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Note per Studenti Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazione

Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazione

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Gli integrali tripli sono l'analogo nello spazio degli integrali doppi: calcolano volumi, masse e baricentri di solidi. Si riducono a integrali semplici e doppi (per fili e per strati) e, per i solidi con simmetria, si semplificano molto con coordinate cilindriche, sferiche o con il teorema di Pappo-Guldino. Sono gli esercizi più frequenti nei temi d'esame. Prerequisiti: Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzioneL'integrale doppio ∬_R f su un rettangolo è il limite delle somme di Cauchy-Riemann Σ |I_hk| f(P_hk); per f ≥ 0 è il volume del cilindroide. Le funzioni continue sono integrabili. Formule di riduzione (Fubini): su R = [a,b]×[c,d] ∬ = ∫_c^d(∫_a^b f dx)dy = ∫_a^b(∫c^d f dy)dx; per f = g(x)h(y) il prodotto di due integrali. Su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g₁(x) ≤ y ≤ g₂(x)} (D): ∬ = ∫a^b(∫{g₁}^{g₂} f dy)dx, simmetricamente per i domini x-semplici; domini regolari = unioni finite di semplici, f continua è integrabile. Area |Ω| = ∬ 1; insiemi di area nulla (punti, segmenti, grafici di funzioni continue); f limitata con discontinuità su area nulla è integrabile. Proprietà: linearità, monotonia, additività; teorema della media integrale (D). Baricentro e momenti d'inerzia di una lamina.Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzione →, Cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali generalizzati e gaussianaCambiando coordinate (x,y) = T(u,v), con T diffeomorfismo C¹ tra D' e D, ∬D f(x,y)dxdy = ∬{D'} f(T(u,v)) |det DT(u,v)| dudv: il fattore |det DT| è la dilatazione locale delle aree (per le trasformazioni lineari è |det M|, dimostrato col prodotto vettoriale). Polari: x = x₀ + ρcosθ, y = y₀ + ρsinθ, dxdy = ρ dρdθ; area di un settore di corona ½(R₂² − R₁²)Δθ; disco x² + y² ≤ 2ax: ρ ≤ 2a cosθ. Coordinate ellittiche x = aρcosθ, y = bρsinθ, dxdy = abρ dρdθ (area dell'ellisse πab). Simmetrie: D simmetrico rispetto all'asse y, f dispari in x ⇒ ∬ = 0 (D), f pari ⇒ ∬ = 2∬{x≥0}. Integrali generalizzati di f ≥ 0 continua su R²: limite su una successione invadente, indipendente dalla successione; gaussiana (D): ∬ e^{−(x²+y²)/2} = 2π, quindi ∫_R e^{−x²/2}dx = √(2π).Cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali generalizzati e gaussiana →, Funzioni a valori vettoriali, matrice jacobiana e trasformazioni di coordinateUna funzione f : A ⊆ Rⁿ → Rᵐ ha m componenti scalari f₁,…,f_m; il limite si fa componente per componente. È differenziabile in x₀ se f(x₀+h) − f(x₀) = Df(x₀)h + o(‖h‖), dove la matrice jacobiana Df(x₀) (m righe, n colonne) ha elemento (i,j) = ∂f_i/∂x_j: le righe sono i gradienti delle componenti. Se le componenti sono C¹ la f è differenziabile. Casi particolari: m = 1 (riga = gradiente), n = 1 (colonna = vettore tangente), f affine (Df = A). Regola della catena: D(g∘f)(x₀) = Dg(f(x₀))·Df(x₀). Trasformazioni di coordinate: polari (det = ρ), cilindriche (det = ρ), sferiche (det = ρ² sin φ); |det Df| è il fattore di variazione di aree o volumi.Funzioni a valori vettoriali, matrice jacobiana e trasformazioni di coordinate →. Per le superfici nello spazio: Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficieUna superficie regolare è l'immagine di r(u,v) di classe C¹ iniettiva con r_u ∧ r_v ≠ 0; r_u, r_v sono i vettori tangenti alle linee coordinate, N = r_u ∧ r_v la normale, e il piano tangente è N·(x − x₀) = 0. Area = ∬ ‖r_u ∧ r_v‖ du dv; integrale di superficie ∬ f dσ = ∬ f(r)‖r_u ∧ r_v‖ du dv. Per il grafico z = f(x,y): dσ = √(1+‖∇f‖²) dx dy. Baricentro con la densità; teorema di Pappo-Guldino: area di rotazione = 2π ∫ x ds (D).Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficie →.

