Al variare di t∈R, studiare il segno della forma quadratica di matrice Mt=1101t1011.
Studiare il segno di q(x,y,z)=x2+y2+z2+2xy+2xz+2yz.
Studiare il segno di q(x,y,z)=3x2+3y2+3z2+2xy+2xz+2yz.
(Fonte: esercizi sul criterio di Sylvester in tre variabili della lezione 12 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD; testi costruiti per queste note.)
Soluzione della parte 1
Minori di nord-ovest.D1=1>0, D2=det(111t)=t−1, D3=detMt. Sviluppando secondo la prima riga:
D3=1⋅(t⋅1−1⋅1)−1⋅(1⋅1−1⋅0)+0=(t−1)−1=t−2.
Definita positiva⟺D1>0, D2>0, D3>0⟺t>1 e t>2⟺t>2.
Caso t<2. Allora detMt=t−2<0: il prodotto degli autovalori è negativo, quindi almeno un autovalore è negativo. D'altra parte q(1,0,0)=D1=1>0, quindi la forma assume anche valori positivi: indefinita.
Caso t=2.det=0 e Sylvester non decide tra definita e semidefinita. Si guardano gli autovalori. Il polinomio caratteristico si scompone: det(Mt−λI)=−(λ−1)(λ2−(t+1)λ+(t−2)). Per t=2 il fattore quadratico è λ2−3λ=λ(λ−3), quindi gli autovalori sono 0,1,3: tutti ≥0, uno nullo: semidefinita positiva, non definita. Si annulla sull'autovettore del 0, (1,−1,1): infatti q=x2+2y2+z2+2xy+2yz=(x+y)2+(y+z)2, che è 0 per x=z=−y.
M=111111111. Si riconosce q=(x+y+z)2≥0. Semidefinita positiva, non definita: si annulla sul piano x+y+z=0. Sylvester non serve (e non decide): D1=1, D2=0, D3=0. Autovalori: 3 (autovettore (1,1,1)) e 0 (doppio, il piano x+y+z=0): coerente.
Soluzione della parte 3
M=311131113=2I+J, con J la matrice di tutti 1 (autovalori 3,0,0). Minori: D1=3, D2=9−1=8, D3=detM=3(9−1)−1(3−1)+1(1−3)=24−2−2=20>0. Tutti positivi: definita positiva. Gli autovalori sono 2+3=5 (autovettore (1,1,1)) e 2 (doppio), tutti positivi: coerente. Ne segue anche q(h)≥2∣h∣2.
Errori tipici. Concludere "indefinita" da D2=0 senza guardare gli autovalori; in 1 usare D3>0 da solo (serve anche D2>0; per t∈(1,2) vale D2>0 ma D3<0); non riconoscere un quadrato come in 2.