Esercizio 76de l'Hôpital per la gerarchia e per una forma 1^∞
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Testo (Lezione 27, esercizi 8 e 9 del foglio).
8. Dimostrare che per ogni p>0 e α>0 si ha x→+∞limxαlogpx=0.
9. Calcolare x→0+lim(cosx−arctanx)log(1+3x)−3x1.
Il caso p=1. Per x→+∞ il denominatore xα→+∞: è il caso 2 di de l'Hôpital (basta che il denominatore vada all'infinito). Si derivano separatamente numeratore e denominatore:
x→+∞limxαlogx=Hx→+∞limαxα−1x1=x→+∞limαx⋅xα−11=x→+∞limαxα1=0
L'ultimo limite esiste, quindi il primo uguale è giustificato.
Il caso p qualsiasi. Derivare direttamente non conviene: Dlogpx=plogp−1x⋅x1, e il logaritmo resta con esponente p−1. Bisognerebbe derivare tante volte quante servono per far scendere l'esponente sotto lo zero, e se p non è intero il conto è scomodo. Più semplice usare la proprietà delle potenze bpap=(ba)p scrivendo xα=(xα/p)p:
xαlogpx=(xα/plogx)p
Siccome pα>0, per il caso p=1 (con l'esponente pα al posto di α) la base tende a 0+, e 0p=0 perché p>0 (la potenza t↦tp è continua in 0). ∎
In simboli: logpx=o(xα) per x→+∞, per ogni potenza positiva, anche piccolissima. Esempio: 100xlog10x tende a 0, anche se all'inizio cresce moltissimo.
Derivata del numeratore (regola della catena, Dlogu=uu′):
Dlog(cosx−arctanx)=cosx−arctanx−sinx−1+x21x→0+1−0−0−1=−1
Derivata del denominatore:
D[log(1+3x)−3x]=1+3x3−3=1+3x3−3(1+3x)=1+3x−9x
che tende a 0da sotto: per x>0 si ha 1+3x>1, quindi 1+3x3<3 e la differenza è negativa. Allora
L=Hx→0+lim(qualcosa che tende a 0−)(qualcosa che tende a −1)=0−−1=+∞
Metodo 2: prima uno sviluppo, poi de l'Hôpital
Il denominatore si sviluppa facilmente. Con y=3x→0+ e log(1+y)=y−21y2+o(y2):
log(1+3x)−3x=3x−21(3x)2+o(x2)−3x=−29x2+o(x2)∼−29x2
(si è sviluppato fino al secondo ordine perché al primo il 3x si cancella e resterebbe solo un o-piccolo). Quindi
L=x→0+lim−29x2log(cosx−arctanx)=Hx→0+lim−9xcosx−arctanx−sinx−1+x21=−9⋅0+−1=0−−1=+∞
Il vantaggio: la derivata di −29x2 è molto più semplice di quella del denominatore originale.
Metodo 3: solo sviluppi
Il numeratore è log(1+y) con y=cosx−1−arctanx→0, quindi log(1+y)∼yLimite notevole: log(1+y)/y→1 per y→0. Vale con qualunque y(x) che tende a 0.Limiti notevoli di funzioni →:
log(cosx−arctanx)=log(1+(cosx−1−arctanx))∼cosx−1−arctanx
e cosx−1−arctanx=−21x2+o(x2)−x+o(x)=−x+o(x)∼−x (il termine dominante vicino a 0 è quello di grado più bassoPer x→0 si ha x2=o(x): le potenze più alte vanno a zero più in fretta, quindi in una somma comanda la potenza più bassa.). Quindi
L=x→0+lim−29x2−x=x→0+lim9x2=+∞
Conclusione
L=+∞, quindi il limite cercato è eL=e+∞=+∞.
Verifica (con Python): lo sviluppo del numeratore è −x−x2+o(x2), quello del denominatore −29x2+o(x2), e il limite della funzione di partenza risulta +∞ ✓.
Morale della prof: si usa de l'Hôpital se derivando si semplifica; altrimenti si sviluppa. I tre metodi danno lo stesso risultato, il terzo è il più breve.
Errori comuni
Fermarsi a L=+∞ e dimenticare che il limite richiesto è eL.
Sbagliare il segno del denominatore:1+3x3−3 è negativo per x>0, e il segno decide tra +∞ e −∞.
Sviluppare log(1+3x) solo al primo ordine: resta o(x), che non dice niente.