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Note per Studenti Topologia di Rn, teorema di Weierstrass e teorema degli zeri

Topologia di Rn, teorema di Weierstrass e teorema degli zeri

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Prerequisiti: Funzioni di più variabili, limiti e continuitàUna funzione scalare di n variabili f : A ⊆ R^n → R ha dominio naturale (dove la formula ha senso), grafico (superficie in R^{n+1}) e insiemi di livello {f = c}. Il limite in x0 (punto di accumulazione) si definisce con ε-δ o con le successioni (Heine); per negare l'esistenza si confrontano restrizioni a curve diverse (rette, parabole), per dimostrarla si maggiora |f − L| con g(ρ) → 0 indipendente da θ (coordinate polari) o si usano i due carabinieri. f è continua in x0 se lim = f(x0). I limiti iterati non bastano.Funzioni di più variabili, limiti e continuità →, Funzioni continue su un intervalloTeoremi sulle funzioni continue su un intervallo: zeri (con la bisezione), valori intermedi (f manda intervalli in intervalli), monotonia e continuità, continuità dell'inversa, Weierstrass (su [a, b] ci sono massimo e minimo).Funzioni continue su un intervallo → (teoremi di Weierstrass e degli zeri in una variabile), Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettorialiUna curva è una funzione continua r : [a,b] → R^m; il sostegno è la sua immagine. Limiti, continuità e derivate si fanno componente per componente. La curva è regolare se r è C^1 e r'(t) ≠ 0 ovunque: allora r'(t) è il vettore tangente e la retta tangente è r(t0) + λ r'(t0). Esempi: circonferenza, segmento, grafico (t, f(t)), curve polari (f(θ)cosθ, f(θ)sinθ) regolari se f' ≠ 0 dove f = 0, elica, cuspide (t²,t³). L'integrale di r si fa per componenti; vale ∫ r' = r(b) − r(a) e ‖∫ r‖ ≤ ∫ ‖r‖.Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali → (curve continue).

1. Interno, esterno, frontiera

Sia E⊆RnE\subseteq\mathbb{R}^n e sia Br(x‾)={y‾:∣y‾−x‾∣<r}B_r(\underline x)=\{\underline y : |\underline y-\underline x|<r\} l'intorno sferico. Il piano si divide, rispetto a EE, in tre insiemi.

Definizione.

  • x‾\underline x è interno a EE se ∃r>0: Br(x‾)⊆E\exists r>0:\ B_r(\underline x)\subseteq E. L'insieme dei punti interni è l'interno E˚⊆E\mathring E\subseteq E.
  • x‾\underline x è esterno a EE se è interno al complementare Ec=Rn∖EE^c=\mathbb{R}^n\setminus E: ∃r: Br(x‾)∩E=∅\exists r:\ B_r(\underline x)\cap E=\emptyset.
  • x‾\underline x è di frontiera se non è né interno né esterno, cioè se ogni intorno contiene sia punti di EE sia punti di EcE^c. L'insieme è ∂E\partial E.
  • La chiusura è E‾=E∪∂E\overline E=E\cup\partial E.

Interno, esterno e frontiera sono a due a due disgiunti e la loro unione è tutto Rn\mathbb{R}^n: ogni punto cade in uno e uno solo. Valgono E˚⊆E⊆E‾\mathring E\subseteq E\subseteq\overline E (anche strette), ∂E=E‾∖E˚\partial E=\overline E\setminus\mathring E (non E‾∖E\overline E\setminus E: la frontiera può contenere punti di EE) e ∂E=∂(Ec)\partial E=\partial(E^c).

Esempio 1. E={(x,y):x≥0, y>0}E=\{(x,y): x\ge0,\ y>0\}. Un punto con x>0,y>0x>0,y>0 ha un disco attorno contenuto in EE: interno. Un punto (0,y0)(0,y_0), y0>0y_0>0, ha a sinistra punti con x<0x<0 fuori da EE: non interno. Quindi E˚={x>0, y>0},∂E={(x,0):x≥0}∪{(0,y):y≥0},E‾={x≥0, y≥0}.\mathring E=\{x>0,\ y>0\},\quad\partial E=\{(x,0):x\ge0\}\cup\{(0,y):y\ge0\},\quad\overline E=\{x\ge0,\ y\ge0\}. Qui (0,1)∈E∩∂E(0,1)\in E\cap\partial E e (1,0)∈E‾∖E(1,0)\in\overline E\setminus E.

