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Note per Studenti Esercizio - continuità, derivabilità e differenziabilità con un parametro e Cauchy-Schwarz (appello 10 febbraio 2025)

Esercizio - continuità, derivabilità e differenziabilità con un parametro e Cauchy-Schwarz (appello 10 febbraio 2025)

Esame

Teoria: Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →, Funzioni di più variabili, limiti e continuitàUna funzione scalare di n variabili f : A ⊆ R^n → R ha dominio naturale (dove la formula ha senso), grafico (superficie in R^{n+1}) e insiemi di livello {f = c}. Il limite in x0 (punto di accumulazione) si definisce con ε-δ o con le successioni (Heine); per negare l'esistenza si confrontano restrizioni a curve diverse (rette, parabole), per dimostrarla si maggiora |f − L| con g(ρ) → 0 indipendente da θ (coordinate polari) o si usano i due carabinieri. f è continua in x0 se lim = f(x0). I limiti iterati non bastano.Funzioni di più variabili, limiti e continuità →, Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettorialiUna curva è una funzione continua r : [a,b] → R^m; il sostegno è la sua immagine. Limiti, continuità e derivate si fanno componente per componente. La curva è regolare se r è C^1 e r'(t) ≠ 0 ovunque: allora r'(t) è il vettore tangente e la retta tangente è r(t0) + λ r'(t0). Esempi: circonferenza, segmento, grafico (t, f(t)), curve polari (f(θ)cosθ, f(θ)sinθ) regolari se f' ≠ 0 dove f = 0, elica, cuspide (t²,t³). L'integrale di r si fa per componenti; vale ∫ r' = r(b) − r(a) e ‖∫ r‖ ≤ ∫ ‖r‖.Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali → (disuguaglianza di Cauchy-Schwarz).

Testo (Tema A). Per α>0\alpha>0 sia f(x,y)={∣3x+5y∣αx2+y2(x,y)≠(0,0)0(x,y)=(0,0).f(x,y)=\begin{cases}\dfrac{|3x+5y|^\alpha}{x^2+y^2}&(x,y)\ne(0,0)\\0&(x,y)=(0,0).\end{cases} (a) Per quali α\alpha ff è continua in R2\mathbb{R}^2? (b) Per quali α\alpha ff è derivabile in (0,0)(0,0)? Calcolare ∇f(0,0)\nabla f(0,0). (c) Per quali α\alpha ff è differenziabile in (0,0)(0,0)? Variante (Tema B). f(x,y)=∣4x+3y∣βx2+y2f(x,y)=\dfrac{|4x+3y|^\beta}{\sqrt{x^2+y^2}} per (x,y)≠(0,0)(x,y)\neq(0,0), f(0,0)=0f(0,0)=0, β>0\beta>0: stesse domande.

(Fonte: appello del 10 febbraio 2025 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD. Risposte ufficiali Tema A: (a) α>2\alpha>2, (b) α>3\alpha>3 con gradiente nullo, (c) α>3\alpha>3.)

Soluzione del Tema A

(a) Continuità

Fuori dall'origine ff è continua (quoziente di continue con denominatore >0>0). Nell'origine, in polari x=ρcos⁡θx=\rho\cos\theta, y=ρsin⁡θy=\rho\sin\theta: f=ρα∣3cos⁡θ+5sin⁡θ∣αρ2=ρα−2 ∣3cos⁡θ+5sin⁡θ∣α.f=\frac{\rho^\alpha|3\cos\theta+5\sin\theta|^\alpha}{\rho^2}=\rho^{\alpha-2}\,|3\cos\theta+5\sin\theta|^\alpha . Per eliminare θ\theta si usa Cauchy-Schwarz sul prodotto scalare (3,5)⋅(cos⁡θ,sin⁡θ)(3,5)\cdot(\cos\theta,\sin\theta): ∣3cos⁡θ+5sin⁡θ∣≤32+52 cos⁡2θ+sin⁡2θ=34,|3\cos\theta+5\sin\theta|\le\sqrt{3^2+5^2}\,\sqrt{\cos^2\theta+\sin^2\theta}=\sqrt{34}, quindi 0≤f≤(34)αρα−20\le f\le(\sqrt{34})^\alpha\rho^{\alpha-2}, indipendente da θ\theta.

  • α>2\alpha>2: l'esponente è positivo, ρα−2→0\rho^{\alpha-2}\to0: lim⁡f=0=f(0,0)\lim f=0=f(0,0), continua.
  • α=2\alpha=2: f(x,0)=9x2x2=9f(x,0)=\frac{9x^2}{x^2}=9, mentre sulla retta 3x+5y=03x+5y=0 la funzione è identicamente 00: limiti diversi, non continua.
  • 0<α<20<\alpha<2: f(x,0)=3αxα−2→+∞f(x,0)=3^\alpha x^{\alpha-2}\to+\infty per x→0+x\to0^+: non limitata, non continua.

Risposta (a): continua in R2\mathbb{R}^2 se e solo se α>2\alpha>2.

(b) Derivabilità

Rapporto incrementale rispetto a xx (nell'origine non valgono le formule, si usa la definizione): f(h,0)−f(0,0)h=∣3h∣α/h2h=3α∣h∣αh3.\frac{f(h,0)-f(0,0)}{h}=\frac{|3h|^\alpha/h^2}{h}=\frac{3^\alpha|h|^\alpha}{h^3}. Per h→0+h\to0^+: 3αhα−33^\alpha h^{\alpha-3}. Per h→0−h\to0^- (con h=−th=-t): 3αtα−t3=−3αtα−3\frac{3^\alpha t^\alpha}{-t^3}=-3^\alpha t^{\alpha-3}.

