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Note per Studenti Esercizio - tangente a una curva di livello e sentiero in discesa (lezione 11)

Esercizio - tangente a una curva di livello e sentiero in discesa (lezione 11)

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Teoria: Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livelloLa derivata direzionale D_v f(x0) = lim [f(x0 + t v) − f(x0)]/t (v versore) è la pendenza di f lungo la retta per x0 con direzione v. Se f è differenziabile in x0 vale la formula del gradiente D_v f = ∇f(x0)·v (D); l'esistenza di tutte le D_v non basta (anche a f discontinua). Quindi la massima crescita è nella direzione di ∇f, con pendenza |∇f| (D), la minima in −∇f, e D_v f = 0 per v ⊥ ∇f. Il gradiente è ortogonale alle curve di livello (D): la tangente alla curva di livello in (x0,y0) è f_x(x−x0) + f_y(y−y0) = 0, a patto che ∇f ≠ 0.Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livello →.

Testo.

  1. Scrivere la retta tangente all'ellisse x2a2+y2b2=1\dfrac{x^2}{a^2}+\dfrac{y^2}{b^2}=1 in un suo punto (x0,y0)(x_0,y_0), vedendola come curva di livello di f(x,y)=x2a2+y2b2f(x,y)=\frac{x^2}{a^2}+\frac{y^2}{b^2}; applicare il risultato a x24+y2=1\frac{x^2}{4}+y^2=1 in (2,22)\big(\sqrt2,\frac{\sqrt2}{2}\big).
  2. Scrivere la retta tangente alla curva di livello di f(x,y)=x2+xy+y2f(x,y)=x^2+xy+y^2 passante per (1,1)(1,1) in tale punto.
  3. Una collina ha quota h(x,y)=400−x2+4y2100h(x,y)=400-\dfrac{x^2+4y^2}{100} (metri, con x,yx,y in metri). Da P=(10,5)P=(10,5): (a) in quale direzione si sale più ripidamente e con quale pendenza? (b) Quali direzioni di cammino danno una discesa con pendenza esattamente 0.20.2 (cioè −0.2-0.2 metri di quota per metro percorso)?

(Fonte: esercizio proposto per casa nella lezione 11 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD, per la parte 1; le parti 2 e 3 sono applicazioni costruite per queste note.)

Soluzione della parte 1

Il gradiente è ∇f=(2xa2,2yb2)\nabla f=\big(\frac{2x}{a^2},\frac{2y}{b^2}\big), diverso da 0‾\underline 0 sull'ellisse (si annullerebbe solo nell'origine, che non sta sull'ellisse). Il gradiente è un vettore normale alla curva di livello, quindi la tangente in (x0,y0)(x_0,y_0) è 2x0a2(x−x0)+2y0b2(y−y0)=0.\frac{2x_0}{a^2}(x-x_0)+\frac{2y_0}{b^2}(y-y_0)=0 . Dividendo per 22 e sviluppando: x0xa2+y0yb2=x02a2+y02b2=1\frac{x_0x}{a^2}+\frac{y_0y}{b^2}=\frac{x_0^2}{a^2}+\frac{y_0^2}{b^2}=1 perché (x0,y0)(x_0,y_0) sta sull'ellisse. La tangente è x0 xa2+y0 yb2=1.\boxed{\frac{x_0\,x}{a^2}+\frac{y_0\,y}{b^2}=1.} (È la stessa retta ottenuta parametrizzando (acos⁡t,bsin⁡t)(a\cos t,b\sin t): per t=π4t=\frac\pi4, xa+yb=2\frac xa+\frac yb=\sqrt2.) Per x24+y2=1\frac{x^2}{4}+y^2=1 (a2=4a^2=4, b2=1b^2=1) in (2,22)\big(\sqrt2,\frac{\sqrt2}2\big) (appartiene all'ellisse: 24+12=1\frac24+\frac12=1 ✓): 2 x4+22 y=1\frac{\sqrt2\,x}{4}+\frac{\sqrt2}{2}\,y=1, cioè moltiplicando per 42=22\frac{4}{\sqrt2}=2\sqrt2: x+2y=22x+2y=2\sqrt2.

Soluzione della parte 2

f(1,1)=3f(1,1)=3, quindi la curva di livello è x2+xy+y2=3x^2+xy+y^2=3 (un'ellisse inclinata). ∇f=(2x+y, x+2y)\nabla f=(2x+y,\,x+2y) vale (3,3)(3,3) in (1,1)(1,1), non nullo. Tangente: 3(x−1)+3(y−1)=0  ⟺  x+y=23(x-1)+3(y-1)=0\iff x+y=2. Verifica: il gradiente (3,3)(3,3) è ortogonale alla retta x+y=2x+y=2 (direzione (1,−1)(1,-1)): (3,3)⋅(1,−1)=0(3,3)\cdot(1,-1)=0 ✓, come ci si aspetta per una funzione simmetrica in x↔yx\leftrightarrow y.

Soluzione della parte 3

∇h=(−x50,−2y25)\nabla h=\big(-\frac{x}{50},-\frac{2y}{25}\big), in P=(10,5)P=(10,5): ∇h=(−0.2,−0.4)\nabla h=(-0.2,-0.4), ∣∇h∣=0.2≈0.447|\nabla h|=\sqrt{0.2}\approx0.447.

(a) La salita più ripida è lungo ∇h∣∇h∣=(−15,−25)\dfrac{\nabla h}{|\nabla h|}=\Big(-\dfrac1{\sqrt5},-\dfrac2{\sqrt5}\Big) (verso la cima in (0,0)(0,0)), con pendenza ∣∇h∣≈0.447|\nabla h|\approx0.447 (circa 24∘24^\circ).