Esempio 2. E={x≤y}∪{(0,−1)}E=\{x\le y\}\cup\{(0,-1)\} (semipiano chiuso più un punto isolato). Interno: il semipiano aperto {x<y}\{x<y\} (un punto della bisettrice ha in ogni intorno punti con x>yx>y). Esterno: {x>y}∖{(0,−1)}\{x>y\}\setminus\{(0,-1)\}. Frontiera: la bisettrice e il punto (0,−1)(0,-1) (ogni intorno di quest'ultimo contiene punti fuori da EE).

2. Aperti e chiusi

Definizione. EE è aperto se E=E˚E=\mathring E, cioè se ogni suo punto è interno. EE è chiuso se EcE^c è aperto.

Vale l'equivalenza: EE chiuso   ⟺  ∂E⊆E  ⟺  E=E‾\iff\partial E\subseteq E\iff E=\overline E. Rn\mathbb{R}^n e ∅\emptyset sono sia aperti sia chiusi; in R\mathbb{R}, (a,b)(a,b) è aperto, [a,b][a,b] chiuso, [a,b)[a,b) né l'uno né l'altro.

Teorema. La palla aperta Br(x‾0)B_r(\underline x_0) è un insieme aperto; la palla chiusa {∣y‾−x‾0∣≤r}\{|\underline y-\underline x_0|\le r\} e la sfera {∣y‾−x‾0∣=r}\{|\underline y-\underline x_0|=r\} sono chiuse.

Dimostrazione. Palla aperta. Sia y‾∈Br(x‾0)\underline y\in B_r(\underline x_0) e ε=r−∣y‾−x‾0∣>0\varepsilon=r-|\underline y-\underline x_0|>0. Se ∣z‾−y‾∣<ε|\underline z-\underline y|<\varepsilon, per la disuguaglianza triangolare ∣z‾−x‾0∣≤∣z‾−y‾∣+∣y‾−x‾0∣<ε+∣y‾−x‾0∣=r,|\underline z-\underline x_0|\le|\underline z-\underline y|+|\underline y-\underline x_0|<\varepsilon+|\underline y-\underline x_0|=r , quindi Bε(y‾)⊆Br(x‾0)B_\varepsilon(\underline y)\subseteq B_r(\underline x_0). Palla chiusa. Il complementare è {∣y‾−x‾0∣>r}\{|\underline y-\underline x_0|>r\}. Se y‾\underline y ci sta, sia ε=∣y‾−x‾0∣−r>0\varepsilon=|\underline y-\underline x_0|-r>0; se ∣z‾−y‾∣<ε|\underline z-\underline y|<\varepsilon, dalla disuguaglianza triangolare inversa ∣z‾−x‾0∣≥∣y‾−x‾0∣−∣y‾−z‾∣>r|\underline z-\underline x_0|\ge|\underline y-\underline x_0|-|\underline y-\underline z|>r, quindi Bε(y‾)B_\varepsilon(\underline y) sta nel complementare: questo è aperto. Sfera. Il suo complementare è l'unione della palla aperta e del complementare della palla chiusa, due aperti; un'unione di aperti è aperta. ■\blacksquare

Proprietà. L'unione di aperti (anche infiniti) è aperta e l'intersezione di un numero finito di aperti è aperta; dualmente, l'intersezione di chiusi è chiusa e l'unione di un numero finito di chiusi è chiusa.

Caratterizzazione con le successioni. EE è chiuso   ⟺  \iff ogni successione x‾k∈E\underline x_k\in E convergente ha limite in EE. (Se EE è chiuso e x‾k→x‾∉E\underline x_k\to\underline x\notin E, un intorno di x‾\underline x sta in EcE^c e definitivamente x‾k∈Ec\underline x_k\in E^c: assurdo. Viceversa se EcE^c non fosse aperto, esisterebbe x‾∈Ec\underline x\in E^c i cui intorni B1/k(x‾)B_{1/k}(\underline x) contengono punti x‾k∈E\underline x_k\in E, con x‾k→x‾∉E\underline x_k\to\underline x\notin E.)

