Teoria: Funzioni implicite e teorema di Dini nel pianoUna curva di livello f(x,y) = 0 è localmente il grafico di una funzione y = g(x) se f ∈ C¹, f(x₀,y₀) = 0 e f_y(x₀,y₀) ≠ 0 (teorema di Dini): g è unica, di classe C¹ e g'(x) = −f_x/f_y (D). Se invece f_x ≠ 0 si esplicita x = h(y), con h' = −f_y/f_x: il teorema si applica in tutti i punti non critici dell'insieme di livello. Retta tangente alla curva in (x₀,y₀): f_x(x₀,y₀)(x−x₀) + f_y(x₀,y₀)(y−y₀) = 0. Se f ∈ C², g''(x₀) = −(f_xx + 2f_xy g' + f_yy g'²)/f_y. Dove f_y = 0 la curva può avere tangente verticale, incroci (x² − y²) o cuspidi (x² − y³).Funzioni implicite e teorema di Dini nel piano →. Fonte: raccolta di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD 2025-26, esercizio 13.
Testo
Sia f:R2→R, f(x,y)=−xey+2y−1.
- (i) Sia P0=(x0,y0) con x0≤0 e f(P0)=0. È vero che l'equazione f(x,y)=0 definisce implicitamente, in un intorno di P0, un'unica funzione continua y=g(x)?
- (ii) Scrivere lo sviluppo di Taylor di ordine 2 della funzione y=g(x) definita implicitamente da f(x,y)=0 in un intorno di (0,21).
- (iii) Trovare tutti i punti Q=(x1,y1) con f(Q)=0 nei quali f non soddisfa le ipotesi del teorema di Dini per l'esplicitabilità di y in funzione di x.
Soluzione
(i) Dini nei punti con x0≤0
f è di classe C∞. La derivata rispetto a y è
fy(x,y)=−xey+2.
Se x0≤0 allora −x0≥0 e ey0>0, quindi fy(x0,y0)=−x0ey0+2≥2>0. Le ipotesi del teorema di Dini sono soddisfatte in ogni punto di f=0 con x0≤0: sì, esiste un'unica funzione y=g(x), di classe C1 (anzi C∞), definita in un intorno di x0 con g(x0)=y0.
(ii) Taylor di ordine 2 in x0=0, y0=21
Il punto sta sulla curva: f(0,21)=0+1−1=0. In x0=0 si ha x0≤0, quindi per (i) Dini si applica. Servono g(0)=21, g′(0) e g′′(0).
Derivate di f:
fx=−ey,fy=2−xey,fxx=0,fxy=−ey,fyy=−xey.
Nel punto (0,21): fx=−e1/2, fy=2, fxx=0, fxy=−e1/2, fyy=0.
Derivata prima:
g′(0)=−fyfx=−2−e1/2=2e1/2.
Derivata seconda:
g′′(0)=−fyfxx+2fxyg′+fyy(g′)2=−20+2(−e1/2)2e1/2+0=2e.
(Il numeratore vale −e, e dividendo per 2 col segno meno si ottiene 2e.)
Sviluppo di Taylor di ordine 2:
g(x)=g(0)+g′(0)x+21g′′(0)x2+o(x2)=21+2e1/2x+4ex2+o(x2),x→0.
Controllo diretto. Derivando l'identità −xeg+2g−1=0: −eg−xegg′+2g′=0; in x=0: −e1/2+2g′(0)=0, cioè g′(0)=2e1/2 ✓. Derivando di nuovo: −egg′−egg′−xeg(g′)2−xegg′′+2g′′=0; in x=0: −2e1/22e1/2+2g′′(0)=0, quindi g′′(0)=2e ✓.
(iii) Punti dove Dini (in y) non si applica
I punti cercati sono quelli con f=0 e fy=0:
−xey+2y−1=0,2−xey=0.
La seconda dà xey=2; sostituita nella prima: −2+2y−1=0, cioè y=23. Allora x=2e−3/2. L'unico punto è
Q=(2e−3/2, 23).
Come atteso, x1=2e−3/2>0: non appartiene al caso (i). Lì fx=−e3/2=0, quindi vicino a Q la curva è esplicitabile come x=h(y)=(2y−1)e−y (da xey=2y−1) con tangente verticale: in effetti h′(y)=(2−(2y−1))e−y=(3−2y)e−y si annulla in y=23.
Grafico interattivo: La curva −x eʸ + 2y − 1 = 0, cioè x = (2y − 1)e^(−y). Il punto Q = (2e^(−3/2), 3/2) ≈ (0,446; 1,5) ha tangente verticale: lì f_y = 0 e y non è esplicitabile come funzione di x; il punto (0, 1/2) ha invece Dini valido
Errori tipici
- Calcolare g′′ con la formula ma usare fyy(g′)2 senza il quadrato, o dimenticare il fattore 2 davanti a fxy.
- Nel punto (iii) fermarsi a fy=0 senza controllare che il punto stia sulla curva (f=0).
Versione ripasso
Testo. f=−xey+2y−1: (i) Dini per x0≤0; (ii) Taylor di ordine 2 in (0,21); (iii) punti con f=0 dove Dini in y non vale.
(i) fy=2−xey≥2>0 se x≤0: sì, esiste una unica g.
(ii) f(0,21)=0. fx=−ey, fy=2−xey, fxx=0, fxy=−ey, fyy=−xey. In (0,21): fx=−e1/2, fy=2, fxy=−e1/2, fxx=fyy=0.
- g′(0)=2e1/2.
- g′′(0)=−fy2fxyg′=2e.
- g(x)=21+2e1/2x+4ex2+o(x2).
(iii) f=0, fy=0: xey=2, y=23, x=2e−3/2. Punto Q=(2e−3/2,23): tangente verticale, curva x=(2y−1)e−y.
Errori: dimenticare il 2 davanti a fxy; non verificare f=0 in (iii).
Passaggi. fx=−ey, fy=2−xey, fxy=−ey, fxx=0, fyy=−xey. Controllo per derivazione diretta: −eg−xegg′+2g′=0 e, derivando ancora, −2egg′−xeg(g′)2−xegg′′+2g′′=0; in x=0 danno g′=2e1/2, g′′=2e. Per (iii): h(y)=(2y−1)e−y, h′(23)=0.