Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficie
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Prerequisiti: Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettorialiUna curva è una funzione continua r : [a,b] → R^m; il sostegno è la sua immagine. Limiti, continuità e derivate si fanno componente per componente. La curva è regolare se r è C^1 e r'(t) ≠ 0 ovunque: allora r'(t) è il vettore tangente e la retta tangente è r(t0) + λ r'(t0). Esempi: circonferenza, segmento, grafico (t, f(t)), curve polari (f(θ)cosθ, f(θ)sinθ) regolari se f' ≠ 0 dove f = 0, elica, cuspide (t²,t³). L'integrale di r si fa per componenti; vale ∫ r' = r(b) − r(a) e ‖∫ r‖ ≤ ∫ ‖r‖.Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali → (curva regolare, vettore tangente), Funzioni a valori vettoriali, matrice jacobiana e trasformazioni di coordinateUna funzione f : A ⊆ Rⁿ → Rᵐ ha m componenti scalari f₁,…,f_m; il limite si fa componente per componente. È differenziabile in x₀ se f(x₀+h) − f(x₀) = Df(x₀)h + o(‖h‖), dove la matrice jacobiana Df(x₀) (m righe, n colonne) ha elemento (i,j) = ∂f_i/∂x_j: le righe sono i gradienti delle componenti. Se le componenti sono C¹ la f è differenziabile. Casi particolari: m = 1 (riga = gradiente), n = 1 (colonna = vettore tangente), f affine (Df = A). Regola della catena: D(g∘f)(x₀) = Dg(f(x₀))·Df(x₀). Trasformazioni di coordinate: polari (det = ρ), cilindriche (det = ρ), sferiche (det = ρ² sin φ); |det Df| è il fattore di variazione di aree o volumi.Funzioni a valori vettoriali, matrice jacobiana e trasformazioni di coordinate → (matrice jacobiana, rango), Prodotto vettoriale e prodotto mistoIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto → (il prodotto vettoriale e il suo modulo), Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzioneL'integrale doppio ∬_R f su un rettangolo è il limite delle somme di Cauchy-Riemann Σ |I_hk| f(P_hk); per f ≥ 0 è il volume del cilindroide. Le funzioni continue sono integrabili. Formule di riduzione (Fubini): su R = [a,b]×[c,d] ∬ = ∫_c^d(∫_a^b f dx)dy = ∫_a^b(∫c^d f dy)dx; per f = g(x)h(y) il prodotto di due integrali. Su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g₁(x) ≤ y ≤ g₂(x)} (D): ∬ = ∫a^b(∫{g₁}^{g₂} f dy)dx, simmetricamente per i domini x-semplici; domini regolari = unioni finite di semplici, f continua è integrabile. Area |Ω| = ∬ 1; insiemi di area nulla (punti, segmenti, grafici di funzioni continue); f limitata con discontinuità su area nulla è integrabile. Proprietà: linearità, monotonia, additività; teorema della media integrale (D). Baricentro e momenti d'inerzia di una lamina.Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzione →, Cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali generalizzati e gaussianaCambiando coordinate (x,y) = T(u,v), con T diffeomorfismo C¹ tra D' e D, ∬D f(x,y)dxdy = ∬{D'} f(T(u,v)) |det DT(u,v)| dudv: il fattore |det DT| è la dilatazione locale delle aree (per le trasformazioni lineari è |det M|, dimostrato col prodotto vettoriale). Polari: x = x₀ + ρcosθ, y = y₀ + ρsinθ, dxdy = ρ dρdθ; area di un settore di corona ½(R₂² − R₁²)Δθ; disco x² + y² ≤ 2ax: ρ ≤ 2a cosθ. Coordinate ellittiche x = aρcosθ, y = bρsinθ, dxdy = abρ dρdθ (area dell'ellisse πab). Simmetrie: D simmetrico rispetto all'asse y, f dispari in x ⇒ ∬ = 0 (D), f pari ⇒ ∬ = 2∬{x≥0}. Integrali generalizzati di f ≥ 0 continua su R²: limite su una successione invadente, indipendente dalla successione; gaussiana (D): ∬ e^{−(x²+y²)/2} = 2π, quindi ∫_R e^{−x²/2}dx = √(2π).Cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali generalizzati e gaussiana → e Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazioneL'integrale triplo ∭_E f si definisce con somme di Cauchy-Riemann su