(b) Si cerca v‾=(cos⁡φ,sin⁡φ)\underline v=(\cos\varphi,\sin\varphi) con Dv‾h=∇h⋅v‾=−0.2D_{\underline v}h=\nabla h\cdot\underline v=-0.2: −0.2cos⁡φ−0.4sin⁡φ=−0.2  ⟺  cos⁡φ+2sin⁡φ=1.-0.2\cos\varphi-0.4\sin\varphi=-0.2\iff\cos\varphi+2\sin\varphi=1 . Con le formule parametriche cos⁡φ=1−τ21+τ2\cos\varphi=\frac{1-\tau^2}{1+\tau^2}, sin⁡φ=2τ1+τ2\sin\varphi=\frac{2\tau}{1+\tau^2}, τ=tan⁡φ2\tau=\tan\frac\varphi2: 1−τ2+4τ=1+τ2  ⟺  2τ2−4τ=0  ⟺  τ=01-\tau^2+4\tau=1+\tau^2\iff2\tau^2-4\tau=0\iff\tau=0 o τ=2\tau=2. Quindi

  • τ=0\tau=0: φ=0\varphi=0, v‾=(1,0)\underline v=(1,0) (verso xx crescente: ci si allontana dalla cima);
  • τ=2\tau=2: cos⁡φ=1−45=−35\cos\varphi=\frac{1-4}{5}=-\frac35, sin⁡φ=45\sin\varphi=\frac45, v‾=(−35,45)\underline v=\big(-\frac35,\frac45\big).

Verifica: ∇h⋅(1,0)=−0.2\nabla h\cdot(1,0)=-0.2 ✓; ∇h⋅(−35,45)=0.12−0.32=−0.2\nabla h\cdot\big(-\frac35,\frac45\big)=0.12-0.32=-0.2 ✓. Ci sono due direzioni perché la pendenza richiesta 0.20.2 è minore del massimo 0.4470.447 (se fosse maggiore non ce ne sarebbero; se uguale, una sola).

Grafico interattivo: Livelli di h (ellissi x² + 4y² = costante) e direzioni da P = (10, 5): gradiente (salita), discesa a pendenza 0.2

(Il vettore ∇h\nabla h è disegnato con scala diversa per renderlo visibile.)

Errori tipici. Non normalizzare v‾\underline v (e trovare pendenze sbagliate); dimenticare che le direzioni con pendenza assegnata sono due (o una o zero); in 1 confondere il gradiente (normale) con la tangente.

Versione ripasso

(Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livelloLa derivata direzionale D_v f(x0) = lim [f(x0 + t v) − f(x0)]/t (v versore) è la pendenza di f lungo la retta per x0 con direzione v. Se f è differenziabile in x0 vale la formula del gradiente D_v f = ∇f(x0)·v (D); l'esistenza di tutte le D_v non basta (anche a f discontinua). Quindi la massima crescita è nella direzione di ∇f, con pendenza |∇f| (D), la minima in −∇f, e D_v f = 0 per v ⊥ ∇f. Il gradiente è ortogonale alle curve di livello (D): la tangente alla curva di livello in (x0,y0) è f_x(x−x0) + f_y(y−y0) = 0, a patto che ∇f ≠ 0.Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livello →)

  1. Ellisse = livello di f=x2a2+y2b2f=\frac{x^2}{a^2}+\frac{y^2}{b^2}: tangente x0xa2+y0yb2=1\frac{x_0x}{a^2}+\frac{y_0y}{b^2}=1. Es. x24+y2=1\frac{x^2}4+y^2=1 in (2,22)(\sqrt2,\frac{\sqrt2}2): x+2y=22x+2y=2\sqrt2.
  2. f=x2+xy+y2f=x^2+xy+y^2 in (1,1)(1,1): ∇f=(3,3)\nabla f=(3,3), tangente al livello 33: x+y=2x+y=2.
  3. h=400−x2+4y2100h=400-\frac{x^2+4y^2}{100}, P=(10,5)P=(10,5): ∇h=(−0.2,−0.4)\nabla h=(-0.2,-0.4), ∣∇h∣≈0.447|\nabla h|\approx0.447. Salita massima lungo (−15,−25)(-\frac1{\sqrt5},-\frac2{\sqrt5}). Pendenza −0.2-0.2: cos⁡φ+2sin⁡φ=1⇒tan⁡φ2∈{0,2}\cos\varphi+2\sin\varphi=1\Rightarrow\tan\frac\varphi2\in\{0,2\}: v‾=(1,0)\underline v=(1,0) e (−35,45)(-\frac35,\frac45).

Passaggi chiave:

  • Ellisse: ∇f≠0‾\nabla f\ne\underline 0 sulla curva (si annulla solo in 0‾\underline0); normale =∇f=\nabla f, poi x02a2+y02b2=1\frac{x_0^2}{a^2}+\frac{y_0^2}{b^2}=1 semplifica il termine noto a 11.
  • Collina: ∣∇h∣=0.04+0.16=0.2|\nabla h|=\sqrt{0.04+0.16}=\sqrt{0.2}; direzione ⊥∇h\perp\nabla h ⇒\Rightarrow Dv‾h=0D_{\underline v}h=0 (quota costante).
  • Pendenza assegnata −0.2-0.2: cos⁡φ+2sin⁡φ=1\cos\varphi+2\sin\varphi=1, sostituzione τ=tan⁡φ2\tau=\tan\frac\varphi2: 2τ2−4τ=02\tau^2-4\tau=0, due direzioni perché 0.2<∣∇h∣=0.4470.2<|\nabla h|=0.447.

Errori tipici: versore non normalizzato; gradiente scambiato con tangente; dimenticare la soluzione φ=0\varphi=0.

Teoria collegata