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Note per Studenti Esercizio - sistema lineare con parametro e problema di Cauchy (appello 13 luglio 2026)

Esercizio - sistema lineare con parametro e problema di Cauchy (appello 13 luglio 2026)

Esame

Teoria: Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costantiUn sistema lineare y' = A(t)y + g(t) con coefficienti continui ha, per ogni dato iniziale, una e una sola soluzione, definita su tutto l'intervallo (D). Le soluzioni del sistema omogeneo formano uno spazio vettoriale di dimensione n (D); quelle del sistema completo sono una soluzione particolare più l'integrale omogeneo (D). Per y'' + by' + cy = 0 si cercano e^(λt): tre casi (D). Un sistema 2×2 a coefficienti costanti si riduce a u'' − (tr A)u' + (det A)u = g, risolta con il metodo di somiglianza.Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costanti → (punto b), Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2In un sistema autonomo y' = f(y) le soluzioni sono invarianti per traslazioni nel tempo (D) e le orbite nel piano delle fasi non si intersecano (D). Un equilibrio (f(P) = 0) è stabile se le soluzioni vicine restano vicine, asintoticamente stabile se inoltre convergono a P, instabile altrimenti. Per y' = Ay (2×2, det A ≠ 0) l'origine è asintoticamente stabile se e solo se entrambi gli autovalori hanno parte reale negativa, cioè tr A < 0 e det A > 0; i tipi sono nodo, sella, fuoco, centro.Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2 → (punto a).

Testo

Sia α∈R\alpha\in\mathbb{R} e {x′=αx+3yy′=−3x+αy.\begin{cases}x'=\alpha x+3y\\ y'=-3x+\alpha y.\end{cases} (a) Trovare i punti di equilibrio e studiare la stabilità dell'origine al variare di α\alpha. (b) Risolvere il problema di Cauchy con x(0)=0x(0)=0, y(0)=−1y(0)=-1.

Soluzione

La matrice è A=(α3−3α)A=\begin{pmatrix}\alpha&3\\-3&\alpha\end{pmatrix}, con tr⁡A=2α\operatorname{tr}A=2\alpha e det⁡A=α2+9\det A=\alpha^2+9.

(a) Equilibri e stabilità

Gli equilibri risolvono Az=0A\mathbf{z}=\mathbf{0}. Poiché det⁡A=α2+9>0\det A=\alpha^2+9>0 per ogni α\alpha, AA è sempre invertibile: l'unico equilibrio è l'origine. L'equazione caratteristica è λ2−2αλ+(α2+9)=0\lambda^2-2\alpha\lambda+(\alpha^2+9)=0 con discriminante ridotto α2−(α2+9)=−9<0\alpha^2-(\alpha^2+9)=-9<0: gli autovalori sono sempre complessi coniugati, λ=α±3i.\lambda=\alpha\pm3i . La parte reale è α\alpha, quindi (v. Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2In un sistema autonomo y' = f(y) le soluzioni sono invarianti per traslazioni nel tempo (D) e le orbite nel piano delle fasi non si intersecano (D). Un equilibrio (f(P) = 0) è stabile se le soluzioni vicine restano vicine, asintoticamente stabile se inoltre convergono a P, instabile altrimenti. Per y' = Ay (2×2, det A ≠ 0) l'origine è asintoticamente stabile se e solo se entrambi gli autovalori hanno parte reale negativa, cioè tr A < 0 e det A > 0; i tipi sono nodo, sella, fuoco, centro.Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2 →): se α<0\alpha<0 l'origine è asintoticamente stabile (fuoco stabile); se α=0\alpha=0 è stabile ma non asintoticamente (centro); se α>0\alpha>0 è instabile (fuoco instabile).

(b) Il problema di Cauchy

Qui a12=3≠0a_{12}=3\ne0 e g=0g=0: si usa la riduzione al secondo ordine per xx: x′′−2αx′+(α2+9)x=0,x''-2\alpha x'+(\alpha^2+9)x=0, che si può anche ottenere direttamente: w:=x′=αx+3yw:=x'=\alpha x+3y, quindi y=w−αx3y=\frac{w-\alpha x}{3}, e x′′=αx′+3y′=αw+3(−3x+αy)=2αw−(α2+9)xx''=\alpha x'+3y'=\alpha w+3(-3x+\alpha y)=2\alpha w-(\alpha^2+9)x.