parallelepipedi; per f = 1 è il volume, per f = densità la massa; baricentro e momenti d'inerzia come in dimensione 2. Riduzione per fili (E = {(x,y) ∈ D, h₁ ≤ z ≤ h₂}: ∭ = ∬D(∫{h₁}^{h₂} f dz)dxdy) e per strati (E = {a ≤ z ≤ b, (x,y) ∈ E_z}: ∭ = ∫a^b(∬{E_z} f dxdy)dz). Cambiamento di variabili con |det DT|; coordinate cilindriche (x,y,z) = (ρcosθ, ρsinθ, z), dxdydz = ρ dρdθdz; sferiche (ρsinφcosθ, ρsinφsinθ, ρcosφ), φ ∈ [0,π] colatitudine, dxdydz = ρ²sinφ dρdφdθ; ellissoide di semiassi a,b,c ha volume (4/3)πabc. Solidi di rotazione: Pappo-Guldino (D), |R(A)| = θ̄·x_B·|A| (area di A per lunghezza dell'arco percorso dal baricentro).Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazione → (coordinate polari, sferiche e cilindriche), Integrali curvilinei di prima specie, baricentri e momenti d'inerziaL'integrale curvilineo di prima specie di f lungo una curva C^1 è ∫_γ f ds = ∫_a^b f(r(t)) |r'(t)| dt, dove ds = |r'(t)|dt è l'elemento d'arco. Con f = 1 dà la lunghezza; con f ≥ 0 l'area di una parete verticale alta f lungo la curva; con f = densità la massa. Non dipende dalla parametrizzazione né dal verso di percorrenza (D). Baricentro x_b = (1/M)∫ x μ ds; momento d'inerzia I = ∫ δ² μ ds con δ distanza dall'asse.Integrali curvilinei di prima specie, baricentri e momenti d'inerzia →.
Che cos'è una superficie parametrica
Una curva è un oggetto con un grado di libertà: è l'immagine di una funzione di un parametro . Una superficie è un oggetto con due gradi di libertà: l'immagine di una funzione di due parametri.
Definizione (superficie parametrica regolare semplice). Sia la chiusura di un aperto connesso e , continua. La coppia con è una superficie regolare semplice se, indicato con l'interno di : (i) è iniettiva e di classe in ; (ii) la matrice jacobiana (matrice ) ha rango massimo in ogni punto di . è il sostegno, la parametrizzazione.
Le colonne della jacobiana sono i vettori e . Rango significa che e sono linearmente indipendenti, cioè che il loro prodotto vettoriale non è nullo: dove e analogamente le altre due (i tre minori della jacobiana). L'iniettività evita che la superficie si autointersechi.
Linee coordinate, piano tangente, normale
Fissato , la funzione è una curva sulla superficie (la linea coordinata ) con vettore tangente ; fissato , si ha la linea coordinata con tangente . Sulla sfera, in coordinate sferiche, le linee coordinate sono i paralleli e i meridiani.
Definizione (piano tangente, normale). Nel punto , con interno, il piano tangente è il piano per generato da e . Il vettore è il vettore normale e il versore normale. L'equazione del piano tangente è cioè con .
Il piano tangente è il piano che meglio approssima la superficie vicino a . Il segno di dipende dall'ordine di : scambiare i parametri inverte la normale. Vedremo che questo sceglie l'orientazione della superficie (Flusso, teorema della divergenza e teorema del rotoreIl flusso di F attraverso una superficie orientata è ∬ F·n dσ = ∬ F(r)·(r_u ∧ r_v) du dv (grafico: ∬ F·(−f_x,−f_y,1) dx dy). Teorema della divergenza: per un solido Ω il flusso uscente da ∂Ω è ∭ div F; nel piano ∬ div F = ∮ F·n ds. Teorema del rotore (Stokes): ∬ rot F·n dσ = ∮ F·T ds sul bordo orientato; su una superficie chiusa il flusso del rotore è 0. Da div rot F = 0 vengono i campi solenoidali e il potenziale vettore.Flusso, teorema della divergenza e teorema del rotore →).
Gli esempi da conoscere
Piano. con indipendenti: , costante.
Superficie cartesiana (grafico). , , con . Si parametrizza con i parametri : . Allora , e È sempre regolare, perché la terza componente vale . La normale punta verso l'alto (). Il piano tangente , cioè , è il piano tangente al grafico già visto in Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →.
