Forme quadratiche e criteri di definitezza
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Prerequisiti: Derivate seconde, teorema di Schwarz e formula di Taylor del secondo ordineLe derivate seconde f_{x_i x_j} = (f_{x_i}){x_j} formano la matrice hessiana H_f; se f è C² l'hessiana è simmetrica (teorema di Schwarz: le derivate miste, continue, non dipendono dall'ordine). Il differenziale secondo d²f(x0)(h) = h^T H_f(x0) h = Σ f{x_i x_j} h_i h_j è una forma quadratica. Formula di Taylor del secondo ordine con resto di Peano (D): f(x0 + h) = f(x0) + ∇f(x0)·h + ½ h^T H_f(x0) h + o(|h|²) per f ∈ C². Serve per i punti critici e per calcolare limiti.Derivate seconde, teorema di Schwarz e formula di Taylor del secondo ordine →, Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, Teorema spettrale e forme quadraticheUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →, Segno di una forma bilineare simmetricaPer capire se una forma bilineare simmetrica è definita positiva, negativa, semidefinita o indefinita si usano quattro metodi: segni degli autovalori, regola di Cartesio sul polinomio caratteristico, minori principali di nord-ovest, completamento dei quadrati. Il teorema di Sylvester dice che il numero di segni + e − in una forma diagonale non dipende dalla base.Segno di una forma bilineare simmetrica →.
Dopo il primo ordine, il comportamento locale di intorno a un punto critico () è governato dalla forma quadratica del differenziale secondo: . Se questa è sempre positiva si ha un minimo, sempre negativa un massimo, se cambia segno una sella (Massimi e minimi liberi e natura dei punti criticiEstremo assoluto = vale in tutto il dominio, relativo = vale in un intorno; "libero" = il dominio è aperto. Fermat (D): in un punto interno di estremo locale dove f è derivabile, ∇f = 0 (punto critico); non basta (x³, −y³, sella x² − y²). Taylor al secondo ordine (D): con f in C² e ∇f(P) = 0, l'Hessiana definita positiva dà minimo locale stretto, definita negativa massimo locale stretto, indefinita sella; per n = 2: det H > 0 e f_xx > 0 minimo, det H > 0 e f_xx < 0 massimo, det H < 0 sella, det H = 0 non decide (x⁴ + y⁴, −x⁴ − y⁴, x⁴ − y⁴). Estremi globali: Weierstrass in un chiuso illimitato se f → +∞ (o −∞) all'infinito (D), da verificare in coordinate polari con una stima che non dipende dall'angolo.Massimi e minimi liberi e natura dei punti critici →). Qui si impara a capire il segno di una forma quadratica.
1. Forme quadratiche
Definizione. Sia simmetrica. La forma quadraticapolinomio omogeneo di secondo grado nelle variabili associata è ,
È un polinomio omogeneo di secondo grado nelle . Per , con : . I coefficienti dei termini misti vanno divisi per per leggere : il polinomio corrisponde a . Per : .
Definizione (segno). La forma (o la matrice ) si dice
- definita positiva se per ogni ; definita negativa se per ogni ;
- semidefinita positiva se per ogni ; semidefinita negativa se per ogni ;
- indefinita se esistono con .
Ogni definita è anche semidefinita; la semidefinita non definita si annulla in qualche .
Esempi in .
- : , , : indefinita. Il grafico è una sella (paraboloide iperbolico).
- : per : definita positiva. Gli insiemi di livello sono ellissi di semiassi , ; il grafico è un paraboloide a coppa.
- : : definita negativa.
- : ma per : semidefinita positiva, non definita. Il grafico è un "canale" cilindrico (nessuna curvatura nella direzione ).
Grafico interattivo: Livelli q = c delle forme h² − k² (indefinita: iperboli), h² + k²/4 (definita positiva: ellissi) e h² (semidefinita: rette parallele)
2. Il caso di due variabili
Teorema (criterio per ) (D). Sia e .
- è definita positiva e .
- è definita negativa e .
- è indefinita .
- Se , è semidefinita (positiva se o , negativa se o ; se allora e ). Se si può usare al posto di (stesso enunciato).
Dimostrazione (completamento del quadrato). Sia . Da segue l'identità
- Se e : entrambi i coefficienti sono ; e forza (secondo termine) e poi (primo): definita positiva.
- Se e : entrambi i coefficienti sono : definita negativa.
- Se : i due coefficienti e hanno segni opposti; per , si ha (segno di ); per , si ha (segno opposto): assume entrambi i segni, indefinita.
- Se : ha segno di e si annulla sulla retta : semidefinita non definita. Se : se anche si scambiano i ruoli di e ; se è , (per ) e , : indefinita.
Esempi.
- : , : definita positiva.
- : , : indefinita (, ).
- : , : definita negativa.
- : , : semidefinita positiva, si annulla su .
3. Il caso generale: gli autovalori
Per le matrici simmetriche reali vale il teorema spettraleUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →: tutti gli autovalorinumeri λ per cui Mw = λw ha soluzioni w non nulle sono reali ed esiste una matrice ortogonale () con ; le colonne di sono una base ortonormale di autovettori. Inoltre conserva la norma: .
Teorema (segno e autovalori) (D).
- semidefinita positiva per ogni ; semidefinita negativa per ogni .
- definita positiva per ogni ; definita negativa per ogni .
- indefinita esistono un autovalore e uno .
Dimostrazione. Si pone (cambio di variabile lineare invertibile, ). Allora () Se tutti i e , esiste un e ; se ogni termine è . () Scelto (non nullo), : se è definita positiva allora ; se semidefinita, . Il caso negativo si ottiene applicando il risultato a . Per l'indefinita: se , e ; viceversa, se è indefinita non può essere né semidefinita positiva né negativa, quindi ci sono autovalori di segno diverso.
