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Note per Studenti Derivate successive e funzioni di classe Cn

Derivate successive e funzioni di classe CnC^n

In questa pagina 6

Lezione 29. Prerequisiti: Regole di derivazioneDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione →, Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata → (classi C0C^0 e C1C^1).

L'idea

Se ff è derivabile, la sua derivata f′f' è a sua volta una funzione, e si può provare a derivarla.

Esempio. f(x)=e3x+cos⁡(2x)f(x) = e^{3x} + \cos(2x), f:R→Rf: \mathbb{R} \to \mathbb{R}.

  • f′(x)=3e3x−2sin⁡(2x)f'(x) = 3e^{3x} - 2\sin(2x) (regola della catena: De3x=3e3xD e^{3x} = 3e^{3x}, Dcos⁡(2x)=−sin⁡(2x)⋅2D\cos(2x) = -\sin(2x)\cdot 2);
  • (f′)′(x)=9e3x−4cos⁡(2x)(f')'(x) = 9e^{3x} - 4\cos(2x): è la derivata seconda f′′f'';
  • (f′′)′(x)=27e3x+8sin⁡(2x)(f'')'(x) = 27e^{3x} + 8\sin(2x): la derivata terza; e così via.

Definizione

Sia ff derivabile in un intorno ]x0−δ,x0+δ[]x_0 - \delta, x_0 + \delta[ di x0x_0. Se f′f' è derivabile in x0x_0, la sua derivata si chiama derivata seconda di ff in x0x_0: f′′(x0)=f(2)(x0)=(f′)′(x0)=lim⁡x→x0f′(x)−f′(x0)x−x0f''(x_0) = f^{(2)}(x_0) = (f')'(x_0) = \lim_{x \to x_0}\frac{f'(x) - f'(x_0)}{x - x_0} Più in generale, se ff è derivabile n−1n - 1 volte in un intorno di x0x_0 e f(n−1)f^{(n-1)} è derivabile in x0x_0, la derivata nn-esima di ff in x0x_0 è f(n)(x0)=(f(n−1))′(x0)=lim⁡x→x0f(n−1)(x)−f(n−1)(x0)x−x0f^{(n)}(x_0) = \left(f^{(n-1)}\right)'(x_0) = \lim_{x \to x_0}\frac{f^{(n-1)}(x) - f^{(n-1)}(x_0)}{x - x_0}

Perché serve un intorno. Per derivare f′f' in x0x_0 bisogna che f′f' esista vicino a x0x_0 (il rapporto incrementale di f′f' usa i valori f′(x)f'(x) con xx vicino a x0x_0). Non basta che ff sia derivabile solo in x0x_0.

Notazioni: f(n)(x0)=dnfdxn(x0)=Dnf(x0)=[dnfdxn(x)]x=x0=[Dnf(x)]x=x0f^{(n)}(x_0) = \dfrac{d^n f}{dx^n}(x_0) = D^n f(x_0) = \left[\dfrac{d^n f}{dx^n}(x)\right]_{x = x_0} = \left[D^n f(x)\right]_{x = x_0}. Per le prime si usano anche gli apici: f′′=f(2)f'' = f^{(2)}, f′′′=f(3)f''' = f^{(3)}. Per convenzione f(0)=ff^{(0)} = f.

Esistenza della derivata nn-esima e continuità

Si sa che una funzione derivabile in un punto è continua in quel punto. Applicandolo alle derivate:

∃ f(n)(x0)  ⇒  f(n−1) eˋ derivabile in x0  ⇒  f(n−1) eˋ continua in x0\exists\, f^{(n)}(x_0) \;\Rightarrow\; f^{(n-1)} \text{ è derivabile in } x_0 \;\Rightarrow\; f^{(n-1)} \text{ è continua in } x_0

e inoltre f(n−1)f^{(n-1)} esiste in un intorno di x0x_0, quindi f(n−2)f^{(n-2)} è derivabile (e continua) in quell'intorno, e così via fino a ff.

In breve: se esiste f(n)(x0)f^{(n)}(x_0), allora f,f′,…,f(n−1)f, f', \dots, f^{(n-1)} sono continue in x0x_0. (Non si può dire niente sulla continuità di f(n)f^{(n)}.)

Questo fatto si usa per esempio nella dimostrazione della Formula di Taylor con resto di PeanoUna funzione derivabile n volte in x0 si scrive, vicino a x0, come un polinomio di grado al più n (il polinomio di Taylor, costruito con le derivate in x0) più un errore o((x-x0)^n); il polinomio è unico. Per x0 = 0 si chiama sviluppo di Mac-Laurin.Formula di Taylor con resto di Peano →, dove permette di applicare de l'Hôpital più volte di seguito.

Le classi CnC^n

Sia II un intervallo e n∈Nn \in \mathbb{N}.

Cn(I)={f:I→R:f eˋ derivabile n volte in I e f(n) eˋ continua in I}C^n(I) = \{f: I \to \mathbb{R} : f \text{ è derivabile } n \text{ volte in } I \text{ e } f^{(n)} \text{ è continua in } I\}

Inclusioni: Cn(I)⊊Cn−1(I)⊊⋯⊊C1(I)⊊C0(I)C^n(I) \subsetneq C^{n-1}(I) \subsetneq \dots \subsetneq C^1(I) \subsetneq C^0(I) Se f∈Cnf \in C^n, allora f(n−1)f^{(n-1)} è derivabile, quindi continua: f∈Cn−1f \in C^{n-1}. Le inclusioni sono strette: per esempio x∣x∣x|x| (che vale x2x^2 per x≥0x \ge 0 e −x2-x^2 per x<0x < 0) ha derivata 2∣x∣2|x|, continua ma non derivabile in 00, quindi sta in C1(R)C^1(\mathbb{R}) ma non in C2(R)C^2(\mathbb{R}).

A che cosa servono

Errori comuni

  • Calcolare f′′(x0)f''(x_0) derivando una sola volta e sostituendo: prima si calcola f′(x)f'(x) per gli xx vicini, poi la si deriva.
  • Pensare che l'esistenza di f(n)(x0)f^{(n)}(x_0) dia la continuità di f(n)f^{(n)}: dà quella delle derivate di ordine inferiore.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata