X=−23⇒Y=3⋅(−23)+1=−23+1=−21: il punto (−23,−21).
Gli angoli dei due punti.
cost=0, sint=1: t1=2π.
cost=−23<0, sint=−21<0: terzo quadrante. Si cerca prima l'angolo "di riferimento" nel primo quadrante con sint∗=21: t∗=6π. Il punto del terzo quadrante è il simmetrico rispetto all'origine di quello di angolo 6π, e il simmetrico rispetto all'origine si ottiene aggiungendo mezzo giro: t2=6π+π=67π. (Se si preferisse lavorare in ]−π,π] si prenderebbe 6π−π=−65π, che è lo stesso punto; qui conviene [0,2π[ perché l'arco risulta in un solo pezzo.)
L'arco giusto. La retta divide la circonferenza in due archi. Quello sopra la retta va da 2π a 67π in senso antiorario (passa per (−1,0), cioè t=π: controllo sinπ−3cosπ=0+3≈1,73≥1 ✓). Gli estremi sono inclusi perché la disuguaglianza è ≥. Aggiungendo i giri completi:
2π+2kπ≤t≤67π+2kπ,k∈Z
Metodo 2: algebrico
Si divide per a2+b2=1+3=2 (positivo, il verso non cambia):
21sint−23cost≥21
Si cerca un angolo θ con cosθ=21 e sinθ=−23 (esiste perché (21)2+(23)2=1). Coseno positivo e seno negativo: quarto quadrante. L'angolo del primo quadrante con sinθ∗=23 è θ∗=3π, e nel quarto quadrante si prende θ=−3π. Allora, per la formula di addizione sin(t+θ)=sintcosθ+costsinθ:
cos(−3π)sint+sin(−3π)cost=sin(t−3π)≥21
Con s=t−3π è la disequazione elementaresins≥21: sulla circonferenza è l'arco sopra la retta orizzontale Y=21, tra s=6π e s=π−6π=65π:
6π+2kπ≤t−3π≤65π+2kπ⟺2π+2kπ≤t≤67π+2kπ
(sommando 3π: 6π+3π=2π e 65π+3π=67π). Lo stesso risultato del metodo 1.
Passo 3: tornare alla x
Si rimette t=logx:
2π+2kπ≤logx≤67π+2kπ
Si applica l'esponenziale a tutti i membri: è strettamente crescente, quindi conserva le disuguaglianze, e elogx=x:
e2π+2kπ≤x≤e67π+2kπ,k∈Z
Questi x sono già tutti positivi (un'esponenziale è sempre >0), quindi la condizione x>0 è automaticamente soddisfatta:
domf=k∈Z⋃[e2π+2kπ,e67π+2kπ]
Come è fatto questo insieme. Con k=0: [eπ/2,e7π/6]≈[4,81;39,06]. Con k=1: ≈[2576;20918]. Con k=−1: ≈[0,0090;0,0729]. Gli intervalli diventano sempre più lunghi e lontani verso destra, sempre più corti e ammassati vicino a 0 verso sinistra.
Passo 4: simmetrie
Per parlare di funzione pari o dispari serve un dominio simmetrico rispetto all'origine (se x sta nel dominio, deve starci anche −x). Qui il dominio è contenuto in ]0,+∞[: per esempio 5 sta nel dominio e −5 no. Quindi fnon è né pari né dispari.
Passo 5: periodicità
La prof osserva che f(x+2π)=settcosh(sin(log(x+2π))−3cos(log(x+2π))) e che log(x+2π) non è logx+2π: il logaritmo "rompe" la periodicità di seno e coseno. Un argomento completo si può dare guardando il dominio:
Il settore coseno iperbolico prende solo valori ≥0 (la sua immagine è [0,+∞[). Quindi
f(x)≥0∀x∈domf
e f(x)=0 esattamente quando l'argomento vale 1 (settcosh1=0), cioè negli estremi degli intervalli: x=e2π+2kπ e x=e67π+2kπ.
Errori comuni
Risolvere sint−3cost≥1 "a pezzi" (per esempio sint≥1 e cost≤0): non è equivalente. Le due incognite sint e cost sono legate da sin2t+cos2t=1, ed è proprio questo che usa il metodo 1.
Sbagliare il quadrante dell'angolo t2: coseno e seno entrambi negativi significa terzo quadrante, quindi 6π+π, non π−6π.
Dimenticare i 2kπ e scrivere il dominio come un solo intervallo.