  • α>3\alpha>3: entrambi →0\to0, quindi fx(0,0)=0f_x(0,0)=0.
  • α=3\alpha=3: i limiti destro e sinistro sono 2727 e −27-27: non esiste.
  • α<3\alpha<3: divergono a ±∞\pm\infty: non esiste. Lo stesso per fyf_y (con 5α5^\alpha). Risposta (b): derivabile in (0,0)(0,0) se e solo se α>3\alpha>3, con ∇f(0,0)=(0,0)\nabla f(0,0)=(0,0).

(c) Differenziabilità

Condizione necessaria: α>3\alpha>3 (altrimenti il gradiente non esiste). Per α>3\alpha>3, con ∇f(0,0)=(0,0)\nabla f(0,0)=(0,0) l'errore relativo è E=f(h,k)−0−0h2+k2=∣3h+5k∣α(h2+k2)3/2=ρα−3∣3cos⁡θ+5sin⁡θ∣α≤(34)αρα−3→ρ→00,E=\frac{f(h,k)-0-0}{\sqrt{h^2+k^2}}=\frac{|3h+5k|^\alpha}{(h^2+k^2)^{3/2}}=\rho^{\alpha-3}|3\cos\theta+5\sin\theta|^\alpha\le(\sqrt{34})^\alpha\rho^{\alpha-3}\xrightarrow{\rho\to0}0, uniformemente in θ\theta. Risposta (c): differenziabile se e solo se α>3\alpha>3 (in questo caso derivabilità e differenziabilità coincidono).

Variante (Tema B)

f=∣4x+3y∣βρ=ρβ−1∣4cos⁡θ+3sin⁡θ∣β≤5βρβ−1f=\dfrac{|4x+3y|^\beta}{\rho}=\rho^{\beta-1}|4\cos\theta+3\sin\theta|^\beta\le5^\beta\rho^{\beta-1} (qui 42+32=5\sqrt{4^2+3^2}=5).

  • (a) continua   ⟺  β>1\iff\beta>1 (se β=1\beta=1, f=∣4cos⁡θ+3sin⁡θ∣f=|4\cos\theta+3\sin\theta| dipende da θ\theta; se β<1\beta<1 diverge).
  • (b) f(h,0)h=4β∣h∣β∣h∣ h\frac{f(h,0)}{h}=\frac{4^\beta|h|^\beta}{|h|\,h}: per h→0±h\to0^\pm vale ±4β∣h∣β−2\pm4^\beta|h|^{\beta-2}: finito (=0=0)   ⟺  β>2\iff\beta>2 (per β=2\beta=2 i limiti sono ±16\pm16). Derivabile   ⟺  β>2\iff\beta>2, ∇f(0,0)=(0,0)\nabla f(0,0)=(0,0).
  • (c) E=fρ=ρβ−2∣4cos⁡θ+3sin⁡θ∣β≤5βρβ−2→0  ⟺  β>2E=\dfrac{f}{\rho}=\rho^{\beta-2}|4\cos\theta+3\sin\theta|^\beta\le5^\beta\rho^{\beta-2}\to0\iff\beta>2: differenziabile   ⟺  β>2\iff\beta>2.

Osservazione. Il trucco di Cauchy-Schwarz ∣acos⁡θ+bsin⁡θ∣≤a2+b2|a\cos\theta+b\sin\theta|\le\sqrt{a^2+b^2} elimina l'angolo in una sola riga: è equivalente a osservare che ∣3x+5y∣=∣(3,5)⋅(x,y)∣≤34 ρ|3x+5y|=|(3,5)\cdot(x,y)|\le\sqrt{34}\,\rho.

Errori tipici. Concludere la derivabilità a partire dalla sola continuità (le soglie sono diverse: α>2\alpha>2 per la continuità, α>3\alpha>3 per la derivabilità); dimenticare che nell'origine il rapporto incrementale ha segno diverso per h<0h<0 (da cui α=3\alpha=3 non va bene); usare per fxf_x la formula valida fuori dall'origine.

Versione ripasso

(Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →) f=∣3x+5y∣αx2+y2f=\frac{|3x+5y|^\alpha}{x^2+y^2}, f(0,0)=0f(0,0)=0.

  • Polari: f=ρα−2∣3cos⁡θ+5sin⁡θ∣α≤(34)αρα−2f=\rho^{\alpha-2}|3\cos\theta+5\sin\theta|^\alpha\le(\sqrt{34})^\alpha\rho^{\alpha-2} (Cauchy-Schwarz). Continua   ⟺  α>2\iff\alpha>2 (α=2\alpha=2: 99 su y=0y=0, 00 su 3x+5y=03x+5y=0; α<2\alpha<2: diverge).
  • f(h,0)h=3α∣h∣αh3\frac{f(h,0)}{h}=\frac{3^\alpha|h|^\alpha}{h^3}: ±3α∣h∣α−3\pm3^\alpha|h|^{\alpha-3}; finito (=0=0)   ⟺  α>3\iff\alpha>3 (α=3\alpha=3: ±27\pm27). Derivabile   ⟺  α>3\iff\alpha>3, ∇f(0,0)=0‾\nabla f(0,0)=\underline0.
  • E=fρ≤(34)αρα−3→0  ⟺  α>3E=\frac f\rho\le(\sqrt{34})^\alpha\rho^{\alpha-3}\to0\iff\alpha>3: differenziabile   ⟺  α>3\iff\alpha>3.
  • Tema B (∣4x+3y∣βρ\frac{|4x+3y|^\beta}{\rho}, 42+32=5\sqrt{4^2+3^2}=5): continua   ⟺  β>1\iff\beta>1; derivabile e differenziabile   ⟺  β>2\iff\beta>2.

Errori tipici: soglie diverse per continuità e derivabilità; segno del limite sinistro; formule fuori dall'origine nell'origine.

Teoria collegata