Corollario (stima). Se e sono il minimo e il massimo autovalore, per ogni
Dimostrazione. Con : , , e .
In particolare, su il minimo di è e il massimo è (raggiunti sugli autovettori unitari). Se è definita positiva, e è la disuguaglianza che serve per dimostrare che un punto critico con hessiana definita positiva è un minimo (Massimi e minimi liberi e natura dei punti criticiEstremo assoluto = vale in tutto il dominio, relativo = vale in un intorno; "libero" = il dominio è aperto. Fermat (D): in un punto interno di estremo locale dove f è derivabile, ∇f = 0 (punto critico); non basta (x³, −y³, sella x² − y²). Taylor al secondo ordine (D): con f in C² e ∇f(P) = 0, l'Hessiana definita positiva dà minimo locale stretto, definita negativa massimo locale stretto, indefinita sella; per n = 2: det H > 0 e f_xx > 0 minimo, det H > 0 e f_xx < 0 massimo, det H < 0 sella, det H = 0 non decide (x⁴ + y⁴, −x⁴ − y⁴, x⁴ − y⁴). Estremi globali: Weierstrass in un chiuso illimitato se f → +∞ (o −∞) all'infinito (D), da verificare in coordinate polari con una stima che non dipende dall'angolo.Massimi e minimi liberi e natura dei punti critici →).
Per autovalori, traccia e determinante. Per una simmetrica e . Due reali sono entrambi positivi se e solo se prodotto e somma sono positivi: definita positiva e (ed equivalentemente : se allora , quindi e hanno lo stesso segno, e equivale a ). Definita negativa e . Indefinita (autovalori di segno opposto).
Esempio. : , , ; autovettori e . Definita positiva; su il minimo di è (in ) e il massimo (in ).
4. Il caso di tre variabili: minori di Sylvester
Per calcolare gli autovalori richiede un'equazione di terzo grado. Il criterio di Sylvester usa i minori principali di nord-ovest , , .
Criterio di Sylvester ().
- è definita positiva , , .
- è definita negativa , , (i segni si alternano).
- Se e i minori non rientrano in nessuno dei due schemi, la forma è indefinita (nessun autovalore è nullo e non hanno tutti lo stesso segno).
Con si può solo dire che non è definita; per decidere se è semidefinita servono tutti i minori principali (non solo quelli di nord-ovest), oppure gli autovalori. Esempio di cautela: ha , ma è semidefinita negativa, non positiva.
Per matrici simmetriche (tutti gli autovalori reali) un altro criterio rapido è il polinomio caratteristico , con , la somma dei minori principali ( e simili), : tutte le radici sono se e solo se , , (regola di Cartesio: radici reali positive coefficienti a segni alterni).
Esempio 1. : ; ; . Definita positiva (gli autovalori sono , , tutti ). Esempio 2. : , : non definita positiva né negativa; . Indefinita (autovalori ). Esempio 3. : , , : definita negativa (autovalori ).
Errori da evitare
- Dimenticare il fattore del termine misto quando si legge da ( corrisponde a , non ).
- " basta": serve anche (o ); con e la forma è definita negativa.
- Scambiare semidefinita e definita: non dà mai definita.
- Sylvester per con : non decide la semidefinitezza.
Esercizi svolti
- Esercizio - segno di forme quadratiche in due variabili con parametro (lezione 12)
- Esercizio - forme quadratiche in tre variabili con Sylvester e autovalori (lezione 12)
- Esercizio - minimo e massimo di una forma quadratica sulla circonferenza unitaria (lezione 12)
Domande d'esame
- Dare le definizioni di forma quadratica definita, semidefinita, indefinita e dimostrare il criterio per . Traccia: e i quattro casi.
- Caratterizzare il segno di una forma quadratica con gli autovalori (con dimostrazione). Traccia: teorema spettrale, , , .
- Provare che se è definita positiva allora con . Traccia: e conserva la norma.
Versione ripasso
Definizioni
, simmetrica; : (il misto è ). Definita positiva (, ), semidefinita (), definita negativa, semidefinita negativa, indefinita (assume entrambi i segni).
- indefinita; definita positiva (livelli: ellissi); definita negativa; semidefinita (si annulla su ).
Due variabili (D)
. Definita positiva , ; definita negativa , ; indefinita ; : semidefinita non definita. (Se usare .)
- : , : def. positiva. : : indefinita.
Equivalente con gli autovalorinumeri λ per cui Mw = λw ha soluzioni w non nulle: , .
Autovalori (D)
Teorema spettrale: , , ortogonale. Con : . Tutti definita positiva; tutti definita negativa; tutti / semidefinita; segni misti indefinita. Prova: .
Stima: ( conserva la norma); su min/max di . Es. : .
Tre variabili
Sylvester: definita positiva ; definita negativa (minori di nord-ovest). Con non decide la semidefinitezza (servono tutti i minori principali o gli autovalori). Matrice simmetrica: autovalori tutti , somma minori , .
- : : definita positiva. : , indefinita.
Passaggi principali degli esempi
- Leggere da : (misto diviso per ): , : definita positiva.
- Completamento del quadrato: ; es. .
- Indefinita: : , , .
- Semidefinita: : , si annulla su .
- Autovalori e segno (D): con ; .
- Stima: ; : (autovettori , ), su vale .
- Sylvester : , , ; definita positiva se tutti ; : . Con guardare gli autovalori: ha autovalori .
Errori tipici
- Non dividere per il coefficiente del termine misto.
- Concludere "definita positiva" da senza guardare il segno di (o della traccia).
- Scambiare con "definita": è semidefinita.
- Usare Sylvester con per decidere la semidefinitezza.
- Normalizzare male gli autovettori quando si cercano min e max su .