Riconoscere aperti e chiusi dalle disuguaglianze

Proposizione. Se ff è continua su Rn\mathbb{R}^n (o su un aperto), allora per ogni cc gli insiemi {f<c}\{f<c\} e {f>c}\{f>c\} sono aperti, mentre {f≤c}\{f\le c\}, {f≥c}\{f\ge c\}, {f=c}\{f=c\} sono chiusi (in Rn\mathbb{R}^n). In generale la controimmagine di un aperto è aperta e quella di un chiuso è chiusa.

(Prova per {f<c}\{f<c\}: se f(x‾0)<cf(\underline x_0)<c, per la continuità e la permanenza del segno applicata a c−fc-f esiste un intorno in cui f<cf<c.)

Esempio. {0<∣x‾∣<R}={∣x‾∣>0}∩{∣x‾∣<R}\{0<|\underline x|<R\}=\{|\underline x|>0\}\cap\{|\underline x|<R\} è l'intersezione di due aperti: aperto. Non è chiuso (non contiene 0‾\underline 0 né la sfera di raggio RR, che sono di frontiera), è limitato; ∂E={0‾}∪{∣x‾∣=R}\partial E=\{\underline 0\}\cup\{|\underline x|=R\} e E‾={∣x‾∣≤R}\overline E=\{|\underline x|\le R\}. Esempio. {x2+y2<4}∩{y≥x2}\{x^2+y^2<4\}\cap\{y\ge x^2\}: aperto ∩\cap chiuso. Non è né aperto né chiuso (sul bordo del disco non c'è la circonferenza ma c'è la parabola).

Grafico interattivo: E = {0 < |x| < 2} nel piano: disco forato, aperto e limitato; frontiera = origine + circonferenza di raggio 2

Limitati, illimitati, compatti

EE è limitato se E⊆Bk(0‾)E\subseteq B_k(\underline 0) per qualche kk (esiste kk con ∣x‾∣≤k|\underline x|\le k per ogni x‾∈E\underline x\in E). Una palla è limitata (se ∣x‾∣<r|\underline x|<r allora x‾\underline x sta nella palla di raggio rr centrata in 0‾\underline 0; se centrata altrove si sposta il raggio di ∣x‾0∣|\underline x_0|). In Rn\mathbb{R}^n un insieme compattoinsieme chiuso e limitato è un insieme chiuso e limitato. Un insieme illimitato di Rn\mathbb{R}^n può sfuggire all'infinito in una sola direzione (un quadrante, una striscia, un semipiano, una parabola riempita).

3. Teorema di Weierstrass

Teorema (Weierstrass). Se K⊆RnK\subseteq\mathbb{R}^n è compatto (non vuoto) e f:K→Rf:K\to\mathbb{R} è continua, allora ff ha massimo e minimo assoluti in KK.

La dimostrazione ricalca quella di una variabile (Funzioni continue su un intervalloTeoremi sulle funzioni continue su un intervallo: zeri (con la bisezione), valori intermedi (f manda intervalli in intervalli), monotonia e continuità, continuità dell'inversa, Weierstrass (su [a, b] ci sono massimo e minimo).Funzioni continue su un intervallo →): KK chiuso e limitato implica che da ogni successione si estrae una sottosuccessione convergente a un punto di KK (chiuso) e la continuità conclude. Va applicato dichiarando le tre ipotesi: continua, chiuso, limitato.

Esempio. f(x,y)=x2yf(x,y)=x^2y sul disco x2+y2≤1x^2+y^2\le1: il disco è chiuso (è {g≤1}\{g\le1\} con gg continua) e limitato, ff è un polinomio. Massimo e minimo esistono.

Insiemi illimitati. Se CC non è limitato Weierstrass non si applica direttamente, ma spesso si può comunque concludere:

Corollario. Sia C⊆RnC\subseteq\mathbb{R}^n chiuso, f:C→Rf:C\to\mathbb{R} continua. Se lim⁡∣x‾∣→∞, x‾∈Cf(x‾)=+∞\displaystyle\lim_{|\underline x|\to\infty,\ \underline x\in C}f(\underline x)=+\infty, allora ff ha un minimo assoluto in CC. Se il limite è −∞-\infty, ha un massimo assoluto.

