Esercizio 170un problema di Cauchy con parametro e la sostituzione z = y/t
In questa pagina 3
Testo (Lezione 48, esercizi 15 e 16 del foglio).
15. Per quali a∈R la soluzione del problema di Cauchy {y′(t)=(y(t)+a)ty(0)=3 ha limt→+∞y(t) finito?
16. Trovare l'integrale generale di y′(t)=ty2(t)t3+y3(t) per t>0, usando la sostituzione z(t)=ty(t).
y′=t(y+a) è a variabili separabili (a(t)=t, b(y)=y+a), ma è anche lineare:
y′=ty+at⟺y′−ty=at
con coefficiente −t e termine noto at, entrambi continui su R. Conviene risolverla come lineare, con la formula per il problema di Cauchy (t0=0, x0=3):
y(t)=e−A(t)[x0+∫t0teA(s)b(s)ds],A(t)=∫t0t(coefficiente di y)ds
I conti
A(t)=∫0t(−s)ds=−21t2 (e A(0)=0);
e−A(t)=e21t2, eA(s)=e−21s2;
l'integrale, con la sostituzione z=−21s2, dz=−sds:
∫0te−21s2asds=−a[e−21s2]0t=−ae−21t2+a
Quindi
y(t)=e21t2[3+a−ae−21t2]=(3+a)e21t2−a∀t∈RControllo:y(0)=3+a−a=3 ✓; y′=(3+a)tet2/2 e (y+a)t=(3+a)et2/2t ✓.
Il limite
e21t2→+∞, quindi limt→+∞y(t) è finito se e solo se il coefficiente davanti si annulla: 3+a=0, cioè a=−3. In quel caso y(t)=3 costante (infatti con a=−3 il valore iniziale 3 è uno zero di b(y)=y−3: è un integrale singolare).
16.
Perché la sostituzione
y′=ty2t3+y3=ty2t3+ty2y3=y2t2+ty
Non è lineare (c'è y21) e non è a variabili separabili (è una somma). Ma il secondo membro dipende solo dal rapporto ty: y2t2=(y/t)21. Con z=ty, cioè y=tz:
y′=z+tz′(regola del prodotto)
e l'equazione diventa
z+tz′=z21+z⟺tz′=z21⟺z′=t1⋅z21
che è a variabili separabili in z, con a(t)=t1 (t>0) e b(z)=z21.
Separazione:z2z′=t1⟹∫z2dz=∫tdt⟹3z3=logt+c
(senza modulo perché t>0). Moltiplicando per 3 e chiamando C=3c:
z3=3logt+C⟹z(t)=33logt+C
Tornare a y
y(t)=tz(t)=t33logt+C,C∈R,t>0
Verifica (con Python): questa y soddisfa l'equazione per ogni C ✓.
Nota sul PDF della lezione: lì si legge z3=3logt+c e poi z=3logt+c: nel passaggio si è perso il fattore 3 davanti al logaritmo (che non si può assorbire nella costante, perché moltiplica logt). Con 3logt+c l'equazione non è soddisfatta (controllato con Python).
Fuori programma. Le equazioni y′=g(ty), che con z=ty diventano a variabili separabili, non sono nel programma d'esame: la prof le ha mostrate perché possono servire in altri corsi.
Errori comuni
In 15, separare le variabili senza accorgersi che è lineare: si arriva allo stesso risultato, ma con più passaggi (e bisogna ricordare l'integrale singolare y=−a).
In 16, dimenticare la regola del prodotto:y=tz dà y′=z+tz′, non y′=z′.
Perdere il fattore 3 quando si moltiplica 3z3=logt+c per 3.