Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio - circuitazione lungo una circonferenza nello spazio (foglio 6, esercizio 10)

Esercizio - circuitazione lungo una circonferenza nello spazio (foglio 6, esercizio 10)

Teoria: Campi vettoriali, lavoro e forme differenzialiUn campo vettoriale assegna un vettore a ogni punto; la forma differenziale ω = F₁dx + F₂dy + F₃dz è lo stesso oggetto scritto come "covettore". Il lavoro (integrale curvilineo di seconda specie) è ∫ F(r(t))·r'(t) dt: è lineare, additivo sul cammino, cambia segno se si inverte il verso e non cambia se si riparametrizza con lo stesso verso. Si lega all'integrale di prima specie con ∫ F·T ds.Campi vettoriali, lavoro e forme differenziali →; il secondo metodo usa il teorema del rotore (Flusso, teorema della divergenza e teorema del rotoreIl flusso di F attraverso una superficie orientata è ∬ F·n dσ = ∬ F(r)·(r_u ∧ r_v) du dv (grafico: ∬ F·(−f_x,−f_y,1) dx dy). Teorema della divergenza: per un solido Ω il flusso uscente da ∂Ω è ∭ div F; nel piano ∬ div F = ∮ F·n ds. Teorema del rotore (Stokes): ∬ rot F·n dσ = ∮ F·T ds sul bordo orientato; su una superficie chiusa il flusso del rotore è 0. Da div rot F = 0 vengono i campi solenoidali e il potenziale vettore.Flusso, teorema della divergenza e teorema del rotore →).

Testo

Calcolare la circuitazione del campo F(x,y,z)=(xy, x2, yz)\mathbf{F}(x,y,z)=(xy,\ x^2,\ yz) lungo la curva di R3\mathbb{R}^3 data dalla circonferenza di raggio 22 centrata nell'origine, nel piano z=0z=0 (orientata in senso antiorario visto dall'alto).

Soluzione

La circuitazione è il lavoro ∮γF⋅dr\oint_\gamma\mathbf{F}\cdot d\mathbf{r} su una curva chiusa. La curva sta nello spazio ma è piana, quindi ha una parametrizzazione con terza componente costante.

Metodo 1: calcolo diretto

Parametrizzazione. r(t)=(2cos⁡t, 2sin⁡t, 0)\mathbf{r}(t)=(2\cos t,\ 2\sin t,\ 0), t∈[0,2π]t\in[0,2\pi]; la velocità è r′(t)=(−2sin⁡t, 2cos⁡t, 0)\mathbf{r}'(t)=(-2\sin t,\ 2\cos t,\ 0).

Il campo sulla curva. Con x=2cos⁡tx=2\cos t, y=2sin⁡ty=2\sin t, z=0z=0: F(r(t))=(4cos⁡tsin⁡t, 4cos⁡2t, 0).\mathbf{F}(\mathbf{r}(t))=\bigl(4\cos t\sin t,\ 4\cos^2t,\ 0\bigr). La terza componente è nulla perché yz=0yz=0 (e comunque dz=0dz=0 lungo la curva).

Prodotto scalare. F⋅r′=4cos⁡tsin⁡t (−2sin⁡t)+4cos⁡2t (2cos⁡t)=−8cos⁡tsin⁡2t+8cos⁡3t.\mathbf{F}\cdot\mathbf{r}'=4\cos t\sin t\,(-2\sin t)+4\cos^2t\,(2\cos t)=-8\cos t\sin^2t+8\cos^3t .

Integrale.

  • ∫02πcos⁡tsin⁡2t dt=[sin⁡3t3]02π=0\displaystyle\int_0^{2\pi}\cos t\sin^2t\,dt=\left[\frac{\sin^3t}{3}\right]_0^{2\pi}=0 (primitiva immediata: sin⁡2t\sin^2t per la derivata di sin⁡t\sin t);
  • ∫02πcos⁡3t dt=∫02π(1−sin⁡2t)cos⁡t dt=[sin⁡t−sin⁡3t3]02π=0\displaystyle\int_0^{2\pi}\cos^3t\,dt=\int_0^{2\pi}(1-\sin^2t)\cos t\,dt=\left[\sin t-\frac{\sin^3t}{3}\right]_0^{2\pi}=0.

Quindi la circuitazione è 00.

Metodo 2: teorema del rotore

Il disco D={x2+y2≤4, z=0}D=\{x^2+y^2\le4,\ z=0\} ha come bordo orientato positivamente la circonferenza, se si sceglie la normale n=e3\mathbf{n}=\mathbf{e}_3. Il teorema di Stokes dà ∮∂+DF⋅dr=∬Drot⁡F⋅e3 dx dy\oint_{\partial^+D}\mathbf{F}\cdot d\mathbf{r}=\iint_D\operatorname{rot}\mathbf{F}\cdot\mathbf{e}_3\,dx\,dy, e per questo basta la terza componente del rotore: rot⁡F⋅e3=∂F2∂x−∂F1∂y=2x−x=x.\operatorname{rot}\mathbf{F}\cdot\mathbf{e}_3=\frac{\partial F_2}{\partial x}-\frac{\partial F_1}{\partial y}=2x-x=x . (Il rotore completo è (z,0,x)(z,0,x).) Allora ∮=∬x2+y2≤4x dx dy=0\oint=\iint_{x^2+y^2\le4}x\,dx\,dy=0 perché l'integranda è dispari in xx e il disco è simmetrico rispetto all'asse yy.

Risultato. La circuitazione vale 00 con entrambi i metodi.

Versione ripasso

Testo. F=(xy,x2,yz)\mathbf{F}=(xy,x^2,yz), circonferenza di raggio 22 nel piano z=0z=0, antioraria.

Metodo 1 (diretto). r=(2cos⁡t,2sin⁡t,0)\mathbf{r}=(2\cos t,2\sin t,0), r′=(−2sin⁡t,2cos⁡t,0)\mathbf{r}'=(-2\sin t,2\cos t,0), F⋅r′=−8cos⁡tsin⁡2t+8cos⁡3t\mathbf{F}\cdot\mathbf{r}'=-8\cos t\sin^2t+8\cos^3t; ciascun termine ha integrale 00 su [0,2π][0,2\pi].

Metodo 2 (Stokes). rot⁡F⋅e3=∂xF2−∂yF1=2x−x=x\operatorname{rot}\mathbf{F}\cdot\mathbf{e}_3=\partial_xF_2-\partial_yF_1=2x-x=x; ∬Dx dx dy=0\iint_Dx\,dx\,dy=0 per simmetria.

Risultato 00. Errori tipici: inserire dz≠0dz\ne0 (qui z≡0z\equiv0), dimenticare la simmetria del dominio.

Teoria collegata