Sfera di raggio . In coordinate sferiche, con la colatitudine (angolo dall'asse ) e la longitudine: Si trova (verifica con sympy: ). È non nullo per , cioè nei punti interni a ; ai poli si annulla (ma sono sul bordo di ).
Cono circolare retto. , . Qui , di norma , e (sympy). Il cono ha altezza . Se invece si lascia si ottiene il cono a due falde, non regolare nel senso della definizione: i punti del segmento (interni a ) vanno tutti nell'origine, quindi non è iniettiva e il rango cade.
Cilindro. : , . Per il cilindro a base ellittica si usa .
Ellissoide : .
Elicoide. (Esercizio - area di un elicoide e di una sella (foglio 6, esercizi 1 e 3)): , .
Superficie regolare a pezzi
Un insieme è regolare a pezzi se è unione finita di superfici regolari le cui intersezioni a due a due hanno area nulla (sono curve regolari, come gli spigoli di un cubo o il bordo fra cono e base). È il caso della frontiera di cubi, cilindri chiusi, coni con la base.
Area e integrale di superficie
Motivazione. Si prende un rettangolo di lati nel piano dei parametri, con vertice in . La sua immagine è un piccolo pezzo di superficie, che per piccoli è quasi un parallelogramma del piano tangente con vertice in e lati e . L'area di un parallelogramma è il modulo del prodotto vettoriale dei lati: . Sommando questi pezzettini e passando al limite si ottiene un integrale doppio.
Definizione (area, integrale di superficie). Sia una superficie regolare con limitato e misurabile. L'area è Per continua l'integrale di su (integrale di superficie di prima specie) è dove è l'elemento d'area; in particolare .
Come per le curve, il valore non dipende dalla parametrizzazione: se con cambio di variabili invertibile, vale , e il fattore è proprio quello del cambio di variabili negli integrali doppi, quindi le due espressioni coincidono. Sono valide la linearità e l'additività: per una superficie regolare a pezzi .
Esempio. Sfera, porzione compresa fra i paralleli e i meridiani : Per , si ritrova ; una calotta attorno al polo nord con colatitudine massima ha area .
Esempio. Cono omogeneo (): (raggio per apotema).
Caso dei grafici
Per su , con : Il fattore , con l'angolo fra il piano tangente e il piano orizzontale: più la superficie è ripida, più la sua area supera quella dell'ombra .
Esempio. Paraboloide con : e in polari
Esempio. La calotta sferica con (): e con : lo stesso risultato ottenuto con le coordinate sferiche.
Massa e baricentro di una superficie
Se è la densità superficiale di massa, la massa è e il baricentro ha coordinate Per costante si ottiene il centroide, indipendente da . Per superfici regolari a pezzi si sommano i momenti e le masse dei pezzi.
Esempio. Superficie laterale del cono di raggio , altezza , omogenea. Per simmetria . Con come sopra, e : Il baricentro del solo mantello sta a dell'altezza dal vertice (a dalla base).
Superfici di rotazione e teorema di Pappo-Guldino
Una superficie di rotazione si ottiene ruotando una curva piana attorno a una retta del suo piano che non l'attraversa. Prendiamo nel semipiano del piano , , , ruotata attorno all'asse di un angolo .
Teorema (D, secondo teorema di Pappo-Guldino). L'area della superficie di rotazione generata da è la lunghezza di per la lunghezza dell'arco di circonferenza percorso dal baricentro (centroide) di : dove è l'ascissa del baricentro della curva e la sua lunghezza. In particolare, per una rotazione completa, .
Dimostrazione. La superficie si parametrizza con , . Le derivate sono e . Il prodotto vettoriale ha componenti quindi (usando e ). Allora perché per definizione di baricentro di una curva omogenea.
Esempio (toro). Il toro si ottiene ruotando di attorno all'asse la circonferenza di centro e raggio nel piano . Il baricentro della circonferenza ha ascissa e la lunghezza è , quindi . (Il primo teorema di Guldino, sui volumi, dà per il solido racchiuso ; v. Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazioneL'integrale triplo ∭_E f si definisce con somme di Cauchy-Riemann su parallelepipedi; per f = 1 è il volume, per f = densità la massa; baricentro e momenti d'inerzia come in dimensione 2. Riduzione per fili (E = {(x,y) ∈ D, h₁ ≤ z ≤ h₂}: ∭ = ∬D(∫{h₁}^{h₂} f dz)dxdy) e per strati (E = {a ≤ z ≤ b, (x,y) ∈ E_z}: ∭ = ∫a^b(∬{E_z} f dxdy)dz). Cambiamento di variabili con |det DT|; coordinate cilindriche (x,y,z) = (ρcosθ, ρsinθ, z), dxdydz = ρ dρdθdz; sferiche (ρsinφcosθ, ρsinφsinθ, ρcosφ), φ ∈ [0,π] colatitudine, dxdydz = ρ²sinφ dρdφdθ; ellissoide di semiassi a,b,c ha volume (4/3)πabc. Solidi di rotazione: Pappo-Guldino (D), |R(A)| = θ̄·x_B·|A| (area di A per lunghezza dell'arco percorso dal baricentro).Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazione →.)
