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Note per Studenti Esercizio - Punti critici con hessiana degenere (esercizi 17 e 18)

Esercizio - Punti critici con hessiana degenere (esercizi 17 e 18)

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Teoria: Massimi e minimi liberi e natura dei punti criticiEstremo assoluto = vale in tutto il dominio, relativo = vale in un intorno; "libero" = il dominio è aperto. Fermat (D): in un punto interno di estremo locale dove f è derivabile, ∇f = 0 (punto critico); non basta (x³, −y³, sella x² − y²). Taylor al secondo ordine (D): con f in C² e ∇f(P) = 0, l'Hessiana definita positiva dà minimo locale stretto, definita negativa massimo locale stretto, indefinita sella; per n = 2: det H > 0 e f_xx > 0 minimo, det H > 0 e f_xx < 0 massimo, det H < 0 sella, det H = 0 non decide (x⁴ + y⁴, −x⁴ − y⁴, x⁴ − y⁴). Estremi globali: Weierstrass in un chiuso illimitato se f → +∞ (o −∞) all'infinito (D), da verificare in coordinate polari con una stima che non dipende dall'angolo.Massimi e minimi liberi e natura dei punti critici → (paragrafo sul caso det⁡H=0\det H = 0). Fonte: raccolta di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2 (Ing. Aerospaziale UniPD 2025-26), esercizi 17 e 18.

Testo

Esercizio 17. Sia f(x,y)=x3+(x+y)2f(x,y) = x^3 + (x+y)^2. Determinare (i) i punti di massimo e minimo relativo; (ii) l'immagine f(R2)f(\mathbb{R}^2).

Esercizio 18. Sia fα(x,y)=x3+4αxy−2αy2f_\alpha(x,y) = x^3 + 4\alpha xy - 2\alpha y^2 con α∈R\alpha \in \mathbb{R}. Determinare i valori di α\alpha per i quali fαf_\alpha non ha punti di minimo relativo; per tali α\alpha trovare gli eventuali punti di massimo relativo e di sella.

Soluzione dell'esercizio 17

(i) Il gradiente è ∇f=(3x2+2(x+y), 2(x+y))\nabla f = (3x^2 + 2(x+y),\ 2(x+y)). La seconda componente si annulla per y=−xy = -x; sostituendo nella prima si ottiene 3x2=03x^2 = 0. L'unico punto critico è (0,0)(0,0).

L'hessiana è H=(6x+2222)H = \begin{pmatrix} 6x + 2 & 2 \\ 2 & 2\end{pmatrix}, in (0,0)(0,0) vale (2222)\begin{pmatrix} 2 & 2 \\ 2 & 2\end{pmatrix} con det⁡H=0\det H = 0: il criterio non decide. Si studia allora il segno di f−f(0,0)=ff - f(0,0) = f lungo la retta y=−xy = -x, dove la forma quadratica si annulla: f(x,−x)=x3.f(x,-x) = x^3. È positiva per x>0x > 0 e negativa per x<0x < 0 in ogni intorno dell'origine: (0,0)(0,0) è una sella. Poiché non ci sono altri punti critici, ff non ha né massimi né minimi relativi.

(ii) ff è continua su R2\mathbb{R}^2 (connesso), quindi f(R2)f(\mathbb{R}^2) è un intervallo (Topologia di Rn, teorema di Weierstrass e teorema degli zeriDato E ⊆ R^n, ogni punto è interno, esterno o di frontiera (partizione). E è aperto se E = interno, chiuso se il complementare è aperto (equivalentemente contiene la frontiera, o contiene i limiti delle sue successioni). Palle aperte e insiemi {f<c} con f continua sono aperti; {f≤c}, {f=c} chiusi. Compatto = chiuso e limitato. Weierstrass: f continua su un compatto ha massimo e minimo; vale anche su un chiuso illimitato se f→+∞ (minimo) o f→−∞ (massimo) all'infinito. Connesso per archi + f continua con segni opposti ⇒ f si annulla (teorema degli zeri).Topologia di Rn, teorema di Weierstrass e teorema degli zeri →). Lungo la retta y=−xy = -x vale x3x^3, che assume tutti i valori reali. Quindi f(R2)=Rf(\mathbb{R}^2) = \mathbb{R}.

Soluzione dell'esercizio 18

Punti critici. ∇fα=(3x2+4αy, 4αx−4αy)=(3x2+4αy, 4α(x−y))\nabla f_\alpha = (3x^2 + 4\alpha y,\ 4\alpha x - 4\alpha y) = (3x^2 + 4\alpha y,\ 4\alpha(x - y)).

  • Caso α=0\alpha = 0. f0=x3f_0 = x^3, con ∇f0=(3x2,0)\nabla f_0 = (3x^2, 0) nullo su tutta la retta x=0x = 0. Lì f0=0f_0 = 0, ma f0(x,y)=x3f_0(x,y) = x^3 cambia segno attraversando la retta: nessuno è un estremo. Sono tutti punti di sella. f0f_0 non ha minimi relativi (né massimi).
  • Caso α≠0\alpha \ne 0. La seconda equazione dà y=xy = x; la prima diventa 3x2+4αx=x(3x+4α)=03x^2 + 4\alpha x = x(3x + 4\alpha) = 0, quindi x=0x = 0 oppure x=−4α3x = -\frac{4\alpha}{3}. Punti: O=(0,0)O = (0,0) e Pα=(−4α3,−4α3)P_\alpha = \left(-\frac{4\alpha}{3}, -\frac{4\alpha}{3}\right).