1. Definizione e significato

Sia P=[a1,b1]×[a2,b2]×[a3,b3]P = [a_1,b_1]\times[a_2,b_2]\times[a_3,b_3] un parallelepipedo e f:P→Rf : P\to\mathbb{R} limitata. Si divide ciascun intervallo in nn parti uguali, ottenendo n3n^3 parallelepipedini PijkP_{ijk} di volume ∣Pijk∣|P_{ijk}|; in ciascuno si sceglie un punto QijkQ_{ijk} e si forma la somma di Cauchy-Riemann Sn=∑∣Pijk∣ f(Qijk)S_n = \sum|P_{ijk}|\,f(Q_{ijk}). Se lim⁡Sn\lim S_n esiste finito e non dipende dalla scelta dei punti, ff è integrabile e ∭Pf dx dy dz=lim⁡n→∞Sn.\iiint_Pf\,dx\,dy\,dz = \lim_{n\to\infty}S_n. Per un insieme limitato EE si estende ff a zero fuori da EE su un parallelepipedo che lo contiene (come per le regioni piane). Le funzioni continue su domini regolari (semplici o unioni di semplici, definiti come sotto) sono integrabili.

Significato.

  • ∭E1=∣E∣3\iiint_E1 = |E|_3 è il volume di EE.
  • Se μ(x,y,z)≥0\mu(x,y,z)\ge0 è la densità di massa, M=∭EμM = \iiint_E\mu è la massa.
  • Baricentro: xB=1M∭Exμx_B = \frac1M\iiint_Ex\mu, yB=1M∭Eyμy_B = \frac1M\iiint_Ey\mu, zB=1M∭Ezμz_B = \frac1M\iiint_Ez\mu (per μ≡1\mu\equiv1, dividendo per il volume).
  • Momento d'inerzia rispetto a un asse rr: Ir=∭Eδ(x,y,z)2μI_r = \iiint_E\delta(x,y,z)^2\mu, con δ\delta la distanza dall'asse (rispetto all'asse zz: δ2=x2+y2\delta^2 = x^2+y^2).

2. Formule di riduzione

2.1 Per fili

Definizione (dominio zz-semplice). E={(x,y,z):(x,y)∈D, h1(x,y)≤z≤h2(x,y)}E = \{(x,y,z) : (x,y)\in D,\ h_1(x,y)\le z\le h_2(x,y)\}, con D⊂R2D\subset\mathbb{R}^2 dominio regolare (la proiezione di EE sul piano xyxy) e h1≤h2h_1\le h_2 continue su DD.

Teorema (integrazione per fili). Se f∈C(E)f\in C(E) e EE è zz-semplice, ∭Ef dx dy dz=∬D(∫h1(x,y)h2(x,y)f(x,y,z) dz)dx dy.\iiint_Ef\,dx\,dy\,dz = \iint_D\left(\int_{h_1(x,y)}^{h_2(x,y)}f(x,y,z)\,dz\right)dx\,dy.

L'idea: per ogni punto (x,y)(x,y) di DD si percorre il "filo" verticale che va da h1h_1 a h2h_2 (integrale in zz) e poi si somma sui fili (integrale doppio). Analogo per i domini xx-semplici e yy-semplici (fili paralleli agli altri assi).

2.2 Per strati

Definizione (dominio stratificato rispetto a zz). E={(x,y,z):a≤z≤b, (x,y)∈Ez}E = \{(x,y,z) : a\le z\le b,\ (x,y)\in E_z\}, dove Ez⊂R2E_z\subset\mathbb{R}^2 è la sezione (strato) di EE a quota zz, un dominio regolare.

Teorema (integrazione per strati). Se f∈C(E)f\in C(E), ∭Ef dx dy dz=∫ab(∬Ezf(x,y,z) dx dy)dz.\iiint_Ef\,dx\,dy\,dz = \int_a^b\left(\iint_{E_z}f(x,y,z)\,dx\,dy\right)dz.

In particolare, per f≡1f\equiv1: ∣E∣3=∫ab∣Ez∣2 dz|E|_3 = \int_a^b|E_z|_2\,dz (il volume è l'integrale delle aree delle sezioni, principio di Cavalieri). Se ff dipende solo da zz, ∭Ef=∫abf(z) ∣Ez∣2 dz\iiint_Ef = \int_a^bf(z)\,|E_z|_2\,dz.

