicità 2, x2=−1 semplice.
Fratti semplici. Al fattore (x−2)2 corrisponde un numeratore di grado 2−1=1, al fattore x+1 una costante:
(x−2)2(x+1)1=x+1A+(x−2)2Bx+C=(x+1)(x−2)2A(x2−4x+4)+(Bx+C)(x+1)
Il numeratore è (A+B)x2+(B+C−4A)x+(4A+C), e deve valere 1:
⎩⎨⎧A+B=0B+C−4A=04A+C=1⟹B=−A,C=5A,4A+5A=1
quindi A=91, B=−91, C=95.
Controllo rapido: in x=−1 il numeratore A(x−2)2+(Bx+C)(x+1) vale 9A=1 ✓.
Integrale.I=91[∫x+1dx−∫(x−2)2x−5dx]
Nel secondo il denominatore è un quadrato: y=x−2, x=y+2, dy=dx:
∫(x−2)2x−5dx=∫y2y−3dy=∫ydy−3∫y−2dy=log∣y∣+y3=log∣x−2∣+x−23
Quindi
I=91[log∣x+1∣−log∣x−2∣−x−23]+k
(Entrambi i risultati verificati derivando con Python.)
Errori comuni
Mettere solo una costante sopra (x−2)2: con una radice doppia serve un numeratore di grado 1 (oppure, in modo equivalente, due termini x−2B1+(x−2)2B2).
Mettere una costante sopra x2+1: con un fattore di secondo grado irriducibile serve Bx+C.