Studiare il segno di q(h,k)=2h2−6hk+5k2, completando il quadrato.
Al variare di α∈R, studiare il segno di qα(h,k)=h2+2αhk+4k2.
Al variare di β∈R, studiare il segno di pβ(h,k)=βh2+4hk+βk2 (con il criterio di Sylvester e con gli autovalori).
(Fonte: esempi sul segno delle forme quadratiche della lezione 12 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD; i testi sono costruiti per queste note.)
Soluzione della parte 1
La matrice è M=(2−3−35) (il termine misto −6hk=2⋅(−3)hk). Il criterio per n=2: a=2>0, detM=10−9=1>0, quindi definita positiva. Per vedere perché, si completa il quadrato:
q=2(h2−3hk)+5k2=2(h−23k)2−29k2+5k2=2(h−23k)2+21k2.
Somma di due quadrati con coefficienti positivi che si annulla solo se k=0 e poi h=23k=0. Gli autovalori sono 27±35≈6.854,0.146: entrambi positivi, ma uno è molto piccolo (la forma è "quasi piatta" nella direzione dell'autovettore relativo, cioè lungo h≈23k).
Soluzione della parte 2
Mα=(1αα4), a=1>0, detMα=4−α2. Completando il quadrato: qα=(h+αk)2+(4−α2)k2.
∣α∣<2: det>0, a>0: definita positiva.
α=±2: det=0, q±2=(h±2k)2≥0, nulla sulla retta h=∓2k: semidefinita positiva non definita.
∣α∣>2: det<0: indefinita. (Per esempio α=3: q3(1,0)=1>0, q3(−3,1)=9−18+4=−5<0.)
Soluzione della parte 3
Mβ=(β22β), detMβ=β2−4. Gli autovalori: det(Mβ−λI)=(β−λ)2−4=0⇒λ=β±2 (autovettori (1,1) e (1,−1)). Quindi:
β
autovalori β+2,β−2
Sylvester
segno
β>2
entrambi >0
a=β>0, det>0
definita positiva
β=2
4,0
det=0, a>0
semidefinita positiva (nulla su h=−k)
−2<β<2
β+2>0>β−2
det<0
indefinita
β=−2
0,−4
det=0, a<0
semidefinita negativa (nulla su h=k)
β<−2
entrambi <0
a<0, det>0
definita negativa
Verifica per β=0: p0=4hk, indefinita (cambia segno tra primo e secondo quadrante) ✓, coerente con det=−4<0.
Errori tipici. Leggere la matrice con il termine misto non diviso per 2 (per pβ l'elemento fuori diagonale è 2, non 4); dire "definita positiva" per det≥0; nel caso det=0 dimenticare di precisare il segno (semidefinita) guardando a o c.