2.3 Quale scegliere

  • Fili quando la proiezione DD sul piano è semplice e il solido è limitato sopra e sotto da due superfici (cilindroidi).
  • Strati quando le sezioni sono figure note (cerchi, corone, rettangoli) di cui si sa l'area: tipico dei solidi di rotazione e per le funzioni che dipendono da una sola coordinata.

Esempio (paraboloide). E={x2+y2≤k2, x2+y2≤z≤k2}E = \{x^2+y^2\le k^2,\ x^2+y^2\le z\le k^2\} (la coppa sotto il piano z=k2z=k^2, sopra il paraboloide z=x2+y2z=x^2+y^2).

  • Strati: a quota z∈[0,k2]z\in[0,k^2] la sezione è il disco x2+y2≤zx^2+y^2\le z di area πz\pi z: ∣E∣=∫0k2πz dz=πk42|E| = \int_0^{k^2}\pi z\,dz = \frac{\pi k^4}2.
  • Fili: proiezione D={x2+y2≤k2}D = \{x^2+y^2\le k^2\}, per ogni (x,y)(x,y) la quota va da x2+y2x^2+y^2 a k2k^2: ∣E∣=∬D(k2−x2−y2)dx dy=2π∫0k(k2−ρ2)ρ dρ=πk42|E| = \iint_D(k^2-x^2-y^2)dx\,dy = 2\pi\int_0^k(k^2-\rho^2)\rho\,d\rho = \frac{\pi k^4}2. ✓
  • Baricentro (per simmetria xB=yB=0x_B=y_B=0): ∭z=∫0k2z⋅πz dz=πk63\iiint z = \int_0^{k^2}z\cdot\pi z\,dz = \frac{\pi k^6}3, quindi zB=πk6/3πk4/2=2k23z_B = \frac{\pi k^6/3}{\pi k^4/2} = \frac{2k^2}3.

3. Cambiamento di variabili

Teorema. Se T:E′→ET : E'\to E, (u,v,w)↦(x,y,z)(u,v,w)\mapsto(x,y,z), è un diffeomorfismo tra domini regolari di R3\mathbb{R}^3 e f∈C(E)f\in C(E), ∭Ef dx dy dz=∭E′f(T(u,v,w))∣det⁡DT(u,v,w)∣du dv dw.\iiint_Ef\,dx\,dy\,dz = \iiint_{E'}f(T(u,v,w))\left|\det DT(u,v,w)\right|du\,dv\,dw.

Valgono le stesse osservazioni del caso piano (la biiettività può mancare su insiemi di volume nullo). Per una trasformazione lineare T=MuT=M\mathbf{u} il fattore è ∣det⁡M∣|\det M|.

Esempio (ellissoide). L'ellissoide x2a2+y2b2+z2c2≤1\frac{x^2}{a^2}+\frac{y^2}{b^2}+\frac{z^2}{c^2}\le1 è l'immagine della palla unitaria con x=aux=au, y=bvy=bv, z=cwz=cw (determinante abcabc): ∣E∣=abc⋅43π=43πabc|E| = abc\cdot\frac43\pi = \frac43\pi abc.

4. Coordinate cilindriche

{x=ρcos⁡θy=ρsin⁡θz=zρ≥0, θ∈[0,2π), z∈R,det⁡DT=ρ.\begin{cases}x = \rho\cos\theta\\ y = \rho\sin\theta\\ z = z\end{cases}\qquad\rho\ge0,\ \theta\in[0,2\pi),\ z\in\mathbb{R},\qquad \det DT = \rho. ∭Ef dx dy dz=∭E′f(ρcos⁡θ,ρsin⁡θ,z) ρ dρ dθ dz.\iiint_Ef\,dx\,dy\,dz = \iiint_{E'}f(\rho\cos\theta,\rho\sin\theta,z)\,\rho\,d\rho\,d\theta\,dz. Sono le polari nel piano xyxy con la quota invariata. Si usano per solidi con simmetria attorno all'asse zz: cilindri, coni, paraboloidi, sfere con asse zz, intersezioni di questi.

Esempio (volume sotto un paraboloide, in cilindriche). E={x2+y2≤z≤k2}E = \{x^2+y^2\le z\le k^2\}: 0≤θ≤2π0\le\theta\le2\pi, 0≤ρ≤k0\le\rho\le k, ρ2≤z≤k2\rho^2\le z\le k^2: ∣E∣=∫02π∫0k∫ρ2k2ρ dz dρ dθ=2π∫0k(k2−ρ2)ρ dρ=πk42|E| = \int_0^{2\pi}\int_0^k\int_{\rho^2}^{k^2}\rho\,dz\,d\rho\,d\theta = 2\pi\int_0^k(k^2-\rho^2)\rho\,d\rho = \frac{\pi k^4}2.