Dimostrazione (caso +∞+\infty). Si fissa un punto x‾1∈C\underline x_1\in C e si pone M=f(x‾1)M=f(\underline x_1). Dato che f→+∞f\to+\infty, esiste R≥∣x‾1∣R\ge|\underline x_1| tale che f(x‾)>Mf(\underline x)>M se x‾∈C\underline x\in C, ∣x‾∣>R|\underline x|>R. Sia K=C∩B‾R(0‾)K=C\cap\overline B_R(\underline 0): è chiuso (intersezione di chiusi), limitato e contiene x‾1\underline x_1. Per Weierstrass esiste x‾0∈K\underline x_0\in K di minimo di ff su KK, e f(x‾0)≤f(x‾1)=Mf(\underline x_0)\le f(\underline x_1)=M. Fuori da KK, f>M≥f(x‾0)f>M\ge f(\underline x_0). Quindi x‾0\underline x_0 è minimo assoluto su tutto CC. ■\blacksquare

La stessa idea funziona se f→Lf\to L finito all'infinito e ff assume in qualche punto un valore diverso da LL (maggiore di LL per il massimo, minore di LL per il minimo): fuori da una palla la funzione sta troppo vicina a LL per battere quel valore.

Esempio. f(x,y)=x2+y2−xy≥12(x2+y2)f(x,y)=x^2+y^2-xy\ge\frac12(x^2+y^2) (perché xy≤12(x2+y2)xy\le\frac12(x^2+y^2)) →+∞\to+\infty: ha minimo assoluto su R2\mathbb{R}^2 (è 00 nell'origine); non ha massimo, essendo illimitata superiormente.

4. Insiemi connessi e teorema degli zeri

Definizione. E⊆RnE\subseteq\mathbb{R}^n è connesso per archifatto di un solo pezzo: due punti qualsiasi si uniscono con una curva continua dentro l'insieme se per ogni x‾,y‾∈E\underline x,\underline y\in E esiste una curva continua γ‾:[a,b]→E\underline\gamma:[a,b]\to E con γ‾(a)=x‾\underline\gamma(a)=\underline x, γ‾(b)=y‾\underline\gamma(b)=\underline y (cioè il sostegno sta in EE).

In R\mathbb{R} i connessi sono gli intervalli. In R2\mathbb{R}^2: un disco, un semipiano, un anello sono connessi; due dischi disgiunti no (ogni curva che li unisce passa per punti fuori da EE); {xy>0}\{xy>0\} (primo e terzo quadrante aperti) non è connesso, ma aggiungendo l'origine {xy>0}∪{0‾}\{xy>0\}\cup\{\underline 0\} lo diventa (si passa da un quadrante all'altro per l'origine, con due segmenti).

Teorema degli zeri. Sia E⊆RnE\subseteq\mathbb{R}^n connesso, f:E→Rf:E\to\mathbb{R} continua. Se f(x‾)>0f(\underline x)>0 e f(y‾)<0f(\underline y)<0 per due punti di EE, esiste z‾∈E\underline z\in E con f(z‾)=0f(\underline z)=0.

Dimostrazione (D). Sia γ‾:[a,b]→E\underline\gamma:[a,b]\to E continua da x‾\underline x a y‾\underline y. La funzione g=f∘γ‾:[a,b]→Rg=f\circ\underline\gamma:[a,b]\to\mathbb{R} è continua (composizione di continue), con g(a)=f(x‾)>0g(a)=f(\underline x)>0 e g(b)=f(y‾)<0g(b)=f(\underline y)<0. Per il teorema degli zeri di Analisi 1 esiste tˉ∈(a,b)\bar t\in(a,b) con g(tˉ)=0g(\bar t)=0. Il punto z‾=γ‾(tˉ)∈E\underline z=\underline\gamma(\bar t)\in E ha f(z‾)=0f(\underline z)=0. ■\blacksquare

Conseguenza pratica: studio del segno. Se EE è connesso, ff continua e non si annulla mai in EE, allora ha segno costante. Perciò, per studiare il segno di ff: (1) si disegna l'insieme Z={f=0}Z=\{f=0\}; (2) si guardano le regioni connesse in cui ZZ spezza il piano; (3) in ciascuna si prova un solo punto.

