Scrivere la retta tangente all'ellisse a2x2+b2y2=1 in un suo punto (x0,y0), vedendola come curva di livello di f(x,y)=a2x2+b2y2; applicare il risultato a 4x2+y2=1 in (2,22).
Scrivere la retta tangente alla curva di livello di f(x,y)=x2+xy+y2 passante per (1,1) in tale punto.
Una collina ha quota h(x,y)=400−100x2+4y2 (metri, con x,y in metri). Da P=(10,5): (a) in quale direzione si sale più ripidamente e con quale pendenza? (b) Quali direzioni di cammino danno una discesa con pendenza esattamente 0.2 (cioè −0.2 metri di quota per metro percorso)?
(Fonte: esercizio proposto per casa nella lezione 11 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD, per la parte 1; le parti 2 e 3 sono applicazioni costruite per queste note.)
Soluzione della parte 1
Il gradiente è ∇f=(a22x,b22y), diverso da 0 sull'ellisse (si annullerebbe solo nell'origine, che non sta sull'ellisse). Il gradiente è un vettore normale alla curva di livello, quindi la tangente in (x0,y0) è
a22x0(x−x0)+b22y0(y−y0)=0.
Dividendo per 2 e sviluppando: a2x0x+b2y0y=a2x02+b2y02=1 perché (x0,y0) sta sull'ellisse. La tangente è
a2x0x+b2y0y=1.
(È la stessa retta ottenuta parametrizzando (acost,bsint): per t=4π, ax+by=2.)
Per 4x2+y2=1 (a2=4, b2=1) in (2,22) (appartiene all'ellisse: 42+21=1 ✓): 42x+22y=1, cioè moltiplicando per 24=22: x+2y=22.
Soluzione della parte 2
f(1,1)=3, quindi la curva di livello è x2+xy+y2=3 (un'ellisse inclinata). ∇f=(2x+y,x+2y) vale (3,3) in (1,1), non nullo. Tangente: 3(x−1)+3(y−1)=0⟺x+y=2. Verifica: il gradiente (3,3) è ortogonale alla retta x+y=2 (direzione (1,−1)): (3,3)⋅(1,−1)=0 ✓, come ci si aspetta per una funzione simmetrica in x↔y.
Soluzione della parte 3
∇h=(−50x,−252y), in P=(10,5): ∇h=(−0.2,−0.4), ∣∇h∣=0.2≈0.447.
(a) La salita più ripida è lungo ∣∇h∣∇h=(−51,−52) (verso la cima in (0,0)), con pendenza ∣∇h∣≈0.447 (circa 24∘).
(b) Si cerca v=(cosφ,sinφ) con Dvh=∇h⋅v=−0.2:
−0.2cosφ−0.4sinφ=−0.2⟺cosφ+2sinφ=1.
Con le formule parametriche cosφ=1+τ21−τ2, sinφ=1+τ22τ, τ=tan2φ: 1−τ2+4τ=1+τ2⟺2τ2−4τ=0⟺τ=0 o τ=2. Quindi
τ=0: φ=0, v=(1,0) (verso x crescente: ci si allontana dalla cima);
τ=2: cosφ=51−4=−53, sinφ=54, v=(−53,54).
Verifica: ∇h⋅(1,0)=−0.2 ✓; ∇h⋅(−53,54)=0.12−0.32=−0.2 ✓. Ci sono due direzioni perché la pendenza richiesta 0.2 è minore del massimo 0.447 (se fosse maggiore non ce ne sarebbero; se uguale, una sola).
Grafico interattivo: Livelli di h (ellissi x² + 4y² = costante) e direzioni da P = (10, 5): gradiente (salita), discesa a pendenza 0.2
(Il vettore ∇h è disegnato con scala diversa per renderlo visibile.)
Errori tipici. Non normalizzare v (e trovare pendenze sbagliate); dimenticare che le direzioni con pendenza assegnata sono due (o una o zero); in 1 confondere il gradiente (normale) con la tangente.