Radici λ=α±3i\lambda=\alpha\pm3i, integrale generale x(t)=eαt(c1cos⁡3t+c2sin⁡3t)x(t)=e^{\alpha t}(c_1\cos3t+c_2\sin3t).

Condizioni iniziali. x(0)=c1=0x(0)=c_1=0, quindi x(t)=c2eαtsin⁡3tx(t)=c_2e^{\alpha t}\sin3t.

Ricavo di yy. Da y=x′−αx3y=\frac{x'-\alpha x}3: x′=c2eαt(αsin⁡3t+3cos⁡3t)x'=c_2e^{\alpha t}(\alpha\sin3t+3\cos3t), quindi x′−αx=3c2eαtcos⁡3tx'-\alpha x=3c_2e^{\alpha t}\cos3t e y(t)=c2eαtcos⁡3ty(t)=c_2e^{\alpha t}\cos3t.

Seconda condizione. y(0)=c2=−1y(0)=c_2=-1. La soluzione è x(t)=−eαtsin⁡3t,y(t)=−eαtcos⁡3t.x(t)=-e^{\alpha t}\sin3t,\qquad y(t)=-e^{\alpha t}\cos3t . Controllo. x′=−αeαtsin⁡3t−3eαtcos⁡3tx'=-\alpha e^{\alpha t}\sin3t-3e^{\alpha t}\cos3t e αx+3y=−αeαtsin⁡3t−3eαtcos⁡3t\alpha x+3y=-\alpha e^{\alpha t}\sin3t-3e^{\alpha t}\cos3t: coincidono; analogamente y′=−αeαtcos⁡3t+3eαtsin⁡3t=−3x+αyy'=-\alpha e^{\alpha t}\cos3t+3e^{\alpha t}\sin3t=-3x+\alpha y. Il punto (x,y)(x,y) ruota (con ∥(x,y)∥=eαt\|(x,y)\|=e^{\alpha t}) in senso orario: spirale che si avvicina all'origine se α<0\alpha<0, cerchio per α=0\alpha=0, spirale che si allontana se α>0\alpha>0.

Versione ripasso

Testo. x′=αx+3yx'=\alpha x+3y, y′=−3x+αyy'=-3x+\alpha y: (a) equilibri e stabilità; (b) Cauchy x(0)=0x(0)=0, y(0)=−1y(0)=-1.

Passaggi (Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costantiUn sistema lineare y' = A(t)y + g(t) con coefficienti continui ha, per ogni dato iniziale, una e una sola soluzione, definita su tutto l'intervallo (D). Le soluzioni del sistema omogeneo formano uno spazio vettoriale di dimensione n (D); quelle del sistema completo sono una soluzione particolare più l'integrale omogeneo (D). Per y'' + by' + cy = 0 si cercano e^(λt): tre casi (D). Un sistema 2×2 a coefficienti costanti si riduce a u'' − (tr A)u' + (det A)u = g, risolta con il metodo di somiglianza.Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costanti →).

  • (a) tr⁡A=2α\operatorname{tr}A=2\alpha, det⁡A=α2+9>0\det A=\alpha^2+9>0: equilibrio unico (0,0)(0,0); λ=α±3i\lambda=\alpha\pm3i: α<0\alpha<0 asintoticamente stabile, α=0\alpha=0 stabile (centro), α>0\alpha>0 instabile.
  • (b) x′′−2αx′+(α2+9)x=0x''-2\alpha x'+(\alpha^2+9)x=0, x=eαt(c1cos⁡3t+c2sin⁡3t)x=e^{\alpha t}(c_1\cos3t+c_2\sin3t), x(0)=0⇒c1=0x(0)=0\Rightarrow c_1=0; y=x′−αx3=c2eαtcos⁡3ty=\frac{x'-\alpha x}3=c_2e^{\alpha t}\cos3t; y(0)=−1⇒c2=−1y(0)=-1\Rightarrow c_2=-1.
  • Soluzione (x,y)=−eαt(sin⁡3t,cos⁡3t)(x,y)=-e^{\alpha t}(\sin3t,\cos3t).

Errori tipici. Scordare che det⁡A≠0\det A\ne0 per ogni α\alpha; dimenticare di dividere per a12=3a_{12}=3 nel ricavare yy.

Teoria collegata