Esempio. f(x,y)=x2−y2−1f(x,y)=x^2-y^2-1. Z={x2−y2=1}Z=\{x^2-y^2=1\} è l'iperbole equilatera con vertici (±1,0)(\pm1,0) e asintoti y=±xy=\pm x, e divide il piano in tre regioni connesse: a sinistra del ramo sinistro R1R_1, la fascia centrale R2R_2, a destra del ramo destro R3R_3. Punti di prova: f(−2,0)=3>0f(-2,0)=3>0, f(0,0)=−1<0f(0,0)=-1<0, f(2,0)=3>0f(2,0)=3>0. Quindi f>0f>0 in R1∪R3R_1\cup R_3, f<0f<0 in R2R_2.

Grafico interattivo: Segno di f = x² − y² − 1: f > 0 nelle due regioni esterne ai rami dell'iperbole, f < 0 tra i rami (contiene l'origine)

Errori da evitare

  • Interno/chiusura: ∂E=E‾∖E˚\partial E=\overline E\setminus\mathring E, non E‾∖E\overline E\setminus E. Un insieme può non essere né aperto né chiuso.
  • Weierstrass senza ipotesi: va controllato che l'insieme sia chiuso e limitato (un disco aperto non basta: f=xf=x su {x2+y2<1}\{x^2+y^2<1\} non ha né massimo né minimo).
  • Zeri su insiemi non connessi: il teorema non vale (basta pensare a f=±1f=\pm1 su due dischi separati).
  • Connesso ≠\ne convesso: un anello è connesso e non convesso.

Esercizi svolti

Domande d'esame

  1. Definire insieme aperto e chiuso; dimostrare che la palla aperta è un insieme aperto. Traccia: punto interno; ε=r−∣y‾−x‾0∣\varepsilon=r-|\underline y-\underline x_0| e disuguaglianza triangolare.
  2. Enunciare il teorema di Weierstrass e dire come si estende a un chiuso illimitato. Traccia: compatto = chiuso e limitato; se f→+∞f\to+\infty all'infinito, minimo; dimostrazione con la palla B‾R\overline B_R.
  3. Enunciare e dimostrare il teorema degli zeri per funzioni di più variabili. Traccia: curva che congiunge i punti, g=f∘γg=f\circ\gamma continua, zeri di Analisi 1.

Versione ripasso

Topologia

Interno E˚\mathring E: ∃Br(x‾)⊆E\exists B_r(\underline x)\subseteq E. Esterno: interno di EcE^c. Frontiera ∂E\partial E: ogni intorno contiene punti di EE e di EcE^c. Chiusura E‾=E∪∂E\overline E=E\cup\partial E. I tre insiemi partizionano Rn\mathbb{R}^n; ∂E=E‾∖E˚=∂(Ec)\partial E=\overline E\setminus\mathring E=\partial(E^c).

  • {x≥0,y>0}\{x\ge0,y>0\}: interno {x>0,y>0}\{x>0,y>0\}, chiusura {x≥0,y≥0}\{x\ge0,y\ge0\}.

    Aperto: E=E˚E=\mathring E. Chiuso: EcE^c aperto   ⟺  ∂E⊆E  ⟺  \iff\partial E\subseteq E\iff i limiti di successioni di EE sono in EE. Unione qualsiasi di aperti aperta, intersezione finita di aperti aperta (duale per i chiusi).

  • Palla aperta aperta: ε=r−∣y‾−x‾0∣\varepsilon=r-|\underline y-\underline x_0| e triangolare. Palla chiusa e sfera chiuse.

  • ff continua: {f<c},{f>c}\{f<c\},\{f>c\} aperti; {f≤c},{f≥c},{f=c}\{f\le c\},\{f\ge c\},\{f=c\} chiusi. {0<∣x‾∣<R}\{0<|\underline x|<R\} aperto, limitato, non chiuso.

    Limitato: E⊆Bk(0‾)E\subseteq B_k(\underline 0). Compattoinsieme chiuso e limitato = chiuso e limitato.

