Teoria: Funzioni implicite e teorema di Dini nel pianoUna curva di livello f(x,y) = 0 è localmente il grafico di una funzione y = g(x) se f ∈ C¹, f(x₀,y₀) = 0 e f_y(x₀,y₀) ≠ 0 (teorema di Dini): g è unica, di classe C¹ e g'(x) = −f_x/f_y (D). Se invece f_x ≠ 0 si esplicita x = h(y), con h' = −f_y/f_x: il teorema si applica in tutti i punti non critici dell'insieme di livello. Retta tangente alla curva in (x₀,y₀): f_x(x₀,y₀)(x−x₀) + f_y(x₀,y₀)(y−y₀) = 0. Se f ∈ C², g''(x₀) = −(f_xx + 2f_xy g' + f_yy g'²)/f_y. Dove f_y = 0 la curva può avere tangente verticale, incroci (x² − y²) o cuspidi (x² − y³).Funzioni implicite e teorema di Dini nel piano →. Fonte: raccolta di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD 2025-26, esercizi 14, 15 e 16.
Testo
Esercizio 14. Sia f(x,y)=xy2+y+sin(xy)+3(ex−1).
- (i) Verificare che in un intorno di (0,0) l'equazione f(x,y)=0 definisce implicitamente una funzione y=g(x).
- (ii) Calcolare, giustificando, x→0limxg(x)+3x.
Esercizio 15. Sia f(x,y)=logy+xy−logx nel quadrante Q={x>0, y>0} e L l'insieme degli zeri di f in Q (si accetti L=∅). Verificare che per ogni (x0,y0)∈L l'insieme L coincide localmente con il grafico di una funzione della sola x; trovare i punti di L per i quali tale funzione ha derivata prima nulla.
Esercizio 16. Verificare che l'equazione F(x,y)=ex−y+x2−y2−e(x+1)+1=0 definisce implicitamente, vicino a x=0, una funzione y=y(x) con y(0)=−1, e dimostrare che x=0 è punto di minimo per y(x).
Soluzione dell'esercizio 14
(i) f è C∞ e f(0,0)=0+0+0+3(1−1)=0. Derivando in y:
fy=2xy+1+xcos(xy),fy(0,0)=1=0.
Dini si applica: esiste un'unica y=g(x) vicino a 0 con g(0)=0.
(ii) fx=y2+ycos(xy)+3ex, quindi fx(0,0)=3 e
g′(0)=−fy(0,0)fx(0,0)=−3.
Poiché g(0)=0, il limite richiesto è un rapporto incrementale:
x→0limxg(x)+3x=x→0limxg(x)−g(0)+3=g′(0)+3=−3+3=0.
Soluzione dell'esercizio 15
f è C1 in Q (aperto). Le derivate parziali sono
fy=y1+x,fx=y−x1.
In Q si ha x>0 e y>0, quindi fy=y1+x>0: mai nulla. Dini si applica in ogni punto di L, e vicino a ciascuno L è il grafico di una y=g(x) di classe C1.
Derivata nulla. g′(x0)=−fyfx=0 se e solo se fx=0, cioè y0=x01. Il punto deve stare su L: sostituendo,
logx01+x0⋅x01−logx0=−2logx0+1=0⟺x0=e1/2.
L'unico punto è (e1/2, e−1/2).
Soluzione dell'esercizio 16
Verifica di Dini. F(0,−1)=e1+0−1−e+1=0 ✓. Le derivate:
Fx=ex−y+2x−e,Fy=−ex−y−2y.
In (0,−1): Fx=e−e=0 e Fy=−e+2≈−0,718=0. Dini si applica: y(x) esiste, è C1 (anzi C2 perché F è C∞) e y(0)=−1.
Punto stazionario. y′(0)=−FyFx=0: x=0 è un punto stazionario di y(x).
Natura. Con y′(0)=0 la formula della derivata seconda si riduce a y′′(0)=−FyFxx. Qui Fxx=ex−y+2, che in (0,−1) vale e+2. Quindi
y′′(0)=−2−ee+2=e−2e+2>0,
(perché e>2). Con y′(0)=0 e y′′(0)>0 (condizione sufficiente di Analisi 1), x=0 è un punto di minimo relativo per y(x).
Errori tipici
- Nell'esercizio 14, calcolare g′(0) con il segno sbagliato: si otterrebbe g′(0)=+3 e un limite uguale a 6 invece di 0.
- Nell'esercizio 15, concludere che la derivata è nulla anche in punti fuori da L: va imposta anche la condizione f=0.
- Nell'esercizio 16, attenzione al segno: Fy<0 rovescia il segno di −Fxx/Fy.
Versione ripasso
Es. 14. f=xy2+y+sin(xy)+3(ex−1). f(0,0)=0, fy(0,0)=1=0: Dini. fx(0,0)=3, g′(0)=−3. limxg(x)+3x=g′(0)+3=0.
Es. 15. f=logy+xy−logx in Q. fy=y1+x>0: Dini in ogni punto di L. g′=0⟺fx=y−x1=0, y=x1; su L: 1−2logx=0, x=e1/2. Punto (e1/2,e−1/2).
Es. 16. F=ex−y+x2−y2−e(x+1)+1. F(0,−1)=0, Fy(0,−1)=2−e=0: Dini. Fx(0,−1)=0⇒y′(0)=0. Fxx=ex−y+2=e+2. y′′(0)=−2−ee+2=e−2e+2>0: minimo.
Errori: segno di −fx/fy; punto fuori dalla curva; Fy<0 rovescia il segno.
Passaggi. Es. 14: fy=2xy+1+xcos(xy), fx=y2+ycos(xy)+3ex; g′=−3. Es. 15: su L, logx1+1−logx=1−2logx=0. Es. 16: Fx(0,−1)=e−e=0, Fy(0,−1)=−e+2<0, Fxx=ex−y+2; y′′=e−2e+2.