Esempio (cilindro tagliato da un piano inclinato). Il solido compreso fra il piano z=0z=0, il piano z=h+αxz = h+\alpha x (con h>αR>0h>\alpha R>0, così la quota resta positiva) e il cilindro x2+y2≤R2x^2+y^2\le R^2. Per ogni (x,y)(x,y) del disco la quota va da 00 a h+αρcos⁡θh+\alpha\rho\cos\theta: V=∫02π∫0R(h+αρcos⁡θ)ρ dρ dθ=πR2h,V = \int_0^{2\pi}\int_0^R(h+\alpha\rho\cos\theta)\rho\,d\rho\,d\theta = \pi R^2h, perché il termine in cos⁡θ\cos\theta ha integrale nullo su [0,2π][0,2\pi] (come se il piano fosse orizzontale a quota hh). Per il baricentro, yB=0y_B=0 per simmetria e ∭x=∬Dx (h+αx) dx dy=α∬Dx2 dx dy=α∫02πcos⁡2θ dθ∫0Rρ3dρ=α⋅π⋅R44,\iiint x = \iint_Dx\,(h+\alpha x)\,dx\,dy = \alpha\iint_Dx^2\,dx\,dy = \alpha\int_0^{2\pi}\cos^2\theta\,d\theta\int_0^R\rho^3d\rho = \alpha\cdot\pi\cdot\frac{R^4}4, (il termine h∬xh\iint x è nullo per simmetria), quindi xB=απR4/4πR2h=αR24hx_B = \frac{\alpha\pi R^4/4}{\pi R^2h} = \frac{\alpha R^2}{4h}: il baricentro è spostato verso il lato più alto.

5. Coordinate sferiche

{x=ρsin⁡φcos⁡θy=ρsin⁡φsin⁡θz=ρcos⁡φρ≥0, φ∈[0,π], θ∈[0,2π),det⁡DT=ρ2sin⁡φ.\begin{cases}x = \rho\sin\varphi\cos\theta\\ y = \rho\sin\varphi\sin\theta\\ z = \rho\cos\varphi\end{cases}\qquad\rho\ge0,\ \varphi\in[0,\pi],\ \theta\in[0,2\pi),\qquad\det DT = \rho^2\sin\varphi. ρ=x2+y2+z2\rho = \sqrt{x^2+y^2+z^2} è la distanza dall'origine; φ\varphi è l'angolo con il semiasse zz positivo (colatitudine: φ=0\varphi=0 al polo nord, φ=π2\varphi=\frac\pi2 sul piano xyxy, φ=π\varphi=\pi al polo sud); θ\theta è la longitudine. Dimostrazione del determinante nella nota sulla jacobiana. ∭Ef dx dy dz=∭E′f(…) ρ2sin⁡φ dρ dφ dθ.\iiint_Ef\,dx\,dy\,dz = \iiint_{E'}f(\ldots)\,\rho^2\sin\varphi\,d\rho\,d\varphi\,d\theta. Si usano per palle e parti di palla (spicchi, calotte), coni con vertice nell'origine, corone sferiche, integrande che dipendono da x2+y2+z2x^2+y^2+z^2.

Traduzioni utili.

  • Palla x2+y2+z2≤R2x^2+y^2+z^2\le R^2: 0≤ρ≤R0\le\rho\le R (volume ∫02πdθ∫0πsin⁡φ dφ∫0Rρ2dρ=2π⋅2⋅R33=43πR3\int_0^{2\pi}d\theta\int_0^\pi\sin\varphi\,d\varphi\int_0^R\rho^2d\rho = 2\pi\cdot2\cdot\frac{R^3}3 = \frac43\pi R^3).
  • Cono z≥x2+y2⋅cot⁡αz\ge\sqrt{x^2+y^2}\cdot\cot\alpha, cioè con semi-apertura α\alpha attorno all'asse zz: 0≤φ≤α0\le\varphi\le\alpha.
  • Sfera passante per l'origine x2+y2+z2≤2azx^2+y^2+z^2\le2az (centro (0,0,a)(0,0,a), raggio aa): ρ2≤2aρcos⁡φ\rho^2\le2a\rho\cos\varphi, cioè 0≤ρ≤2acos⁡φ0\le\rho\le2a\cos\varphi, con φ∈[0,π2]\varphi\in[0,\frac\pi2].

