Quando x→0, l'argomento x1 va all'infinito, e il seno continua a oscillare tra −1 e 1, sempre più in fretta. Per dimostrare che il limite non esiste si usa il criterio di non esistenza: si trovano due successioni che tendono a 0 lungo le quali sinx1 ha limiti diversi.
La scelta delle successioni
Conviene scegliere i punti in cui il seno vale 1 e quelli in cui vale −1:
sint=1 per t=2π+2nπ; si vuole x1=2π+2nπ, cioè
xn1=2π+2nπ1
sint=−1 per t=23π+2nπ, quindi
xn2=23π+2nπ1
Verifica delle ipotesi del criterio
I termini sono diversi da 0 (sono reciproci di numeri positivi) e stanno nel dominio R∖{0}.
Tendono a 0: i denominatori tendono a +∞, quindi per il teorema del reciproco xn1→0 e xn2→0.
I limiti lungo le due successioni
nlimsinxn11=nlimsin(2π+2nπ)=nlim1=1
nlimsinxn21=nlimsin(23π+2nπ)=nlim(−1)=−1
Sono diversi (1=−1), quindi per il criterio ∄limx→0sinx1 ∎.
2. limx→0xsinx1=0
Il prodotto è "infinitesima per limitata":
limx→0x=0;
sinx1≤1 per ogni x=0: è limitata (con M=1), anche se non ha limite (punto 1).
Lo stesso con il confronto. Moltiplicando sinx1≤1 per ∣x∣: xsinx1≤∣x∣, cioè −∣x∣≤xsinx1≤∣x∣. Le funzioni ±∣x∣ tendono a 0, e per i carabinieri anche xsinx1→0. Graficamente: il grafico oscilla, ma è "chiuso" tra le rette y=x e y=−x, che si incontrano nell'origine.
3. xsinx11 non ha limite per x→0
Perché non si può usare il teorema del reciproco
Il teorema del reciproco dice: se f→0+ allora f1→+∞; se f→0− allora f1→−∞. Qui f(x)=xsinx1→0, ma né 0+ né 0−: vicino a 0 la funzione cambia segno infinite volte (ogni volta che sinx1 cambia segno). Il teorema non si applica, e infatti il limite non esiste.
(Attenzione anche al dominio: xsin(1/x)1 non è definita dove sinx1=0, cioè in x=kπ1; ma vicino a 0 restano comunque infiniti punti del dominio, quindi 0 è di accumulazione e la domanda ha senso.)
Il criterio di non esistenza
Si usano le stesse successioni del punto 1.
f(xn1)1=xn1sin(2π+2nπ)1=12π+2nπ→+∞
(dividere per xn1 equivale a moltiplicare per il suo reciproco 2π+2nπ).
f(xn2)1=xn2sin(23π+2nπ)1=−123π+2nπ→−∞
Limiti diversi (+∞=−∞): ∄limx→0xsinx11 ∎.
Errori comuni
Usare una sola successione per dire che il limite di sinx1 è 1: lungo un'altra successione il valore è diverso.
Pensare che xsinx1 non abbia limite perché sinx1 non ce l'ha: il fattore x→0 "spegne" le oscillazioni.