Un'equazione differenziale lineare del primo ordine è
y′+a(t)y=b(t),a,b∈C(I),I intervallo
È un caso particolare di y′=f(t,y) con f(t,y)=−a(t)y+b(t): la y compare solo alla prima potenza, moltiplicata per una funzione di t, più un termine che dipende solo da t. Se b=0 l'equazione si dice omogenea.
Come riconoscerla: si isola y′ e si guarda se il secondo membro è "una funzione di t per y, più una funzione di t".
Equazione
Lineare?
a(t)
b(t)
y′=logt−sinh3t⋅y
sì
sinh3t
logt
y′=1+t2logt1+8y=1+t2logt1+1+t2logt8y
sì
−1+t2logt8
1+t2logt1
y′=t+y2
no (y2)
y′=et+y=et⋅ey
no (ey)
(Attenzione al segno: con la forma y′+a(t)y=b(t), il coefficiente a(t) è l'opposto di quello che moltiplica y quando y′ è isolata.)
Esistenza e unicità
Teorema 1 (esistenza e unicità globale, senza dimostrazione). Siano a,b∈C(I), con I intervallo.
L'integrale generale di y′+a(t)y=b(t) è fatto di funzioni y∈C1(I), definite sullo stesso intervallo I di a e b.
Per ogni condizione iniziale x0∈R in un istante t0∈I, il problema di Cauchy
{y′+a(t)y=b(t)y(t0)=x0
ha una e una sola soluzione y∈C1(I).
Il teorema dice due cose: la soluzione del problema di Cauchy è unica, e il suo intervallo massimale si conosce subito: è il più grande intervallo contenente t0 su cui sono definite (e continue) a e b. Per le equazioni non lineari non è così (la soluzione può "esplodere" prima).
Il metodo risolvente
Teorema 2. Siano a,b∈C(I), I intervallo.
L'integrale generale di y′+a(t)y=b(t) è
y(t)=e−A(t)[c+∫eA(t)b(t)dt]∀c∈R
dove A(t)=∫a(t)dt è una primitiva di a (senza costante) e ∫eA(t)b(t)dt è una primitiva di eA(t)b(t) (senza costante: l'unica costante è c).
La soluzione del problema di Cauchy con y(t0)=x0, t0∈I, è
y(t)=e−A(t)[x0+∫t0teA(s)b(s)ds],A(t)=∫t0ta(s)ds
(così A(t0)=0).
Dimostrazione
1. Sia y∈C1(I) una soluzione:
y′(t)+a(t)y(t)=b(t)∀t∈I(∗)
Il trucco è moltiplicare per il fattore integranteeA(t), con A primitiva di a (è sempre positivo, quindi si ottiene un'equazione equivalente):
eA(t)y′(t)+eA(t)a(t)y(t)=eA(t)b(t)
Il primo membro è la derivata di un prodotto: per la regola del prodotto e quella della catena (A′=a),
dtd(eA(t)y(t))=eA(t)a(t)y(t)+eA(t)y′(t)
che è proprio il primo membro. Quindi l'equazione diventa
dtd(eA(t)y(t))=eA(t)b(t)
Le due funzioni eA(t)y(t) e ∫eA(t)b(t)dt hanno la stessa derivata sull'intervallo I, quindi (le primitive di una funzione su un intervallo differiscono per una costante) esiste c∈R con
eA(t)y(t)=∫eA(t)b(t)dt+c
Moltiplicando per e−A(t) si ottiene la formula 1. (Viceversa, derivando si controlla che ogni funzione di quella forma risolve l'equazione.)
2. Si sceglie la primitiva A(t)=∫t0ta(s)ds, che vale 0 in t0. Come sopra si arriva a dsd(eA(s)y(s))=eA(s)b(s), ma ora si integra in modo definito tra t0 e t (per il teorema fondamentale del calcolo integrale):
∫t0tdsd(eA(s)y(s))ds=eA(t)y(t)−eA(t0)y(t0)=eA(t)y(t)−x0
(con eA(t0)=e0=1 e y(t0)=x0). Uguagliando a ∫t0teA(s)b(s)ds e moltiplicando per e−A(t) si ottiene la formula 2 ∎.
In pratica non serve ricordare la formula 2: si trova l'integrale generale con la formula 1 e poi si sceglie c in modo che y(t0)=x0.
Il caso omogeneo
Se b=0 l'integrale nella formula vale 0 e resta
y′+a(t)y=0⟹y(t)=ce−A(t),A(t)=∫a(t)dt,c∈R
Il modello di Malthus
y′=ay si scrive y′−ay=0: è lineare omogenea, con coefficiente costante −a al posto di a(t) e I=R. Una primitiva di −a è −at, quindi
y(t)=ceat∀c∈R,∀t∈R
a=0: popolazione costante;
a>0: crescita esponenziale;
a<0: decrescita esponenziale (estinzione).
Il problema:a=3, t0=0, x0=50 abitanti. Da y(t)=ce3t e y(0)=ce0=c=50:
y(t)=50e3t,y(100)=50e300
un numero enorme (e300≈2⋅10130): il modello di Malthus va bene solo per tempi brevi, perché non tiene conto delle risorse limitate.
Sbagliare il segno di a(t): la formula vale per la forma y′+a(t)y=b(t). Con y′=ty+… si ha a(t)=−t1.
Aggiungere costanti in A(t) o in ∫eAb: l'unica costante è c. Una costante in A moltiplicherebbe c e il risultato non cambierebbe, ma si complicano i conti.
Mettere c fuori dalla parentesi:e−A[c+∫eAb] non è ce−A⋅∫eAb.
Dimenticare l'intervallo: con a(t)=−t1 la soluzione vive su ]0,+∞[ oppure su ]−∞,0[, secondo dove sta t0.