Esempio (cono e sfera). Il solido E={x2+y2<z2}∩{x2+y2+z2<2az}E = \{x^2+y^2<z^2\}\cap\{x^2+y^2+z^2<2az\} (cono di semi-apertura 45∘45^\circ dentro la sfera di centro (0,0,a)(0,0,a)): 0≤φ≤π40\le\varphi\le\frac\pi4, 0≤ρ≤2acos⁡φ0\le\rho\le2a\cos\varphi: ∣E∣=∫02πdθ∫0π/4sin⁡φ∫02acos⁡φρ2dρ dφ=2π⋅8a33∫0π/4cos⁡3φsin⁡φ dφ=16πa33⋅1−cos⁡4π44=16πa33⋅316=πa3.|E| = \int_0^{2\pi}d\theta\int_0^{\pi/4}\sin\varphi\int_0^{2a\cos\varphi}\rho^2d\rho\,d\varphi = 2\pi\cdot\frac{8a^3}3\int_0^{\pi/4}\cos^3\varphi\sin\varphi\,d\varphi = \frac{16\pi a^3}3\cdot\frac{1-\cos^4\frac\pi4}{4} = \frac{16\pi a^3}3\cdot\frac3{16} = \pi a^3. Il calcolo è ripreso con quattro metodi in Esercizio - Cono e sfera, volume con quattro metodi (esercizio 32).

Esempio (integrale su una corona sferica). ∭1≤∥x∥≤2dx dy dz∥x∥α=4π∫12ρ2−αdρ\iiint_{1\le\|\mathbf{x}\|\le2}\frac{dx\,dy\,dz}{\|\mathbf{x}\|^\alpha} = 4\pi\int_1^2\rho^{2-\alpha}d\rho, che vale 4π23−α−13−α4\pi\frac{2^{3-\alpha}-1}{3-\alpha} se α≠3\alpha\ne3 e 4πln⁡24\pi\ln2 se α=3\alpha=3 (∫0πsin⁡φ dφ⋅2π=4π\int_0^\pi\sin\varphi\,d\varphi\cdot2\pi = 4\pi dalle variabili angolari).

6. Solidi di rotazione e teorema di Pappo-Guldino

Sia AA un insieme piano misurabile e limitato contenuto in un semipiano SS delimitato da una retta rr (l'asse). Ruotando AA attorno a rr di un angolo θˉ∈(0,2π]\bar\theta\in(0,2\pi] si ottiene il solido di rotazione R(A)R(A). Scegliamo rr = asse zz e S={(x,0,z):x≥0}S = \{(x,0,z) : x\ge0\}: allora in coordinate cilindriche R(A)={(ρ,θ,z):(ρ,z)∈A, 0≤θ≤θˉ}R(A) = \{(\rho,\theta,z) : (\rho,z)\in A,\ 0\le\theta\le\bar\theta\}.

Teorema (Pappo-Guldino, volume). ∣R(A)∣3=θˉ xB ∣A∣2,\displaystyle|R(A)|_3 = \bar\theta\,x_B\,|A|_2, cioè il volume del solido è l'area di AA per la lunghezza dell'arco percorso dal baricentro (xB,zB)(x_B,z_B) di AA (θˉxB\bar\theta x_B, ossia 2πxB2\pi x_B per una rotazione completa).

Dimostrazione (D). In cilindriche con jacobiano ρ\rho, integrando prima in θ\theta (nulla dipende da θ\theta): ∣R(A)∣3=∫0θˉ(∬Aρ dρ dz)dθ=θˉ∬Aρ dρ dz.|R(A)|_3 = \int_0^{\bar\theta}\left(\iint_A\rho\,d\rho\,dz\right)d\theta = \bar\theta\iint_A\rho\,d\rho\,dz. Nel semipiano SS, ρ\rho coincide con la coordinata xx dei punti di AA, quindi ∬Aρ dρ dz=∬Ax dx dz=xB∣A∣2\iint_A\rho\,d\rho\,dz = \iint_Ax\,dx\,dz = x_B|A|_2 (definizione di baricentro). Perciò ∣R(A)∣3=θˉxB∣A∣2|R(A)|_3 = \bar\theta x_B|A|_2. ■\blacksquare

