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Note per Studenti Esercizio - Distanza minima da una curva con punto singolare (esercizio 19)

Esercizio - Distanza minima da una curva con punto singolare (esercizio 19)

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Teoria: Estremi vincolati - metodo diretto e moltiplicatori di LagrangeEstremi vincolati = estremi di f ristretta a una curva g(x,y) = b o a un insieme chiuso K. Metodo diretto: si parametrizza il vincolo, r(t) = (x(t), y(t)), e si studia φ(t) = f(r(t)) con l'Analisi 1 (non dimenticare gli estremi dell'intervallo). Moltiplicatori di Lagrange (D): se P è estremo locale di f|Γ e ∇g(P) ≠ 0 allora ∇f(P) = λ∇g(P); equivale a ∇L = 0 per L = f + λ(b − g). Procedura: punti singolari del vincolo (∇g = 0), punti critici vincolati, confronto dei valori (Weierstrass se Γ è compatto). Estremi assoluti su un insieme chiuso K: interno (∇f = 0), frontiera (Lagrange o parametrizzazione, più i vertici), confronto; se K è illimitato si usa la coercività della funzione all'infinito.Estremi vincolati - metodo diretto e moltiplicatori di Lagrange → (punti singolari del vincolo). Fonte: raccolta di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD 2025-26, esercizio 19.

Testo

Trovare la minima distanza del punto (0,0)(0,0) dall'insieme Γ={(x,y)∈R2:(x−1)3−y2=0}.\Gamma = \{(x,y) \in \mathbb{R}^2 : (x-1)^3 - y^2 = 0\}.

Soluzione

Impostazione. Minimizzare la distanza x2+y2\sqrt{x^2 + y^2} equivale a minimizzare il suo quadrato f(x,y)=x2+y2f(x,y) = x^2 + y^2 sotto il vincolo g(x,y)=(x−1)3−y2=0g(x,y) = (x-1)^3 - y^2 = 0. Da y2=(x−1)3≥0y^2 = (x-1)^3 \ge 0 segue x≥1x \ge 1: Γ\Gamma è una curva che parte da (1,0)(1,0) e si apre verso destra (la curva y=±(x−1)3/2y = \pm(x-1)^{3/2}, una cuspide in (1,0)(1,0)).

Esistenza del minimo. Γ\Gamma è chiuso (zero di una funzione continua) ma illimitato. Su Γ\Gamma si ha ∥(x,y)∥→∞\|(x,y)\| \to \infty solo se x→+∞x \to +\infty, e allora f=x2+y2≥x2→+∞f = x^2 + y^2 \ge x^2 \to +\infty: ff è coerciva su Γ\Gamma e il minimo esiste (Weierstrass generalizzato).

Punti singolari del vincolo. ∇g=(3(x−1)2, −2y)\nabla g = \big(3(x-1)^2,\ -2y\big) si annulla se x=1x = 1 e y=0y = 0. Il punto (1,0)(1,0) appartiene a Γ\Gamma (g(1,0)=0g(1,0) = 0): è l'unico punto singolare e il teorema dei moltiplicatori non si applica lì. Va messo fra i candidati con f(1,0)=1f(1,0) = 1.

Punti critici vincolati (con ∇g≠0\nabla g \ne \mathbf{0}). Parallelismo di ∇f=(2x,2y)\nabla f = (2x, 2y) e ∇g\nabla g: fxgy−fygx=2x(−2y)−2y⋅3(x−1)2=−2y [2x+3(x−1)2]=0.f_x g_y - f_y g_x = 2x(-2y) - 2y\cdot 3(x-1)^2 = -2y\,\big[2x + 3(x-1)^2\big] = 0.

  • y=0y = 0: dal vincolo (x−1)3=0(x-1)^3 = 0, cioè x=1x = 1: è proprio il punto singolare, da escludere dai punti regolari.
  • 2x+3(x−1)2=02x + 3(x-1)^2 = 0, cioè 3x2−4x+3=03x^2 - 4x + 3 = 0: discriminante 16−36<016 - 36 < 0, nessuna soluzione reale.

Non ci sono punti critici vincolati regolari. L'unico candidato è il punto singolare, e per l'esistenza del minimo è lui: min⁡Γf=f(1,0)=1⟹distanza minima=1.\min_\Gamma f = f(1,0) = 1 \quad \Longrightarrow \quad \text{distanza minima} = 1.

Verifica diretta (metodo diretto). Su Γ\Gamma, y2=(x−1)3y^2 = (x-1)^3, quindi f=x2+(x−1)3=:h(x)f = x^2 + (x-1)^3 =: h(x) con x≥1x \ge 1. La derivata è h′(x)=2x+3(x−1)2>0h'(x) = 2x + 3(x-1)^2 > 0 per x≥1x \ge 1: hh è strettamente crescente e il minimo è in x=1x = 1, h(1)=1h(1) = 1 ✓. Non esiste massimo (la distanza cresce senza limite).

Grafico interattivo: La curva (x−1)³ = y², con cuspide in (1, 0), e la circonferenza di raggio 1 centrata nell'origine: la tocca in (1, 0), punto singolare del vincolo, dove il metodo di Lagrange non lo trova

Errori tipici

  • Applicare soltanto Lagrange: il sistema non ha soluzioni (o ne dà una errata) e si conclude "non esiste minimo", mentre il minimo c'è ed è nel punto singolare.
  • Scartare il punto (1,0)(1,0) perché "ha gradiente nullo": per gg il gradiente nullo è la ragione per cui va inserito a mano nell'elenco.

Versione ripasso

Testo. Distanza minima di (0,0)(0,0) da Γ={(x−1)3=y2}\Gamma = \{(x-1)^3 = y^2\}.

Soluzione. Si minimizza f=x2+y2f = x^2 + y^2 con g=(x−1)3−y2=0g = (x-1)^3 - y^2 = 0 (x≥1x \ge 1). Minimo esiste: Γ\Gamma chiuso, f≥x2→∞f \ge x^2 \to \infty.

  • ∇g=(3(x−1)2,−2y)=0\nabla g = (3(x-1)^2, -2y) = 0 in (1,0)∈Γ(1,0) \in \Gamma: punto singolare, f=1f = 1.
  • Parallelismo: −2y[2x+3(x−1)2]=0-2y[2x + 3(x-1)^2] = 0. y=0⇒x=1y = 0 \Rightarrow x = 1 (singolare). 3x2−4x+3=03x^2 - 4x + 3 = 0 senza soluzioni reali.
  • Distanza minima =1= 1. Verifica: f=x2+(x−1)3f = x^2 + (x-1)^3 crescente per x≥1x \ge 1.

Errori: usare solo Lagrange (si perde il punto singolare, dove sta il minimo).

Passaggi. Γ\Gamma: x≥1x\ge1, cuspide in (1,0)(1,0). Esistenza: f≥x2→∞f\ge x^2\to\infty su Γ\Gamma. Parallelismo: 2x(−2y)−2y⋅3(x−1)2=−2y[3x2−4x+3]2x(-2y) - 2y\cdot3(x-1)^2 = -2y[3x^2 - 4x + 3], con discriminante 16−36<016 - 36 < 0. Quindi solo y=0⇒x=1y = 0 \Rightarrow x = 1. Verifica: h(x)=x2+(x−1)3h(x) = x^2 + (x-1)^3, h′(x)=2x+3(x−1)2>0h'(x) = 2x + 3(x-1)^2 > 0 per x≥1x\ge1.

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