Trovare il baricentro di una semicirconferenza omogenea di raggio R e il momento d'inerzia di un quarto di circonferenza omogeneo (primo quadrante) rispetto all'asse x.
Un filo ha la forma del quarto di circonferenza x2+y2=R2, x,y≥0, con densità lineare μ(x,y)=y. Calcolare massa e baricentro.
Trovare il baricentro dell'arco di astroide (cos3t,sin3t), t∈[0,2π].
(Fonte: esempi delle lezioni 4 e 5 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD; la parte 2 è una variante con densità non costante.)
Soluzione
1. Semicirconferenza e momento d'inerzia
Baricentro.r(t)=(Rcost,Rsint), t∈[0,π], ∣r′∣=R, M=ℓ=πR. Per simmetria rispetto all'asse y si ha xb=0 (basta verificarlo: ∫0πRcost⋅Rdt=R2[sint]0π=0). Per l'altra coordinata
yb=πR1∫0πRsint⋅Rdt=πR[−cost]0π=π2R.
Il baricentro è (0,π2R): a circa 0.64R dal centro, non sul bordo.
Momento d'inerzia. Per il quarto di circonferenza t∈[0,2π] la distanza dall'asse x è δ=∣y∣=Rsint:
Ix=∫γy2ds=∫0π/2R2sin2t⋅Rdt=R3⋅4π=4πR3.
(∫0π/2sin2tdt=4π, per la formula sin2t=21−cos2t.) Per simmetria è uguale al momento rispetto all'asse y.
2. Filo non omogeneo
Massa: μ=y=Rsint lungo il filo, ds=Rdt:
M=∫γyds=∫0π/2Rsint⋅Rdt=R2[−cost]0π/2=R2.
Per il baricentro servono ∫xμds e ∫yμds:
∫γxyds=R3∫0π/2costsintdt=R3[2sin2t]0π/2=2R3,∫γy2ds=4πR3.
Quindi
xb=R2R3/2=2R,yb=R2πR3/4=4πR≈0.785R.
Rispetto al filo omogeneo (0.637R per entrambe le coordinate) la massa si è spostata verso l'alto, dove la densità è maggiore: yb sale a 0.785R e xb scende a 0.5R ✓.
3. Arco di astroide
Su [0,2π]: ∣r′∣=3sintcost (entrambi ≥0), ℓ=∫0π/23sintcostdt=23. Con u=cost, du=−sintdt:
xb=3/21∫0π/2cos3t⋅3sintcostdt=2∫0π/2cos4tsintdt=2[−5cos5t]0π/2=52,
e per la simmetria t↔2π−t si ha yb=52. Il baricentro (52,52) non sta sull'arco: la bisettrice y=x incontra l'astroide in (221,221)=(0.354,0.354) (da x2/3+y2/3=1 con x=y si ha x2/3=21), più vicino all'origine di (0.4,0.4). L'arco curva verso l'origine, e il baricentro cade dalla parte opposta.
Errori tipici. Calcolare yb della semicirconferenza senza dividere per M=πR; per la densità variabile dividere per la lunghezza invece che per la massa; dimenticare di moltiplicare per μ anche nell'integrale di x.