Hessiana. H=(6x4α4α−4α)H = \begin{pmatrix} 6x & 4\alpha \\ 4\alpha & -4\alpha\end{pmatrix}.

  • In OO: H=(04α4α−4α)H = \begin{pmatrix} 0 & 4\alpha \\ 4\alpha & -4\alpha\end{pmatrix}, det⁡H=−16α2<0\det H = -16\alpha^2 < 0 per α≠0\alpha \ne 0: sella per ogni α≠0\alpha \ne 0.
  • In PαP_\alpha: fxx=6x=−8αf_{xx} = 6x = -8\alpha, fxy=4αf_{xy} = 4\alpha, fyy=−4αf_{yy} = -4\alpha, quindi det⁡H=32α2−16α2=16α2>0\det H = 32\alpha^2 - 16\alpha^2 = 16\alpha^2 > 0. Il tipo dipende dal segno di fxx=−8αf_{xx} = -8\alpha:
    • se α>0\alpha > 0: fxx<0f_{xx} < 0, massimo relativo forte, con fα(Pα)=3227α3f_\alpha(P_\alpha) = \frac{32}{27}\alpha^3;
    • se α<0\alpha < 0: fxx>0f_{xx} > 0, minimo relativo forte.

Conclusione. fαf_\alpha non ha punti di minimo relativo se e solo se α≥0\alpha \ge 0.

  • Per α>0\alpha > 0: un massimo relativo in (−4α3,−4α3)\left(-\frac{4\alpha}{3}, -\frac{4\alpha}{3}\right) (valore 32α327\frac{32\alpha^3}{27}) e una sella nell'origine.
  • Per α=0\alpha = 0: nessun massimo; la retta x=0x = 0 è formata da selle (infiniti punti).

(Verifica del valore: fα(Pα)=x3+4αx2−2αx2=x3+2αx2f_\alpha(P_\alpha) = x^3 + 4\alpha x^2 - 2\alpha x^2 = x^3 + 2\alpha x^2 con x=−4α3x = -\frac{4\alpha}{3}, cioè −64α327+96α327=32α327-\frac{64\alpha^3}{27} + \frac{96\alpha^3}{27} = \frac{32\alpha^3}{27}.)

Errori tipici

  • Con det⁡H=0\det H = 0 concludere "minimo" perché la forma quadratica è ≥0\ge 0: la direzione in cui si annulla va studiata a parte.
  • Nell'esercizio 18, dimenticare il caso α=0\alpha = 0 (infiniti punti critici) o la distinzione di segno di α\alpha.

Versione ripasso

Es. 17. f=x3+(x+y)2f = x^3 + (x+y)^2. ∇f=(3x2+2(x+y), 2(x+y))\nabla f = (3x^2 + 2(x+y),\ 2(x+y)): y=−xy = -x, x=0x = 0. Unico punto critico (0,0)(0,0), H=(2222)H = \begin{pmatrix} 2 & 2 \\ 2 & 2\end{pmatrix}, det⁡=0\det = 0. Su y=−xy = -x: f=x3f = x^3 cambia segno ⇒\Rightarrow sella. Nessun estremo relativo; f(R2)=Rf(\mathbb{R}^2) = \mathbb{R} (continua su un connesso e x3x^3 copre R\mathbb{R}).

Es. 18. fα=x3+4αxy−2αy2f_\alpha = x^3 + 4\alpha xy - 2\alpha y^2, ∇fα=(3x2+4αy, 4α(x−y))\nabla f_\alpha = (3x^2 + 4\alpha y,\ 4\alpha(x - y)).

  • α=0\alpha = 0: f=x3f = x^3, critici x=0x = 0, tutte selle.
  • α≠0\alpha \ne 0: y=xy = x, x(3x+4α)=0x(3x + 4\alpha) = 0: OO e Pα=(−4α3,−4α3)P_\alpha = \left(-\frac{4\alpha}{3}, -\frac{4\alpha}{3}\right).
  • H=(6x4α4α−4α)H = \begin{pmatrix} 6x & 4\alpha \\ 4\alpha & -4\alpha\end{pmatrix}: in OO det⁡=−16α2<0\det = -16\alpha^2 < 0 sella; in PαP_\alpha det⁡=16α2>0\det = 16\alpha^2 > 0, fxx=−8αf_{xx} = -8\alpha: massimo se α>0\alpha > 0 (valore 32α327\frac{32\alpha^3}{27}), minimo se α<0\alpha < 0.
  • Nessun minimo relativo   ⟺  α≥0\iff \alpha \ge 0.

Errori: det⁡H=0\det H = 0 non è un minimo; dimenticare α=0\alpha = 0.

Teoria collegata