Teoria: Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costantiUn sistema lineare y' = A(t)y + g(t) con coefficienti continui ha, per ogni dato iniziale, una e una sola soluzione, definita su tutto l'intervallo (D). Le soluzioni del sistema omogeneo formano uno spazio vettoriale di dimensione n (D); quelle del sistema completo sono una soluzione particolare più l'integrale omogeneo (D). Per y'' + by' + cy = 0 si cercano e^(λt): tre casi (D). Un sistema 2×2 a coefficienti costanti si riduce a u'' − (tr A)u' + (det A)u = g, risolta con il metodo di somiglianza.Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costanti → (punto b), Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2In un sistema autonomo y' = f(y) le soluzioni sono invarianti per traslazioni nel tempo (D) e le orbite nel piano delle fasi non si intersecano (D). Un equilibrio (f(P) = 0) è stabile se le soluzioni vicine restano vicine, asintoticamente stabile se inoltre convergono a P, instabile altrimenti. Per y' = Ay (2×2, det A ≠ 0) l'origine è asintoticamente stabile se e solo se entrambi gli autovalori hanno parte reale negativa, cioè tr A < 0 e det A > 0; i tipi sono nodo, sella, fuoco, centro.Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2 → (punto a).
Testo
Sia α∈R e
{x′=αx+3yy′=−3x+αy.
(a) Trovare i punti di equilibrio e studiare la stabilità dell'origine al variare di α.
(b) Risolvere il problema di Cauchy con x(0)=0, y(0)=−1.
Soluzione
La matrice è A=(α−33α), con trA=2α e detA=α2+9.
(a) Equilibri e stabilità
Gli equilibri risolvono Az=0. Poiché detA=α2+9>0 per ogni α, A è sempre invertibile: l'unico equilibrio è l'origine. L'equazione caratteristica è λ2−2αλ+(α2+9)=0 con discriminante ridotto α2−(α2+9)=−9<0: gli autovalori sono sempre complessi coniugati,
λ=α±3i.
La parte reale è α, quindi (v. Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2In un sistema autonomo y' = f(y) le soluzioni sono invarianti per traslazioni nel tempo (D) e le orbite nel piano delle fasi non si intersecano (D). Un equilibrio (f(P) = 0) è stabile se le soluzioni vicine restano vicine, asintoticamente stabile se inoltre convergono a P, instabile altrimenti. Per y' = Ay (2×2, det A ≠ 0) l'origine è asintoticamente stabile se e solo se entrambi gli autovalori hanno parte reale negativa, cioè tr A < 0 e det A > 0; i tipi sono nodo, sella, fuoco, centro.Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2 →): se α<0 l'origine è asintoticamente stabile (fuoco stabile); se α=0 è stabile ma non asintoticamente (centro); se α>0 è instabile (fuoco instabile).
(b) Il problema di Cauchy
Qui a12=3=0 e g=0: si usa la riduzione al secondo ordine per x:
x′′−2αx′+(α2+9)x=0,
che si può anche ottenere direttamente: w:=x′=αx+3y, quindi y=3w−αx, e x′′=αx′+3y′=αw+3(−3x+αy)=2αw−(α2+9)x.
Radici λ=α±3i, integrale generale x(t)=eαt(c1cos3t+c2sin3t).
Condizioni iniziali. x(0)=c1=0, quindi x(t)=c2eαtsin3t.
Ricavo di y. Da y=3x′−αx: x′=c2eαt(αsin3t+3cos3t), quindi x′−αx=3c2eαtcos3t e y(t)=c2eαtcos3t.
Seconda condizione. y(0)=c2=−1. La soluzione è
x(t)=−eαtsin3t,y(t)=−eαtcos3t.
Controllo. x′=−αeαtsin3t−3eαtcos3t e αx+3y=−αeαtsin3t−3eαtcos3t: coincidono; analogamente y′=−αeαtcos3t+3eαtsin3t=−3x+αy. Il punto (x,y) ruota (con ∥(x,y)∥=eαt) in senso orario: spirale che si avvicina all'origine se α<0, cerchio per α=0, spirale che si allontana se α>0.
Versione ripasso
Testo. x′=αx+3y, y′=−3x+αy: (a) equilibri e stabilità; (b) Cauchy x(0)=0, y(0)=−1.
Passaggi (Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costantiUn sistema lineare y' = A(t)y + g(t) con coefficienti continui ha, per ogni dato iniziale, una e una sola soluzione, definita su tutto l'intervallo (D). Le soluzioni del sistema omogeneo formano uno spazio vettoriale di dimensione n (D); quelle del sistema completo sono una soluzione particolare più l'integrale omogeneo (D). Per y'' + by' + cy = 0 si cercano e^(λt): tre casi (D). Un sistema 2×2 a coefficienti costanti si riduce a u'' − (tr A)u' + (det A)u = g, risolta con il metodo di somiglianza.Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costanti →).
- (a) trA=2α, detA=α2+9>0: equilibrio unico (0,0); λ=α±3i: α<0 asintoticamente stabile, α=0 stabile (centro), α>0 instabile.
- (b) x′′−2αx′+(α2+9)x=0, x=eαt(c1cos3t+c2sin3t), x(0)=0⇒c1=0; y=3x′−αx=c2eαtcos3t; y(0)=−1⇒c2=−1.
- Soluzione (x,y)=−eαt(sin3t,cos3t).
Errori tipici. Scordare che detA=0 per ogni α; dimenticare di dividere per a12=3 nel ricavare y.