Esempio. Rotando attorno all'asse anziché la formula diventa (la distanza dall'asse è ). Arco di parabola , : (Esercizio - lavoro lungo un arco di parabola e area della superficie di rotazione (appello 9 febbraio 2026)).
Errori comuni
- Usare al posto di : i due coincidono solo se i vettori sono perpendicolari.
- Dimenticare il fattore della sfera (o il fattore nel cono): l'elemento d'area non è .
- Nei grafici, scrivere invece di .
- Nella formula di Pappo, usare la distanza dall'asse sbagliata (rotazione attorno a vuole , attorno a vuole ) o dimenticare il fattore .
- Non spezzare una superficie regolare a pezzi (cilindro chiuso, cono con base) e dimenticare un pezzo.
Domande d'esame
- Definire una superficie parametrica regolare, il piano tangente e il versore normale. Calcolare la normale di un grafico. Traccia: ; .
- Definire l'area di una superficie e spiegarne la motivazione. Traccia: parallelogramma di lati , e area ; somma di Riemann.
- Enunciare e dimostrare il teorema di Pappo-Guldino per le superfici di rotazione. Traccia: parametrizzazione , , .
Esercizi svolti: Esercizio - integrale di superficie su un paraboloide ellittico (appello 7 settembre 2026), Esercizio - area di un elicoide e di una sella (foglio 6, esercizi 1 e 3), Esercizio - area di un grafico su un semidisco (appello 30 gennaio 2024), Esercizio - aree di cilindro, cono e superficie di rotazione (Esercizi 2025-26, nn. 56 e 57).
Versione ripasso
Superficie regolare : e iniettiva in , (rango ). Normale (componenti = minori ); piano tangente .
Esempi. Grafico : . Sfera: . Cono : . Cilindro: . Elicoide : . Il cono a due falde non è regolare.
Area e integrale. (parallelogramma di lati ); ; indipendente dalla parametrizzazione. Grafico: .
Esempi. Sfera ; calotta ; cono ; paraboloide , : .
Baricentro. , . Mantello del cono: .
Pappo-Guldino (D). , , ; . Toro: . Attorno all'asse : .
Calcoli di base.
- Sfera: , , intera , calotta (anche come grafico: ).
- Cono omogeneo (): , (mantello).
- Paraboloide , : , .
- Sella su : , . Elicoide , , : .
- Paraboloide ellittico con : la radice si elide, con , (jacobiano ).
Pappo-Guldino (D) in breve. , , , prodotto vettoriale di norma (con ); . Toro: baricentro a distanza , lunghezza , . Arco di parabola , attorno all'asse : . Cicloide attorno all'asse : . Mezzo cilindro ; tronco di cono , : .
Invarianza. Se , : il fattore è quello del cambio di variabili, quindi area e non cambiano. Superficie regolare a pezziunione finita di superfici regolari che si intersecano in curve (area nulla): si sommano i pezzi.
Errori tipici.
- invece di .
- Omettere o nell'elemento d'area.
- senza quadrati.
- Pappo: distanza dall'asse sbagliata o fattore dimenticato.
- Superficie a pezzi: dimenticare un pezzo (base del cono).
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - area di un elicoide e di una sella (foglio 6, esercizi 1 e 3)
- Esercizio - area di un grafico su un semidisco (appello 30 gennaio 2024)
- Esercizio - aree di cilindro, cono e superficie di rotazione (Esercizi 2025-26, nn. 56 e 57)
- Esercizio - flusso attraverso un grafico su un semidisco (appello 30 gennaio 2024)
- Esercizio - integrale di superficie su un paraboloide ellittico (appello 7 settembre 2026)
- Esercizio - lavoro lungo un arco di parabola e area della superficie di rotazione (appello 9 febbraio 2026)