(Stessa dimostrazione con asse xx o yy.) Il secondo teorema di Pappo-Guldino dà l'area della superficie di rotazione di una curva: area = lunghezza della curva per l'arco percorso dal baricentro della curva (Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficieUna superficie regolare è l'immagine di r(u,v) di classe C¹ iniettiva con r_u ∧ r_v ≠ 0; r_u, r_v sono i vettori tangenti alle linee coordinate, N = r_u ∧ r_v la normale, e il piano tangente è N·(x − x₀) = 0. Area = ∬ ‖r_u ∧ r_v‖ du dv; integrale di superficie ∬ f dσ = ∬ f(r)‖r_u ∧ r_v‖ du dv. Per il grafico z = f(x,y): dσ = √(1+‖∇f‖²) dx dy. Baricentro con la densità; teorema di Pappo-Guldino: area di rotazione = 2π ∫ x ds (D).Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficie →).

Esempio (toro). Il disco di raggio rr con centro a distanza R>rR>r dall'asse, ruotato di 2π2\pi: ∣A∣=πr2|A|=\pi r^2, xB=Rx_B = R (centro del disco): V=πr2⋅2πR=2π2r2RV = \pi r^2\cdot2\pi R = 2\pi^2r^2R.

Esempio (paraboloide). A={0≤x≤k, x2≤z≤k2}A = \{0\le x\le k,\ x^2\le z\le k^2\}: ∬Ax dx dz=∫0kx(k2−x2)dx=k44\iint_Ax\,dx\,dz = \int_0^kx(k^2-x^2)dx = \frac{k^4}4, quindi V=2π⋅k44=πk42V = 2\pi\cdot\frac{k^4}4 = \frac{\pi k^4}2 ✓ (stesso valore trovato per fili e per strati).

Volume di un solido di rotazione per strati. Se AA è il sottografico {0≤z≤f(x)}\{0\le z\le f(x)\} ruotato attorno all'asse xx, ogni sezione ortogonale all'asse è un disco di raggio f(x)f(x): V=π∫abf(x)2dxV = \pi\int_a^bf(x)^2dx. Se la regione è compresa fra due curve la sezione è una corona e si sottraggono i quadrati dei raggi (vedi l'esercizio sul cono e l'iperboloide).

7. Come si imposta un integrale triplo

  1. Disegnare (o descrivere con le sezioni) il solido: riconoscere le superfici (piani, cilindri, coni, sfere, paraboloidi, Coniche e quadricheUna conica è l'insieme dei punti del piano che annullano un polinomio di grado 2 in x, y. Con una traslazione (che elimina i termini di primo grado) e una rotazione data dal teorema spettrale (che elimina il termine xy) diventa una forma canonica: ellisse, iperbole o parabola, oppure un caso degenere. Il tipo si legge dai determinanti della matrice 3×3 completa e della parte quadratica 2×2. Circonferenze e sfere; cenni alle quadriche.Coniche e quadriche →) e le loro intersezioni (si risolvono i sistemi).
  2. Cercare l'asse di simmetria: cilindriche attorno a quell'asse (anche se non è zz: si rinominano le variabili), sferiche se c'è una sfera o un cono con vertice al centro.
  3. Scrivere le limitazioni (con tutte le disuguaglianze) e il jacobiano.
  4. Controllare le simmetrie per annullare integrali (coordinate nulle del baricentro).
  5. Quando si può, verificare con un secondo metodo (strati, Guldino): il risultato deve coincidere.

8. Errori da evitare

  • Dimenticare ρ\rho (cilindriche) o ρ2sin⁡φ\rho^2\sin\varphi (sferiche).
  • Scambiare φ\varphi (colatitudine) con la latitudine.
  • Scrivere male l'intervallo di φ\varphi per un cono (semi-apertura, non apertura).
  • Usare Guldino con AA che attraversa l'asse di rotazione: AA deve stare tutto da una parte dell'asse.
  • Calcolare xBx_B in Guldino come coordinata nello spazio e non nel semipiano (ρ,z)(\rho,z) di AA.

Esercizi svolti: Esercizio - Cono e sfera, volume con quattro metodi (esercizio 32), Esercizio - Integrale di z su un solido fra paraboloide e sfera (esercizio 41), Esercizio - Solido di rotazione fra cono e iperboloide, volume e baricentro (appello 5 settembre 2023), Esercizio - Cilindro con cavità sferica, volume e integrale triplo (appello 3 settembre 2024), Esercizio - Cilindroide a base triangolare e integrale triplo con singolarità (appello 9 luglio 2024).

