∑∣(−1)nan∣=∑an. Per le proprietà dei logaritmi (logA−logB=logBA):
an=(n!)2log(nαn1+nαn)=(n!)2log(1+nαn1)
Siccome α>0, nαn→+∞ e y=nαn1→0: si può usare log(1+y)∼y per y→0.
an∼(n!)2⋅nαn1=bn
Criterio del rapporto su bn (fattoriali e potenze con esponente n):
bnbn+1=(n+1)α(n+1)[(n+1)!]2⋅(n!)2nαn
Si semplifica pezzo per pezzo: (n+1)!=(n+1)⋅n!, quindi [(n+1)!]2=(n+1)2(n!)2; e (n+1)α(n+1)=(n+1)αn(n+1)α. Allora
bnbn+1=(n+1)αn(n+1)α(n!)2(n+1)2(n!)2nαn=(n+1)2−α⋅(n+1)αnnαn=[(nn+1)n]α(n+1)2−α
Al denominatore (nn+1)n=(1+n1)n→e, per il limite notevole del numero e(1+n1)n→e.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →. Quindi
bnbn+1∼eαn2−α⟶⎩⎨⎧+∞e2100<α<2(esponente 2−α>0)α=2(n0=1)α>2(esponente negativo)
α≥2: L<1 (anche e21≈0,14<1), la serie dei moduli converge.
0<α<2: L=+∞>1, diverge, e bn→+∞.
Converge assolutamente se e solo se α≥2.
Passo 3: convergenza semplice
α≥2: converge (assoluta ⇒ semplice).
0<α<2: an∼bn→+∞, quindi il termine (−1)nan non tende a 0: la serie non converge (condizione necessaria). Leibniz non serve.
Conclusione
La serie converge (assolutamente, e quindi semplicemente) se e solo se α≥2; per 0<α<2 non converge.
Errori comuni
Sviluppare log(1+nαn) come se l'argomento tendesse a 1: 1+nαn→+∞. Bisogna prima unire i due logaritmi, così l'argomento diventa 1+nαn1→1.
Dimenticare il fattore (n+1)α nella semplificazione di (n+1)α(n+1).