Si considera l'equazione omogenea con coefficienti numeri reali (non funzioni di t):
y′′+a1y′+a0y=0,a0,a1∈R(E0)
I coefficienti costanti sono continui su tutto R, quindi le soluzioni sono definite su I=R.
Teorema. Il polinomio caratteristico di (E0) è
p(λ)=λ2+a1λ+a0
(si ottiene sostituendo y′′→λ2, y′→λ, y→1). Sia Δ=a12−4a0 il suo discriminante.
Δ>0: p(λ)=0 ha due radici reali distinte λ1=λ2, e l'integrale generale è
y(t)=c1eλ1t+c2eλ2t∀t∈R,∀c1,c2∈R
Δ=0: un'unica radice λ1=λ2, di molteplicità 2, e
y(t)=(c1+c2t)eλ1t
Δ<0: due radici complesse coniugate λ1,2=α±iω, con ω>0, e
y(t)=eαt(c1cos(ωt)+c2sin(ωt))
In ciascun caso le due funzioni che si combinano sono soluzioni l.i.: eλ1t ed eλ2t; eλ1t e teλ1t; eαtcos(ωt) ed eαtsin(ωt).
Dimostrazione del caso 1
Passo 1: quando eλt è soluzione. L'idea è cercare soluzioni esponenziali, perché derivando un esponenziale si riottiene un multiplo dello stesso esponenziale. Con y=eλt: y′=λeλt, y′′=λ2eλt, quindi
y′′+a1y′+a0y=λ2eλt+a1λeλt+a0eλt=eλt(λ2+a1λ+a0)=eλtp(λ)
Siccome eλt=0, questo è nullo per ogni tse e solo se p(λ)=0. Quindi eλt è soluzione se e solo se λ è una radice del polinomio caratteristico. Con Δ>0 si ottengono due soluzioni, y1=eλ1t e y2=eλ2t.
Passo 2: sono indipendenti. Wronskiano in t0=0 (con e0=1):
W(0)=det(y1(0)y1′(0)y2(0)y2′(0))=det(1λ11λ2)=λ2−λ1=0
perché le radici sono distinte. Per il teorema sulla struttura dell'integrale generale dell'omogenea, l'integrale generale è c1eλ1t+c2eλ2t ∎.
Caso 2 (idea, verifica diretta). Con Δ=0 la radice è λ1=−2a1, e il passo 1 dà una sola soluzione eλ1t. Si controlla che anche y=teλ1t funziona: y′=(1+λ1t)eλ1t, y′′=(2λ1+λ12t)eλ1t, e
y′′+a1y′+a0y=eλ1t[tp(λ1)+2λ1+a1]=0
perché p(λ1)=0 e 2λ1+a1=0. Il wronskiano in 0 vale det(1λ101)=1=0.
Perché nel caso 3 compaiono seno e coseno
Con Δ<0 il passo 1 funziona lo stesso nei numeri complessi: y1=e(α+iω)t=eαteiωt e y2=e(α−iω)t=eαte−iωt sono soluzioni (complesse) indipendenti. Per tornare a funzioni reali si usano le formule di Eulerocos(ωt)=2eiωt+e−iωt,sin(ωt)=2ieiωt−e−iωt
e si prendono le combinazioni (che sono ancora soluzioni, per il teorema sulla struttura)
yˉ1=2y1+y2=eαtcos(ωt),yˉ2=2iy1−y2=eαtsin(ωt)
che sono reali.
Il significato fisico. Per l'oscillatore armonico smorzato y′′+mky′+mhy=0 il caso 3 è quello dello smorzamento debole: la parte cos, sin fa oscillare la posizione, il fattore eαt con α=−2mk<0smorza le oscillazioni. Infatti ∣y(t)∣≤Ceαt→0: il grafico oscilla tra le curve ±Ceαt.
Per un'equazione lineare omogenea a coefficienti costanti di ordine n,
y(n)+an−1y(n−1)+⋯+a1y′+a0y=0
il polinomio caratteristico è p(λ)=λn+an−1λn−1+⋯+a1λ+a0, e a ogni radice corrispondono soluzioni:
radice reale λ di molteplicità m: eλt,teλt,…,tm−1eλt;
coppia di radici complesse α±iω di molteplicità m: tkeαtcos(ωt) e tkeαtsin(ωt) per k=0,…,m−1.