Domande d'esame

  1. Enunciare le formule di riduzione per fili e per strati per un integrale triplo. Traccia. Dominio zz-semplice con proiezione DD e h1≤z≤h2h_1\le z\le h_2: ∬D(∫h1h2f dz)\iint_D(\int_{h_1}^{h_2}f\,dz); dominio stratificato con sezioni EzE_z: ∫ab(∬Ezf)dz\int_a^b(\iint_{E_z}f)dz.
  2. Definire le coordinate cilindriche e sferiche e dire il fattore da inserire nell'integrale. Traccia. ρ\rho e ρ2sin⁡φ\rho^2\sin\varphi (φ\varphi colatitudine), dalle jacobiane.
  3. Enunciare e dimostrare il teorema di Pappo-Guldino per il volume dei solidi di rotazione. Traccia. Coordinate cilindriche, ∬Aρ dρ dz=xB∣A∣\iint_A\rho\,d\rho\,dz = x_B|A| (dimostrazione del paragrafo 6).

Versione ripasso

Definizione

Somme di Cauchy-Riemann su parallelepipedini; estensione a zero per EE qualunque. ∭1=∣E∣3\iiint1 = |E|_3 (volume); densità μ\mu: massa M=∭μM = \iiint\mu, xB=1M∭xμx_B = \frac1M\iiint x\mu (e yBy_B, zBz_B); momento d'inerzia ∭δ2μ\iiint\delta^2\mu (δ2=x2+y2\delta^2 = x^2+y^2 per l'asse zz).

Riduzione

Fili (E={(x,y)∈D, h1≤z≤h2}E = \{(x,y)\in D,\ h_1\le z\le h_2\}): ∭f=∬D(∫h1h2f dz)dx dy\iiint f = \iint_D\left(\int_{h_1}^{h_2}f\,dz\right)dx\,dy. Strati (E={a≤z≤b, (x,y)∈Ez}E = \{a\le z\le b,\ (x,y)\in E_z\}): ∭f=∫ab(∬Ezf dx dy)dz\iiint f = \int_a^b\left(\iint_{E_z}f\,dx\,dy\right)dz; ∣E∣=∫ab∣Ez∣ dz|E| = \int_a^b|E_z|\,dz.

Esempio. {x2+y2≤z≤k2}\{x^2+y^2\le z\le k^2\}: strati, disco di area πz\pi z, V=πk42V = \frac{\pi k^4}2; fili: ∬(k2−ρ2)\iint(k^2-\rho^2); zB=2k23z_B = \frac{2k^2}3.

Cambio di variabili

∭Ef=∭E′f(T) ∣det⁡DT∣\iiint_Ef = \iiint_{E'}f(T)\,|\det DT|. Ellissoide: x=aux = au, ..., V=43πabcV = \frac43\pi abc.

Cilindriche

x=ρcos⁡θx = \rho\cos\theta, y=ρsin⁡θy = \rho\sin\theta, zz: det⁡=ρ\det = \rho. Per solidi con asse di simmetria.

Sferiche

x=ρsin⁡φcos⁡θx = \rho\sin\varphi\cos\theta, y=ρsin⁡φsin⁡θy = \rho\sin\varphi\sin\theta, z=ρcos⁡φz = \rho\cos\varphi, φ∈[0,π]\varphi\in[0,\pi] colatitudine: det⁡=ρ2sin⁡φ\det = \rho^2\sin\varphi.

Palla: ρ≤R\rho\le R, V=43πR3V = \frac43\pi R^3. Cono di semi-apertura α\alpha: φ≤α\varphi\le\alpha. Sfera per l'origine ρ2≤2az\rho^2\le2az: ρ≤2acos⁡φ\rho\le2a\cos\varphi.

Esempio. Cono x2+y2<z2x^2+y^2<z^2 nella sfera x2+y2+z2<2azx^2+y^2+z^2<2az: φ≤π4\varphi\le\frac\pi4, ρ≤2acos⁡φ\rho\le2a\cos\varphi: V=16πa33⋅1−cos⁡4(π/4)4=πa3V = \frac{16\pi a^3}3\cdot\frac{1-\cos^4(\pi/4)}4 = \pi a^3.

Pappo-Guldino

AA nel semipiano {x≥0}\{x\ge0\}, ruotato di θˉ\bar\theta attorno all'asse zz: ∣R(A)∣=θˉ xB ∣A∣|R(A)| = \bar\theta\,x_B\,|A|.