Weierstrass

KK compatto, ff continua ⇒\Rightarrow massimo e minimo. Corollario: CC chiuso illimitato, f→+∞f\to+\infty (risp. −∞-\infty) all'infinito ⇒\Rightarrow minimo (risp. massimo). Prova: M=f(x‾1)M=f(\underline x_1), RR con f>Mf>M fuori da B‾R\overline B_R, Weierstrass su K=C∩B‾RK=C\cap\overline B_R.

Es.: x2+y2−xy≥12(x2+y2)x^2+y^2-xy\ge\frac12(x^2+y^2): minimo 00, nessun massimo. Se f→Lf\to L finito e f(x‾1)≠Lf(\underline x_1)\ne L: stesso argomento.

Connessi e zeri

Connesso per archi: due punti qualsiasi uniti da una curva continua in EE. Zeri (D): EE connesso, ff continua, f(x‾)>0>f(y‾)⇒∃z‾: f(z‾)=0f(\underline x)>0>f(\underline y)\Rightarrow\exists\underline z:\ f(\underline z)=0. Prova: g=f∘γ‾g=f\circ\underline\gamma continua su [a,b][a,b], zeri di Analisi 1.

Segno: si disegna {f=0}\{f=0\}, si prende un punto per ogni regione connessa. x2−y2−1x^2-y^2-1: >0>0 a sinistra e a destra dei rami, <0<0 in mezzo. {xy>0}\{xy>0\} non connesso; con l'origine sì.

Passaggi principali degli esempi

  • Interno/frontiera di {x≥0,y>0}\{x\ge0,y>0\}: punti con x>0,y>0x>0,y>0 hanno un disco di raggio min⁡{x,y}\min\{x,y\} dentro; sui semiassi ogni disco contiene punti dentro e fuori.
  • {x≤y}∪{(0,−1)}\{x\le y\}\cup\{(0,-1)\}: interno {x<y}\{x<y\} (distanza y−x2\frac{y-x}{\sqrt2} dalla bisettrice); il punto isolato è di frontiera; l'insieme è chiuso.
  • Disco forato 0<∣x‾∣<R0<|\underline x|<R: ={∣x‾∣>0}∩{∣x‾∣<R}=\{|\underline x|>0\}\cap\{|\underline x|<R\}, intersezione di due aperti ⇒\Rightarrow aperto; frontiera ={0‾}∪{∣x‾∣=R}=\{\underline0\}\cup\{|\underline x|=R\}.
  • Palla aperta aperta: ε=r−∣y‾−x‾0∣\varepsilon=r-|\underline y-\underline x_0|, ∣z‾−x‾0∣≤∣z‾−y‾∣+∣y‾−x‾0∣<r|\underline z-\underline x_0|\le|\underline z-\underline y|+|\underline y-\underline x_0|<r. Palla chiusa chiusa: ε=∣y‾−x‾0∣−r\varepsilon=|\underline y-\underline x_0|-r, triangolare inversa.
  • Weierstrass illimitato: M=f(x‾1)M=f(\underline x_1); RR con f>Mf>M fuori da B‾R\overline B_R; minimo su K=C∩B‾RK=C\cap\overline B_R compatto.
  • Segno di x2−y2−1x^2-y^2-1: zeri = iperbole; 3 regioni connesse; punti di prova (−2,0)→3(-2,0)\to3, (0,0)→−1(0,0)\to-1, (2,0)→3(2,0)\to3.
  • Zeri con poligonali: f(−2,2)=−1f(-2,2)=-1, f(2,2)=1f(2,2)=1: poligonali (−2,2)→(0,k)→(2,2)(-2,2)\to(0,k)\to(2,2), k≥3k\ge3, disgiunte fuori dagli estremi ⇒\Rightarrow infiniti zeri.

Errori tipici

  • ∂E=E‾∖E\partial E=\overline E\setminus E (perde i punti di frontiera che stanno in EE).
  • Dimenticare i punti isolati nella frontiera.
  • Applicare Weierstrass a un insieme non chiuso (disco aperto) o non limitato.
  • Usare il teorema degli zeri su un insieme non connesso.
  • Confondere connesso con convesso.

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