Sopra e sotto ci sono differenze di funzioni che vanno entrambe a +∞: forme +∞−∞. Prima ancora di pensare al quoziente bisogna capire chi vince in ciascuna differenza. E derivare esponenziali con esponenti come x2logx produce espressioni più complicate: de l'Hôpital qui non aiuta.
L'idea è un'altra: scrivere tutto come esponenziale in base e, così si confrontano solo gli esponenti.
Tutto in base e
Si usa ab=ebloga (per a>0):
2x2logx=elog2⋅x2logx;
xx2=ex2logx;
xlog3⋅x2=elog3⋅x2logx;
3x⋅xx=exlog3⋅exlogx=exlog3+xlogx.
I tre numeri da confrontare. Siccome 1<2<e<3 e il logaritmo è crescente:
log1=0<log2<loge=1<log3
(log2≈0,69, log3≈1,10.)
Numeratore
NUM=elog2⋅x2logx−ex2logx
L'esponente del secondo termine ha coefficiente 1, quello del primo log2<1: vince il secondo. Lo si raccoglie:
NUM=−ex2logx[1−elog2⋅x2logx−x2logx]=−ex2logx[1−e(log2−1)x2logx]
Nella parentesi: log2−1<0 e x2logx→+∞, quindi l'esponente tende a −∞ e e(log2−1)x2logx→e−∞=0. La parentesi tende a 1−0=1, e
NUM∼−ex2logx
Denominatore
DEN=elog3⋅x2logx−exlog3+xlogx
Si confrontano gli esponenti: log3⋅x2logx contro xlog3+xlogx. Il primo contiene x2logx, il secondo al massimo xlogx: il secondo esponente è un o del primo, e la differenza tra il secondo e il primo tende a −∞. Quindi
elog3⋅x2logxexlog3+xlogx=exlog3+xlogx−log3⋅x2logx→e−∞=0
cioè exlog3+xlogx=o(elog3⋅x2logx), e
DEN∼elog3⋅x2logx
Attenzione: per due esponenziali non basta che gli esponenti siano asintotici. Bisogna che la differenza degli esponenti tenda a −∞: per esempio ex+1 e ex hanno esponenti asintotici, ma exex+1=e=1.
Conclusione
L=x→+∞limelog3⋅x2logx−ex2logx=x→+∞lim(−e(1−log3)x2logx)
Siccome 1−log3<0 (perché log3>loge=1Il logaritmo naturale è crescente e 3>e≈2,718.), l'esponente tende a −∞:
L=−e−∞=0
(più precisamente il quoziente tende a 0 da valori negativi).
Verifica numerica (con Python, ad alta precisione): in x=3 il quoziente vale circa −0,36, in x=5 circa −0,019: tende a 0 da sotto ✓.
Errori comuni
Applicare de l'Hôpital a una forma ∞−∞: il teorema vale solo per quozienti 00 o con denominatore infinito.
Sbagliare l'ordine tra log2, 1 e log3: è tutto il succo dell'esercizio. log2<1<log3 perché 2<e<3.
Confrontare due esponenziali guardando solo se gli esponenti sono asintotici: serve che la differenza degli esponenti vada a ±∞.