Dimostrazione: cilindriche, ∣R(A)∣=θˉ∬Aρ dρ dz=θˉxB∣A∣|R(A)| = \bar\theta\iint_A\rho\,d\rho\,dz = \bar\theta x_B|A|. Toro: 2π2r2R2\pi^2r^2R. Paraboloide: 2π∬Ax=πk422\pi\iint_Ax = \frac{\pi k^4}2. Sottografico ruotato attorno a xx: V=π∫f2V = \pi\int f^2.

Procedura

  1. Descrivere il solido (superfici, intersezioni, sezioni).
  2. Asse di simmetria ⇒\Rightarrow cilindriche; sfera o cono con vertice al centro ⇒\Rightarrow sferiche; sezioni note ⇒\Rightarrow strati; due superfici in zz ⇒\Rightarrow fili.
  3. Limiti con tutte le disuguaglianze e jacobiano.
  4. Simmetrie per le coordinate del baricentro; secondo metodo di controllo (strati o Guldino).

Esempi in breve

  • Cono x2+y2<z2x^2 + y^2 < z^2 nella sfera x2+y2+z2<2azx^2 + y^2 + z^2 < 2az: sferiche φ≤π4\varphi\le\frac\pi4, ρ≤2acos⁡φ\rho\le2a\cos\varphi, V=πa3V = \pi a^3; cilindriche 2π∫0aρ(a+a2−ρ2−ρ)dρ2\pi\int_0^a\rho(a + \sqrt{a^2 - \rho^2} - \rho)d\rho; strati πz2\pi z^2 poi π(2az−z2)\pi(2az - z^2); Guldino 2π∬Aρ=2π⋅a322\pi\iint_A\rho = 2\pi\cdot\frac{a^3}2.
  • C={z≤−x2+y23, x2+y2+z2≤4}C = \{z\le-\frac{x^2 + y^2}3,\ x^2 + y^2 + z^2\le4\}: intersezione ρ2=3\rho^2 = 3, ∭z=2π∫03ρ⋅12(ρ49−4+ρ2)dρ=−13π4\iiint z = 2\pi\int_0^{\sqrt3}\rho\cdot\frac12(\frac{\rho^4}9 - 4 + \rho^2)d\rho = -\frac{13\pi}4.
  • 5x2≤y2+z2≤9+x25x^2\le y^2 + z^2\le9 + x^2, 0≤x≤320\le x\le\frac32: sezione corona π(9−4x2)\pi(9 - 4x^2), V=9πV = 9\pi, xB=916x_B = \frac9{16}.
  • Cilindro R=4R = 4, h=4h = 4 con cavità semisferica: V=64π−128π3=64π3V = 64\pi - \frac{128\pi}3 = \frac{64\pi}3, ∭(4−z)3=2048π3\iiint(4 - z)^3 = \frac{2048\pi}3.
  • {0≤z≤x≤1, 0≤y≤x3}\{0\le z\le x\le1,\ 0\le y\le x^3\}: V=15V = \frac15; ∭1y2/3(1+z2)=3∫01xarctan⁡x dx=3π4−32\iiint\frac{1}{y^{2/3}(1 + z^2)} = 3\int_0^1x\arctan x\,dx = \frac{3\pi}4 - \frac32.

Dimostrazioni in sintesi

  • Palla: 2π⋅2⋅R33=43πR32\pi\cdot2\cdot\frac{R^3}3 = \frac43\pi R^3. Ellissoide: x=aux = au, y=bvy = bv, z=cwz = cw, det⁡=abc\det = abc.
  • Guldino: ∣R(A)∣=∫0θˉdθ∬Aρ dρ dz=θˉ xB∣A∣|R(A)| = \int_0^{\bar\theta}d\theta\iint_A\rho\,d\rho\,dz = \bar\theta\,x_B|A|.
  • Toro: πr2⋅2πR=2π2r2R\pi r^2\cdot2\pi R = 2\pi^2r^2R. Sottografico ruotato: V=π∫f2V = \pi\int f^2.

Errori tipici

  • Fattore ρ\rho / ρ2sin⁡φ\rho^2\sin\varphi. Colatitudine. Intervallo di φ\varphi. AA che taglia l'asse. xBx_B nel semipiano di AA.
  • Sezione di un solido scavato: corona π(r22−r12)\pi(r_2^2 - r_1^2), non π(r2−r1)2\pi(r_2 - r_1)^2.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata