Testo (Lezione 48, esercizi 11 e 12 del foglio).
11. Determinare l'integrale generale dell'equazione differenziale y′(t)=ty2(t). Determinare la soluzione tale che y(0)=1 e il suo intervallo massimale di definizione.
12. Risolvere il problema di Cauchy {y′(t)=3y(t)y(1)=0 e determinare l'intervallo massimale di definizione.
È a variabili separabili: a(t)=t su I=R, b(y)=y2 su J=R, e b∈C1(R) (quindi la soluzione del problema di Cauchy è unica).
Integrale generale
1. Integrali singolari.b(y)=y2=0⟺y=0: c'è un'unica soluzione costante,
y(t)=0∀t∈R
2. Soluzioni con y(t)=0. Si divide per y2 e si integra in t:
y2(t)y′(t)=t⟹∫y2dy=∫tdt⟹−y(t)1=21t2+c
(a sinistra la sostituzione y=y(t), dy=y′(t)dt, e ∫y−2dy=−y−1). Si ricava y:
y(t)1=−2t2+2c=2k−t2(k=−2c)⟹y(t)=k−t22,k∈R
(la costante k=−2c è ancora un numero reale qualsiasi: rinominarla semplifica la formula).
Integrale generale:y(t)=0 e y(t)=k−t22, k∈R.
Problema di Cauchy con y(0)=1
Prima domanda: b(x0)=0?b(1)=1=0, quindi la soluzione non è la costante 0: si usa la formula.
y(0)=k2=1⟺k=2,y(t)=2−t22
Intervallo massimale. La formula ha senso per t=±2, cioè sull'insieme ]−∞,−2[∪]−2,2[∪]2,+∞[, che non è un intervallo. Si prende il più grande intervallo che contiene t0=0:
Imax=R∩]−2,2[=]−2,2[
Il grafico parte da y(0)=1 (il minimo) e va a +∞ per t→±2: la soluzione esplode in tempo finito.
Coerenza con il teorema.b=y2∈C1(R), quindi la soluzione è unica; ma né b=y2 né b′=2y sono limitate, e infatti Imax⊊I=R (caso 2 del teorema).
Verifica (con Python, dsolve): y=−t2−22 ✓.
12. y′=3y, y(1)=0
A variabili separabili con a(t)=1 su I=R e b(y)=3y su J=R. Ma attenzione: b è continua ma non derivabile in y=0 (la radice cubica ha tangente verticale nell'origine), quindi b∈/C1(R).
Integrale generale
1. Integrali singolari.3y=0⟺y=0: soluzione costante y(t)=0 per ogni t∈R.
2. Soluzioni con y(t)=0.∫y1/3dy=∫1dt⟹2/3y2/3=t+c⟹[y(t)]2/3=32(t+c)
(con ∫y−1/3dy=−1/3+1y−1/3+1=23y2/3). Elevando alla 23:
y(t)=[32(t+c)]3/2,c∈R
definita per t≥−c (la base deve essere ≥0). Anche −[32(t+c)]3/2 risolve l'equazione (perché [y]2/3 non vede il segno di y).
Il problema di Cauchy con y(1)=0: infinite soluzioni
b(x0)=b(0)=0: la costante y(t)=0 è soluzione.
Ma siamo nel caso 1 del teorema (b solo continua, non C1): possono esistere altre soluzioni. Infatti con c=−1 la formula dà y(1)=[0]3/2=0, e
y(t)=[32(t−1)]3/2,t≥1
è un'altra soluzione che parte da 0 in t=1. Raccordandola con la costante 0 si ottiene una soluzione definita su tutto R:
y(t)={0[32(t−1)]3/2t≤1t≥1
(è derivabile anche in t=1: la derivata da destra è [32(t−1)]1/2→0, uguale a quella da sinistra). E più in generale, per ogni c≥1,
yc(t)={0[32(t−c)]3/2t≤ct≥c
è una soluzione: la funzione "aspetta" in 0 fino all'istante c e poi parte.
Conclusione: il problema di Cauchy ha infinite soluzioni, tutte definite su Imax=R. È l'esempio tipico di non unicità quando b non è C1.
Controllo di y=[32(t−1)]3/2: y′=23[32(t−1)]1/2⋅32=[32(t−1)]1/2, e 3y=[32(t−1)]1/2 ✓.
Errori comuni
Dimenticare la soluzione costante y=0.
Prendere come intervallo massimale tutto il dominio della formula (t=±2): deve essere un intervallo, quello che contiene t0.
Pensare che la soluzione del problema di Cauchy sia sempre unica: in 12 il teorema di unicità non si applica perché 3y non è derivabile in 0.