Esercizio 172domande qualitative su soluzioni limitate, periodiche e illimitate
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Testo (esercizi 19 e 20 del foglio, svolti nel PDF della lezione 48 dopo la fine della lezione).
Determinare l'integrale generale dell'equazione differenziale
y′′(t)+y′(t)+2y(t)=2e−t/2cos(ωt)
senza calcolare esplicitamente i coefficienti delle soluzioni particolari. Stabilire, se esistono, per quali ω>0:
tutte le soluzioni sono limitate in [0,+∞[; periodiche in [0,+∞[;
et/2y(t) è definitivamente limitato per t→+∞;
et/2y(t) è periodico (a) per almeno una soluzione, (b) per tutte le soluzioni.
Determinare, se esistono, i valori di a∈R tali che almeno una soluzione di y′′′(t)−ay′(t)=sint verifichi limt→−∞y(t)=−∞.
In entrambi gli esercizi la forma delle soluzioni basta per rispondere: i coefficienti A,B delle soluzioni particolari non servono, basta sapere che non sono entrambi nulli (se lo fossero, yp=0 risolverebbe l'omogenea e non la completa, che ha termine noto non nullo).
19.
Integrale generale
Omogenea.p(λ)=λ2+λ+2=0⟺λ1,2=−21±i27 (Δ=−7<0):
y0(t)=e−2t(c1cos(27t)+c2sin(27t))
(nel PDF qui compare per errore "cos(…)+isin(…)" senza costanti: le soluzioni reali sono quelle scritte sopra).
Soluzione particolare.b(t)=2e−t/2cos(ωt): α=−21, quindi λˉ=−21+iω. È radice di p se e solo se ω=27.
ω=27: niente risonanza, yp=e−t/2(Acos(ωt)+Bsin(ωt)), con (A,B)=(0,0);
ω=27: risonanza (radice semplice), yp=te−t/2(Aˉcos(27t)+Bˉsin(27t)), con (Aˉ,Bˉ)=(0,0).
Sì, per ogni ω>0. Le parentesi sono limitate (seni e coseni), e sono moltiplicate per e−t/2 oppure, nel caso di risonanza, per te−t/2; entrambe le funzioni tendono a 0 per t→+∞ (te−t/2→0 per la gerarchia degli infiniti). Quindi ogni soluzione è continua su [0,+∞[ e tende a 0: è limitata.
(Nel PDF la risposta è "sì per ω=27"; ma anche con la risonanza il fattore t è battuto da e−t/2, e le soluzioni restano limitate.)
Periodiche?
No, per nessun ω. Ogni soluzione tende a 0 per t→+∞ senza essere identicamente nulla (y=0 non risolve la completa). Una funzione periodica che tende a 0 è identicamente nulla (ripete all'infinito i suoi valori), quindi nessuna soluzione è periodica: è il fattore e−t/2 a impedirlo.
et/2y(t) è definitivamente limitato?
Moltiplicando per et/2 il fattore esponenziale sparisce:
et/2y(t)=⎩⎨⎧c1cos27t+c2sin27t+Acosωt+Bsinωtc1cos27t+c2sin27t+t(Aˉcos27t+Bˉsin27t)ω=27ω=27
ω=27: somma di seni e coseni, limitata per tutte le soluzioni;
ω=27: il termine t(…) oscilla con ampiezza che cresce come t (perché (Aˉ,Bˉ)=(0,0)): illimitato.
Risposta: solo per ω=27.
et/2y(t) periodico (a) per almeno una soluzione
ω=27: sì, basta prendere c1=c2=0: resta Acosωt+Bsinωt, periodica di periodo ω2π;
ω=27: no, il termine t(…) è illimitato e una funzione continua periodica è limitata.
Risposta: per ogni ω=27. (Nel PDF è scritto "per ogni ω>0, con c1=c2=0": ma per ω=27 anche con c1=c2=0 resta il termine con t.)
(b) per tutte le soluzioni
Con ω=27 no (punto precedente). Con ω=27, per c1,c2 qualsiasi et/2y è la somma di una funzione periodica di periodo T1=7/22π=74π e di una di periodo T2=ω2π. Una somma così è periodica se e solo se i due periodi hanno rapporto razionale (allora un multiplo comune è un periodo della somma):
T2T1=7/2ω=nm∈Q⟺ω=nm⋅27,m,n∈N∖{0},nm=1
Per esempio con ω=7=2⋅27 il periodo comune è T1; con ω=1 il rapporto 72 è irrazionale e et/2y non è periodico (se c1 o c2=0).
20.
È lineare del terzo ordine, a coefficienti costanti. (Non compare y: si potrebbe porre v=y′ e risolvere v′′−av=sint, poi integrare. Qui si usa direttamente il polinomio caratteristico di ordine 3.)
a=0: con c3<0 (e per esempio c2=0), c3t2→−∞ e domina sulla parte limitata Asint+Bcost: sì.
a>0: per t→−∞, eat→0 mentre e−at→+∞. Con c3<0 si ha c3e−at→−∞: sì. (Nel PDF è scritto "basta scegliere c2<0", ma il termine con c2 va a 0 per t→−∞: è c3 quello che serve.)
a<0, a=−1: tutte le soluzioni sono somme di una costante e di seni e coseni, quindi limitate: no.
a=−1: il termine t(Asint+Bcost), con (A,B)=(0,0), oscilla con ampiezza crescente: y è illimitata ma non ha limite (cambia segno infinite volte). No.
Risposta: a≥0.
Verifica (con Python, dsolve per a=−1): y=c1+c3cost+(c2−2t)sint, quindi davvero (A,B)=(−21,0)=(0,0) ✓.
Errori comuni
Concludere qualcosa sui limiti a −∞ guardando il comportamento a +∞: per t→−∞ è e−at a esplodere, non eat.
Dimenticare che con la risonanza compare un fattore t che cambia limitatezza e periodicità.
Pensare che la somma di due funzioni periodiche sia sempre periodica: serve che il rapporto dei periodi sia razionale.